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La Vita Spirituale - Dalle Conversazioni Ascetiche Di Giuseppe Allamano

La Vita Spirituale - Dalle Conversazioni Ascetiche Di Giuseppe Allamano

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La vita Spirituale - Dalle conversazioni ascetiche di Giuseppe Allamano
Sctitto da p.Lorenzo Sales
1
 
1. NATURA E !NE DELL" !ST!TUT#
!stituto o $on%re%azione
La nostra Comunità si denomina Istituto o Congregazione e non Ordine, perché questo secondo termine, in conformità alle norme della Chiesa, è riservato per le comunità di voti solenni. uindi, invece di !onastero, Convento, !onache, ecc., si devono usare i termini" Istituto o Congregazione, Case, #uore, ecc.#i è poi preferito Istituto a Congregazione, perché titolo pi$ comune e moderno.%& detto" 'della Consolata per le !issioni %stere(, come il genere e la specie, per distinguerlo da vari Istituti denominati pure 'della Consolata( ma che non hanno per fine le !issioni %stere.#econdo le norme della Chiesa, il titolo di un Istituto pu) desumersi" o dagli attri*uti di +io -igli della rovvidenza/, o dai !isteri di nostra santa 0eligione rinitari/, o dalle feste di 2ostro #ignore 0edentoristi/, o dalle feste della 3. 4. !aria 4isitazione/, o dai #anti 5iuseppini/, o dal fine speciale dello stesso Istituto -ratelli delle #cuole Cristiane/.ossiamo anche ricordare che è proi*ito prendere titoli di Istituti già esistenti o esistiti, se non s&aggiunge qualcosa per distinguerli. 2eppure son permessi titoli che sappiano di leggerezza, di strana novità o indicanti qualche divozione non approvata dalla Chiesa.
Natura& $on%re%azione Reli%iosa
Il nostro Istituto ha scelto la forma di Congregazione 0eligiosa. erché6 Considerata la cosa davanti a +io, studiata la diversa natura dei preesistenti Istituti !issionari" quelli senza alcun legame fra i mem*ri e la Casa, come il Collegio di 3rignole #ale7 quelli che hanno solo il giuramento di !issione, come le !issioni %stere di arigi, e infine quelli religiosi, si prefer8 quest&ultima forma"
a)
 per la maggior perfezione7
b)
 per la sicurezza anche materiale di cui vengono a godere i mem*ri sino alla morte.Lo stato religioso poi, se**ene uno
quoad substantiam
, è vario nelle modalità" sia riguardo alle  persone, sia riguardo ai fini speciali e secondari, sia riguardo al tempo e alle pratiche di ciascun Istituto. #. 3ernardo, a spiegare la molteplicità degli Ordini nella Chiesa dice che 'come molte sono le mansioni nella Casa del adre cos8 diverse sono le vie che vi conducono( 1/. %d applicando alla Chiesa il versetto del #almo"
 Alla tua destra sta la
 
 Regina, in vestimento d’oro con varietà di ornamenti
 9/, spiega che tale varietà di ornamenti sta appunto nella varietà degli Ordini religiosi :/. #econdo #.aolo, sono diversi i doni naturali e soprannaturali dati da +io a ciascuno, e lo #pirito #anto si adatta all&indole, alle forze, alla capacità di ciascuno, per far tutti santi. % veramente in ogni 0eligione si hanno dei #anti.Le 0eligioni si sogliono comunemente distinguere in 0eligioni contemplative, attive e miste. Le 0eligioni contemplative si dedicano principalmente alla preghiera, meditazioni, esercizi ascetici. Le 0eligioni attive si consacrano pi$ particolarmente alle opere esteriori" predicazione, cura dei malati, ecc. Le religioni miste si propongono di armonizzare la vita contemplativa con quella attiva. %videntemente questa divisione non va intesa in senso rigido.uale di queste tre vite sia la pi$ perfetta, è difficile rispondere. utte infatti hanno per fine 9
 
 primario la santificazione dei mem*ri, e in ci) sare**ero uguali7 poi, per l&individuo, è migliore quella a cui +io lo chiama con speciale vocazione.uanto agli Ordini religiosi nella Chiesa in successione di tempo, prima vennero gli Ordini monastici, poi dei -rati e dei Chierici 0egolari.+opo il secolo ;4II sorsero i 0eligiosi coi soli voti semplici, e sono Congregazioni. <d essi si aggiunsero in seguito le numerose Congregazioni moderne, sia maschili che femminili.#.3ernardo fa giustamente osservare che tutti gli Ordini, Congregazioni e Istituti religiosi si uniscono nella carità, come la Chiesa che è
una in charitate
,
divisa in ordinatione
. uindi, come approvati dalla Chiesa, amarli tutti, stimarli, non parlarne mai male, non invidiarli, ma godere del *ene che operano. '!i tengo stretto al mio Ordine con le opere = dice ancora #. 3ernardo = e a tutti gli altri con la carità( >/.%& *ene che in un Ordine o Congregazione si a**ia un solo modo di pensare6 #8, perché la carità è favorita dalla comunanza delle opere e anche delle opinioni. Chi vuol sentire diversamente dagli altri, spesso è un super*o ed è causa di decadenza e di dissoluzione nella propria Congregazione.
! 'ini dell"!stituto
-ine primario del nostro Istituto, come di ogni altro, è la santificazione dei mem*ri, della quale tratteremo in seguito. %sso ha inoltre il proprio fine speciale e secondario, che ne forma la caratteristica ed è la sua ragion d&essere" l&evangelizzazione degli infedeli.#econdo le norme della Chiesa, il fine secondario e speciale è formato da quelle speciali opere di carità verso +io e verso il prossimo, per l&esercizio delle quali l&Istituto venne fondato. Il fine speciale deve quindi riguardare l&esercizio della carità verso +io e verso il prossimo, né si potre**e, ad esempio, assumere la cura degli operai nelle fa**riche, se non per far loro del *ene spirituale.Inoltre, sempre secondo le predette norme, il fine secondario dev&essere *en definito. 2on deve perci) a**racciare troppe opere differenti tali che, per quanto in lodevoli, non siano convenienti a 0eligiosi o #uore. 4ennero perci) riprovate le costituzioni di alcuni Istituti, che si  proponevano di applicarsi a tutte le opere di carità.-inalmente non è permesso cam*iare il fine secondario in un altro o aggiungervi delle opere non confacenti al medesimo, senza il permesso della #acra Congregazione. uindi un Istituto fondato per le scuole non deve intraprendere l&assistenza negli ospedali.<pplicando a noi le predette norme" l&evangelizzazione degli infedeli pu) e deve a**racciare tutte le opere e usare tutti i mezzi che sono necessari od utili a questo fine, secondo le circostanze di luogo e di tempo, ed approvati dalla #. #ede. <**iamo avuto speciali approvazioni per le fattorie agricole e la*oratori industriali, per le scuole e visite a domicilio, per le cure mediche, per l&orfanotrofio, i collegi, ecc.#empre per il suo fine speciale, l&Istituto non pu) applicarsi alla conversione degli eretici, eccetto che per
accidens
 e come mezzo per conseguire il fine. er questo suo carattere esclusivo esso si distingue da quelle varie Congregazioni che, pur avendo !issioni, si occupano anche di predicazione nei nostri paesi, di scuole, ecc.:

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