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RELAZIONESUI DATI AMBIENTALIDELL’AREA DI TARANTO
 
 
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PREMESSA
Nell’area tarantina sono presenti numerosi e diversificati elementi di pressione antropica,legati alla presenza di attività industriali oggetto, peraltro, dell’Accordo di Programma perl’Area industriale di Taranto e Statte, nell’ambito del rilascio delle Autorizzazioni IntegrateAmbientali ex D. Lgs. 59/05.Il presente documento, in riscontro alla nota del Sindaco del Comune di Taranto prot. n. 116dell’11.07.2009, intende descrivere gli impatti dei suddetti elementi di pressione sullediverse matrici ambientali, cercando inoltre di suggerire ai decisori politici ulteriori azioni dimitigazione e miglioramento ambientale, rispetto a quanto già previsto dagli esistentistrumenti di pianificazione.In particolare, si riportano i dati ambientali e i risultati aggiornati delle attività dimonitoraggio delle diverse matrici ambientali svolte da questa Agenzia, ad integrazionedelle note di sintesi già prodotte da ARPA Puglia nel luglio e nel settembre 2008, e unarevisione dei principali dati di epidemiologia disponibili.Gli argomenti trattati riguardano:-
 
QUALITÀ DELL’ARIA;-
 
DEPOSIZIONI;-
 
OSSERVAZIONI SUI PROFILI DI CONGENERI PER PCDD/F PER CAMPIONIPROVENIENTI DALL'AREA INDUSTRIALE, URBANA, ED URBANO-INDUSTRIALE DITARANTO;-
 
SUOLO-
 
RIFIUTI-
 
ACQUE-
 
DATI EPIDEMIOLOGICI
 
 
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QUALITA’ DELL’ARIA
Di seguito si presenta una elaborazione dei dati storici sulla qualità dell’aria in relazione aisoli parametri per i quali si è riscontrata nel corso degli anni una criticità e che sonocollegabili a pressioni di tipo industriale. Si presentano anche i dati relativi al primosemestre 2009.Grazie al lavoro di adeguamento della rete di monitoraggio di ARPA portato avanti negliultimi anni e sempre in continuo aggiornamento, sono migliorate sia la copertura spazialedel monitoraggio di alcuni inquinanti critici che la significatività del monitoraggio in relazionealla tipologia di sito (traffico, industriale, etc.). In tal senso si evidenzia la Convenzionestipulata tra il Comune di Taranto e ARPA Puglia per la riorganizzazione e l’integrazione nellaRete ARPA della Rete di Monitoraggio di Qualità dell’Aria comunale.Tra le varie attività svolte si mettono in evidenza l’aumento del numero di postazioni dirilievo del PM10 con strumentazione di nuova acquisizione, l’installazione di una secondapostazione fissa per il rilievo in continuo del PM2.5 (oggetto della nuova direttiva europeasulla qualità dell’aria - 2008/50/CE) e l’avvio dal maggio 2008 del monitoraggio in continuodi IPA e metalli pesanti nel PM10 come stabilito dal nuovo D. Lgs. 152/07.Nel 2008 a Taranto si è registrato un generale miglioramento della qualità dell’aria. Taletrend si è evidenziato anche nei primi sei mesi del 2009. Sebbene tale riduzione dei livelli diconcentrazione di inquinanti in aria ambiente sia stata registrata sull’intero territorioregionale, essa è risultata particolarmente marcata nel Quartiere Tamburi dove, per laprima volta da quando è stato preso in gestione da ARPA Puglia il sistema di monitoraggiodell’aria a Taranto, le concentrazioni medie annue di biossido di azoto e di PM10 sono stateinferiori ai limiti di normativa.Per quanto riguarda invece il limite sulle concentrazioni giornaliere di PM10, pur registrandoun trend positivo, si continuano a registrare superamenti del valore limite, pari a 35giorni/anno con concentrazione maggiore di 50
μ
g/m
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.Anche per il PM2.5 si rileva una concentrazione media annuale nel 2008 conforme con ilimiti previsti dalla vigente nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria.Permane la criticità in relazione agli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) con riferimento alvalore limite annuale per benzo(a)pirene, come dettagliato di seguito; si è ad oggi in attesadei risultati analitici relativi al primo semestre 2009.Si fa presente inoltre che a partire dal primo semestre 2009 si è avuta una importanteriduzione della produzione del comparto dell’acciaio con la progressiva interruzionedell’attività di 6 batterie delle cokerie, della fermata di una delle due linee dell’impianto diagglomerazione e di ulteriori impianti produttivi (ad es. altoforno).
Livelli di NO2 
A differenza di quanto osservato negli anni precedenti, nel 2008 e coerentemente nel primosemestre 2009 si è rilevato per il sito critico di via Machiavelli
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, nel quartiere Tamburi, unvalore medio annuo di concentrazione inferiore al valore limite come rappresentato intabella 1. In tale tabella si riporta anche la classificazione di ogni stazione, in conformità alleLinee Guida APAT per la predisposizione delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria.
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Per l’ubicazione e la tipologia delle centraline di monitoraggio:http://www.arpa.puglia.it/ReteRilevamento/Aria.aspx 
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