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Speciale 25 aprile 2008

Speciale 25 aprile 2008

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Published by: La redazione di Kronstadt on Oct 28, 2009
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10/28/2009

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Massimo Ghimmy
ronstadtk
periodico mensileSpeciale25 Aprile 2008ISSN 1972-9669
Reg. Trib. PV n°594ISSN 1972-9669Ciclostilato in proprioAlcuni diritti riservati(Creative Commons 2.5 by-nc-sa)ronstadtperiodico mensilespeciale 25 aprile 2008www.kronstadt.it
http://kronstadt.splinder.com
info@kronstadt.it
 KRONSTADT 
: iniziativa realizzata con il contributo concesso dalla Com-missione A.C.E.R.S.A.T. dell’Università di Pavia nell’ambito del programmaper la per la promozione delle attività culturali ricreative degli studenti. Altre entrate sono rappresentate da eventi culturali, feste, concerti, il san-gue di chi collabora, libagioni e gozzoviglie varie
Mi chiamo Ferruccio Belli – la vo-ce del partigiano ed ex deportato sa-le dalle casse del PC poste sulla scri- vania del pro. Pierangelo Lombardi,Direttore dell’Istituto pavese per lastoria della resistenza e dell’età con-temporanea (ISREC).È una delle prime testimonianze rac-colte col “Geloso” agli inizi dei ‘70 daGiulio Guderzo, docente di storia con-temporanea dell’Università di Pavia,direttore no al 1996 dell’Istituto eoggi suo presidente.L’ISREC, uno dei primi Istituti a es-sere ondato nel 1956 per volontà dipartigiani, resistenti e uomini di cul-tura, ebbe da subito una orte conno-tazione nella ricerca sulla storia con-temporanea.Dopo aver aderito al sistema conede-rativo messo in atto dall’Istituto na-zionale, entrò nella rete di Istituti di- ventando un punto di rierimento perlo studio della storia contemporaneaed elaborando attività didattiche per ilterritorio. In questo è determinante lapresenza del maestro Giacinto Caval-lini, insegnante comandato dall’INSM-LI dai ‘70 ai ‘90 e tuttora attivo pressol’Istituto pavese.La Resistenza non è mai stata un mo-mento avulso dalla storia che lo hapreceduto e seguito, ci dice Lombar-di. Il materiale conservato, inatti, ab-braccia tutta la storia della provincianel Novecento, con agganci al periodoottocentesco. Da qui il naturale dialo-go con il Centro interdipartimentaledi ricerca e documentazione sulla sto-ria del Novecento.La particolarità dell’Istituto pavese –prosegue Lombardi – è quella di esse-re ospitato all’interno dell’Università(1), con la quale esiste una convenzio-ne, ormalizzata nel 1998, che donascienticità e “scambio sinergico” dirisorse umane all’uno, e all’altra va-lenti ricercatori, un notevole archivioe una Biblioteca (6000 volumi, 500periodici). Oltre agli studiosi, numero-si volontari lavorano all’archivio e alladigitalizzazione del materiale.È rilevante per l’attività dell’ISRECla mancanza di nanziamenti stabili:un ondo messo a disposizione dallaFondazione Banca del Monte di Lom-bardia ha permesso una tempestiva enecessaria opera di digitalizzazionedelle registrazioni, ora conclusa.Si è voluto raccogliere tutto il materia-le che aiuti a comprendere quel perio-do storico, quindi anche carte perso-nali di protagonisti a vario titolo della vicenda storica locale.I ondi che costituiscono l’archiviocartaceo sono 26 (2). Si citano:- Fondo Murialdi, intitolato al giornali-sta, scrittore (3), ex partigiano nell’Ol-trepò pavese;- Fondo Diari (1885-1945): diari diparroci delle colline in provincia di Pa- via e di comandanti di ormazioni par-tigiane, di ascisti e antiascisti;- Fondo Augusto Vivanti (1915-80),che comprende l’epistolario tra Augu-sto, al ronte nella Grande Guerra, e ilpadre, consigliere Comunale, interes-sante per la visione “da due lati” delconfitto.- Fondo Deportati, con cartelle per-sonali e oto di 137 deportati pavesi. Aloro u dedicata una prima mostra nel1961 (4) e un libro nel 1981 (5).- Il Fondo che il ederale ascistaFrediani donò personalmente all’Isti-tuto raccoglie anche notevole e raromateriale otograco e cinematogra-co. Egli eettuava riprese con un ope-ratore privato: molti eventi storici do-cumentati dall’Istituto Luce uronoripresi anche da Frediani, che lmòinoltre importanti avvenimenti dellastoria locale.- Archivio completo della Federazio-ne provinciale pavese del PC e dellaDC (1945-90), acquisiti nel 1994.- Fondo Brigate Garibaldi, che con-tiene in otocopia le carte relative alComando Oltrepò e ad alcune Brigategaribaldine.- Fondo Movimenti studenteschi pa- vesi comprende documenti relativia Potere Proletario, Lotta continua eMovimento studentesco a Pavia.- Due ondi provenienti dai NationalArchives di Washington e Marylandrelativi alle azioni degli alleati in Pa- via e provincia. Vi si trovano le cartedell’OSS (attuale CIA), decriptate nel1995, recuperate in copia dal pro.Guderzo.L’Archivio otograco, composto dicirca 15000 pezzi, comprende tra glialtri:- Il Fondo Muggetti, otograo u-ciale dei partiti e degli enti locali pa- vesi, anni 70-80.- Riproduzioni di oto dell’ArchivioChiolini, utilizzate per organizzareuna mostra itinerante(6), in occasio-ne del 40mo anniversario della libe-razione.L’Archivio dei ondi orali, sicuramen-te il più prezioso ed esclusivo, com-prende bobine e audiocassette di cir-ca 500/800 testimonianze raccolte apartire dagli anni ‘70, pari a 600 oredi registrazione. In Istituto è possibileascoltare le voci degli attori della sto-ria locale, siano essi protagonisti diprimo piano o personaggi minori, re-sistenti o sostenitori del regime.(7)[…] Chi si occupa di ricerca storicacon serietà e rigore scientico noncerca palcoscenici o luci della ribal-ta. Giorno per giorno lavora con meto-do per ricostruire, interpretare, spie-gare, penetrare quel groviglio di attie di emozioni che è il passato di tuttinoi. Così scrive Lombardi (2). Ha ra-gione, ma è oggi più che mai urgenteinormare dell’esistenza di questi pre-ziosi archivi, e dell’attività degli Isti-tuti della Resistenza, che tali archiviinterpretano, orendoci la stessa pos-sibilità di conoscerli e studiarli, e nonsolo per averne memoria. Anché siaadata ai atti storici la comprensio-ne di una stagione così importante,dalla quale è scaturita la nostra Costi-tuzione, atto ondativo della Repubbli-ca Italiana.Elisabetta Verri, Francesca Orsini
Per saperne di più
1) ISREC - Università di Pavia, Palazzo S.Tommasohttp://www.italia-liberazione.it/ita/istitu-ti.php?rete=422) Lombardi Pierangelo - I Fondi e i do-cumenti dell’Istituto pavese per la storiadella resistenza e dell’età contemporaneain Annali di storia pavese, 29, 2001, pp.171-1793) Murialdi Paolo, La traversata, settem-bre 1943-dicembre 1945, Bologna, IlMulino, 20014) Belli F., Guderzo G., Melodia G. - Mo-stra sulla deportazione nei campi nazisti,Pavia, 6-15 marzo 19615) Brianta, D. [et al.] - I deportati pavesinei lager nazisti, Pavia, Amministrazioneprovinciale, 19816) Bertone L.[et al.] Guardare la storia.Immagini di Pavia e della sua provincia1915-1945, mostra. Catalogo pubblicatoin Annali di storia pavese, 12-13, 19867) Milanesi A., La storia orale: tra storiae storie, in Annali di storia pavese, 1,giugno 1979, pp 184-9.
Custodi della memoria: L’Istituto della Resistenza di Pavia
Silenziosa sugli aghi di pinosu spinosi ricci di castagnauna squadra nel buio mattinodiscendeva l’oscura montagna.La speranza era nostra compagnaa assaltar caposaldi nemiciconquistandoci l’armi in battagliascalzi e laceri eppure felici. Avevamo vent’anni e oltre il ponteoltre il ponte ch’è in mano nemicavedevam l’altra riva, la vitatutto il bene del mondo oltre il ponte.Tutto il male avevamo di frontetutto il bene avevamo nel cuorea vent’anni la vita è oltre il ponteoltre il fuoco comincia l’amore.
tratto da “Oltre il ponte”, 1958Testo di Italo Calvino,musica di Sergio Liberovici.
Le otografe sono state gentilmente concesse dall’ANPI di Voghera e dall’INSMLI
I partigiani entrano a Pavia liberata
Il 25 aprile testimonia ancora di una“memoria inquieta” (secondo la eliceespressione dello storico De Luna).Una data che sugge ai molti tentatividi rimozione ripetuti nel corso deglianni (già nel 1955 dal Ministero del-la pubblica istruzione arrivava allescuole l’invito a esteggiare la nascitadi Marconi!) di “normalizzazione” ocancellazione.Un obiettivo da colpire in un paeseche ha visto emergere, a partire daglianni ’80, un movimento di revisionepolitica e ideologica sulle radici dellanostra democrazia, accompagnato dastrumentali riscritture sulla Resisten-za. Si è atto (si a) di tutto per propor-re l’archiviazione dell’antiascismomentre il ascismo resta vivo non solonelle attività squadristiche di gruppie movimenti naziascisti, ma nella in-tensa iniziativa storico/culturale perrenderlo presentabile, specie nei con-ronti dei giovani (raccontato benevol-mente con le condanne “temporali”che partono dalle inami leggi razzialidel 1938, omettendo la nascita delladittatura e le sue politiche aggressivee coloniali, ad esempio).Un lungo processo che ha atto ditutto per sminuire e rimuovere l’espe-rienza della lotta di Liberazione (intutte le sue articolazioni, armata edisarmata), riscrivere e neutralizzarequanto ha rappresentato nella nostrastoria la “scelta” dell’antiascismo, inparticolare come protagonismo delleclassi subalterne, disobbedienza ver-so il potere, partecipazione attiva allacostruzione della democrazia.In sintesi Resistenza, Repubblica, Co-stituzione sono i tre passaggi onda-mentali messi sotto attacco in questianni. È appena alle nostre spalle lascontta del reerendum che volevastravolgere la carta costituzionale maoggi, proprio nel 60° della sua entra-ta in vigore, occorre essere attenti adulteriori tentativi. Per questo pensosia necessario ribadire, con Enzo Col-lotti, che “Il 25 aprile rimane un at-to ortemente simbolico, uno di queipunti ermi dei quali ogni collettivitàha bisogno come punto di rierimen-to, ma non è principalmente sui mitie sui riti che si deve alimentare lamemoria della Resistenza. Essa sarà viva se gli indirizzi politici sarannoimprontati a quei valori essenziali peri quali in Italia e in Europa migliaiadi uomini e donne hanno sacricatola loro esistenza per rivendicare lapropria autonoma responsabilità e ildiritto di partecipazione, il rispettodella dignità dell’uomo, l’aspirazionealla giustizia sociale e all’eguaglianza,l’utopia di una Europa pacica e paci-sta. Una tavola di valori che si trovascritta nelle Lettere dei condannatia morte della Resistenza, italiana eeuropea, il libro che vorremmo osseletto dalle generazioni più giovani”. E’questo l’impegno che ci chiede ancorala “esta d’aprile”.Antonio Corbeletti
25 aprile

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