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Nel domenicale: a Romasorprese archeologiche,il Brasile e i suoi libri,un giovanesceneggiatoresi racconta, il corpodelle donne in tv,il Lippi furioso,appuntamenti d’arte
 Anno V - n. 238 -
sabato 17 ottobre 2009 -
E
1,00
Non c’è traccia del Piano carce-ri nel comunicato stampa delgoverno di giovedì 15 ottobre. Ilmercoledì precedente era stato preannunciato dal capo del DapFranco Ionta, in audizione allacommissione Giustizia della Ca-mera. Un Piano carceri che, oltrealle promesse edilizie, conterreb-be una grande novità: ar usci-re qualche migliaio di personetrasormando un anno di galera(l’ultimo) in un anno di detenzio-ne domiciliare. Notizia atta ur-bescamente uscire per sollecita-re reazioni.
Repubblica
ha inattisubito titolato: “L’indulto nasco-sto”. Non sorprende, quindi, cheoggi manchi tra i provvedimen-ti governativi un qualsiasi rieri-mento alla questione carceraria.Tra un mese quelli del Pdl e dellaLega potranno dire: «Noi non a-remo mai un indulto come quellidi prima, ossia Prodi e Mastella».O meglio, citeranno solo Prodi visto che Mastella è attualmenteeurodeputato del Pdl.Pare che il governo sia vicino adichiarare lo stato di emergen-za carceraria. Una dichiarazioneche assicurerebbe mano libera aIonta nello scegliere le ditte al-le quali assegnare gli appalti percostruire nuove prigioni. Tornia-mo, però, al antomatico provve-dimento di scarcerazione di tuttiquei detenuti che hanno un resi-duo di pena detentiva da sconta-re ineriore a un anno. Sono po-co meno di 9.000. Se l’annuncionon osse un’esca (lo stesso ac-cadde l’anno scorso con il prov- vedimento - mai portato in Con-siglio dei ministri - dell’estensio-ne agli adulti dell’istituto dellamessa alla prova), andrebbe an-che bene. Si tratterebbe di unasorta di misura alternativa obbli-gatoria. Ai giudici di sorveglian-za spetterebbe solo la ratica no-tarile del provvedimento. Ci at-tendiamo su questo una discus-sione responsabile da parte dellamaggioranza e dell’opposizione.Sarebbe l’ennesimo grave errorespeculare su una vera emergenzaal ne di ricavarne qualche deci-na di voti. Su questo terreno, in-atti, Berlusconi è sempre il piùurbo. Dai banchi del centrosini-stra ci si attende un piano “demo-cratico” per uscire dall’emergen-za carceri. Noi mettiamo a dispo-sizione le nostre idee che sonoidenticabili con le due “d”: de- penalizzazione e decarcerizza-zione. Ogni altra decisione nonsarebbe risolutiva. Bisogna sce-gliere un’altra via per la giusti-zia penale. Una via mite e ispira-ta al minimalismo penale. Una via che sappia distinguere tra ri-levanza sociale e rilevanza crimi-nale dei atti e che orienti l’appa-rato repressivo verso la protezio-ne di beni costituzionalmente si-gnicativi.
*presidente Antigone
Una valanga silenziosa e invisi-bile ha invaso negli ultimi anniOrta di Atella, comune scioltonel 2008 per inltrazioni camor-ristiche. Un ume di denaro ha
Coloriamola piazza
Oi è il ioo ll  mitio  i iitti i tutti.I milii  rom  i l ultu il ui iimiio  imbbimto ll oità
inquinato la provincia di Caser-ta, sollecitando gli interessi dellacamorra. Scoperti e sequestratioltre un migliaio di appartamen-ti. Abitati e totalmente abusivi.Truando gli acquirenti.Case e ricostruzione al centrodell’attenzione anche della com-missione parlamentare Antima-a, in traserta in Abruzzo.L’allarme del presidente BeppePisanu: «Il pericolo inltrazioniancora attuale».
Rinnovabili
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Il uolo omtl iu li obittii l2020 ull oti tihulit lo ioo l rioi.L’Itli  i llquot l 17%. È qutom i u ototto ll Foio lo iluo otibil
 
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Il cemento armato dal crimine
L’allarme
 Abusivismo e interessi illegali nella ricostruzione. La battaglia di Campania e Abruzzo contro la mafa
carcerI, gOvernOsenza pIanI
In fondo
Patrizio Gonnella
*
 
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Cosa nostra
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Iiio   i li ulltttti  stto  m ull ti l 1992-93.I oumti i ciimiomoto u iototlmt it qull ufil ll’o.L’oo  bo  olitii t ò i oto
Nordest
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 a Fot Mh il “vtoh olimo”. du ioii ioti, oiioi,ttoli  mbl immi u ioilmt i qull xoob  ttii im  mbiti ittll  t i mi
    S   p   e    d .    i   n    A    b    b .    P   o   s   t .    D .    L .    3    5    3    /    2    0    0    3    (   c   o   n   v .    i   n    L .    2    7    /    0    2    /    2    0    0    4   n .    4    6    )   a   r   t .    1   c   o   m   m   a    1    D    C    B  -    R   o   m   a
a in onda oggi la nuova puntata del dramma diSinistra e libertà, recen-temente aperto dal ribaltone delcongresso verde. Peggio dell’esitocongressuale è stata la decisionedel nuovo esecutivo del partitoambientalista, che ha intimato ai propri dirigenti di uscire dal coor-dinamento di Sel, e ai propri am-ministratori locali di ricostituire,ove ossero state sciolte per con-fuire in gruppi unitari come nelLazio, le rappresentanze del Soleche ride. Un sinistro-destro a Selche non poteva non scatenare ilcaos. I autori del “partito subito”si sono lanciati in una nuova vi-gorosa oensiva. Si racconta cheil più eroce assertore della linea“congresso entro dicembre” siaGennaro Migliore, ex Riondazio-ne. L’opzione congressuale, però,rischia di scassare denitivamen-te il promettente esperimento diSel. Intanto perché pone i Verdi,anche quelli più convinti del pro-getto, di ronte a un aut aut, ov- vero di ronte alla necessità (datala linea Bonelli) di uscire ormal-mente dal partito.
Sinistra e libertà decide
Politica
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el confitto di Gaza so-no morti 100 palestinesi per ogni caduto israelia-no. Eppure, una cosa in comu-ne Israele e Hamas agli occhidella comunità internazionalece l’hanno: sono entrambe col- pevoli di aver commesso crimi-ni di guerra durante il confit-to di dicembre-gennaio scorso.Dopo settimane di polemiche,rinvii e insulti, il Consiglio deidiritti umani delle Nazioni uni-te ha adottato ieri a Ginevra ilrapporto Goldstone, che accu-sa le due orze in confitto diaver violato le norme di dirittointernazionale nell’operazione“Piombo uso”. Oensiva sca-tenata nell’ultima ase del con-troverso esecutivo di Ehud Ol-mert in risposta al lancio deirazzi del partito islamista chedal 2006 governa la Striscia diGaza. L’Italia, insieme con Sta-ti Uniti e altri quattro Paesi,ha votato contro l’approvazio-ne di questo rapporto, che ac-cusa Israele di aver reagito conuna orza sproporzionata agliattacchi.
Lo schiaffo dell’Onu
Israele
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Luca BonaccorsiSusan Dabbous
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entinaia di associazioni,bus da tutta Italia, treni or-ganizzati. La bandiera, pe-rò,  unica: la diesa dei diritti. Ditutti. Contro una deriva, culturalee politica «che a dell’Italia un Pa-ese sotto osservazione, non soloda parte dell’Unione europea, madi tutto il mondo», dice a
Terra
illosoo Giacomo Marramao. Trai punti del documento approva-to come piattaorma della gran-de mobilitazione, ci sono inatti il«no al razzismo, ai respingimentie agli accordi che li prevedono», eil no a «ogni orma di discrimina-zione nei conronti delle personegay, lesbiche, transgender». Ed  proprio sull’impianto normativoche si concentrano le critiche piùdure: «Le leggi del nostro Paesesull’omoobia e sull’immigrazione- rimarca Marramao - sono sem- plicemente scandalose». Norma-tive rutto di una politica che so-a su una paura atavica, e veleno-sa: quella del cosiddetto “diverso”.«Un enomeno che ha radici lon-tane», spiega ancora Marramao.«In Italia abbiamo avuto un pro-cesso involutivo in cui si  veri-cata una deculturizzazione della politica. Sempre più cinica, auto-reerenziale, priva di respiro. Con-centrata solo sulla spartizione del potere». Un depauperamento del-le conoscenze, delle relazioni so-ciali, che non ha atto altro cheraforzare l’isolamento e irrigidi-re i rapporti nella società. Conse-guenza di una «deserticazionedella sera pubblica. Prima l’Italiaera il Paese delle piazze, dei piccolicentri, dove le persone s’incontra- vano, si conrontavano. Ora l’uni-ca piazza  la televisione». Già, ilmezzo di comunicazione più im- portante e invasivo. Che entra intutte le case. E plasma le coscien-ze. Potente strumento per la po-litica, moderno veicolo di idee, di proposte. E anche di tossine. Co-me dimenticare «le pedate» pro-messe da Bossi agli immigrati ole “sparate” di Borghezio? «Paro-le che dovrebbero essere evitate,ma secondo me si  trattato solodi olklore», interviene la parla-mentare Pdl Souad Sbai. D’originimarocchine, da anni  impegnatanei settori dell’assistenza agli im-migrati. «Ma al governo non ci so-no solo quelli della Lega. Ci sonoanche altri partiti...». Intanto, l’in-troduzione del reato di clandesti-nità  passata. E per poco la spun-tava anche la schedatura, e la con-seguente espulsione, delle immi-grate irregolari che andavano inospedale a partorire. «Ma non stata approvata», rassicura Sbai.Comunque sia, la proposta ha at-to rabbrividire un po’ tutti. La de- putata di centrodestra, intanto,a sapere che non parteciperà al-la maniestazione. «Ben venga ilcorteo, ma se  solo politico midisturba. Sono comunque pron-
C
ta a lanciare un appello a chi l’haorganizzato: promuovere, da su-bito, un’ora di educazione civicanelle scuole contro il razzismo, ilbullismo e la paura del “diverso”».Una richiesta che non avrebbe bi-sogno d’esistere in un Paese che sidimostrasse totalmente immuneda enomeni di razzismo, xeno-obia e intolleranza. «è la politi-ca che deve afrontare il proble-ma, non chi lo denuncia», com-menta Giobbe Covatta, testimo-nial di Amre e Save the Children.«La maniestazione porta con séla orte indignazione del popolo.Quelli di Bossi e compagnia sonosolo proclami. Ma il nostro com- pito, comunque,  non credergli.E dobbiamo spingere tutti, spe-cie i giovani, a partecipare, par-tecipare, partecipare». L’obietti- vo? «Una vera rivoluzione cultu-rale, che mi vedrebbe in prima li-nea». Oggi, a Roma, tutti in piaz-za. Contro i veleni e le paure.
Nella trasferta aquilana,Pisanu non ha ascoltatoil presidente dellaRegione Chiodi. Forseper evitargli situazioniimbarazzanti
Le regioni sono decisive per raggiungere gli obietti- vi del 2020 sulle rinnovabi-li, ma  ondamentale chei loro compiti siano divisinel modo giusto. è quantoemerge dal rapporto “L’Eu-ropa e le regioni per lo svi-luppo delle energie rin-novabili”, presentato dal-la Fondazione per lo svi-luppo sostenibile ieri a Ro-ma, da cui si vede quantosia importante una giustaripartizione (Burden Sha-ring) dell’obiettivo italianodel 17% di rinnovabili sulabbisogno totale, previstodall’Europa per il 2020. Perriuscire, l’Italia dovrebbetriplicare la sua percen-tuale, nel 2005 erma al5,2%, ed  decisivo il ruo-lo delle istituzioni locali: ilrapporto prevede che so-lo sei regioni produrrannocirca il doppio della medianazionale, altre otto saran-no in media e le restanti aldi sotto. La “maglia nera”andrebbe all’Emilia Roma-gna, con appena il 9,1% dirinnovabili, Liguria e Lazioal 10%, il Veneto e la Lom-bardia all’11% e il Friu-li al 12,4%. Tra quelle vici-ne alla media, vanno malele Marche, col 14%, men-tre l’Umbria arrivereb-be al 22,7%, Sicilia e Cam- pania intorno al 18%; me-glio le aree poco abitate econ molte onti, come Val-le d’Aosta (59,6%), Basili-cata (49,2%) e Trentino Al-to Adige (47,3%), ma an-che regioni più grandi co-me Calabria, con il 42,5%,e Sardegna col 29,9%.Ogni territorio, però, ha lesue caratteristiche, quindinella suddivisione si devetenere conto delle speci-che regionali: guardando i
DECISIVELE REGIONI
Rinnovabili
Rossana De Rossi
a commissione parlamen-tare Antimaa tra le ma-cerie. La delegazione, gui-data dal senatore Giuseppe Pisa-nu, ha ascoltato il preetto Fran-co Gabrielli, i comandanti regio-nali interorze, il sottosegretarioGuido Bertolaso, il procuratoredella Dia Alredo Rossini, i ma-gistrati dell’antimaa naziona-le applicati a L’Aquila, e inne ilsindaco Cialente e la presidentedella Provincia Pezzopane.Non  stato invece ascoltato il presidente Gianni Chiodi, or-se per risparmargli l’imbaraz-zo per la latitanza della Regio-ne nella gestione post terremo-to, oppure perché l’audizione siteneva alla vigilia della senten-za del Consiglio di Stato sulla le-gittimità delle ultime elezioni in Abruzzo. L’attenzione sul rischiodi inltrazioni maose  alta: lasettimana scorsa si sarebbe te-nuto a Roma un vertice, seguitoda una missione a L’Aquila di Ol-ga Capasso della Dna, che ha in-contrato il procuratore della Dia,Rossini. Ora arriva la commissio-
Ricostrzione, ncor ltoil riscio di iniltrzioni miose
Abruzzo
Una delegazione della commissione Antimafa in missione a L’Aquila. Pisanu: «L’attività di contrasto allacriminalità procede bene. I controlli andranno avanti e riguarderanno appalti, subappalti e la gestione dei cantieri»
ne parlamentare. Nel corso del-la conerenza stampa, tenuta-si a metà audizione e dopo aversentito il preetto, Bertolaso e gliesponenti delle orze dell’ordine,Pisanu ha dichiarato che secon-do le sue impressioni «lo scudoantimaa ha unzionato bene.Sono stati compiuti 700 inter- venti che hanno interessato mi-gliaia di persone; sono state ac-certate irregolarità e vi si  postosubito rimedio escludendo dueimprese. Questo a pensare cheil sistema di sicurezza avviatosia buono. Ma la commissione,se sarà necessario, non esiterà a proporre anche strumenti legi-slativi più adatti».Sui controlli, Pisanu ha precisatoche «andranno avanti e riguar-deranno gli appalti, i subappalti,la gestione dei cantieri», dichia-rando che si ricorrerà anche aicontrolli dinamici, controllandole modicazioni delle ditte ap- paltatrici anche in uturo.Pisanu ha maniestato le sue pre-occupazioni per la ase della ri-costruzione pesante: «Ci saran-no molte più imprese impegna-te. Oggi ha unzionato bene per-ché ci siamo trovati in una asedi alta concentrazione delle de-cisioni e dei sistemi di vigilanza.Quando passeremo alla ase suc-cessiva, la gestione non sarà piùdi emergenza ma ordinaria e cisaranno molti più centri di de-cisione coinvolti ed  chiaro chesi moltiplicheranno le occasioni per intererire».Pisanu non le ha citate, ma ledue imprese a cui  stato ritira-to il certicato antimaa sono laFontana costruzioni e la Impre-sa Di Marco di Carsoli (Aq). Fu proprio la nostra testata a ren-dere nota per prima, a giugno, la presenza di questa ditta nel pri-mo cantiere aperto del Proget-to Case, quello di Bazzano, im- pegnata nei lavori di movimentoterra. Il titolare, Dante Di Marco, pur non essendo mai stato coin- volto in inchieste di maa, risul-tava però presente anche in al-tre società, tra cui la Marsica plastica srl, insieme alla mogliedi Gianni Lapis, il ratello di uningegnere il cui nome compari- va su un pizzino di Provenzano,uno degli avvocati di MassimoCiancimino e due degli arresta-
L
In piazza, tutti uguali
Razzismo
Oggi a Roma la grande mobilitazione. Il flosoo Marramao: «Le leggi su omoobia e immigrazione sonoscandalose». Giobbe Covatta: «Serve una rivoluzione culturale». E la parlamentare Pdl Souad Sbai lancia un appello
 Valerio Ceva Grimaldi Angelo Venti
La erocia dei numeri par-la chiaro: 13 morti israelia-ni (10 soldati e 3 civili) con-tro 1.400 paletinesi (800 ci- vili, oltre 200 poliziotti, ecirca 300 miliziani). Il rap- porto, un dossier di 600 pa-gine che porta la rma delgiudice sudaricano Ri-chard Goldstone,  prontodagli inizi di settembre ma, vista la sua natura accusa-toria, la sua votazione si  prestata a polemiche e rin- vii. L’ultimo si  deciso il 2ottobre scorso, anche gra-zie al supporto dall’Auto-rità nazionale palestinese,ostile ad Hamas. Con il so-stegno del rinvio dell’ado-
LO SChIaffODELL’ONu
Israele
Dabbous
dll rim
www.terrnews.it
sabato 17 ottobre 2009
Villaggio
    ©     S    p    a    D    a    /    L    a    p    R    E    S    S    E
ti a Tagliacozzo nell’operazione“Alba d’oro”, allora denita da-gli stessi inquirenti come il «pri-mo caso conclamato di presenzamaosa in Abruzzo». Nel corsodella conerenza stampa abbia-mo ricordato a Pisanu due par-ticolari legati alla pubblicazionedella notizia sulla presenza del-la Di Marco: il preetto convocòuna irrituale conerenza stam- pa in cui diese la ditta e dichia-rò che gli accertamenti in cor-so «avrebbero avuto sicuramen-te esito negativo», salvo poi ve-dersi costretto, due mesi dopo, aritirargli il certicato antimaa;in contemporanea, dai cantierisparirono i cartelli con l’indica-zione delle ditte impegnate, sal- vo poi ricomparire prive dei no-mi di quelle subappaltatrici.
Contro ttti i rzzismi. «È ilmomento di regire». Lo so-stengono oltre 500 orgnizz-zioni socili e olitice, licee religiose, nzionli e loc-li ce nno derito ll m-niestzione nzionle nti-rzzist ce si svolgerà oggi Rom. «Rzzismo, omoobie trnsobi sono setti din stess tologi ce mi-n l democrzi del pese»,sostengono gli orgnizztori.Il concentrmento è revistolle 14:30  izz dell Re-bblic, il corteo ercorreràle vie del centro er termin-re  izz Bocc dell veri-tà, dove verrà llestito n l-co. a nome del comitto 17ottobre, rlernno abob-kr Somoro, Selly Kne,Siddiqe Nre Bcc, Eddpndo, Tierno Gye, RentoScrol, Rid Zgne, Mm-do Sy. Interverrnno nce,tr gli ltri, arelio Mncso,residente di arcigy, Conci-t De Gregorio, direttrice de
l’Unità
, Moni Ovdi, Don o-nio Dell’Olio di Liber, hidiGilini.
La manifestazione
 
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na piccola città abusiva,all’interno di quella se-gnata sulle carte geogra-che. Siamo in Campania. Terradi camorra. Orta di Atella in pro- vincia di Caserta, dove negli ulti-mi due anni sono stati sequestra-ti migliaia di appartamenti, mol-ti dei quali regolarmente abitatima completamente abusivi. Una vera e propria città satellite rea-lizzata senza che nessuno si siamai accorto di quel che avveni- va: una maxi lottizzazione abusi-
Peppe Ruggiero
U
 va sconosciuta ai media. Si respi-ra aria di omertà. L’area interes-sata alla maxi costruzione è u-cialmente destinata a insedia-menti produttivi. In gergo urba-nistico si chiama zona Pip. Ma più che attività commerciali, sicostruiscono appartamenti resi-denziali.Solo pochi giorni a l’ultimo se-questro. Cento appartamenti.Uno, dieci, cento blocchi di ce-mento illegale. Tutti realizzatiin una zona denominata “Parcodei laghetti”. Un giro d’aari chesupera i 12 milioni di euro. Sol-di provenienti da un vorticosointreccio di appalti e subappal-ti. Molti appartamenti erano giàstati venduti. Acquirenti ignaridella trua che ricadeva sulle lo-ro spalle e che, ironia della sorte,avevano anche già chiesto e otte-nuto il mutuo dalle banche. Giànel passato la procedura era sta-ta messa in atto in un’altra areadel comune di Orta di Atella, via Astragata, in località Casapoz-zano. Nel piano regolatore la zo-na D3, che include via Astraga-ta, gura come zona commer-ciale, ma al posto dei negozi so-no spuntati, in pochi mesi, 51 al-loggi per uso abitativo, distribui-ti in tre palazzi di otto piani, conaltrettanti garage e box auto tut-ti abusivi.Il valore economico degli im-mobili sequestrati è stato valu-tato intorno ai 7 milioni di euro.Gli spazi verdi previsti nel pia-no iniziale erano stati sostitutida cemento, dando un aspetto diquartiere dormitorio a una zonadestinata a uci e negozi. E tut-to ciò non a notizia, nonostan-te il Comune di Orta di Atella siastato sciolto per inltrazioni ca-morristiche nel giugno del 2008anche a seguito di indagini col-legate all’omicidio eccellente diMichele Orsi da parte del gruppodi uoco dei Casalesi.Orsi era amministratore di unasocietà dedita alla gestione deiriuti di cui il Comune stessoera azionista. La valanga silen-ziosa e invisibile di cemento cheha invaso negli ultimi anni Ortadi Atella ha determinato un ve-ro e proprio raddoppio del pa-trimonio edilizio esistente cheha portato in paese un ume didenaro che ha sollecitato anchegli interessi dei clan camorristiciche operano nella zona a cavallodelle province di Napoli e Caser-ta. Sull’aare edilizio atellano, lemani egemoni dei Casalesi.Una conerma che arriva pro- prio dall’operazione della Dia diNapoli. È di due giorni la notiziadel ermo di cinque componen-ti di un gruppo legato al clan deiCasalesi che compiva estorsioninel casertano. Il gruppo opera- va a Cesa, Succivo, Orta di Atel-la e Frattamaggiore, e aceva ca- po ad Antonio Cristoaro, cui giàun mese a gli uomini della Diasequestrarono un caimano cheteneva in cattività sulla terraz-za di casa e con il quale spaven-tava e minacciava imprendito-ri e commercianti. Antonio Cri-stoaro, 26 anni, secondo gli in-quirenti, è un emergente dellacamorra di Cesa, che sta espan-dendo le sue attività illegali le-gandosi ai Casalesi e approt-tando del “vuoto di potere” de-terminato dagli arresti nei clanFerriero e Mazzara.Le indagini della Dia, inoltre, in-dicano che un olto gruppo diimprenditori edili erano vessa-ti dalle richieste del gruppo diCristoaro, che poteva arrivarea pretendere no a 75mila eurodi tangente. E se non si pagava,non si costruiva. Una regola chead Orta di Atella vige da anni. Eche nonostante gli arresti e i se-questri continua a unzionare trasilenzio, paura e omertà.
La Dia sta indagandosu malviventi legatial boss emergenteAntonio Cristofaro. Gliimprenditori edili paganotangenti da 75mila euro
dati del 2008, risulta che alNord si dovrebbe puntaresull’idroelettrico, visto chele uniche regioni in dop- pia cira sono Trentino Al-to Adige, Piemonte, Vene-to e Lombardia (quest’ul-tima leader con il 25% deltotale), mentre l’eolico èsoprattutto al Sud, con Si-cilia, Campania, Sardegnae Puglia oltre il 10% e la re-gione governata da Nichi Vendola al 27,1%.Più composita la situazio-ne del otovoltaico, dove leregioni migliori sono Puglia(leader col 12,3%), Lom-bardia e Trentino, mentrela termovalorizzazione diriuti biodegradabili supe-ra il 10% solo in Emilia Ro-magna e Lombardia, tra lemigliori anche nel biogasinsieme a Piemonte e La-zio. Inne, sulle biomas-se la miglior perormanceè ancora quella pugliese,con il 24,8%, seguita da Ca-labria ed Emilia.Lo sviluppo delle rinnova-bili non è solo un’occasio-ne per tutelarsi dai cam-biamenti climatici ma, se-condo Edo Ronchi, pre-sidente della Fondazio-ne per lo sviluppo sosteni-bile, sarà anche «una del-le più importanti opportu-nità per l’economia del u-turo», per cui è essenziale«un programma di svilup- po articolato, con obietti- vi precisi per tutte le on-ti e le regioni», che realiz-zi una sorta di «ederali-smo eco-energetico» sulmodello tedesco. La Ger-mania è da prendere co-me rierimento, visto cheha già raggiunto quelli chesono gli obiettivi italiani per il 2020. Tra le proposte per arrivarci, oltre al coor-dinamento dei piani ener-getici regionali, c’è la pre-disposizione di un sistemadi controllo, verica e san-zione, in modo tale che leregioni poco virtuose ven-gano “punite” e quelle mi-gliori ricevano incentivi.
Sinistra e libertà, cresce la tensioneSi sceglie tra assemblea o congresso
Politica
Oggi a Roma si riunisce il coordinamento nazionale dell’alleanza. Dovrà decidere sulla proposta di alcunidirigenti di fare un evento fondativo entro l’anno. Precipitano le impazienze, aumentano malumori e rischi di rottura
Una scelta troppo dolorosa permolti. In secondo luogo trova l’op- posizione dei socialisti, che nonhanno alcuna intenzione di ri- vedere il percorso deciso pochesettimane a a Bagnoli. RiccardoNencini non ha atto segreto del-la sua contrarietà alla propostadi Migliore: «Parlare di congres-so senza parlare della politica,
Bonaccorsi
dalla primalinea di mediazione ieri è venu-ta da parte ambientalista: un’as-semblea, invece di un congresso,che elegga una leadership ucia-le per il movimento-alleanza inNichi Vendola. Opzione che noa oggi aveva incontrato veti incro-ciati e, di atto, impedito l’incoro-nazione del governatore pugliesea Bagnoli. Sulla questione, Vendo-la non parla. Per lui la riunione dioggi è il proseguimento di quelladi giovedì, ed è già abbastanza ir-ritato che sui giornali siano trape-lati i contenuti della discussione.Ma come unzionerebbe, in prati-ca, l’opzione congressuale? Sareb-be necessario aprire le iscrizioni,e dopo poche settimane chiuder-le per are la conta e poi dare il viaal processo di elezione dei delega-ti. I quali delegati poi dovrebberoeleggere portavoce ed esecutivodel neopartito. Tutto ciò dovrebbeavvenire essenzialmente in poco più di un mese. Un’impresa orga-nizzativo-logistica che neanche lamacchina oliata della Cgil sapreb-be gestire. In verità l’accelerazioneimpressa dal duo Migliore-Sanso-netti genera più scontento che al-tro. L’immagine del partito deglizione del documento (cherichiama Tel Aviv anche per il blocco delle attivitàeconomiche della Striscia)il presidente dell’Anp AbuMazen ha inerto l’ennesi-mo duro colpo alla sua cre-dibilità. Tutto il popolo pa-lestinese ha deprecato lasua scelta. La partita, pe-rò, ormai si gioca sul pianointernazionale. Il Consigliodei diritti umani rimetteràil dossier all’analisi dell’As-semblea generale dell’Onu,che potrebbe coinvolge-re la Corte internaziona-le di giustizia dell’Aja. Magli Stati Uniti non ci stan-no. «Questo rapporto -ha accusato l’ambasciato-re americano a Ginevra,Douglas Griths - va mol-to oltre il suo scopo inizia-le». Una posizione vicina aquella di Israele che conti-nua a rivendicare il dirittoall’autodiesa.
La città della camorra
Criminalità
Nonostante arresti e sequestri a Orta di Atella, in provincia di Caserta, i Casalesi hanno costruito uncentro abitato completamente abusivo. Un business di dodici milioni di euro, sconosciuto ai media, fatto in cemento
globale
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sabato 17 ottobre 2009
    ©    M    o    n    a    l    d    o    /    l    a    P    r    e    S    S    e    ©    l    a    P    r    e    S    S    e    (    2    )
©MouSSa/laPreSSe
Cst, 6 fbbi 2009, ’st di Mich  nic Sc
“ex”, degli “sasciaamiglie” comin-cia a pesare anche tra i militanti.Un importante dirigente, che pre-erisce rimanere anonimo, com-menta: «Ma ce lo porremo il pro-blema che abbiamo perso primaRiondazione, nonostante avessi-mo la maggioranza, e ora perdia-mo i Verdi? La aremo una rifes-sione su questa nostra linea cheinvece di unire spacca?». Le reci- proche e opposte impazienze. so- prattutto, non sembrano guardaremolto lontano. Su
Terra
, qualchegiorno a, Gianranco Bettin, diri-gente verde veneto ora in maggio-ranza, non negava in alcun mo-do la possibilità di alleanze conSel: «Io non mi stupirei se in Pu-glia o in Campania andassimo al-leati di Sel con il nostro simbolo».Ma i confitti generati dal percor-so congressuale orzato, con il suocarico di dolori e separazioni, di-cilmente permetterebbe di rin-contrarsi domani. Riondazionedocet. Il problema è che la rit-tata a questo punto è atta. Og-gi qualcuno dovrà are marcia in-dietro. E in questi tempi di ma-chismo uturista non sarà unascelta indolore.che deve stare alla base del con-gresso, non ha alcun senso». Il di-scorso di Vendola a Bagnoli sul-la “pazienza e l’impazienza” sem-bra già dimenticato. Sono propriole opposte impazienze che oggi siscontrano. Da un lato quella delnuovo segretario dei Verdi di mar-care il nuovo corso, dall’altro quel-la degli “orani” di partito. Le im- pazienze stritolano tutti: indecisie impossibilitati a decidere. Una
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