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MONDO DEL FUOCO
VOLUME II
1934
 
 
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Segni dell’Agni Yoga
Di norma gli uomini non hanno la più pallida idea di come si applica l’Insegnamento. Se odonouna formula che sembra loro consueta, esclamano con arroganza: “Sempre le stesse cose, che tuttisanno!”. Non cercano di verificare fino a che punto hanno compreso e applicato questa formulafamiliare. Non si fermano a pensare che l’Insegnamento utile viene impartito non per amore dinovità, ma per edificare una vita degna.L’Insegnamento di Vita non è una semplice compilazione di utopie mai udite. L’umanità haorigini antichissime; e nel corso dei millenni molte e varie faville di Saggezza sono state riversatesulla Terra, ma ogni ciclo ha la sua propria chiave. Se per qualcuno la chiave attuale è cosafamiliare, che gioisca allora e sia grato per quell’indicazione a lui affine. Ciò sembra semplice, main realtà si dimostra essere molto difficile. Gli uomini, infatti, amano ascoltare notizie e ricevere balocchi, ma pochi sono disposti a raffinare la loro coscienza.Gli Insegnamenti non possono aver trascurato uno solo degli elementi. Migliaia di volte si è giàmenzionato il Fuoco, ma se oggi si insiste sul Fuoco non è solo per ripetere, ma per avvertire dicerti eventi che riguardano il destino del pianeta. I più non sarebbero capaci di dire se nel loro cuoresi sono preparati al Battesimo del Fuoco, anche se già gli Insegnamenti più antichi hanno predettol’inevitabile Epoca del Fuoco.
MONDO DEL FUOCO
VOLUME II1 — Ora studiamo ancora più da vicino le condizioni del Mondo del Fuoco. La divisibilità dellospirito pone varie questioni. Ci si può certamente domandare fino a che punto il chimismo deiLuminari influisce sulle parti separate dello spirito. Durante i voli lontani le parti dello spirito possono andare esposte agli influssi più diversi. Invero, neppure i corpi ignei possono evitare i variinflussi, ma una coscienza aperta sarà sempre aiutata a trovare le vibrazioni migliori. Dallo stato dicoscienza terreno è arduo controllare le parti separate dello spirito che, come messaggeri spirituali,si adattano spesso alle condizioni del luogo. Talvolta pertanto si manifestano chiarissime e benudibili, mentre altre volte sono molto vaghe. Questa condizione non dipende dallo spiritodell’emittente e neppure del ricevente, ma dalle qualità chimiche delle correnti. Perfino gli Esseri più infuocati vanno soggetti alle correnti cosmiche. Ciò non sminuisce affatto la loro eccelsa natura,ma comprova semplicemente l’immutabilità delle leggi. La maestosità dell’Universo deveimpregnarvi al punto da accettare le leggi dei grandi Luminari.Se vi stupiscono le sfere d’avorio scolpite dai Cinesi, figuratevi che tensione di volontà occorra per condensare la massa durante la formazione dei corpi celesti.2 — Riconoscere la necessità di adeguarsi senza riserve alla legge, è già una gioia dello spirito.Sapere che i Grandi Spiriti Planetari rispettano profondamente la disciplina, è già una gioia dellospirito. Realizzare l’essere igneo entro se stessi, è già una gioia dello spirito. Ma comprendere chel’essere igneo comporta responsabilità immense, questo è coraggio.Affermo che non c’è gioia maggiore per Noi che vedervi accettare queste qualità dello spirito. Lacoscienza ardente è la qualità chimica più sottile, e si manifesta in tutta la sua pienezza negli spaziinterplanetari. Quando il corpo fisico si sente ormai sfinito, comincia il respiro del fuoco. Perciò gliesseri si dividono in due specie — quelli che prosperano sul fondo degli strati inferiori, e quelli cheaspirano alle vette.
 
 
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3 — Che lontane correnti siano in grado di operare guarigioni ignee è ovvio, ma si cercherà dinegarlo. Si ammetterà la forma più grossolana di elettricità, ma si getterà il ridicolo sulle correntidelle massime tensioni. Eppure uomini valevoli hanno sperimentato più di una volta quellevibrazioni risanatrici. I ritmi citati tempo fa certo non esauriscono le molte altre vibrazioni, daitremiti più sottili a quelli più intensi.Voglio ora indicarvi una circostanza di grande importanza: anche sotto l’impatto di questecorrenti cosmiche la volontà umana ha un valore decisivo. Chi non vuole ammettere queste correntisperimenta una reazione molto leggera, mentre l’accoglimento volontario ne accelera notevolmentegli effetti. Esiste poi, naturalmente, anche un terzo caso — allorché il legame con la Gerarchia èstabile e cosciente: allora sia per l’Emissario che per il ricevente è facile ottenere i risultati migliori. Non senza motivo attiro la vostra attenzione su questa energia che facilita il mutuo scambio. Ciò viaiuterà a risparmiare energia, il che è molto importante, specie ora che molte correnti sono confusee intrecciate.È facile ricordare certi episodi, allorché, proprio durante l’intervento di correnti benefiche, ildestinatario badava a ripetere con insistenza: “Sento il letto che si scuote, certo è un terremoto”.Tali dinieghi, frutto di leggerezza, sovente riducono l’effetto delle energie più potenti.Che le guarigioni operate dal fuoco costringano gli uomini a pensare a Coloro che applicano leloro forze migliori a beneficio del genere umano.4 — Nel Mondo del Fuoco non esistono ombre. Non è cosa difficile da immaginare, poichéanche sulla Terra è possibile ottenerlo, disponendo adeguatamente le fonti di luce. La luminosità ditutte le parti del Mondo del Fuoco produce uno splendore continuo. Del pari, la coscienza è sempredesta, poiché il sonno non vi esiste. Una simile tensione diventa possibile quando il fuoco interiorecorrisponde perfettamente a quello cosmico, ma in stato di totale armonia non si avverte tensione.È giusto chiamare musica delle sfere il Canto del Fuoco. Le vibrazioni ignee non sono forseconcordanti? E quelle risonanze non sono forse nutrite di radiazioni? Perciò, quando chiamate Agniil “Custode delle Porte” e realizzate l’ineffabile legame, anche voi risuonate. Perfino qui, nel mondofisico, è possibile risuonare, non fosse che per un solo istante, e allora tutte le abitudini terrenecadono e si perdono. Dunque occorre affermare nel cuore lo scintillio del Mondo del Fuoco.Possano le abitudini mondane lasciare il posto alla Verità del Fuoco.5 — Ricordiamo il mito sull’Origine delle Montagne. Quando il Creatore Planetario era intento aformare la Terra, si occupava molto delle pianure, luoghi fertili che avrebbero sostentato l’uomocon le pacifiche attività dei campi. Ma la Madre del Mondo così disse: “È vero, gli uominitroveranno pane e commerci nelle pianure, ma quando l’oro avrà inquinato le pianure, doveandranno a ritemprare le forze i puri di spirito? Da loro le ali, o catene di montagne, che possanoliberarsi dall’oro”. E il Creatore rispose: “È troppo presto per le ali, che sarebbero per l’uomo causadi morte e di rovina. Ma darò loro le montagne. Qualcuno ne avrà paura, ma per altri saranno lasalvezza”. Così esistono due specie di uomini — gli uomini delle pianure e gli uomini dellemontagne.Oggi è bene ricordare questi miti, che prevedevano l’inquinamento del mondo. Perché gli uominiindagano così poco il chimismo dell’aria? Anche semplici apparati fisici bastano per registrare ilcondensarsi di sostanze dannose. Certo sono correnti che non sempre si riesce a identificare, cosìcome non sempre si riesce a fotografare fenomeni del Mondo Sottile, ma con un po’ di pazienza sinoteranno molte cose. Il Mondo del Fuoco non è facile da osservare con mezzi terreni.6 — Ricordiamo il mito sulla “Nascita del Fulmine”. La Madre del Mondo disse al Creatore:“Quando la Terra sarà avvolta con i veli oscuri della malizia, come la raggiungeranno le goccesalutari della Beatitudine?”. E il Creatore rispose: “Si possono lanciare Torrenti di Fuoco capaci ditrapassare anche le tenebre più dense”. Disse la Madre del Mondo: “Certo le scintille di Fuoco delTuo Spirito possono dare salvezza, ma chi saprà raccoglierle e custodirle per l’uso opportuno?”.
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