Introduzione
"La difficoltà non sta nelle nuove idee, ma nello sfuggire a quelle vecchie,che si ramificano - per quanti sono stati educati come molti di noi lo sonostati - in ogni angolo della nostra mente"
- John Maynard Keynes
Cara lettrice e/o caro lettore,avrei voluto buttare la cosa sul comico, dato il clima paradossale che si
è
creato intorno alla quantit
à
di abusi dell'attualesistema monetario e del credito che stanno via via venendo alla luce a livello planetario. Avrei voluto scrivere qualcosa diquesto genere:
“
Come guarire dalla
Sindrome dell'ITALIANO IMPOVERITO
L'italiano Impoverito si ottiene prelevando dall'Italiano Naturale una percentuale del debito pubblico al momento della nascita e togliendogli potere d'acquisto - via via che cresce - tramite la sottrazione della rendita monetaria. La ricchezza si aggiunge alla piccolissima parte di italiano rimanente che viene perci
ò
chiamato: Italiano Arricchito. L'Italiano Impoverito
è
molto meno ricco-attivo dell'Italiano Naturale e non esiste una certezza scientifica definitiva rispetto al suo collegamento con varie patologie sociali quali corruzione, suicidi per fallimento, partecipazione a missioni di usury- keeping, furti, rapine, scippi, spacci, prostituzione, etc. Solo una minima parte dell'Italiano che si trova in natura viene arricchito: meno del 7%. Qualcuno sostiene che la sintesi dell'italiano arricchito possa essere facilitata dall'elemento Governio (simbolo
Gv
). Per avere pi
ù
certezze sulla particella ultima che
è
responsabile di tutto ci
ò
, occorre costruire e sperimentare uno strumento costosissimo chiamato Grande Collisore Stolidonico (Large Moron Collider, LMC). "L´Europa deve essere molto fiera di vedere che gli scienziati europei, lavorando insieme, saranno in grado di preparare uno dei pi
ù
inutili e costosi esperimenti di fisica al mondo," ha commentato Patakkich, il Commissario europeo per la Ricchezza Scientifica...”
Ma la situazione si sta oramai deteriorando a vista d'occhio, me ne rendo conto. Quindi – soprattutto per rispetto di chista soffrendo - mi attengo ad una prosa pi
ù
chiara, magari meno divertente, ma sicuramente pi
ù
utile per chi ci legge. Hoelaborato un manuale che rappresenta una specie di scommessa tra l'autore ed il lettore. Ho pensato di rivelare i puntichiave sul tema della moneta e del credito – nei limiti dello spazio disponibile – per mettere il lettore in condizione dicapire una materia apparentemente ostile e di sfruttarla a proprio vantaggio. Mi sono impegnato per mettervi in grado,oltrech
é
di difendervi dai cosiddetti “esperti” del settore, di realizzare - magari assieme ad una piccola comunit
à
– unvostro esperimento concreto di moneta locale, di moneta “aperta” (open source) o di moneta complementare. Pi
ù
modestamente, il testo pu
ò
servire come strumento di orientamento per chi si appresta semplicemente ad aderire aprogetti di monete “altre” gi
à
in corso in Italia. Infine, il testo sar
à
utile a chi gi
à
professionalmente
è
un operatore delsettore, per conoscere le ultime tendenze dell'economia quasi-monetaria del terzo millennio e le strade che si stannoaprendo, nell'internet-economy pensiero, per coglierne le opportunit
à
. D'altro canto, sarebbe veramente un peccatoassistere alla disintegrazione di un sistema senza avere da parte qualche alternativa funzionante da adottare, almeno nelperdurare dello stato d'emergenza.Ho diviso il testo in tre parti principali: nella prima parte illustro ed analizzo la situazione attuale della moneta e del creditomettendone in evidenza le contraddizioni, le illegalit
à
ed i difetti principali che rendono il sistema precario emalfunzionante, oltrech
é
controproducente, non solo nei confronti del pubblico e dei consumatori, ma ormai addiritturaper gli stessi operatori istituzionali (banche, stati, etc.). Questa parte
è
fondamentale perch
é
mette in evidenza la volutascarsit
à
di informazioni, tra quelle normalmente disponibili al pubblico, sia dal punto di vista storico e legale che da quellooperativo e psicologico. Una indisponibilit
à
mantenuta ad arte al fine di privilegiare pochissimi “iniziati” e di creare quellapericolosa asimmetria di conoscenza che viene utilizzata per abusare della comunit
à
, navigando in acque torbide spessoal limite della criminalit
à
. Lo scopo di questa parte
è
, quindi, una volta delineata la cornice, quello di rendere evidente lanecessit
à
improrogabile di trovare una soluzione legale – o quantomeno una alternativa onesta – che possa permetteredi riallineare la societ
à
verso il bene collettivo, mantenendo salvi i criteri della propriet
à
privata e di un lecito profitto .Esiste difatti la necessit
à
di decriminalizzare il sistema monetario e del credito per restituire dignit
à
– dopo unanecessaria opera di purificazione – agli stessi operatori del sistema bancario ed alla clientela del sistema creditizio. Lamia tesi
è
che in un sistema piramidale dove il vertice (la
é
lite) viene selezionato attraverso un metodo di arricchimentosociopatico e criminale, molto facilmente le parti basse della piramide verranno anch'esse contagiate, corrotte, edorientate ad adottare esse stesse atteggiamenti criminali (della serie: rubi chi pu
ò
). E' un meccanismo automatico edautoadattivo: in un sistema gerarchico, le parti inferiori della piramide tendono ad ingraziarsi le superiori – imitandole - alfine di scalarne la posizione sociale. La novit
à
oggi consiste nell'affermazione di un nuovo paradigma, quello della rete,che si diversifica dal paradigma della piramide. La rete
è
pi
ù
resiliente – una parola di moda che indica una somma diabilit
à
, capacit
à
di adattamento attivo e flessibilit
à
– rispetto alla piramide, ed
internet
ne
è
la prova pi
ù
lampante. Con ladistribuzione e la democratizzazione del sistema di comunicazione delle informazioni – e quindi della diffusione dellaconoscenza – diventa inevitabile un aumento di una domanda parallela di distribuzione degli strumenti monetari. Unadelle funzioni della moneta
è
appunto trasportare informazioni: quando acquistiamo qualcosa, stiamo segnalando aiproduttori di che cosa abbiamo bisogno, stiamo in un certo senso trasmettendo ordini all'apparato della produzioneindustriale e dei servizi affinch
é
continuino a metterci a disposizione quel bene o quel servizio. Quindi, questa
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marco saba replied: