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 U
NIVERSITÀ DEGLI
S
TUDI DI
M
ILANO
 
FACOLTÀ DI SCIENZE MOTORIE
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE E SPORT
WARM
 
UP
 
E
 
RUGBY:
 
INDICAZIONI METODOLOGICHE E ASPETTI PRATICI
 
 Relatore: Prof. Giampietro Alberti
Tesi di laurea di:Alessandro ZambelliMatricola 679080Anno Accademico 2006/2007
 
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Indice 
Introduzione……………………………………………………………………………pagina 3Obiettivi…………………………………………………………………………………pagina 4Le finalità del riscaldamento………………………………………………………… pagina 4
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Preparazione progressiva dal punto di vista fisiologico al match………. pagina 4
¾
Aspetti conseguenti all’aumento di temperatura………………… pagina 5
¾
Aspetti non conseguenti all’aumento di temperatura…………… pagina 8
¾
Strategie operative per aumentare la temperatura muscolare….pagina 9
¾
Contraddizioni nelle metodiche in uso……………………………. pagina 10
¾
Il riscaldamento russo……………………………………………….pagina 13
-
Prevenzione d’infortuni……………………………………………………… pagina 16
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Raggiungere il massimo grado di concentrazione e il livello ottimale di attivazionepsico – fisica…………………………………………………………………. pagina 16Il riscaldamento passivo………………………………………………………………pagina 18Rugby – Modello di gioco e modello prestativo…………………….………………pagina 19Strategia operativa…….………………………………………………………………pagina 21Conclusioni..……………………………………………………………………………pagina 24Bibliografia…………………………………………………………………………….. pagina 25
 
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Introduzione 
Ogni atleta, a qualsiasi livello appartenga, è consapevole che è necessario, prima disottoporsi ad un determinato carico fisico, eseguire degli esercizi preparatori, ai qualiaffida il compito di “RISCALDAMENTO”.Alcuni si riscaldano perché ritengono che ciò riduca il rischio di infortuni, altri perchéritengono che tale momento preparatorio aumenti le capacità fisiologiche diprestazione, altri ancora perchè con questo “rituale” entrano prima in “sintonia” con lagara, infine c’è chi si riscalda perché lo fanno tutti.
“Immaginate uno sgabello a quattro gambe. Ecco, l’atleta è come uno “sgabello”,dove le sue gambe rappresentano le sue abilità: tecnica, tattica, fisica e mentale.Non possiamo sottovalutare nessuno di questi quattro aspetti; ciò significherebbe porlo (nella migliore delle ipotesi) in equilibrio instabile, o (nella peggiore delle ipotesi) renderlo addirittura inutilizzabile.” [Forni (Psicosport), 2006] 
 
Questa frase di Simone Forni, uno psicologo sportivo, porta a riflettere su quanto siacomplicato il processo di allenamento di un atleta: dalla preparazione e l’allenamentostesso di tutte le sue componenti, alla fase di warm – up immediatamenteprecedente alla gara.

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persiko1left a comment

Ciao Complimenti per lo splendido lavoro. L'ho subito condiviso con tutti i ragazzi della squadra e l'allenatore!