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Comune di TarantoPiazza Castello n. 1 – 74100 Tarantotel.: 0994581625 – fax: 0994760019
 
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Prot. n° 1859 del 13.03.03
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 Oggetto:
Dismissione aree demaniali militari e riqualificazione urbana di Taranto.Con la presente si ringrazia il Governo per il recente impegno e storico accordo sottoscritto con laRegione Puglia e l’ILVA di Taranto, accordo che avvia, finalmente, un percorso concreto e condiviso checoniuga l'abbattimento delle emissioni di diossina a Taranto con la produzione della fabbrica, la sicurezza dellavoro ed i posti di lavoro, accordo che supera le precedenti perplessità e dubbi interpretativi.E’ opportuno comunque sottolinerare che la città di Taranto, vive, forse come mai nel passato, unperiodo di estrema recessione di natura economica, sociale e culturale, dovuta in massima parte al dissestofinanziario a cui è stato condotto l’Ente comunale dalle ultime Amministrazioni civiche, ma anche alla pesantecondizione della grande industria con un numero di cassaintegrati pari a circa 4.500 e al progressivoridimensionamento dell’Arsenale M.M. e degli Enti della Difesa nell’economia cittadina.Da tempo tutti i soggetti istituzionali e sociali della città chiedono al Governo di far chiarezza sul futurodi questo storico Stabilimento, ma nonostante le innumerevoli sollecitazioni inviate, anche per il tramite delS.E. il Prefetto di Taranto, alla Presidenza del Consiglio non ricevono alcuna risposta.Inoltre, i tagli al bilancio della Difesa pregiudicano l’attività futura dell’Arsenale M.M. e di tanti altri Entimilitari disseminati nel nostro territorio (Marimuni Buffoluto, Diram, Maricommi, Maricentro, Mariscuole, Centro Addestramento Volontari dell’Aeronautica, ecc. ecc,).
Il 
 
Sindaco
 
Comune di TarantoPiazza Castello n. 1 – 74100 Tarantotel.: 0994581625 – fax: 0994760019
 
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In questa oggettiva condizione pesante per la città, come Amministrazione Comunale, sin dall’atto delnostro insediamento, abbiamo avviato un confronto positivo con la Marina Militare, a livello locale e nazionale,per recuperare/valorizzare immobili ed aree demaniali dismesse o in dismissione della Difesa.La conformazione della città ristretta tra i due mari impone tale scelta, che fu affrontata e risolta con ilGoverno in un Protocollo d’Intesa (sottoscritto dai Ministeri della Difesa e delle Aree Urbane, dalla RegionePuglia, dalla Provincia e recepito con Delibera del Consiglio Comunale di Taranto nel lontano 3 Febbraio del1992) all’atto dell’avvio dei lavori della Stazione Navale a Mar Grande.Il trasferimento della Stazione Navale dal centro della città verso la periferia è avvenuto qualche annofa.La comunità locale si è dovuta accollare spese ingenti per realizzare infrastrutture viarie a seguitodello spostamento di pesi urbanistici così rilevanti, ma il Governo non ha ancora rispettato quel Protocollo.Oggi questo argomento è ridiventato di attualità, grazie al Piano Strategico di Area Vasta, cheprefigura uno scenario alternativo per Taranto, ancora imprigionata tra mura militari e pestifere ciminiere.Per cogliere le opportunità delle ultime risorse europee, in questo ambito e con l’obbiettivo diperseguire uno sviluppo diverso rispetto alle monoculture del passato, sono stati predisposti i Progettipreliminari (che alleghiamo) per la musealizzazione di Nave V. Veneto, la riqualificazione urbana dell’exStazione Torpediniere e della zona centrale del Borgo denominata “baraccamenti Cattolica” e per il riusodell’Isola di S.Paolo.
La fattibilità ed il successo del progetto di musealizzazione di Nave V. Veneto
(su cui si è indirittura d’arrivo con lo Stato Maggiore della Marina e la Regione Puglia)
è assolutamente dipendente dallaconcessione (anche in couso) degli immobili della Marina insistenti nell’ex Stazione Torpediniere aMar Piccolo
, che con la loro complementare destinazione d’uso prevista dal progetto (Acquario, Museo dellaMarina e del Mare, ecc.ecc.) avrebbero una funzione attrattiva per un turismo di qualità, in sinergia con ilMartà (Museo Nazionale Archeologico di Taranto) con cui l’area confina.Inoltre, la riqualificazione urbana di un’area centrale e vitale per la città, quale quella degli ex“baraccamenti Cattolica”, oggi in forte degrado, aiuterebbe a rilanciare il commercio nel Borgo grazie aparcheggi e a Centri polivalenti da realizzare con il concorso dell’iniziativa privata che già ha avanzatoproposte interessanti.Con la Marina Militare c’è già un’intesa di massima per trasferire le cubature e le funzioni preesistentiin altre aree prescelte dalla Forza Armata.Le associazioni dei commercianti, i Sindacati, l’Assindustria e tutto il partenariato economico-socialeritengono che questo progetto, come quelli precitati, si possano realizzare in tempi ristrettissimi basta che cisia la necessaria volontà politica.
Per quanto riguarda il Comune di Taranto si è disponibili ad avviare “ad horas”, con ilMinistero della Difesa, un confronto nel merito di questi progetti per trovare, com’è stato nel casodell’Ilva,soluzioni condivise e praticabili in tempi brevi.
Il 
 
Sindaco
 
Comune di TarantoPiazza Castello n. 1 – 74100 Tarantotel.: 0994581625 – fax: 0994760019
 
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 Abbiamo appreso recentemente dai giornali della presentazione a Cannes di un progetto, da parte delMinistero della Difesa, di trasformare immobili militari di pregio tarantini (quali Palazzo Brasini dell’Aeronauticaed altri dell’Arsenale) in alberghi a cinque stelle.Tutto ciò è inaccettabile in quanto aree importanti dal punto di vista paesaggistico intorno al Mar Piccolo ed immobili storici non possono essere oggetto di trasformazione urbanistica senza il consenso e lacondivisione della Città di Taranto.La Taranto moderna, nata 120 anni fa con la Marina e l’Arsenale, che vogliamo ricordare con unacerimonia il 21 agosto p.v., non può assistere inerte ad eventuali scippi del suo territorio.La crisi economica incombe e diventa sempre più devastante per il Sud e per la nostra città.Solo valorizzando il nostro patrimonio culturale, la nostra storia e il contesto urbanistico si potrà dareun futuro diverso a Taranto.Le chiediamo un incontro a breve per un aiuto in questo percorso che vede coinvolti vari soggettiistituzionali e sociali.Le esprimiamo sin da ora tutta la nostra gratitudine, nel caso contrario saranno i cittadini di Taranto agiudicare dai silenzi e dall’inerzia chi li governa ai vari livelli.Fiduciosi di un riscontro positivo alla presente, Le rivolgiamo i più cordiali saluti.
F.to: IL VICE SINDACO – ASSESSORE AI RAPPORTI CON LA M.M.
Dott. Alfredo CERVELLERA
 F.to: IL SINDACO
Dott. Ippazio STEFÀNO
 
Il 
 
Sindaco
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