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Non buttate le cicche in terra
periodico mensileNumero 36Venerdì 26Ottobre 2007
È passato un mese e siamo an-cora in onda in orma ridotta. Abbiamo assistito a tre ConsigliComunali, di cui uno autocon-vocato dalla minoranza. Siamosempre più sbigottiti dai nostriamministratori. A loro un con-siglio populista: “piuttosto chear pagare così tanti parcheggi,ate pagare un biglietto per as-sistere al Consiglio. Non sapetequante serate ci avete risolto.”Procediamo in ordine tempora-le. Coi titolini.
Primo ottobre
Due punti al-l’ordine delgiorno (O.d.g.):il decentramen-to delle unzioni catastali ai Co-muni e l’approvazione del nuo-vo regolamento di ognatura.Rufnazzi (DS), presidente delConsiglio, come sempre, ten-ta inutilmente di ar valere l’O.d.g. e di procedere con ordine.Poverino. Tutti ormai aspetta-no l’intervento della Sindaca,che ci deve delle spiegazioni. Ilnostro eroe (Rufnazzi) riescea mediare e a ar sì che alme-no uno dei due punti all’O.d.g.venga arontato. Si decide chele unzioni catastali, le impostesugli immobili (Ici) e sui rifu-ti (Tarsu) verranno decentrateal Comune, con notevoli entra-te in bilancio. Il secondo puntoall’O.d.g. non sarà neanche ac-cennato.Parola al Sindaco. Legge le suedodici pagine eroicamente,senza prendere fato. Forse perpaura che qualcuno le accianotare qualche piccola incoe-renza. Il discorso è vasto, quin-di abbiamo pensato di dedicar-gli un articolo a parte: “Crisi diGiunta – Dove mi siedo?”. È im-portante. Leggetelo.Il Consiglio prosegue in una ba-garre generale in cui si a nota-re la mancanza di Gigi il Lurido(indip.), noto venditore di pa-nini con la porchetta che conla sua voce stentorea avrebbedato un senso al tut-to.
Sedici ottobre
Consiglio auto-convocato dal-la minoran-za. Presentel’opposizione,Campari eratelli Veltri. I Marx assenti.Troppi comici, hanno detto. Facapolino un timido Di Tomaso(PRC), che non partecipa allaseduta. Nel Consiglio, non vali-do a causa dell’assenza del nu-mero legale, si discute di pro- blemi concreti: ASM, quartieri,piscina, Palaravizza, Edimes,GS, P.I.I., P. R.G., aree dismes-se, cementifcazione, pressio-ne fscale, Festival dei Sape-ri, giovani, ambiente. Labate(AN) nonsi incaz-za e Bru-ni (FI) di-stribuisceun dossierche ripor-ta i problemi irrisolti della cit-tà.Il Consiglio si svolge a taralluc-ci e vinsanto senza gran con-traddittorio: mancava la mag-gioranza. Neppure stavolta sipresenta Gigi il Lurido.
Ventidue ottobre
Delirio. Ancora due punti al-l’O.d.g.: relazione in meritoalla situazione Rom e la com-plessa questione ognature. Main Sala ci sono lavoratori delsupermercato Gs, pseudo-gior-nalisti, cittadini. In un momen-to di sincerità, la Sindachessa lichiamerà ospiti, visitatori. As-surdo.Tutti aspettano il Sindaco, chedeve spiegare cosa ha atto lamaggioranza in queste tre setti-mane. Rimandiamo ancora al-l’articolo a fanco. È importan-te.Dopo il discorso, il nostro eroe,Rufnazzi, prova a are il suolavoro. Vuole concedere le in-stant question
[1]
per acconten-tare i lavoratori presenti in au-la.Labate si incazza. Bruni si in-cazza. Si deve parlare della cri-si di Giunta.Di Tomaso si incazza. Bisognaparlare delle instant question,dei lavoratori!La spunta l’asse Rufnazzi-DiTomaso. Passiamo alle in-stant question, una sola, la-voro: problema del super-mercato GS. Poi si parleràdella crisi.L’otto dicembre verràaperto un super-mercato GS-Carreoura TorredelGallo, con la chiusura dei dueGS cittadini. Questo comporte-rà il licenziamento di un cen-tinaio di persone. E il Dìper-Dì, gruppo GS-Carreour, cheaprirà al posto di quello in Via-le Matteotti, garantisce l’assun-zione di solo 68 dipendenti, alcontrario di ciò che il Sindacoaveva promesso. Quindi più li-cenziati che assunti. Inoltreviene tolto un servizio utile alcittadino. Ma il cittadino contapoco; “Ma io già devo ammini-strare la città, devo anche pen-sare a ar elici i miei cittadini?”(da un dialogo inormale tra as-sessori). Non è uno scherzo.Durante la discussione assistia-mo al circo. Di Tomaso prendela parola. Il Sindaco, che qual-che minuto prima aveva redar-guito i presenti, è palesementedistratta e parla concitata conFilippi (vicesindaco). Di Toma-so chiede cortesemente a Ru-fnazzi di richiamare all’ordineil primo cittadino. La tensio-ne è già alta ma non è ancoraal limite. Interviene Galandra(AN), poi Campari, poi Filippi.Ci si mette anche Di Tomaso.Sembra di essere tra i banchidelle elementari. Rufnazzirichiama all’ordine acen-do una classifca dei piùmaleducati (bronzo: Fi-lippi, argento: Campa-ri, oro: Galandra; nonclassifcato Di Toma-so). Labate si incazzae chiede la pausa. Do-po mezz’ora si riprende.I lavoratori capiscono che perparlare di GS ci vorrà un Con-siglio Comunale convocato ap-posta e se ne vanno.Si parla di crisi. Rimandiamo,per l’ennesima volta, all’artico-lo già citato.Verso mezzanotte si passa alleinstant question tra il disinte-resse generale. Alla una tutti acasa, buonanotte. Conclusioni?Come al solito, nessuna! Ah, avete notato che rimangonoaperti i problemi Rom e ogna-ture? Secondo me saranno al-l’O.d.g. del prossimo consiglio.Sono aperte le scommesse.E Gigi il Lurido?
P. D’Occhio
[1]:Domande arisposta im-mediata. Civoleva l’in-glese...
Resoconto di poco edifcanti Consigli ComunaliVolete un Consiglio? Forse è meglio una Giunta
devo amministrare lacittà, devo anche arelici i miei cittadini?
Crisi di Giunta
Dove mi siedo?
Durante il Consiglio Comuna-le del primo ottobre, il Sinda-co Capitelli ha preso eroica-mente la parola per leggereun importante comunicato.Nonostante a Pavia vada tut-to bene (sue parole), ha apertoun tavolo di veriica chieden-do al Consiglio quindici gior-ni per organizzare il riassettodella maggioranza. Al Consiglio del 22 ottobre,ha chiuso il tavolo di veriicasenza veriicare nulla. Si sonospartiti semplicemente le pol-trone. Lo sostengono loro! E’incredibile!Le persone sono rimaste lestesse, le cariche sono rimbal-zate da un assessore all’altro;l’unica novità è Luciano Ros-sella (Udeur - Pavia città perl’uomo). No-vità… già sindaco di Zenevre-do e presentatosi alle scorseelezioni con un programmacompletamente diverso daquello della Capitelli. Improv-visamente i programmi sonogli stessi. Un assessore per idue voti Udeur in Consiglio.Siamo perplessi. Voi no?Non avendo il diritto di parolain Consiglio, utilizziamo que-sto oglio di carta per esprime-re il nostro disappunto. Con-idiamo nell’analisi del lettoree ci limitiamo a piccoli soghidi rabbia.Ecco, a posteriori, le più incre-dibili aermazioni della Sin-daca all’apertura del tavolo.
“Pavia non è una città razzista. È una città civile e accogliente.”
Sarà per questo che dopo la ve-riica è stato dato l’assessoratoper l’immigrazione alla newentry Rossella. Probabilmen-te Brendolise qualche errorel’aveva atto. Chiedete ai Rome agli abitanti di Pieve PortoMorone cosa ne pensano.
“La nuova oerta abitativa haconsentito inoltre di aprire ilmercato immobiliare, creando più concorrenza, con l’eetto diridurre i prezzi e migliorare laqualità degli ediici.”
Di certo non parla delle casepopolari. Di certo non si ri-erisce agli aitti che conti-nuano ad aumentare.
“Nei due anni di vita del nostro Festival [dei Saperi], la città di Pavia è balzata decisamente nelnovero delle realtà più interessan-ti per la sua proposta culturale,come sulla stampa nazionale si è potuto verificare ampiamente.”
Non è vero. Le inserzionisui media sono state pagate150.000 euro. Quasi nessunoha scritto spontaneamente sulFestival. Siamo initi sulle pri-me pagine nazionali, è vero,ma per il caso Rom.Inoltre la gestione dei bilancidel Festival è arrivata alla Pro-cura.
“Giudico il ricorso continuo allestesse [Procura e Corte dei Con-ti] […], un segno di debolezza eimbarbarimento della politica.”
In eetti è un segno d’imbarba-rimento. Non certo della Pro-cura o di chi ricorre ad essa.
“Tutti vorrebbero avere qualco-sa in più ma ciò non è possibi-le”
Però qualcuno ce l’ha atta.Chi sono? Udeur, SD e SDI.
“C’è una gran atica dietro laGiunta. [...] atica di alcuni, nondi tutti, lo voglio dire chiaramen-te: c’è chi lavora assidua-mente [...]e chi sembraabituato ad una vec-chia politica, attadi parole”
Nonostan-te os-seroinpo-chi aaticare, gli assessori sono ri-masti tutti. Evidentemente sipensava di rimpiazzarne qual-cuno, ma il problema è sta-to risolto creando una nuovapoltrona.
“Voglio inine sottolineare un’al-tra di queste urgenze, in da su-bito: si tratta del risanamento di ASM, [..], ormai da alcuni annicon bilanci preoccupanti.”
Meno male che dopo due an-ni e svariati richiami da par-te dei consiglieri se ne è ac-corta.
“Tre parole [...]: imparzialità,trasparenza e promozione del-l’interesse pubblico.”
Non ce ne eravamo accorti.
“Un Sindaco che ascolta tutti eche alla ine decide.”
Ce ne eravamo accorti.
“Priorità: 1.dare entro quindici giorni un assetto deinitivo allamaggioranza, nonché un nuovoassetto agli organismi delle par-tecipate 2.veriicare e integrareil programma di mandato conquello di Pavia, Città per l’uomo3.rilettere sul ruolo degli asses-sori [...] 4.are uno sorzo mag- giore [...] per l’eicienza e la cor-rettezza dello svolgimento delConsiglio Comunale.”
Finalmente un punto rispet-tato. Dopo tre settimane l’uni-ca azione uiciale intrapresaè stato mettere a sedere chi didovere.P.D’Occhio
I Fratelli Veltri (Cantiere)Ettore Filippi Filippi, Vicesindaco (orse nobile)