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Origini della filosofia, riassunto

Origini della filosofia, riassunto

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Published by Gianfranco Marini
Riassunto completo e articolato sulle origini della filosofia realizzato da Diego Deplano della III F del liceo scientifico "G. Brotzu": filosofia e Grecia, orientalisti e occidentialisti, mito e filosofia, religione e filosofia, politica e filosofia, periodi e temi della filosofia greca
Riassunto completo e articolato sulle origini della filosofia realizzato da Diego Deplano della III F del liceo scientifico "G. Brotzu": filosofia e Grecia, orientalisti e occidentialisti, mito e filosofia, religione e filosofia, politica e filosofia, periodi e temi della filosofia greca

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Nascita della filosofia e l’idea Orientale
Dove nasce la filosofia? - Rapporti con l’Oriente
 
La filosofia nacque nell’Ellade del VI secoloa.C. Si afferma che la filosofia dell’occidente sia nata in Grecia. Le ragioni di questa tesi sonofondamentalmente tre:-
 
I Greci, essendo gliautori dei primi testi scritti di filosofia, sono ritenuti gli iniziatori del pensierooccidentale.- La cultura e la tradizione Greca affondano le proprie radici nelmondo ellenico.- I Greci sono stati i primi a impegnarsi in quel tipo diindagine critica e razionaleche caratterizza lafilosofia. Oggi, vi sono due linee di pensiero contrastanti:
Filosofia orientale
 
Gli orientalisti fanno notare come prima e contemporaneamente alla nascita dellafilosofia greca, in Oriente si erano sviluppate alcune trale più grandi idee filosofico-religiosedi sempre.Come ad esempio l’induismo e il Buddhismo in India, la concezione del mondo di Zarathustra, e le oppostefilosofie di Lao-tze e Kung-fu-tzu (Confucio) in Cina. La filosofia orientale pone l’attenzione soprattutto suiproblemi esistenziali o religiosi. Essa concepisce la conoscenza in funzione della salvezza e liberazionedell’uomo, che consiste nel passaggiodal piano del “samsara” , la vita ingannevole e imperfetta di questomondo,a quello del “nirvana” , la Realtà vera, primordiale, non ingannevole e assoluta. Prendendo atto diquesto, capiamo che la filosofia sia concepita come “via alla salvezza” e il filosofo come “illuminato” e “santo”.
Scienza orientale
 
Gli orientalisti sottolineano che, nelle civiltà precedenti a quelle greche, si trovinoimportanti invenzioni tecniche sulla navigazione, edilizia ecc., ma anche interessanti ricerche di medicina,astronomia e matematica.
 
Medicina. Essa, da sempreunita alla magia. Gli Egiziani furono tra i primi che cominciarono a studiare le malattietenendo fuori la mentalità magica, classificando i disturbi in base ai vari organipervenendo allo schema di diagnosi-prognosi-terapia ancora usato. Grazie a dei resti archeologici,conosciamo iprogressi terapeutici dei mesopotamicie la presenza di una loroarte chirurgica. Si conosce anche l’esistenza di una medicina indiana. Ricordiamo i Cinesi nell’ambito della medicina,anche per la pratica dell’ agopuntura.
 
Astronomia e la matematica. Nell’ambito astronomico si distinsero soprattutto i Caldei, studiando leeclissi, le costellazioni ecc. Mentre in quello matematico furono grandi esponenti Egizi e Babilonesi.Gli orientalisti sostengono la presenza di rapporti commerciali e culturali tra l’Ellade e l’Oriente basandosisul fatto che le prime sedi della cultura greca furono l’Asia e le isole dell’Egeo, favorite a venire in contattocon i popoli dell’Oriente mesopotamico e ad assimilarne costumi e idee. Inoltre l’attività marinara deiGrecia aveva come spazio geografico anche l’Egitto e il medio oriente, che erano sedi di antica eprestigiosa civiltà.
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Filosofia e scienza greca
Filosofia greca
 
Gli occidentalisti specificano che la sapienza greca, al contrario di quella orientale che èdi tipo religioso e tradizionalistico, in quantofilosofia, si presenta come unaricerca razionale. Ogni uomo, essendo un “animale ragionevole”, può filosofare. Inoltre, mentre il sapere orientale precedente all’Elladeè caratterizzato da un’atmosfera religiosa e intriso di fantasie e miti, il filosofare greco tende fin da semprea strutturarsi comeun’indagine razionale, fondata sul pensiero. Oltre a questo punto gli occidentalisti neanalizzano altri due, per i quali viene smentita l’idea degli orientalisti. Innanzitutto l’ipotesi di unaderivazione orientale del pensiero greco è da scartare, poiché questa idea si diffuse soltanto inepocaellenistica, in cui si aveva interesse a riconnettere la tradizione greca a quella orientale, infatti il centrodella cultura scientifica era stato spostato ad Alessandria. Inoltre è quasi certo che i primi filosofi grecinonabbiano avuto notiziadelle dottrine dell’estremo Oriente, ed inoltre i popoli orientali possedevano unasapienza più di tipo religiosa e basata sui miti, che filosofica.
Scienza greca
 
Per quanto riguarda la scienza, oggi si è d’accordo nell’attribuire l’origine della scienzagreca a quella Orientale. Ma gli occidentalisti mettono in luce le diversità di indirizzi e metodi che separa lascienza Greca dalle altre. La tesi sostenuta dagli occidentalisti è che i greci, al contrario degli altri popoliche sviluppavano le scienza perscopi immediati e di pratico interesse, tendevano a coltivarleprincipalmente perdesiderio di conoscere e comprendere il “perché” delle cose, con una spiegazionenaturale e razionale, nascono così le idee diformulaelegge, che sono la base del pensiero scientifico.
Filosofia e scienza greca: schema riassuntivo
Riassumendo, c’è chi sostiene una rigida distinzione tra atteggiamento pratico-orientale e teorico-greco echi no. Ciò nonostante, non può esser negato il fatto di trovarsi di fronte ad un vero e propriosalto diqualità, infatti i Greci sono stati i primi ad impegnarsi pubblicamente in un determinato tipo di ricerca.Questo spiega perché gli storici odierni sostengano che “la filosofia e la scienza sono nate in Grecia”.
L’Ellade e i fattori che facilitano la nascita della filosofia
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 Le civiltà precedenti a quelle greche erano monarchie stataliste e accentratrici, avendo dunque uncarattere tendenzialmente autoritario e tradizionalista, e quindi statico: in società del genere, lo sbocciaredi una libera indagine critica e razionale, come la filosofia, era davvero difficoltoso. Le diverse condizionipolitiche, sociali, economiche e culturali favorirono la fioritura della filosofia greca furono:
 
In Grecia l’antica monarchia patriarcale è sostituita dagoverni e repubbliche di tipo aristocratico.
 
Al posto di uno Stato accentratore si sviluppano lecittà-stato(pòleis).
 
Nella civiltà greca si sviluppano nuovearistocrazie dominanti.Le pòleis, tra il V e il IV secolo a.C., andarono sviluppandosi verso forme didirezione democraticadelloStato, che sono le prima della storia del mondo. Questo sviluppo, è dato dalla formazione delcetoplutocratico, classe formatasi attraverso i commerci marittimi, costituita dalleborghesie commerciali edall’artigianato cittadinoper la quale la forma prevalente di ricchezza èmobiliare. Essa comincia ad entrare in conflitto con il monopolio della vecchia aristocrazia a base agraria: risultato è “l’isonomia”, ilriconoscimento del principio secondo cuii vari ceti devono godere di uguali diritti politicie l’istituzionedellapòlis come comunità di uomini liberi che decidono autonomamente. Proprio questi scontri favorironola nascita di una mentalità non più passiva e ciecamente attaccata alle tradizioni, ma che tende a ricercaremotivazioni intellettualmente convincenti alla propria condotta e alle proprie idee. Quindi, in uno stato,caratterizzato dallamessa in discussione dei modelli tradizionali, la filosofia ha modo di svilupparsi comemai prima. Capiamo ora perché la filosofia non si sia sviluppata in società rigide, militariste e autoritariecome quella spartana, o in una conservatrice antica città come quella di Atene. Solo nelle colonie ionichedell’Asia Minore, dove troviamouna dinamica circolazione di merci, idee ed esperienze e libere istituzioniche aiutano al determinare quel tipo di società aperta, presentano le caratteristiche propizie alla diffusionedella filosofia. Soltanto dopo le guerre persiane Atene diverrà il cuore della vita intellettuale dell’Elladediventando la capitale della libertà greca e della filosofia.
Pòlis: Politica, schiavitù e religione
Politica
 
Lindividuare intesi in terminimoderni. Oggi un cittrano con lo stato.Mentre nella Grecia anlismo e il particolarismo di cui spesso si parla non devono essetadico vive tutta una serie di esperienze private che poco c’entica,ogni cosa ed ogni aspetto della vita era legato alla vita della pòlis, l’esistenzadel cittadino era plasmata dalla pòlis. Da qui l’interesse per la politica dei filosofi greci di età classica.
Schiavitù
 
Per quanto la democraticità greca fosse elevata,il numero dei cittadini liberi è inferiore aquella di schiavi e cittadini stranieri che sono privi di diritti politici. Quindi il dibattito politico, la cultura e leconquiste filosofiche riguardano solo una cerchia ristretta di persone, anche se, in confronto alle altresocietà, la cerchia è + ampia in quanto viene riconosciuto il potenziale di tutti i cittadini liberi.
Religione
 
Nella città-stato greca, sebbene i sacerdoti abbiano poca importanza,la religione ha un ruolofondamentale. Infatti ogni città vanta la sua origine, il suo nome o altro da origini divine o semidivine.Anche le leggi sono inizialmente ritenute di ispirazione divina. La pòlis non cambierà questo suo carattereetico-religioso. E anche se ciò poneva alcune restrizioni al pensiero filosofico, non né bloccò lo sviluppo.
Filosofia e i due “filoni” 
 
E’ possibile distinguere, all’interno della filosofia greca degli inizi, unacontrapposizionetra due filoni legati a due componenti sociali: uno più legato aldémos, ovvero il popolo urbano formato da cittadini benestanti e portatore di una mentalità più progressista e aperta al “nuovo” -un altro più legato all’ aristocrazia, portatrice di una mentalità più conservatrice e legata al passato. Questidue filoni della filosofia greca, nel tempo finirono per rinnovarsi a vicenda fino a perdere la loro inizialestruttura e confluire in filosofie più complesse.
Primordi del pensiero filosofico
Prima che la filosofia si alcune riflessioni generalisulluomo, specialmente n poesia.vviasse, l’arte e la religione avevano già dato un’idea di aelle cosmologie mitiche, nei Misteri, nei Sette Savi e nella

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