/  5
 
 Acura dell’Alleanza Monarchica
- Casella Postale n. 1 - 10121 Torino Centro - C.C.P. n. 30180103 (Codice IBAN: IT74 V07601 01000 000030180103- Codice BIC: BPPIITRRXXX) - Poste Italiane Spedizione in a.p. - 70% - D.C. - D.C.I. - Torino - N. 9/2009- In caso di mancato recapitorinviare all’Uff. C.M.P. Torino Nord per la restituzione al mittente, che si impegna a corrispondere il diritto fisso dovuto.
Mensile di politica,cultura e informazione
TAXE PERÇUE
Tassa riscossaTORINO - C.M.P.
 ANNO XLIII - n.9
Ottobre 2009
I
l periodo estivo è statocaratterizzato da unafrenetica attività da par-te dell’opposizione cheha tentato inutilmente dirovesciare il PresidenteBerlusconi.Ha incominciato l’On.D’Alema,che si era fino-ra conquistato la fama dipolitico serio,a parlare diuna “scossache avrebbetravolto l’attuale Premierlasciando intendere chela Magistratura (o piùesattamente che una cer-ta parte dei giudici dasempre alleata dell’estre-ma sinistra) avrebbe si-stemato Berlusconi,percui l’opposizione dovevatenersi pronta per il ritor-no alla guida del gover-no.Purtroppo per lui,siè verificato l’esatto con-trario,perché la Magi-stratura ha incriminatovari esponenti dellaGiunta di sinistra-centrodella Regione Puglia,mentre nessuna iniziati-va è stata assunta neiconfronti del Cavaliere.Ciò premesso ci doman-diamo che cosa si aspet-tasse D’Alema:anche nelcaso del tutto ipoteticoche l’On.Berlusconi fos-se stato costretto a dimet-tersi,sarebbe rimasta co-munque intatta la largamaggioranza di centro-destra che lo sostiene.Diqui la domanda:comeavrebbe potuto la mino-ranza (P.D.e I.d.V.) di-ventare ipso facto mag-gioranza?Si avvicinano le elezioniper il rinnovo della mag-gior parte delle ammini-strazioni regionali nel2010 ed abbiamo assisti-to alle sparate della Le-ga Nord per bocca del-l’On.Bossi e di alcuni deisuoi luogotenenti i qualivorrebbero addirittura lapresidenza delle Giuntedi Lombardia,Veneto ePiemonte,senza tenerconto del fatto che in tut-te e tre le regioni il P.D.L.ha un seguito maggioredel Carroccio e che For-migoni e Galan sono i va-lidi Governatori rispetti-vamente di Lombardia eVeneto.La Lega alla costante ri-cerca di questioni che leconsentano di mettersi inluce ha anche contestatole celebrazioni per i 150anni dell’Unità d’Italia,ha affermato che l’innonazionale “
Fratelli d’Ita-lia
sarebbe meno cono-sciuto di quello verdiano
Va pensiero…
”,prospet-tato la possibilità di af-fiancare al Tricolore lebandiere con gli stemmidelle Regioni,parlato diinsegnamento scolasticodei dialetti,attaccato convirulenza esponenti del-la Chiesa Cattolica chesono contrari al reato re-centemente introdotto diemigrazione clandestinae via dicendo.Riteniamo che si tratti disemplici pretesti,che sot-tintendono la volontà,delresto legittima della Le-ga,di una maggior vocein capitolo nelle ammini-strazioni regionali delNord.Vi sono poi altri proble-mi da affrontare.In par-ticolare la posizione daassumere nei confrontidell’UDC che appare de-terminante in varie regio-ni del Centro-Sud.E’ la politica classica del-la D.C.,che si appoggia-va prevalentemente aquella sinistra socialco-munista che poi con l’aiu-to di certi giudici politi-cizzati la distrusse e chesarebbe andata al poteree ci sarebbe rimasta sulgobbo se non fosse inter-venuto provvidenzial-mente Berlusconi con lafondazione prima di For-za Italia e ora del Popo-lo della Libertà.Il leader dell’UDC aspi-ra a rappresentare in fu-turo l’ago della bilanciain modo tale da essere in-vestito addirittura dellacarica di Capo del Gover-no nel caso che i duemaggiori partiti,Popolodella Libertà e PartitoDemocratico,dispones-sero sostanzialmente diun egual numero di par-lamentari,tale da obbli-garli a formare una gros-sa coalizione ad imitazio-ne di quella,ora finita,costituita in Germania dacristiano sociali (centro-destra) e socialdemocra-tici (centrosinistra).Mariteniamo che si tratti diun sogno irrealizzabile.Altra questione urgentee che non va sottovaluta-ta è quella dell’adozionedi interventi strutturali ineconomia,dagli ammor-tizzatori sociali all’agevo-lazione della contratta-zione aziendale decentra-ta,in modo tale da evita-re che la conflittualità so-ciale fomentata dal-l’estrema sinistra (parti-ti e sindacati) raggiungalivelli pericolosi.L’On.Berlusconi è stato elettoin un periodo di recessio-ne come l’attuale perchéritenuto più idoneo dellasinistra a gestire la crisi;occorre che a questo pun-to si rimbocchi le mani-che e dimostri in modotangibile le sue capacitàche sono molte,come stadimostrando nella rico-struzione dell’Abruzzo.Un plauso gli va anche ri-volto per aver modifica-to radicalmente i suoicomportamenti privati.Non più feste,frequen-tazione di locali pubblicie di personaggi non sem-pre commendevoli;l’ado-zione di una riservatezzache deve caratterizzare lavita di uno statista si è re-sa necessaria anche sedobbiamo riconoscereche il gossip sulle sue pre-sunte imprese amatorieaveva precisi intenti po-litici mossi dai soliti po-teri forti abituati a socia-lizzare le perdite e priva-tizzare i guadagni conl’avallo e la complicitàdelle sinistre e dei sinda-cati.Esemplare a questo pro-posito il ben diverso com-portamento adottato daimass media per quantoriguarda il conflitto rela-tivo all’eredità dell’Avv.Agnelli.Un silenzio tom-bale - benché si tratti dicifre enormi,di parecchimiliardi di euro in Italiae all’estero -,rotto soltan-to dai quotidiani
Libero
e
il Giornale
.Il Premier deve affronta-re vari ulteriori problemirappresentati dalle posi-zioni assunte dal Presi-dente della Camera On.Fini,già leader di A.N.,ilquale spesso e volentieriassume posizioni diversi-ficate rispetto all’attualemaggioranza di Governosull’emigrazione,sul te-stamento biologico e labioetica,nonché dai so-stenitori del partito me-ridionalista.In particolare per quan-to riguarda l’On.Fini,èprobabile che il suo smar-carsi dalle posizioni delCavaliere e dell’attualemaggioranza preluda aduna sua candidatura apresidente della repub-blica con l’appoggio del-le sinistre e di quella par-te di ex A.N.che gli è ri-masta fedele.Si tratta comunque diun’ipotesi assai difficileda realizzare,che potreb-be avere maggiori possi-bilità di successo soltan-to nel caso che all’epocal’On.Berlusconi non fos-se più candidabile permotivi di salute.Ma anche in questo casoil centro destra avrebbevari candidati validi e piùcoerenti da contrappor-gli.Inoltre con il suo com-portamento altalenante econtraddittorio il Presi-dente della Camera ri-nuncia di fatto a porre in
Per il Mezzogiorno le so-luzioni possibili sonodue:gestire dal centro glienormi finanziamenti de-stinati al Sud o accelera-re il federalismo affidan-do le risorse alle ammi-nistrazioni locali?Certo la posizione del-l’Unione di Casini appa-re cinica e sfrontata:laclassica “politica dei dueforni”,per cui si riservadi appoggiarsi a destra oa sinistra a seconda del-la convenienza.E’ opportuno fare unquadro della situazioneche preannuncia un “au-tunno caldo”.
(segue a pag.2)
Giancarlo Vittucci Righini
PANORAMA POLITICO
IL MURO DELLA VERGOGNA
abbattuto a Berlino il 9 Novembre1989
 a pag. 16
LA CROCEROSSA
compie 150 anni
 a pag. 12 a pag. 5
 
2ITALIA REALE - 9/2009
Il verdetto della “
Cortedei Diritti dell’Uomo
che ha scagionato defini-tivamente il carabiniereMario Placanica per lamorte del giovane CarloGiuliani,perito nel cor-so dei disordini che ave-vano sconvolto Genovadurante il vertice del“G8”tenutosi nel lugliodel 2001,ha reso final-mente giustizia all’interaArma dei Carabinieri,hadefinito la verità dei fat-ti,contro tutti i processimediatici,gli isterismicollettivi e la malafede,propagandata in tuttiquesti anni.Ha smenti-to,per sempre,i corteiaccompagnati dalle scrit-te,impresse nella nostramemoria:“
Polizia assas- sina ...
”,
Brucia il Vati-cano
”,
Chiesa e polizia, giustizia e vendetta
”,
 Al-lo sbirro sputo in bocca
”.In testa,sotto braccio,illeader di RifondazioneGiordano,Francesco Ca-ruso e Don Gallo che ar-ringava:“...
non reagitealle provocazioni di quei figli di p...
(forze dell’or-dine)
 se non ci aiutiamoda noi non ci aiuta un c...di nessuno ...
”.Lo stesso sacerdote,tut-tora in attività di servi-zio nella Diocesi genove-se,continuava:“
Questa èuna bufera ...andiamoavanti i veri responsabilidel G8 di Genova sono stati promossi ai verticidello Stato
”.Ebbene,non è vero che il Giulia-ni con quell’estintore vo-lesse “spegnere l’’ingiu-stizia”.La guerriglia urbana im-perversava e l’uso legit-timo delle armi,da partedelle Forze dell’ordine,già sancito dai Giudiciitaliani,è stato ribaditoda quella “
Corte dei di-ritti dell’Uomo
”,alla qua-le i familiari del Giulia-ni ed i leaders “No glo-bal”si sono rivolti coneccessiva ideologica sicu-rezza.Gli assertori del-la giustificazione dellaviolenza,in nome del-l’ideologia,infatti,han-no sempre puntato sui di-ritti dell’uomo,in modoastratto,per supportarele tirannidi rivoluziona-rie che si sono sussegui-te in questi ultimi due se-coli.Diverso è un Tribu-nale internazionale cheha emesso un verdettoche dovrebbe determina-re molti ripensamenti al-l’interno dei centri dellacultura,ancora domina-ti da quell’ideologismosessantottino.In Italia,infatti,quell’ideologia è“dura a morire”,in quan-to è stata alimentata al-l’ombra dei campanili edè cresciuta a seguito diconnubi innaturali tracattolici progressisti emarxisti.E’ stata bencoccolata dai quadri di-rigenti dei partiti checontavano.Ci riferiamoall’area socialista,più chea quella utopica del-l’estrema sinistra.Oratutte quelle “testoline”sono ben incardinate neicentri di potere.Mentrenella Chiesa vi è una va-sta operazione di ripuli-tura,sia pure ostacolatada feroci ed isteriche re-sistenze,nella politica delPaese il “vecchio garofa-no”dà lezioni di centro-destra e di anticomuni-smo in posti chiave,al-l’ombra di Berlusconi.Ha in mano,da Tremon-ti a Brunetta,da Frattinia Sacconi,sino a StefaniaCraxi,la lobbie econo-mica della ripresa delPaese.Questa circostan-za può farci sperare cheabbiano ben altro a cuipensare e si siano lascia-ti alle spalle l’inconsi-stenza dei valori propo-sti dalla sinistra.Quel-lo del Tribunale interna-zionale è,comunque,unsegnale chiaro anche sulpiano ideologico,della fi-ne di un’epoca.Resistono gli irriducibi-li:pensiamo agli “squat-ters”che continuano adoccupare,a Torino,edifi-ci e aree pubbliche a spe-se dei cittadini.Vandalie teppisti che deturpanola città continuando adurlare contro il “G8”,contando sul persistenteperdono del SindacoChiamparino che non sidecide a sgomberare icentri sociali.Come giàavvenuto per i campi no-madi occorrerà l’inter-vento dello Stato.
Quell’estintore fu giusta-mente percepito come“un reale e imminentepericolo per la vita” delcarabiniere e dei suoi col-leghi.
I
l Tribunale Europeorende giustizia ai Ca-rabinieri,sui fatti di Ge-nova del G8:fu legittimadifesa.Verdetto chestronca un modo di pen-sare e chiude un’epoca.Gli irriducibili sostenito-ri della violenza,giusti-ficata dall’ideologia,nonsi rassegnano ma trova-no pochi rancorosi difen-sori.
Ha anche definito i Ca-rabinieri “
collusi
con lamafia ed ha così,susci-tato l’indignazione del-l’Arma e di tutto il mon-do politico.Il questoredi Mantova,fratello delCapitano dei carabinie-ri Mario D’Aleo,uccisodalla mafia nel giugnodel 1983,sembra espri-mere,in proposito,i sen-timenti di un’Italia cheha buttato nella pattu-miera della storia i “nonvalori”di quella sinistrasessantottina,seppellitadalla sentenza del Tribu-nale Internazionale.Bocca non si arrende edetermina il Questore adichiarare:“
...Ha infan- gato la memoria di deci-ne e decine di eroi,inte- gerrimi servitori delloStato,caduti nell’adem- pimento del loro dovere.Lui ha scritto di un ‘in-dissolubile patto di coe- sistenza’ fra ‘il lecito el’illegale’,fra guardie eladri,fra capi bastone ele loro vittime inermi
”.
Ricorre tre volte questo sostantivo ‘coesistenza’,ora deve scusarsi
.Noiriteniamo che le scuse ditale individuo non serva-no proprio a nulla.Co-me sopra detto è un so-pravissuto non compre-so neppure dalle nuovegenerazioni che non rie-sce,fortunatamente,piùa scalfire.Abbandonatodal disinteresse colletti-vo trova ancora miseran-de ospitalità,frutto diobblighi,forse inconfes-sabili.
Ultimo irriducibile,for-se perchè non ha più nul-la da dire,che spara a ze-ro sui Carabinieri dallecolonne dell’espresso,sti-le anni ’60,è il sopravis-suto Bocca che ha scrit-to:“L’omicidio Borselli-no voluto dai tutori del-l’ordine”,così come ri-portato dalla stampa.
futuro la sua candidatu-ra alla successione delCavaliere alla guida delPopolo della Libertà.A pag.1 del numero diluglio del nostro mensileavevamo detto testual-mente:
Quando la lotta politica si degradafino aquesto punto è necessarioribattere colpo su colpo
”.E finalmente la reazioneè avvenuta.Il quotidiano
il Giornale
del quale Vittorio Feltriha avuto recentemente ladirezione ha scoperto glialtarini di due direttori diimportanti quotidiani,au-tori di campagne mora-lizzatrici nei confronti diBerlusconi.L’uno accu-sato di evasione fiscale,l’altro coinvolto,a quan-to si è letto,in una vicen-da burrascosa con unapersona del suo stessosesso!Per finire un breve rife-rimento al prossimo con-gresso del Partito Demo-cratico:tre i candidati,Bersani ex Pci sostenutoda D’Alema e Letta,Franceschini ex Dc soste-nuto da Fassino e Rutel-li e infine Marino.E’ preoccupante (per lo-ro) l’assoluta mancanza didibattito,di programmidifferenziati e di idee.L’unica cosa che sanno fa-re è prendersela con il Ca-valiere per le sue impre-se amatorie.Proprio loroda sempre sostenitori del-la libertà sessuale più sfre-nata,anche tra personedello stesso sesso,delledroghe leggere,dell’abor-to e via dicendo.
A questo punto abbiamoassistito molto divertitialla veemente e prevedi-bile indignazione dei so-liti moralisti di parte pro-gressista che si conside-rano erroneamente allostesso tempo censori e in-toccabili.
 Direttore responsabile ROBERTO VITTUCCI RIGHINI  Direzione:
Cell. 333/916.95.85 E-mail: italia-reale@libero.it 
 Recapito lettere, esclusivamente: Alleanza MonarchicaCasella Postale n. 110121 Torino Centro
 Recapito plichi o pacchi: Alleanza MonarchicaCasella Postale n. 68110121 Torino Centro
Autor.Tribunale di Torino n.2292del 6-12-1972
ITALIA REALE
(già Alleanza Monarchica)
Precedente autorizzazione(Stella e Corona)del 17-5-1967Editore e StampatoreEDIGRAPH s.n.c.di Basso & TasiniVia Conceria,1210023 Chieri (TO)La direzione del Mensileè presso l’Editore.
PANORAMAPOLITICO
(da pag.1)
Massimo Mallucci
SENTENZA DELLACORTE EUROPEA
Uno Stato dove l’insolen-za e la libertà di far ognicosa restano impunite fini-sce,siine sicuro,per spro-fondare nell’abisso.Sofocle
Giacomo Borruso
LINGUA NAZIONALE E DIALETTI
TRIONFO DEGLI SPOT
N
ella nostra epoca do-minata dalla comu-nicazione martellante(radio,televisione,inter-net,cellulari polivalenti,ecc.) siamo giunti altrionfo degli spot.La Lega annuncia un di-segno di legge con il qua-le si richiede agli inse-gnanti di acquisire la co-noscenza del dialetto erelativa cultura nel terri-torio in cui operano.Pronta la replica della si-nistra:è un attentato al-la unità nazionale ed al-la Costituzione;è l’enne-sima riprova che la Legasi è impossessata dellagolden share del Gover-no.Insomma s’ode a de-stra uno squillo di trom-ba,a sinistra rispondeuno squillo.Senza la pretesa di indos-sare l’abito dello specia-lista con molta umiltàperseguiamo un approc-cio di semplicità e buonsenso.La lingua naziona-le,il nostro italiano,siforma,come in altri Pae-si europei (ad esempio laFrancia ove la realizza-zione di un idioma nazio-nale avviene con largoanticipo rispetto a noiperchè va di pari passocon la formazione di unostato centralizzato) a se-guito del passaggio dal la-tino al volgare,che è ilmodo di esprimersi delpopolo ed anche dellaclasse forense e dei notainella redazione degli at-ti.Tale processo,che si svi-luppa nell’arco di seco-li,muove dalle parlate lo-cali,i dialetti,ma una vol-ta giunto a maturazionenon li sopprime essendogli stessi patrimonio del-la gente comune radica-ta nel territorio.Basti pensare,per quan-to riguarda la nostra lin-gua,che prima del “ri-sciacquo in Arno”il pri-mo documento ufficialein volgare italiano distin-to dal latino è il placitodi Capua dell’anno 960 eche successivamente ab-biamo una copiosa schie-ra di scrittori siciliani (Ja-copo da Lentini,Rinaldod’Aquino,Giacomo Pu-gliese) che,riecheggian-do i modi dei trovatoriprovenzali,si esprimonoin italiano.Esemplifichiamo:le far-se in dialetto del padova-no Ruzante;il monumen-tale canzoniere in roma-nesco del Belli;le poesiein lombardo del Porta;ilpatrimonio musicale na-poletano con i relativipoeti (su tutti SalvatoreDi Giacomo);le comme-die in dialetto veneto diGoldoni e dialetto geno-vese di Govi.Né va dimenticata l’amo-revole conservazione deldialetto in Piemonte,re-gione che vanta il fonda-mentale vocabolario pie-montese-italiano del San-t’Albino.Traggo le conclusioni:l’idea della Lega,sfron-data di quanto può appa-rire appartenente allastrumentalità politica,non mi pare campata inaria e non mi sembra(specie se vista nell’otti-ca di conservazione di va-lori culturali) che entri inrotta di collisione con ladoverosa conservazionedell’idioma nazionale.La sinistra,come accadeultimamente,arranca inuna aprioristica opposi-zione.C’è da chiedersiperché quando l’attorecomico Dario Fo compo-neva le sue operette ba-sate su impatti dialettali,applaudiva e considera-va tali lavori opere d’ar-te mentre non esprimevariserve sull’abbandonodella italianità della cul-tura.Come pure c’è da chie-dersi perché la sinistra,inossequio al principio del-l’internazionalismo,pro-muoveva nei libri di testoper le medie le prodezzedel “Grande timoniererosso”Mao Tse-tung an-ziché dare risalto alle co-se buone della storia pa-tria.Solo ora è scoppiato ilgrande amore per la Na-zione?Pare proprio il trionfodello spot.L’approfondi-mento dei problema (neltema in esame linguisti-ci) per risolverli non pro-va interesse;ciò che con-ta è lo slogan se conside-rato utile per acquisirepossibili posizioni di van-taggio.
Dunque,anche geografi-camente,si realizza l’uni-tà della lingua.Ma ciònon esclude i dialetti che,nel corso dei secoli,simantengono vivi e pro-ducono cultura.E’ evidente che una lin-gua nazionale (l’italiano)è elemento fondante(non il solo) della unitàdello Stato.I politici italiani,dandoprova di faziosità e faci-loneria nell’affrontare iproblemi,si sono sconsi-deratamente infilati neimeandri della complica-tissima questione di rap-porti tra lingua naziona-le e dialetti,argomentoper superesperti,da trat-tare con le molle.
 
4ITALIA REALE - 9/2009
S
i è tenuta presso la sto-rica Villa “
Le QuattroTorri
in località Cosellia Capannori (LU) la 1^
Festa nazionale monarchi-ca
.A fare gli onori di ca-sa l’organizzatore del-l’evento il Vice segretariodi Alleanza Monarchica-Stella e Corona della To-scana Cav.Mauro Mazzo-ni che ha comunicato diaver invitato il PrincipeEmanuele Filiberto ed ilDuca Amedeo d’Aosta edopo i saluti e i ringrazia-menti di rito ai numerosied illustri partecipanti hasottolineato l’unità di in-tenti e la costante presen-za di Stella e Corona nel-le tornate elettorali che sisono susseguite negli ul-timi anni nella provinciadi Lucca,grazie anche al-l’importante contributopolitico del segretario na-zionale di Toscana Gran-ducale Geom.Luigi Car-tei che ha condiviso il sim-bolo del suo partito conquello di Stella e Corona.Mazzoni ha rimarcato ilfatto che il Movimento siè sempre distinto per unapolitica trasparente e lea-le,lontana dai voli pinda-rici e da promesse nonmantenibili.Il tema che ha caratteriz-zato l’incontro è stato:
Costruiamo insieme una politica intorno alla fami- glia
”.Nella gremita sala conve-gni della Villa “
Le Quat-tro Torri
”,hanno preso laparola importanti espo-nenti di realtà istituziona-li e politiche,locali e na-zionali.Sono intervenuti:il Presidente Nazionale diAlleanza Monarchica-Stella e Corona Avv.Ro-berto Vittucci Righini,ilSegretario nazionale Avv.Massimo Mallucci,l’As-sessore al sociale del co-mune di Lucca Dott.An-gelo Monticelli,il Sinda-co di Lucca Sen.MauroFavilla,il responsabiledell’Associazione giuristicattolici di Pisa Avv.AldoCiappi,la Vice delegatafemminile nazionale diStella e Corona nonchéresponsabile dell’archiviostorico della C.R.I.Prof.ssa Marisella Notar-nicola,il Segretario nazio-nale giovanile di Allean-za Monarchica LorenzoBeato,il Conte MarcelloCristofani della Magione,Gran Maestro della Mili-zia del Tempio,il Vice se-gretario nazionale di Stel-la e Corona e Segretarionazionale di Toscanagranducale Geom.LuigiCartei e il Dr.ManuelPezzoli.Dai vari interventi è risul-tata una sostanziale co-munanza di vedute sul-l’argomento.Tutti i partecipanti co-munque hanno convenu-to sul fatto che,la fami-glia può essere definitasenza dubbio la cellulaoriginaria della vita socia-le,la società naturale incui l’uomo e la donna so-no chiamati al dono di sénell’amore e nel dono del-la vita.L’autorità,la sta-bilità e la vita di relazio-ne in seno alla famigliacostituiscono i fondamen-ti della libertà,della sicu-rezza,della fraternità nel-l’ambito della società.Lafamiglia è la comunitànella quale,fin dall’infan-zia,si possono apprende-re i valori morali,farebuon uso della libertà.Lavita di famiglia è un’ini-ziazione alla vita nella so-cietà.La famiglia deve es-sere aiutata e difesa conappropriate misure socia-li.Là dove le famiglie nonsono in grado di adempie-re alle loro funzioni,gli al-tri corpi sociali hanno ildovere di aiutarle e di so-stenere l’istituto familia-re.L’importanza della fa-miglia per la vita e il be-nessere della società,comporta per la societàstessa una particolare re-sponsabilità nel sostene-re e consolidare il matri-monio e la famiglia.Il dibattito è stato apertodall’Avv.Vittucci Righini,Presidente Nazionale diStella e Corona che ha tral’altro ripercorso la storiadel movimento di Stella eCorona soffermandosisulla figura altamente ca-rismatica di Re UmbertoII ricordando con una cer-ta nostalgia,le Sue noncomuni doti,la Sua pro-fonda conoscenza di tuttii problemi della nazione,morali,economici,finan-ziari,sociali,politici,cul-turali.Ha preso poi la parola ilSegretario nazionale diStella e Corona MassimoMallucci che ha messo inrisalto come Stella e Co-rona abbia sempre lotta-to contro ogni tentativodi equiparare alla famiglia(composta da padre,ma-dre e figli) altre conviven-ze tra appartenenti allostesso sesso (senza voler,con ciò,discriminare operseguitare nessuno),opponendosi con forzaanche al fenomeno dellapornografia dilagante cheuccide la famiglia e cor-rompe i giovani.Dobbia-mo,ha affermato Malluc-ci sviluppare la politicadella sussidiarietà,preve-dendo incentivi per queinuclei familiari che inten-dono accudire,nel loro in-terno,anche in forma as-sociata,bambini ed anzia-ni.Sono stati toccati argo-menti importanti e scot-tanti come l’aborto e il di-vorzio.L’Assessore Monticelli haaffermato la volontà disostenere la donna “anchenel momento in cui devedecidere se abortire o me-no”,ha parlato dell’im-portanza dell’affido e delsostegno che le istituzio-ni devono dare ai bambi-ni e ai genitori che si tro-vano in situazioni disagia-te dopo un divorzio,conrisposte soprattutto di or-dine economico;la fami-glia deve essere rafforza-ta e deve riscoprire la pro-pria valenza,ha afferma-to Monticelli,e riallac-ciandosi alle parole delPapa ha ricordato che i fi-gli non devono essere
vittime innocenti dei con- flitti tra i genitori che di-vorziano
e che
 per quanto possibile deve ve-nire assicurata la continui-tà del legame con i loro ge-nitori ed anche quel rap- porto con le proprie ori- gini familiari e sociali
”.Il Sindaco di Lucca,Sena-tore Favilla,nel suo inter-vento ha sostenuto che c’èuna sostanziale identità divedute sulla vita dell’uo-mo e della famiglia ed haannunciato che si attive-rà molto presto per darevita ad un convegno distudiosi internazionali,ungruppo di studio che ana-lizzi la famiglia nei suoicontenuti,affermando chela nostra società è sempredi più,una società multi-culturale e multireligiosae che dovremo in futuroprendere sempre più inseria considerazione que-sta importante tematica,considerando anche conil dovuto interesse il temadelle famiglie di fatto.La Vice delegata femmi-nile di Stella e Coronanonché responsabile del-l’archivio storico dellaC.R.I.di Genova,Prof.ssaMarisella Notarnicola,hasottolineato come laC.R.I.abbia favorito nel-la sua storia l’educazionedella donna a favore del-la famiglia e abbia contri-buito in maniera sostan-ziale fin dalla sua fonda-zione alla costruzione diasili,colonie e struttureassistenziali di varia na-tura.L’Avv.Aldo Ciappi,Pre-sidente dell’Unione giu-risti cattolici di Pisa e Di-rigente di Alleanza Cat-tolica ha affermato che èimportante riscoprire ilconcetto di diritto natu-rale,diversamente dalleleggi che si orientano a se-conda del modello di ri-ferimento a cui sono col-legate.Ha disegnato ilpercorso politico crono-logico della legislazionesulla famiglia e affronta-to contestualmente le te-matiche dell’aborto,di-vorzio,pornografia e de-qualificazione delle scuo-le.Il Conte Marcello Cristo-fani della Magione,Granmaestro della Milizia del
Giovanni Fino
FESTA NAZIONALE MONARCHICA
Dr.Angelo Ponticelli,Assessore di Lucca.Parla la Prof.a Marisella Notarnicola.Avv.Aldo Ciappi.Parla il Cav.Mauro Mazzoni Al tavolo della presidenza:Avv.Massimo Mallucci,Avv.Roberto Vittucci Righini,Cav.Mauro Mazzoni e Sen.Mauro Favilla.Sen.Mauro Favilla,Sindaco di Lucca.

Share & Embed

More from this user

Add a Comment

Characters: ...