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Friburgo città del sole - Laura Facchi 2007

Friburgo città del sole - Laura Facchi 2007

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Published by John Galanti
FRIBURGO
ECOBURGO - CITTÀ DEL SOLE. Tanto verde, poche auto. Nel quartiere (tedesco)
del futuro si vivrà, anzi si vive, così. Producendo in casa l’energia che si consuma

Testo di Laura Facchi
Foto di Alberto Bernasconi
http://static.repubblica.it/dweb/pdf/FRIBURGO

24 NOVEMBRE 2007
FRIBURGO
ECOBURGO - CITTÀ DEL SOLE. Tanto verde, poche auto. Nel quartiere (tedesco)
del futuro si vivrà, anzi si vive, così. Producendo in casa l’energia che si consuma

Testo di Laura Facchi
Foto di Alberto Bernasconi
http://static.repubblica.it/dweb/pdf/FRIBURGO

24 NOVEMBRE 2007

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ECOBURGO
CITTÀ DEL SOLE
Tanto verde, poche auto.Nel quartiere (tedesco)del futuro si vivrà, anzisi vive, così. Producendoin casa l’energia chesi consuma
di Laura FacchiFoto di Alberto Bernasconi
 
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L’avventura iniziònel 1976, quandogli abitantidi Friburgobloccarono lacostruzione dellacentrale nucleare.Esi inventaronoun’alternativaal petrolio. Cheoggi attrae i turisti
La ricetta di Friburgo?Case riscaldate dai pannelli solari,tram che ti portano ovunque,centri di ricerca sull’energiaeparchi a tema per i bambini.
 
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epotessimo inventare la no-stra casa ideale come sareb-be? Probabilmente immersanel verde, ma ben servitadai mezzi pubblici e nonlontana dalle comodità della città, in unluogo pulito e ricco di costruzioni vario-pinte. Sicuramente inseriremmo ancheparchi e giochi per i nostri bambini, po-sti auto a volontà in modo da non esse-resoffocati dalle macchine parcheggia-te in modo selvaggio sulla strada.Vorremmo un’abitazione bella, ma an-che economica, per cui non sia neces-sario spendere migliaia di euro in bol-lette. Alla fine, se la straordinaria magiasi realizzasse, l’incanto ci trasportereb-be in un luogo molto simile a Vauban.
Siamo a Friburgo,nella Foresta Nera.Una città di 100mila abitanti che daqualche anno ha messo in atto una in-telligente politica di utilizzo delle ener-gie rinnovabili.
Tanto da renderla famo-sa in tutto il mondo, grazie all’utilizzodei pannelli solari e alla ricerca in cam-po energetico realizzata dal Centro Stu-di Fraunhofer.Oggi Friburgo è conosciuta come la Cit-tà del Sole e Vauban è il suo quartieredelle fiabe. In realtà si tratta di un luogoreale, uno spicchio urbano dove vivonopersone che producono autonoma-mente l’energia di cui hanno bisogno.Lo fanno grazie ai pannelli solari schie-rati sui tetti, con l’aiuto dei sistemi diisolamento termico e degli impianti diriutilizzo dei rifiuti, per farealcuniesempi degli innovativi sistemi di co-struzione che gli architetti hanno ideatoeapplicato a queste case chiamate“passive”. Ovvero, capaci di assicurarebenessere termico pur senza utilizzareimpianti di riscaldamento convenziona-li. «La percentuale di energia prove-niente da fonti rinnovabili ammonta at-tualmente al 5 per cento», spiega inproposito il sindaco di Friburgo, DieterSalomon, esponente dei Verdi. «Nel gi-ro di pochi anni, però», promette,«contiamo di arrivare al 10, se non ad-dirittura al 20 per cento».Main questa storia i numeri hanno unruolo relativo. Certo, quel 5 per cento ègià un ottimo risultato, anche se rima-ne al di sotto della media nazionale te-desca, che riesce a raggiungere l’8%grazie ai piccoli paesi del nord dellaGermania, che utilizzano diffusamentel’energia eolica. Quello che conta, a Fri-burgo, è il coinvolgimento dell’interapopolazione in quello che è diventatoun progetto di eccellenza energetica.Tutti insieme, adulti e bambini, impe-gnati in un piano che garantisce occu-pazione e si è trasformato in una fontedi guadagno per l’intera città. Grazie aivisitatori e agli investitori. Entrambi incostante aumento.
Ti aspetti una città avveniristica,fattadi pannelli solari che corrono lungo imarciapiedi e coprono le facciate deipalazzi.
Einvece, arrivando qui scopriche la magia del luogo non è creata dauna tecnologia invasiva. Anzi. I pannellisolari, per esempio, ci sono ma siste-mati in modo discreto. Il segreto di Fri-burgo non è quello degli appartamentidomotici, ma di una diffusa qualità divita, presenza del verde, sostenibilitàambientale. Rolf Disch, il primo archi-tetto che qui ha ideato abitazioni ener-geticamente autosufficienti, ci svela co-sì il mistero: «Quando i turisti scendonoalla stazione vorrebbero trovarsi imme-diatamente immersi nella Città del Sole,vedere un segno tangibile di ciò cherende Friburgo un caso unico e inte-ressante. Ecco perché ho ideato que-sto». L’architetto ci mostra una pensili-na totalmente ricoperta da pannelli so-lari, il suo ultimo progetto, che per orarimane sulla carta, in attesa dell’appro-vazione da parte dell’amministrazione.Ma la storia dell’avventura di Friburgo èlunga ed ebbe inizio nel 1976. In ma-niera turbolenta, con tanto di manife-stazioni di piazza: gli abitanti protesta-vano infatti contro la decisione del go-verno tedesco di installare una centralenuclearepoco fuori dalla città. Studentiuniversitari, contadini, operai, impiega-ti: tutti vennero coinvolti. E tutti insiemevinsero. Il progetto della centrale fu ab-
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24 NOVEMBRE 2007
Una vacanzasostenibile
Friburgo attira moltissimi turistiogni anno. E non soltanto per la vicinaForesta Nera o per il centro storico.Studenti,architetti,professionisti delsettore energetico o semplici curiositrascorrono qualche giorno in cittàvisitando i siti più importanti legatialla produzione e all’utilizzo di energierinnovabili. Le due principali agenzieturistiche che si occupano di questaparticolare forma di turismo sonola
Innovation Tour 
ela
 Solar Futour 
.Fondate entrambe tre anni fa,lavorano già moltissimo: per trovareposto in uno dei tour organizzati(visite disegnate ad hoc a secondadella tipologia del visitatore),ènecessario prenotare con mesi dianticipo. Ogni anno,infatti,i gruppi sono4mila e ognuno è composto da unnumero di visitatori che va da 15 a 50.Un successo eco-sostenibile.

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