di approssimazione. Quando, a scuola, il dirigente, il professore o ilbidello di turno vi bloccanoall
’
ingresso per il vostro esageratoritardo, provate a raccontare loro la storia della misura del tempo…L
’
invenzione del digitale ci ha condotto in una dimensioneestremamente precisa del tempo,che ci ha organizzato la vita secondoun ritmo in
fl
essibile ed un ordinemeticoloso, consentendoci dieliminare i tempi morti a vantaggiodell
’
e
ffi
cienza e della produttivit
à
.In questa geometrica sinfonia disecondi, minuti ed ore c
’è
, per
ò
, una nota stonata. Il tempo deicronometri
è
arti
fi
ciale, il battito
(
insenso cardiaco o a
ff
ettivo
)
del nostrocuore,
è
naturale,
è
umano
. L
’
uomoha scoperto il tempo e ne ha inventato la misura. Oggi ne
è
diventato schiavo.Non prendiamocela con gli orologi,riprendiamoci libert
à
.
2V
olete fare uno scherzo crudeleai vostri insegnanti di Storia? Voleteche, almeno per una volta, provinol
’
ebbrezza, da voi ben sperimentata,della
fi
gura da ignorante integrale? Avete ottime probabilit
à
di essereaccontentati.Fingete allora di essere interessatialle gloriose vicende del secolo diMichelangelo, di Copernico, delConcilio di Trento e, con aria indifferente, chiedete al prof. diturno cosa sia successo in un giornoqualsiasi, scelto da voi, tra il 5 e il 14ottobre del 1582. Qualunque risposta ne otterrete sar
à
sbagliata, per la semplice ragione che quei dieci giorni non sono mai esistiti!La spiegazione
è
semplice. L
’
annodel calendario giuliano, dal nome diGiulio Cesare, che lo introdusse nel46 a.c., conteneva un errore di 11minuti e 14 secondi in pi
ù
rispettoall
’
e
ff
ettiva durata dell
’
anno solare.Un errore di un giorno intero ogni128 anni. Nel corso dei secoli questoerrore era diventato ben evidente, ecos
ì
papa Gregorio XIII diedel
’
incarico a diversi matematici edastronomi di riformare il calendario,quello attuale, che dal suo nome venne chiamato gregoriano. Perriallineare il calendario con l
’
annosolare furono cos
ì
soppressi dieci giorni, e nel 1582 si pass
ò
direttamente dal 4 al 15 ottobre.Si d
à
il caso, per
ò
, che la riforma del calendario della chiesa cattolica,parola che vuol dire universale, nonfu a
ff
atto universale. Gli stati cheerano sotto l
’
influenza delprotestantesimo la accettarono a partire dal 1700, mentre quelli con la popolazione a maggioranza ortodossa solo nel 1918. Ecco perch
é
l
’
anniversario della rivoluzione russa del 1917, la famosissima rivoluzioned
’
ottobre, si celebra in realt
à
il 7novembre. Le chiese ortodosse diRussia, Serbia e Gerusalemmeseguono ancora oggi il calendario giuliano, e questa
è
un
’
occasioneunica per chi, nello stesso anno, volesse celebrare due volte la stessa ricorrenza religiosa. Il Natale, adesempio: a casa il 25 dicembre, a Mosca il 7 gennaio.Non bisogna pensare, per
ò
, chequesti cambiamenti venisseroaccettati subito e di buon grado. Neldipinto satirico di William Hogarth,del 1755, su di un cartello si legge
Give us our Eleven days
(
Restituiteci inostri 11 giorni!
)
, uno slogan diprotesta politica contro l
’
adozionedel calendario gregoriano gi
à
avvenuta nel settembre 1752. La misura ed il controllo del temporappresentano, infatti, un enormestrumento di potere e di controllosugli esseri umani. Prima dell
’
invenzione degli orologimeccanici la misura del tempo era a
ffi
data al sole, che determinava la separazione fondamentale tra giornoe notte. La giornata di lavoro, basata sulle ore di luce, si accorciava ininverno e si allungava in estate,determinando enormi differenzenella produzione.Per mezzo delle campane la chiesa scandiva e governava il tempo diciascun giorno; per mezzo delcalendario liturgico dominava iltempo ciclico del lavoro e della
numero unico
festa, della gioia
(
Natale, Pasqua…
)
edel dolore
(
la Passione, i Morti…
)
.Insomma, segnava la vita di tutti, dalconcepimento alla morte. Perch
é
addirittura dal concepimento e nondalla nascita? Per la semplice ragioneche i matrimoni non potevanoessere celebrati durante l
’
Avvento ela Quaresima, e che i concepimentinon potevano che avvenire dopo lenozze.
Con l
’
avvento degli orologimeccanici, il potere civile cerc
ò
dicontrastare quello religioso,innalzando imponenti edi
fi
ci, torrisoprattutto, sovrastati da unorologio pubblico. Ancora oggi, inmoltissimi paesi, ai lati opposti della piazza principale, si fronteggianol
’
edi
fi
cio del potere civile, con il suoorologio, e la chiesa madre, con ilsuo campanile. Nulla, per
ò
, ha impedito ai campanili di incorporare gli orologi…Nonostante l
’
invenzione del tempomeccanico, in passato non si dava molta importanza alla sua precisione. Prima dell
’
adozione della moderna anagrafe una persona di 55anni poteva dichiarare,indi
ff
erentemente, di averne 50, 60,quasi 60, circa 55, con una grande variet
à
di soluzioni. Per i miei nonnile 8 e dieci continuavano ad essere leotto; mentre le nove meno unquarto erano gi
à
le nove. E gliappuntamenti, per i quali noimeridionali siamo giustamentefamosi, non erano certamenteconcordati e veri
fi
cati al secondo,ma con almeno una buona mezz
’
ora
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