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Universit\u00e0 degli Studi di Trieste
Piazzale Europa 1, 34100 Trieste
Facolt\u00e0 di INGEGNERIA

Corso di Laurea in
INGEGNERIA INFORMATICA
Anno Accademico 2003/2004

Comunicazioni elettriche
Studente: Giorgio Davanzo
giorgio.davanzo@gmail.com
Docente:
Prof. Francesca Vatta
COMUNICAZIONI ELETTRICHE \u2013 I parte
di Giorgio DAVANZO
RUMORE TERMICO:
Costante di Planck: h = 6.626176 x 10-34 Jxs
Costante di Boltzmann: k = 1.380662 x 10-23 J/K
Sorgente di rumore termico: Su una resistenza R a temperatura T c\u2019\u00e8 una tensione e(t) dovuta al movimento
casuale degli elettroni. Si definiscono:
\u2022densit\u00e0 spettrale del valore quadratico medio della tensione: Ge(f) = 2RkT V2/Hz se |f|<<kT/h =
6.25x1012 Hz a temperatura T = 290K
\u2022densit\u00e0 spettrale di potenza di rumore disponibile: \u00e8 quella che pu\u00f2 erogare il resistore: Gn(f)=Ge(f)/4R
= kT/2dim: siano in serie due resistori R e RL (R=RL) con un generatore di tensione V(t); Pa = potenza
di rumore disperso = E[VL2] /RL = (partitore ) = E[(V/2)2]/RL = E[V(t)2] / 4R = 2kRT / 4R = kT/2
\u2022No : = kT
Doppio bipolo rumoroso: \u00e8 un amplificatore, detto cos\u00ec perch\u00e9 \u00e8 schematizzabile con una resistenza in
ingresso e una in uscita.
Caratteristiche di un doppio bipolo rumoroso: la potenza di rumore in uscita da un d.pib. lineare con
funzione di trasferimento H(f) \u00e8 Pno = kTgdBe + Pna =kgdBe\u22c5 (T+Te) dove

\u2022Pna = contributo di potenza di rumore del doppio bipolo
\u2022gd = guadagno disponibile dell\u2019amplificatore = max|H(f)|2
\u2022Be = banda equivalente di rumore = [\u222b|H(f)|2df] / (2maxf|H(f)|2) ; rappresenta la banda di un filtro ideale

che trasferisce in uscita la stessa potenza di rumore
\u2022Te = temperatura equivalente = Pna / kgdBe
Rapporto segnale/rumore: sia Ps la potenza del segnale in ingresso al bipolo; allora
\u2022(S/N)i = rapp. segnale/rumore in ingresso = Ps / (kTBe)
\u2022(S/N)o =
i
e
e
s
e
e
e
d
S
d
)
N
/
S
(
T
/
T
1
1
kTB
P
T
/
T
1
1
)
T
T
(
B
kg
P
g
+
=
\u22c5
+
=
+
Cifra di rumore del doppio bipolo:F = 1 + Te/T indica la perdita di rapporto segnale/rumore causata dal
doppio bipolo.
Conversione in db: FdB = 10log10 F\ue000 F = 10FdB/10
Equazione di Friis: per le cascate di doppi bipoli, Te= Te,1 + Te,2/g1+\u2026+Te,n / (g1\u22c5 \u2026\u22c5 gn)dim: all\u2019ingresso del

primo bipolo Po=kTB; all\u2019uscita del primo bipolo P1 =kg1(T+Te1)B\ue000 T1 =g1(T+Te1); all\u2019uscita del secondo bipolo P2=kg2(T1+Te2)B= kg2[g1(T+Te1)+Te2]B\ue000 equivale ad una sorgente di rumore alla temperatura T2 = g2g1[T+Te1+Te2/g1]. Allora la temperatura equivalente della cascata di due bipoli \u00e8 pari all\u2019incremento di rumore, cio\u00e8 Te,1+2 = Te1 + Te2/g1

Cifra di rumore di una cascata di bipoli: applicando la relazione Te=(F-1)T0 all\u2019equazione di Friis si ha che
F=F1+(F2-1)/g1 + \u2026 + (Fn-1)/gn
Trasmissione disadattata: prendiamo una sorgente di rumore Rs alla temperatura T, un doppio bipolo con
resistenza in ingresso Ri e in uscita Ro, una resistenza di carico RL. Consideriamo una sezione della catena di
trasmissione con Ro e RL; la potenza trasmessa attraverso la sezione \u00e8 Pt=
(
)2
L
o
L
2
L
2
L
o
L
R
R
R
)
t
(
v
R1
R
R
R
)
t
(
v
+
=
\u22c5
\ue004\ue004\ue005\ue003
\ue001\ue001\ue002\ue000
+
mentre la potenza
massima trasmessa attraverso la sezione (Ro=RL) \u00e8 Pmax = <v(t)>2/(4Ro). Si definisce fattore di disadattamento \u03b1
:= Pt/Pmax Per l\u2019uscita e l\u2019ingresso si ha \u03b1o=4RoRL / (Ro+RL)2 e \u03b1i=4RsRi / (Rs+Ri)2
\u2022potenza di rumore trasferita dal d.bip. sul carico : KTB\u03b1igd\u03b1o
\u2022potenza introdotta dal d.bip. sul carico: kTeBgd\u03b1o
Allora la potenza complessiva trasmessa al carico \u00e8 k(T+Te/\u03b1i)\u03b11gd\u03b1o\ue000 Te\u2019 = Te/\u03b1i e F\u2019=1+(F-1)/\u03b1i
Operativamente: per tenere conto del disadattamento in una catena di bipoli basta inserire un doppio bipolo non
rumoroso con guadagno pari al coefficiente di disadattamento.
Rumore introdotto da una linea che attenua: attenuazione di potenza L = PT/PR

\u2022canali fisici: si conosce la perdita di dB per unit\u00e0 di lunghezza
\u2022canali radio: attenuazione di spazio libero L=(4\u03c0d/\u03bb)2 con d=distanza di tratta, \u03bb lunghezza d\u2019onda
\u2022cifra di rumore F= Ldim: F =(S/N)i / (S/N)o = (Si/Ni)/(So/No) ma Ni=No\ue000 F=Si/So = PT/PR =L

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COMUNICAZIONI ELETTRICHE \u2013 I parte
Effetti del rumore sui ripetitori analogici: una linea molto lunga richiede dei ripetitori che ripristinano il

livello di potenza del segnale trasmesso dal tratto di linea attenuante che li precede. Se ogni tratto ha la stessa attenuazione L, ogni amplificatore guadagno L e cifra di rumore Fa, la cifra di rumore di linea+amplificatore \u00e8 F=F1+(F2-1)/G1 = L+(Fa-1)/(1/L)=LFa ed il guadagno \u00e8 L\u22c5 1/L = 1. Per n stadi si ha cifra di rumore complessiva F(n) = F1+(F2-1)/1+\u2026+(Fn-1)/1 = nLFa-(n-1)\u2248nLFa

INTRODUZIONE ALLE MODULAZIONI:
Segnale in banda base: il contenuto di frequenza \u00e8 prossimo a f(0)

Voglio trasmettere il segnale m(t), realizzazione casuale di M(t), processo stazionario con funzione di autocorrelazione RM(\u03c4) e densit\u00e0 spettrale di potenza SM(f). Inoltre, m(t) \u00e8 a banda limitata W centrata in 0. Definiamo potenza media PM = RM(0)=\u222b[-W,W]SM(f)df.

Segnale portante: c(t) = Accos(2\u03c0fct + \u03a6c) dove Ac \u00e8 l\u2019ampiezza, fc la frequenza portante, \u03a6c la fase portante.
La modulazione converte il segnale m(t) da passa-basso a passa-banda, nelle vicinanze della frequenza fc.
Perch\u00e9 modulare?

1. la modulazione adatta il segnale m(t) alle caratteristiche di banda del mezzo
2. permetta il multiplexing della frequenza
3. aumenta la banda di m(t) per aumentare la protezione dal rumore (modulazione d\u2019angolo)

Scelta della modulazione:
1. caratteristiche del segnale m(t)
2. caratteristiche del canale e tipo di canale (fibra ottica, aria,\u2026)
3. rapporto qualit\u00e0/costi
Upper sideband: \u00e8 la parte di U(f) tale che |f|<fc dove u(t) \u00e8 il segnale modulato
Lower sideband: \u00e8 la parte di U(f) tale che |f|>fc
MODULAZIONE DI AMPIEZZA:
Si imprime il segnale nell\u2019ampiezza di c(t); ci sono tre modulazioni di ampiezza: DSB-AM-SC (double-
sideband suppressed carrier), DSB-AM (convenzionale double-sideband) e SSB-AM (single-sideband)
MODULAZIONE DSB-AM-SC: u(t)=m(t)c(t)=Acm(t)cos(2\u03c0fct + \u03a6c) Vediamo lo spettro di u(t) nei casi:
\u2022segnale modulante deterministico: allora m(t) ha spettro M(f), centrato nell\u2019origine e con massimo

M(0)=A. u(t) ha per spettro la convoluzione degli spettri dim ec. U(f)=(Ac/2)[M(f-fc)ej\u03a6c+M(f+fc)e-j\u03a6c] ed ha per grafico lo spettro di m(t) traslato di \u2013fc e di +fc, con valore massimo in \u00b1fc pari a A\u22c5 Ac/2 . \u25a0Inoltre, il contenuto di frequenza di U(f) per f>fc corrisponde a quello di M(f) per f>0, e quello di U(f) per f<-fc corrisponde al contenuto di M(f) per f<0; analogamente per la lower-sideband: per questo, visto che entrambe le bande laterali contengono M(f), il segnale \u00e8 detto double-sided. \u25a0u(t) non contiene il segnale portante: tutta la potenza trasmessa \u00e8 contenuta in m(t). \u25a0richiede una banda Bc=2W

\u2022segnale modulante casuale: u(t) \u00e8 una realizzazione di U(t); E[U(t)]=AcE[M(t)]cos(2\u03c0fct + \u03a6c)=0. Ha
funzione di autocorrelazione RU(t,t+\u03c4)=E[U(t)U(t+\u03c4)]=\u00bdAc2RM(\u03c4)[cos2\u03c0fc\u03c4+cos(2\u03c0fc(2t+\u03c4)+2\u03a6c)] che \u00e8

periodica di Tp=1/2fc\ue000U(t) \u00e8 ciclostazionario. f.ne media di autocorr. Rm,u(t) = (1/Tp)\u222bTpRu(t,t+\u03c4) = \u00bdAc2RM(\u03c4)cos2\u03c0fc\u03c4. La potenza media \u00e8 Rm,u(0)=\u00bdAc2RM(0). La densit\u00e0 spettrale di potenza \u00e8 Su(f)=f{Rm,u(\u03c4)}=\u00bc Ac2[SM(f-fc)+SM(f+fc)] dove Sm(f) \u00e8 la densit\u00e0 spettrale di potenza di m(t)

DEMODULAZIONE DSB-SC AM: senza rumore il segnale ricevuto \u00e8 r(t)=u(t). Si procede con

moltiplicando r(t) con un segnale sinusoidale cos(2\u03c0fct+\u03a6) e passando il tutto su un filtro passabasso con banda W e si ottiene yl(t) = \u00bdAcm(t)cos(\u03a6c-\u03a6). se \u03a6c\u2260\u03a6 si deve scalare il segnale, ma se \u03a6c-\u03a6=90\u00b0 il segnale sparisce. Si ovvia a questo inserendo un segnale pilota, ma questo sottrae potenza.

MODULAZIONE DSB-AM: u(t)=Ac[1+m(t)]cos(2\u03c0fct + \u03a6c) con m(t) tale che |m(t)|<1. Se m(t)<-1 per
qualche t, Ac[1+m(t)]<0 e il segnale AM diventaover modu lated e difficile da demodulare. Introduciamo quindi
un indice di modulazione \u201ca\u201d tale che m(t)=amn(t) e mn(t)=m(t)/max|m(t) >-1\u2200t. Passiamo agli spettri:
\u2022segnale modulante deterministico: U(f)=(Ac/2)[ej\u03a6caMn(f\u2212fc)+ej\u03a6c\u03b4(f\u2212fc)+e\u2212j\u03a6caMn(f+fc)+e\u2212j\u03a6c\u03b4(f+fc)] e
occupa una banda doppia di quella del segnale
\u2022segnale modulante casuale: E[U(t)]=Accos(2\u03c0fct+\u03a6c). Ha funzione di autocorrelazione
RU(t,t+\u03c4)=\u00bdAc2[1+RM(\u03c4)][cos2\u03c0fc\u03c4+cos(2\u03c0fc(2t+\u03c4)+2\u03a6c)]; Rm,u(t)=\u00bdAc2[1+RM(\u03c4)]cos2\u03c0fc\u03c4; La p o ten z a
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