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RAPPORTO EURISPES 2009

RAPPORTO EURISPES 2009

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Sembra fermarsi il calo complessivo della fiducia nelle diverse Istituzioni registrato negli scorsi anni. Infatti,sebbene il numero degli italiani che si dicono sfiduciati sia comunque prevalente, si possono rintracciareindicazioni di ripresa o comunque di stabilizzazione. Insomma, il trend discendente che ha segnato il distacco deicittadini dalla politica e dalle Istituzioni subisce una battuta d’arresto nel corso del 2008 e all’inizio del 2009.Aumenta in particolare la fiducia dei cittadini nei confronti del Capo dello Stato con un incremento deiconsensi di quasi quattro punti percentuali. Per le altre Istituzioni prevalgono numericamente gli sfiduciati, ma sulfronte di chi accorda la propria fiducia si evidenziano cambiamenti positivi: così accade per il Governo che si portaavanti di 2 punti, ma soprattutto per il Parlamento che acquista un +6,8% e, al contempo, una diminuzione di quantisi dicono sfiduciati del 3,5%.
Presidente della Repubblica.
Il Capo dello Stato ottiene il consenso della maggioranza degli italiani (62,1%):si tratta di un livello di fiducia in aumento rispetto al sondaggio dello scorso anno quando i fiduciosi si attestavanoal 58,5%. In particolare, il 21% ripone in lui molta fiducia, il 41,1% abbastanza, il 24,6% poca, il 9% nessuna.Sono le fasce d’età più alte ad accordare maggiore fiducia al Presidente della Repubblica: il 68,9% degliover65, il 68,8% dei 45-64enni e il 61,9% dei 35-44enni. Tuttavia anche tra i più giovani il consenso prevale conuna percentuale del 56,2% tra i 25-34enni e del 51,3% tra i 18-24enni.
Governo.
Rispetto allo scorso anno, la fiducia dei cittadini nei confronti del Governo segna una tendenza inaumento passando dal 25,8% del 2008 al 27,7% del 2009. Sebbene il numero di quanti si dicono sfiduciati siamaggioritario (70,5%), questo dato fa registrare un lieve calo rispetto a quello del 2008 (71,5%). In particolare, calala percentuale di cittadini che non ripongono alcuna fiducia nel Governo (da 31,1% a 27%). Allo stesso tempo, siincrementa il dato di chi ripone la massima fiducia nel Governo (dal 3,3% al 6,4%).Prevedibilmente, dimostrano minore fiducia nei confronti del Governo quanti si dichiarano di sinistra: il56,6%. Solo il 3,8% è abbastanza o molto fiducioso. Se oltre la metà dei cittadini di centro-sinistra e di centro sidice poco fiduciosa, l’atteggiamento più positivo si riscontra in quelli di centro-destra e destra: “molto” e“abbastanza” fiduciosi complessivamente nel 58,6% e nel 58,1% dei casi.Il Governo raccoglie consensi soprattutto nelle Isole (44,8%) e al Sud (35,4%); più bassa invece la percentualedi fiduciosi registrata tra i residenti delle regioni del Centro (29,9%), del Nord-Est (16,9%) e del Nord-Ovest(17,8%).
Parlamento
. Rispetto allo scorso anno si evidenzia un aumento della fiducia nel Parlamento di ben 6,8 punti percentuali (da 19,4% a 26,2%) e, in parallelo, una diminuzione di quanti si dicono sfiduciati di 3,5 punti percentuali (dal 75,3% del 2008 al 71,8% del 2009).Il 26,2% dei cittadini ripone la propria fiducia nel Parlamento(contro il 71,8% che non si fida). In particolare, il 5,3% ha molta fiducia in questa Istituzione e il 20,9%abbastanza. Al contrario il 20,6% non ripone in essa alcuna fiducia e il 51,2% poca.I residenti al Nord-Ovest risultano i più critici nei confronti del Parlamento, quelli delle Isole i meno critici.L’86,8% di quanti sono di sinistra non ha fiducia nel Parlamento, seguiti dal 78,8% di quelli di centro-sinistra e dal75% di quelli di centro. Nel centro-destra e a destra le quote di fiduciosi si attestano rispettivamente al 47,6% e al43,3%.
Magistratura.
Oltre la metà degli italiani, il 53,7%, non ha fiducia nella Magistratura, mentre il 44,4%esprime fiducia. Si tratta di un dato in linea con quanto rilevato lo scorso anno (rispettivamente 53,6%
vs
42,5%).La Magistratura ha conosciuto nel corso degli ultimi anni un forte calo dei consensi: dal 52,4% di fiduciosi del2004 al 38,6% del 2006; nel 2008 si è registrata una contenuta crescita (42,5%), proseguita nel 2009 (44,4%).A sinistra e nel centro-sinistra si nutre maggiore fiducia nella Magistratura (rispettivamente il 54,9% e il55,1%), a fronte di una netta minoranza di fiduciosi di centro-destra (32,2%) e destra (39,2%). Una posizioneintermedia (ha fiducia il 44,8%) viene indicata da quanti sono di centro.
 
 3I giovanissimi si dimostrano i più sfiduciati in assoluto: solo il 35,7% dei 18-24enni crede nella Magistratura.Rispetto al titolo di studio, la quota più elevata di fiduciosi nella Magistratura si riscontra tra i laureati (54,3%). Iresidenti delle Isole sono quelli meno fiduciosi (il 61,7%); i più fiduciosi sono quelli del Nord (il 50% al Nord-Est eil 48% al Nord-Ovest).
La fiducia nelle Istituzioni.
Il dato di chi ha ritrovato fiducia nelle Istituzioni è cresciuto rispetto allo scorsoanno raddoppiandosi (dal 5,1% al 10,5%) e facendo registrare la percentuale più alta all’interno del periodo 2004-2009. Il livello di fiducia non ha, invece, subìto variazioni per il 32,6% (nel 2008 questo dato si attestava al 40,7%).Allo stesso tempo, è aumentato il numero di quanti riferiscono che la propria fiducia nelle Istituzioni è diminuita(49,6% nel 2008 e 55,6% nel 2009). Complessivamente, il 55,6% degli italiani dichiara che la propria fiducia nelleIstituzioni è diminuita. Per quasi un terzo (32,6%) la fiducia è rimasta invariata, mentre per un cittadino su dieci(10,5%) è aumentata.Sono soprattutto i cittadini di destra e centro-destra a riferire un aumento della propria fiducia nelle Istituzioni(oltre uno su quattro: rispettivamente il 27% ed il 25,5%), al contrario, un minore livello di fiducia ha riguardatonell’ultimo anno in particolar modo quanti si dichiarano di centro (65,6%), di centro-sinistra (64,1%) e soprattuttodi sinistra (75,3%).
Le altre Istituzioni.
Le Istituzioni che ottengono la fiducia delle percentuali più elevate di cittadini sono leassociazioni di volontariato (71,3%), i Carabinieri (69,6%), la Polizia (63,3%), la Guardia di Finanza (62,7%),seguita dalla Polizia penitenziaria (55,3%).Per tutte le altre Istituzioni prese in considerazione prevale invece la quota dei non fiduciosi: solo il 47,2% hafiducia nella scuola, il 38,8% nella Chiesa e nelle altre Istituzioni religiose; ancora più bassa la quota relativa aSindacati (21,5%), Pubblica amministrazione (21,4%), associazioni di imprenditori (21%) e, all’ultimo posto, partiti (12,8%).
Scuola.
Di particolare gravità appare la crisi di fiducia dei cittadini nella scuola. Tuttavia, si registra unaumento dei consensi rispetto al tracollo del 2008: i fiduciosi sono passati dal 33% al 47,2%. La più elevata fiducianella scuola si registra nei soggetti dai 45 ai 64 anni, mentre i più critici sono i giovani dai 25 ai 34 anni. Ad un basso titolo di studio (licenza elementare o nessun titolo) corrisponde più spesso una scarsa fiducia nella scuola (il20,7% esprime nessuna fiducia), mentre fra i laureati si trova la percentuale più alta di fiduciosi (44,6%).
Partiti politici.
Bassissima la fiducia nei partiti politici, coerentemente con quanto rilevato negli ultimi anni(in ulteriore calo dal 14,1% del 2008 al 12,8% attuale). I residenti delle Isole risultano i più fiduciosi nei partiti(28,5%); i più critici sono al contrario quelli del Nord-Est (59,4%) e del Nord-Ovest (58,4%) che non hanno alcunafiducia nei partiti politici.La fiducia espressa nei partiti politici è estremamente bassa in tutti gli orientamenti politici, ma in particolar modo in quello di centro (solo il 4,1% si dice abbastanza o molto fiducioso, ben il 55,2% non lo è per niente e il39,6% lo è poco).La totale mancanza di fiducia nei partiti fa registrare a sinistra il 45,6%, nel centro-sinistra il 49,6%, nelcentro-destra il 44,2% e a destra il 44,6%. Senza contare che i poco fiduciosi rappresentano una quota consistente:rispettivamente 42,3%, 35,2%, 40,9% e 35,1%.
Carabinieri.
Il confronto con i dati del 2008 evidenzia inoltre un forte aumento della fiducia nei Carabinieri(da 57,4% a 69,6%) e nella Polizia (da 50,7% a 63,3%). I Carabinieri ispirano maggiore fiducia ai cittadini dicentro-destra (83,7%) e destra (78,3%); si verifica il contrario fra quelli di sinistra (il 15,9% non ha nessuna fiducianei Carabinieri, solo il 44,5% si fida). I Carabinieri e la Polizia raccolgono un’elevatissima percentuale di consensinelle Isole (rispettivamente 80,5% e 78,5%).
Sindacati.
Queste organizzazioni ispirano maggior fiducia ai soggetti che si riconoscono nella sinistra(abbastanza 29,7% e molta 9,3%) piuttosto che a quelli che si riconoscono nella destra (abbastanza 10,6% e molta1,4%) e nel centro-destra (abbastanza 8,1% e molta 4,1%).
La Chiesa.
Molto forte il calo di fiducia che ha investito la Chiesa: dal 49,7% del 2008 al 38,8% del 2009. Lafiducia nella Chiesa e nelle altre Istituzioni religiose è radicata nei soggetti più maturi (il 51,7% dai 65 anni in su).È inoltre più diffusa al Sud (60,7%), segue il Centro (43%). Il Nord-Ovest si segnala per la quota più bassa difiduciosi (25,9%).La maggioranza di quanti sono di centro si dice fiduciosa nella Chiesa e nelle Istituzioni religiose (56,3%), cosìcome la metà di quelli di centro-destra (50,5%); i meno vicini alla Chiesa sono invece i cittadini di sinistra (solo il23,1% le accorda fiducia).

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