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ELEMENTI DI CLIMATIZZAZIONECONDIZIONAMENTO DELL’ARIA
 
 2
ELEMENTI DI TERMOVENTILAZIONE E CONDIZIONAMENTO DELL'ARIA
1.
Le proprietà dell'aria umida 
 
IL CONDIZIONAMENTO DELL'ARIA
 
Il condizionamento dell’aria rappresenta l’insieme delle operazioni atte a mantenere in un determinato ambiente dellecondizioni di temperatura, umidità, velocità di movimento dell’ aria e purezza dell’aria indipendentemente dalle variazionidelle condizioni esterne.Gli impianti di condizionamento vengono distinti in impianti di tipo industriale e di tipo civile.Nei primo caso, si realizzano le condizioni interne determinanti per il processo di lavorazione o di conservazione di unprodotto. Questi impianti, ciascuno dei quali ha ovviamente caratteristiche del tutto particolari in funzione del prodottotrattato, non interessano direttamente il presente volume.Gli impianti di condizionamento di tipo civile, invece, realizzano le condizioni più idonee per il soggiorno e lo sviluppodell’attività umana, in relazione alle necessità fisiologiche dell’organismo.A base di tutto stanno le considerazioni degli scambi di calore e di vapor acqueo che l’organismo attua con l’ambientecircostante. Si tratta di mantenere nell’ambiente quelle condizioni dell’aria per le quali l’organismo attua quegli scambicon la maggior sensazione di benessere.I mezzi tecnici mediante i quali si realizzano quelle condizioni consistono nel trattare una determinata quantità di ariaricircolata dall’ambiente o presa dall’esterno, somministrando o togliendo ad essa calore e vapor acqueo. Come primacosa pertanto sono da esaminare le caratteristiche dell’aria umida e le trasformazioni che essa può subire.
PROPRIETA' DELL'ARIA E GRANDEZZE TERMODINAMICHE
 
L'atmosfera terrestre è una miscela gassosa costituita da azoto, ossigeno, neon, vapor d'acqua, anidride carbonica,metano, anidride solforosa, idrogeno, ecc.; generalmente sono presenti anche tracce di particelle solide in sospensione.E intuitivo che la composizione dell'aria vana da luogo a luogo dipendendo non solo da particolari fattori inquinanti maanche da ragioni fisiche quali, in primo luogo, l'altezza sul livello del mare.In pratica, nella termodinamica, ci si riferisce ad un campione di aria secca avente la seguente composizionepercentuale in volume: azoto 78,08%; ossigeno 20,94%; argon 0,93%; anidride carbonica 0,03%; il resto è costituito datracce di altri gas.Considerando una temperatura di 15°C e una pressione di 101,3 kPa (760 mmHg) le caratteristiche fisiche dell'ariacampione sono:
 
densità media=1,225 kg/m3 (ossia un metro cubo di aria ha massa di 1,225 kg)
 
calore specifico a pressione costante=0,241 kcal/kg 00 (ossia per innalzare di un grado centigrado unchilogrammo di aria mantenendo la pressione costante sono necessarie 0,241 kcal).
 
L'aria, ai fini che qui interessano, può essere considerata come un gas ideale che obbedisce alla equazione di statopVsp=RTdove:p = pressione (pa)Vsp = volume specifico (m3lkg) (ossia il volume espresso in m³ occupato da un chilogrammo di aria)R = costante caratteristica = 286,85 J/kgK (ogni gas ha un valore particolare ditale costante; per l'aria esso è appunto286,85).T =temperatura assoluta = K (00+273,15) (ossia la temperatura assoluta espressa in gradi Kelvin (K) è uguale al latemperatura misurata in gradi centigradi aumentata di 273,15; per inciso, si ricorda che la temperatura di -273,15 00 è latemperatura più bassa che in fisica si possa raggiungere).
 
Lo studio delle trasformazioni dell'aria umida si effettua mediante l'impiego del diagramma di Mollier.Si parla di aria umida in quanto l'aria che si prende in considerazione nelle trasformazioni necessarie per attuare ilcondizionamento, contiene una certa quantità di vapor d'acqua.Sebbene l'aria umida sia formata, come già accennato, da più gas e da vapor d'acqua, si considera che la stessa aria siacostituita da una miscela binaria i cui componenti sono aria secca, (incondensabile almeno entro i limiti delletrasformazioni che ci interessano) e vapor d'acqua che può passare allo stato di liquido.Per la chiara comprensione del diagramma di Mollier occorre premettere alcune definizioni delle proprietàtermodinamiche dell'aria umida.Tutte le considerazioni che seguono faranno sempre riferimento ad una pressione dell'aria costante pari ad unaatmosfera, ossia 101,3 kPa (=1,033 kgf/cm2=760 mmHg), in quanto si ritiene che tutte le trasformazioni sul diagrammadi Mollier avvengano appunto a pressione costante. Questa pressione è la pressione totale, somma delle pressionidell'aria secca e del vapor acqueo. Vale, infatti, la legge di Dalton la quale dice che «la pressione totale dell'aria è lasomma delle pressioni parziali che i gas componenti eserciterebbero se ciascuno occupasse da solo l'intero volumedella miscela alla stessa temperatura». È pertanto:
 
p = pa + pv
 
 
 3
dove:p = pressione atmosferica, pari a 101,3 kPa;Pa = pressione parziale dell'aria secca;Pv = pressione parziale del vapore.Occorre notare che la pressione del vapore pv, generaImente si riferisce al vapore surriscaldato, cioè senza la presenzadi liquido. Se per una fissata temperatura si continua a somministrare vapor acqueo ad un ambiente, ad un determinatopunto l'aria diventa satura di vapore e vi è presenza di acqua allo stato liquido. La pressione del vapore è allora lamassima che può avere a quella temperatura e si dice pressione di saturazione Pvs.Evidentemente la pressione di saturazione è tanto maggiore quanto più elevata è la temperatura. Nella tabella i èindicata la pressione di saturazione pvs del vapor acqueo in kPa e in mmHg in funzione della temperatura fra —10 e4200.
 
Tabella 1. Pressione e temperatura del vapor acqueo saturo
 
Temperatura °C
 
-10
 
-8
 
-6
 
-4
 
-2
 
0
 
2
 
4
 
6
 
kPa
 
0,260
 
0,309
 
0,368
 
0,437
 
0,517
 
0,610
 
0,705
 
0,813
 
0,934
 
Pressione
 
mm Hg
 
1,95
 
2,32
 
2,76
 
3,28
 
3,88
 
4,58
 
5,29
 
6,10
 
7,01
 
Temperatura °C
 
8 10
 
12
 
14 16
 
18
 
20 22
 
24
 
kPa
 
1,07 1,22
 
1,40
 
1,60
 
1,82
 
2,06
 
2,34
 
2,64
 
2,98
 
Pressione
 
mm Hg 8,05
 
9,21
 
10,52
 
11,99
 
13,63
 
15,48
 
17,53
 
19,83
 
22,38
 
Temperatura
°C
 
26
 
28
 
30
 
32
 
34
 
36
 
38
 
40
 
42
 
kPa
 
3,36
 
3,78
 
4,24
 
4,75
 
5,32
 
5,94
 
6,62
 
7,37
 
8,20
 
Pressione
 
mm Hg
 
25,21
 
28,35
 
31,82
 
35,66
 
39,90
 
44,56
 
49,69
 
55,32
 
61,50
 
È opportuno soffermarci un po' su questo concetto.Sappiamo che l'acqua alla pressione atmosferica incomincia a bollire alla temperatura di 1000C. Perché l'acqua possabollire alla temperatura di 8000 la pressione deve essere più bassa e cioè pari a 47,37 kPa; a 2000 detto valore si riducea 2,34 kPa.La pressione alla quale l'acqua, per ogni temperatura, bolle è chiamata pressione del vapore saturo; anche in questocaso infatti si ha presenza di liquido e vapore contemporaneamente. Pertanto, a 2000 una miscela di aria e di vaporepotrà al massimo contenere un numero di grammi di vapore tale che la sua pressione parziale sia di 2,34 kPa pari allapressione di vapore saturo (aria in condizioni di saturazione, ossia U.R.=100%).Questo valore è di 14,7 g/kg di aria secca; se si potesse aggiungere altro vapore la sua pressione parziale sarebbemaggiore di quella di saturazione, ciò non è possibile perché per evaporare ancora, bisognerebbe che la temperaturafosse maggiore di 2000.La tabella 2 indica i valori di Xs e Pvs alle vane temperature. lì legame che esiste fra l'umidità specifica X e la pressioneparziale del vapore pv, è espresso dalla seguente relazione che si può ricavare dalla legge di Dalton considerando ilvapore e l'aria secca come gas ideali:
 
In condizioni di saturazione la formula diventa:
of 00

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