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Sede: via Ippocastani 2, 26100 Cremona - tel. 0372.49591 - e-mail: info@gdcremona.it - Stampato in proprio
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marzo 2009
Aperiodico d’opinione a cura dei GDcremona
CHEPALLE, UN ALTRO VOLANTINO!
IL RAZZISMO E’ UN CRIMINE
LA SCUOLA “CREATIVA”
Non molto tempo fa GiancarloGentilini, esponente di spicco dellaLega Nord e vicesindaco di Treviso,durante un comizio si rivolgeva ad unaplatea osannante con parole diinequivocabile stampo razzista. Egliinneggiava alla “rivoluzione” contro iclandestini, i campi nomadi, le pro-stitute, i phone center, i burqa , i gior-nalisti che “infangano la Lega”, lamagistratura e contro coloro che vo-gliono aprire le moschee. Poi aggiun-geva: “voglio eliminare i bambini romche vanno a rubare agli anziani” e nonancora sazio continuava dicendo:“voglio la rivoluzione contro chi vor-rebbe dare il voto agli extracomunitari.Non voglio vedere neri, marroni o grigiche insegnano ai nostri bambini”.Queste parole, applauditissime daipresenti, non sono state criticate (...)
SEGUE A PAG 2
Di recente in Italia assistiamo adun fenomeno allarmante supina-mente accettato da molti. Invece diarontare i problemi che aiggonola nostra società in modo serio eragionato, si preferisce applicarepezze e rattoppi, che non ricucionogli strappi, ma li ricoprono soltanto,no a logorarsi e diventare inutili.Uno dei problemi che il governoaronta in questi termini è quelloreletivo alla nostra sicurezza. Il tema,delicato ed urgente, ha visto pocotempo fa il varo di un frettolosodecreto legge che, con l’intro-duzione delle ronde, dimostra comela politica sulla sicurezza dei cittadininon abbia nessuna base solida enessuna visione programmatica diampio respiro. Se n da subito ilcentrodestra avesse strutturato unpiano ecace senza paternalismi efalse rassicurazioni, oggi in Italiaavremmo una percezione menomediatica della sicurezza ed un piùeciente controllo del territorio daparte delle nostre forze dell’ordine,senza dover improvvisare dellesoluzioni discutibili, rischiose e dagliesiti del tutto imprevedibili.Il dato fondamentale che mette inluce l’inadeguatezza dei provvedi-menti governativi è l’utilizzo deimilitari nelle strade. A fronte di unnumero di agenti che conta circa441.000 fra poliziotti, carabinieri,nanzieri, polizia locale e quant’altro(circa 1 operatore ogni 134 abitanti),il governo ha deciso di mettere incampo soltanto 3.000 soldati, contin-gente del tutto superuo per il suomodesto numero. Se invece dispendere soldi pubblici per unintervento inecace si fosse aumen-tato il budget destinato agli agenti disicurezza già esistenti, oggi le forzedell’ordine sorirebbero meno diquella scarsità di risorse che gli rendedicile svolgere il loro compito. Èdunque evidente che, data l’inutilitàdella presenza dei soldati, il provvedi-mento del governo si risolve in unatrovata propagandistica per ottenereimmediati consensi.È quindi ovvio domandarsi cosasia prioritario per il centrodestra: se lapropria visibilità politica o l’incolu-mità dei cittadini. Se i nostrigoveranti avessero pianicato unapolitica mirata a fornire i mezzieconomici alle nostre forzedell’ordine forse gli esiti drammaticidei recenti episodi criminosi sisarebbero potuti rendere meno pro-babili. Un governo che si proclamaattento al benessere dei cittadinidovrebbe agire con responsabilitàanziché procacciarsi simpatie controvate pubblicitarie pagate dai tutti,e destinate a non incidere sullasituazione reale. L’impegno deimilitari è certamente qualicato alpari di quello degli altri agenti, maciò non toglie che la loro strumental-izzazione a ni mediatici rientri inun’ottica dagli orizzonti limitati.Ed è qui che ritorna il tema del“mettere le pezze” ai problemi, senzaarontarli. Difatti, ciò che oggi sirespira è la stessa aria dei mesipassati, appesantita dal fatto cheora, sfumato l’eetto edulcorantedella presenza dei soldati, si ritorna aguardare con timore ad una quoti-dianità che esigerebbe ben altro cheuna risposta improvvisata comel’autorizzazione delle ronde.Francesco CastagnidoliNon esattamente. Quello che staileggendo è a metà tra un giornalino,un volantino e un diversivo per le oredi matematica. E' fatto da ragazzi nonmolto diversi da te, che hanno decisodi occuparsi di politica e di attualità,perché non si può evitare di farlo: se tene freghi della politica, la politicafregherà te. Lo stiamo vedendo inquesti giorni: approttando deldisinteresse generale, si fanno passareleggi raccapriccianti e sprechiinsensati. Noi proviamo a raccontarvitutto questo, e siamo costretti a farlosottobanco: non abbiamo canalitelevisivi né giornalisti compiacentiper difendere a spada tratta le nostreragioni. Non è un giornalino “impar-ziale”: abbiamo una precisa ideapolitica, pensiamo che il governo delCaiNano sia una bella disgrazia (...)
SEGUE A PAG 3
La scuola sta vivendo una fasedi incertezza scaturita dal tira emolla del governo sulla "granderiforma", che in realtà è un semplicetaglio di fondi. A Cremona lasituazione è la seguente:1. Nella scuola elementare lamaggior parte delle famiglie,scegliendo il tempo pieno, ha difatto bocciato la proposta del“maestro unico”: il consenso che ilgoverno aveva annunciato si èdimostrato ancora una volta purafantasia. (...)
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da l’Unita’da l’Unita’
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marzo 2009
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IL PAESE DELLEIMPROVVISAZIONI ACCETTATE
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