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CAMERA DEI DEPUTATI
N.
1442
DISEGNO DI LEGGE
PRESENTATO DAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
(ALFANO)
Disposizioni in materia di sospensione del processo penalenei confronti delle alte cariche dello Stato
Presentato il 2 luglio 2008
O
NOREVOLI
D
EPUTATI
! Il presente di-segno di legge introduce un meccanismo disospensione processuale diretto a tutelarel’interesse al sereno svolgimento delle fun-zioni che fanno capo alle più alte carichedello Stato.Nella sentenza n. 24 del 2004, la Cortecostituzionale ha affermato che si tratta diun interesse apprezzabile dell’ordina-mento, « che può essere tutelato in armo-nia con i princìpi fondamentali dello Statodi diritto, rispetto al cui migliore assetto laprotezione è strumentale ». La Corte ha,inoltre, riconosciuto che il legislatore puòassicurare tutela a tale interesse ancheattraverso il meccanismo della sospensionedel processo penale.La
ratio legis
risiede, pertanto, nei prin-cìpi di continuità e di regolarità nell’eser-cizio delle più alte funzioni pubbliche, nelpieno rispetto del principio di eguaglianza,che consente di prevedere un regime dif-ferenziato, anche riguardo all’eserciziodella giurisdizione, purché risultino con-cretamente tutelati anche gli altri concor-renti valori costituzionali, secondo le in-dicazioni fornite dalla Corte costituzio-nale, nella citata sentenza n. 24 del 2004.Il disegno di legge si compone di unsolo articolo.Il comma 1 prevede la sospensione
exlege
dei processi penali nei confronti delPresidente della Repubblica, dei Presidentidelle Camere e del Presidente del Consigliodei ministri, fino alla cessazione dallacarica o dalla funzione.Appare ragionevole limitare il mecca-nismo della sospensione alle più alte ca-riche dello Stato che siano anche omoge-nee tra loro, con riguardo sia alla fonted’investitura, che promana dalla volontàpopolare e, dunque, dall’articolo 1 dellaCostituzione, sia al
munus
esercitato, cheha natura eminentemente politica.
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Esclusivamente per tale motivo, si ri-tiene che non possa essere assimilata allequattro cariche indicate nel comma 1quella rivestita dal Presidente della Cortecostituzionale, diversa per investitura efunzioni, nei cui confronti continua, pe-raltro, ad operare l’immunidi cui al-l’articolo 3 della legge costituzionale n. 1del 1948.Il comma 1 contempla una doppiaeccezione: « Salvi i casi previsti dagli ar-ticoli 90 e 96 della Costituzione ». Essa staa significare che, nei confronti del Presi-dente della Repubblica e del Presidentedel Consiglio dei ministri, la sospensioneriguarda i reati extrafunzionali.I cosiddetti « reati funzionali » rien-trano, infatti, nella disciplina prevista dallemenzionate norme costituzionali, secondocui il Presidente della Repubblica non èresponsabile degli atti compiuti nell’eser-cizio delle sue funzioni, tranne che peralto tradimento o per attentato alla Co-stituzione; mentre il Presidente del Con-siglio dei ministri, per i predetti reati, puòessere sottoposto alla giurisdizione ordi-naria, dopo la decisione di rinvio a giu-dizio adottata dal tribunale dei ministri e,in ogni caso, previa autorizzazione dellaCamera di appartenenza.Il comma 1 prevede, inoltre, che lasospensione del processo opera anche inrelazione a fatti commessi anteriormenteall’assunzione della carica o della fun-zione. Risulta, infatti, evidente che l’esi-genza di tutela delle alte cariche delloStato sussiste in relazione alla pendenzadel processo, indipendentemente dal fattoche si proceda per fatti commessi in epocaanteriore all’assunzione della carica odella funzione.Il comma 2 prevede che, in ogni mo-mento, l’imputato può rinunciare alla so-spensione, anche attraverso il difensoremunito di procura speciale. Questa dispo-sizione esclude l’automatismo della so-spensione, tutelando il diritto di difesadell’imputato, che può volontariamentedecidere di affrontare il processo senzadoversi dimettere dalla carica ricoperta. Sirealizza, così, l’equo contemperamento dei valori sottesi agli articoli 24 e 51 dellaCostituzione.Sotto il profilo della ragionevolezza,inoltre, va evidenziato che la disposizionecontenuta nel comma 2 è conforme alla
ratio legis
, in quanto la rinuncia allasospensione assume un valore obiettivo,dimostrando che, nel caso concreto, losvolgimento del processo non interferiscecon il « sereno svolgimento della carica »,alla cui esclusiva tutela è preordinato ilmeccanismo di sospensione.Il comma 3 consente al giudice, qualorane ricorrano i presupposti, di acquisire,nel processo sospeso, le prove non rinvia-bili. Si tratta di una « valvola di sicurezza »che, escludendo la paralisi assoluta delleattività processuali, salvaguarda il dirittoalla prova e impedisce che la sospensioneoperi in modo generale e indifferenziatosul processo in corso.Il comma 4 prevede che, in caso disospensione del processo, è sospeso ancheil corso della prescrizione dei reati in essocontestati, secondo il meccanismo generaleprevisto dall’articolo 159 del codice pe-nale. La prescrizione riprende il suo corsodal giorno in cui è cessata la causa dellasospensione.Il comma 5, conformemente al comma1, prevede che la sospensione opera perl’intera durata della carica o della fun-zione, trattandosi di un meccanismo atutela del
munus
pubblico. Peraltro, lanecessità di contemperare siffatta tutelacon l’esercizio della giurisdizione porta adescludere la reiterazione della sospen-sione, onde evitare che la stessa possaprotrarsi indefinitamente.La diversa durata delle quattro altecariche indicate nel comma 1, in relazioneai termini previsti negli articoli 60 e 85della Costituzione, e la possibilidi unanuova nomina del Presidente del Consigliodei ministri hanno tuttavia imposto diprevedere, per quest’ultima carica, unalimitata eccezione alla regola della nonreiterabilità, nel caso del nuovo incaricoassunto nella stessa legislatura.Il comma 6 prevede la possibilità, perla parte civile, di trasferire l’azione in sedecivile, in deroga all’articolo 75, comma 3,
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del codice di procedura penale. Tale de-roga non soltanto è compatibile con iprincìpi generali posto che la rinunciaagli atti del giudizio, derivante dal trasfe-rimento dell’azione civile nel processo pe-nale, non preclude la riproposizione delladomanda – ma è una scelta costituzional-mente obbligata, secondo quanto indicatodalla Corte costituzionale, nella citata sen-tenza n. 24 del 2004, al fine di evitare chela posizione della parte subisca gli effettidella sospensione del processo penale.Per apprestare una piena tutela deldiritto della parte civile viene, inoltre,previsto che, in caso di riproposizionedella domanda in sede civile, la causadebba essere trattata con priorità, attra- verso la riduzione del termine per com-parire.Il comma 7 contiene una disposizionetransitoria, che estende la sospensione an-che ai processi penali già in corso, in ognifase, stato e grado, alla data di entrata in vigore della legge.Infine, il comma 8 stabilisce che lalegge entra in vigore il giorno successivo aquello della sua pubblicazione nella
Gaz- zetta Ufficiale
.Dalla legge non derivano nuovi o mag-giori oneri a carico del bilancio delloStato; si omette, pertanto, di predisporrela relazione tecnica.
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