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Economia Aziendale

Economia Aziendale

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Questionario utile per l'esame di Economia Aziandale: tutte le possibili domande con le relative risposte.
Questionario utile per l'esame di Economia Aziandale: tutte le possibili domande con le relative risposte.

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Domande/risposte Tesario Economia Aziendale
1.Nozione di processo e ciclo di operazioni.
Un processo è costituito da unaconcatenazione di operazioni od altri processi o micro-processi elementari, fisici o logici,che si sviluppano nel tempo e portano ad un risultato di qualche specie. Il ciclo delleoperazioni è determinato dall'ordine temporale o logico secondo il quale si svolgono unaserie di operazioni collegate in feedback, in serie od in parallelo e che costituiscono unarete di processi.
2.La nozione di organizzazione del sistema.
Organi del sistema sono gli elementi cherisultano specializzati e che sviluppano una funzione. L'organizzazione del sistema èdeterminata dalle relazioni stabili che esistono tra gli organi e che ne determinanofunzione, funzionalità e topologia.
3.Differenza tra organizzazione e struttura.
L'organizzazione è determinata dalle relazionistabili esistenti tra gli organi del sistema. La struttura è formata dagli organi comuniconnessi tramite legami strutturali che ne limitano i gradi di libertà, ma ne aumentano lepotenzialità all'interno del sistema.
4.Sistemi aperti e le loro dinamiche.
I sistemi aperti sono sistemi organizzati che tramite iloro organi presentano un accoppiamento strutturale con l'ambiente per ricevere input edemettere output. E' caratterizzato da organi recettori (che ricevono input) e da organieffettori (emettono output in seguito ad una stimolazione). Tra di essi vi sono gli organiinterni.
5.
Le due forme di macro-dinamiche nei sistemi aperti.
I sistemi aperti sono caratterizzatida due tipi di macro-dinamiche:
1
-interna: si presenta come dinamica strutturale (od interna) ed è la rete di processi svoltadalla struttura. Distinta in organica od elementare.
2
-esterna: si presenta come dinamica ambientale ed è il macro-processo che si originadalla dinamica strutturale.
6.Il feedback micro-macro nei sistemi dinamici.
Il feedback micro-macro nei sistemidinamici è di questo tipo: gli elementi che compongono la struttura a loro volta sonovincolati da essa che ne limita i gradi di libertà. Inoltre gli elementi originano i micro-processi che determinano i macro-processi che a loro volta vincolano i micro-processi.
7.Le classificazioni fondamentali dei sistemi.
I sistemi sono classificabili per:
1
-tipo di struttura;
2
-modalità di costituzione;
3
-in relazione alla costanza dell'organizzazione;
4
-in relazione alla mutabilità della struttura;
5
-per numero di processi;
6
-in relazione alla tempificabilità dei processi;
7
-per dimensione temporale dei processi;
8
-per tipo di collegamento con l'ambiente;
9
-per numero di input-output.
8.Tipologie di input e di output nei sistemi aperti.
I tipi di input-output nei sistemi apertisono:
1
-I/O cognitivi: perturbazioni/adattamenti
2
-I/O energetici: flussi energetici acquisiti e rilasciati;
3
-I/O metabolici: flussi di elementi assorbiti nella struttura e poi ceduti per degrado/sostituzione;
1
 
4
-I/O strumentali: flussi di materiali trasformati nel sistema senza modificare la struttura.A queste trasformazioni conseguono flussi di materiali che costituiscono gli output.
9.La nozione di programma.
Un programma è una successione di input istruttivi checonsentono alla struttura di sviluppare processi micro-macro e di produrre un risultato.
10.Tipologie di programmi nei sistemi aperti.
Ci sono 4 tipi di programmi nei sistemiaperti:
1
-operativo: comprende istruzioni di stato iniziale della rete dei processi; di transizione distato (come si comporta il sistema in presenza di un dato input) e di stato finale chedeterminano l'output;
2
-applicativo: comprende le istruzioni insieme ad input energetici e strumentali checonsentono di ottenere determinati output, tramite uno specifico programma operativo;
3
-genetico: programma applicativo che permette ad un a sistema generatore di generareun nuovo sistema (replica, copia o figlio del precedente);
4
-regolativo: programma operativo applicato ad un sistema regolatore che consente dimantenere la struttura del sistema.
11. Quali relazioni ricordate tra struttura, programmi, processi?
Tra struttura, programmie processi esistono le seguenti relazioni: i processi devono essere compatibili con lastruttura; i programmi devono essere coerenti con i processi e realizzabili dalla struttura; lastruttura deve essere adeguata ai processi ed ai programmi.
12.Differenza tra sistema causale e sistema dinamico proprio.
In un sistema causalel'output è funzione solo degli input (Gli stessi input quindi producono gli stessi output). Inun sistema dinamico proprio l'output dipende non solo dagli input, ma anche dalladinamica degli stati del sistema che vengono modificati ad ogni input.
13.
Ricordate i principi di logica dei sistemi dinamici?
I principi di logica dei sistemidinamici sono:
1
-gli output non derivano dagli input ma dai processi strutturali da essi attivati;
2
-gli output derivano dal programma operativo che regola i processi;
3
-gli output dipendono dalla struttura che supporta i processi;
4
-la struttura dipende dal programma genetico e dal programma regolativo;
5
-il comportamento di un sistema dinamico dipende dalla storia;
6
-il comportamento di un sistema dinamico dipende dalla quantità e dalla qualità dienergia fornita ad esso per attivare i processi strutturali;
7
-il moto dell'output dei sistemi aperti dipende dall'accoppiamento con altri sistemi ed inparticolare dal feedback con altri sistemi.
14.Quando un sistema dinamico si definisce finalizzato?
Un sistema dinamico èfinalizzato se viene posto qualche obiettivo (valore di output per un sistema puntatore,dinamica temporale degli output per un sistema percorritore, mantenimento di parametriinterni per i sistemi omeostatici) al processo svolto.
15.Sistemi sotto controllo.
È sotto controllo un sistema cui è accoppiato in serie un sistemacontrollore, cioè un sistema in grado di percepire ed eliminare deviazioni dall'obiettivo.
16.
Sistemi cibernetici.
Un sistema è cibernetico se il sistema controllore è un organo delsistema stesso, per cui il controllo è automatico.
2
 
17.
La struttura di un sistema cibernetico.
Un sistema cibernetico produce outputattraverso il programma operativo, il sistema controllore percepisce eventuali deviazionidall'obiettivo ed agisce di conseguenza sugli organi del sistema su cui è possibileintervenire (leve di controllo) originando input detti azioni di controllo. I disturbi sono inputdel sistema che alterano le dinamiche programmate e non sono controllabili.
SISTEMA
CONTROLLATO
PROGRAMMAOPERATIVOOUTPUTDESIDERATIOUTPUTEFFETTIVICONFRONTOSCELTA DELLEAZIONI CONTROLLODEVIAZIONEDALLOOBIETTIVOFEEDBACKSISTEMA
CONTROLLORE
DISTURBI12...OBIETTIVO
   L   E   V   E   D   I
18.
La direzione di un sistema dinamico.
La direzione di un sistema dinamico può essere:
1
-esterna: quando il sistema controllore appartiene all'ambiente (il controllo è
aperto
:sistema
eterodiretto
);
2
-interna: il sistema è accoppiato in feedback permanente con il sistema controllore(controllo
chiuso
e sistema
autodiretto
);
3
-automatica: il sistema controllore è un organo del sistema (controllo
automatico
esistema
cibernetico
).
19.
La nozione di sistemi di trasformazione.
I sistemi di trasformazione sono sistemipreordinati per attuare processi di trasformazione mediante i quali input strumentalivengono trasformati in output strumentali, con l'applicazione al sistema di un programmadi trasformazione.
20.
Tipologia dei sistemi di trasformazione.
I sistemi di trasformazione possono essere diquesti tipi:
1
-qualitativi (modificano la qualità degli input);
2
-quantitativi (trasformano gli input mediante scale quantitative). I quantitativi a loro voltasono suddivisi in: 
A
. eterogenei (input ed output espressi in unità di scala differenti);
B
. omogenei (input/output espressi nelle stesse unità di scala): ulteriormentesuddivisi in:
a-
amplificatori(i processi fanno sì che gli output siano maggiori degli input);
b-
riduttori;
c-
vettoriali(se si osserva ampli/ridut del singolo input correlato al singolo output);
d-
integrali(se si osserva ampli/ridut del volume complessivo degli input nelvolume complessivo degli output).
3

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