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Recensioni

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Published by lafauci4813
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01/03/2013

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RECENSIONI
RUMORE
Recensioni dischi ROCK, dal privé di Luca Frazzi:
[...] [Esce per UFO Hi-Fi] l'album d'esordio dei Sunglasses After Dark, trioromano di rock n' roll punkeggiante come non se ne sentiva da tempo:attitudine '77 coatta, suoni sgarbati, dieci brani che ti riconciliano con la(giusta) tradizione. Dal vivo spaccano e lo dico senza mai averli visti, maSO che è così. [...]Luca Frazzi __________ 
MAXIMUMROCKNROLL
#1 on reviewers' top 10 
Italy has always been kind of a hit-or-miss country for me when it comesto punk rock, with the misses outnumbering the hits by a wide margin. Ifind that most of the punk music is very punk/thrash and not much else.This one is different. These guys seem to appreciate that punk rock is alsorock n' roll. The bass reminds me of a '50s standing bass at times. Theguitar licks can be very T.REX, and I do mean VERY T.REX. Somesongs sound very traditional late '70s punk rock, while others are a littlefaster paced and more hardcore. Recommended.Kenny Kaos __________ 
MUCCHIO
Fuori dal Mucchio - Solo Vinile
Il nome è inequivocabilmente crampsiano, ma i Sunglasses After Dark -terzetto capitolino il cui omomimo album d'esordio ha visto la luce soloin (sacro) vinile - non pagano tributi ispirativi al gruppo del compiantoLux Interior: i maestri di Baron Judas, Dr Sweethell e Silver Sadist vannoinfatti ricercati nella "terra di nessuno" collocata tra il punk settantasettino (ma con qualche affondo proto-hardcore) e il glam sudicioe grintoso, benché nel ribollente miscuglio affiorino anche sapori boogie,garage, rock n' roll, hard. Considerato il genere, è scontato che il grupponon vanti alcunché di rivoluzionario, ma quando la materia affrontata è ilrock n' roll duro e puro non ha davvero senso andare troppo per il sottile:molto meglio "accontentarsi" dei calci in culo e delle scariche diadrenalina offerti da questi dieci episodi sguaiati ma ben strutturati, chese sparati a volume consono inducono a dondolare il capo e muovere il piedino. Come minimo.Federico Guglielmi
 
RARO!
Sezione VINILI
L'omonimo debutto dei Sunglasses After Dark, stampato solo su vinile, èun disco d'impatto: dieci pezzi originali efficacemente arrangiati e suonatiin trio, per una mezz'ora di rock n' roll tirato e dinamico. Musicalmente sitratta di una miscela grezza di rhythm n' blues, punk e heavy rock, risoltacon stile in una piacevole sequenza di brani da tre minuti, con melodiecurate e ritornelli vincenti. I brani sono quasi tutti sostenuti, disinvoltaibridazione di Motorhead e Bo Diddley, Dead Kennedys e Twisted Sister,Bad Brains e Muddy Waters, con due mid-tempos (Gimme Your Doll eRock n' Roll Nation), uno per lato, dal taglio nettamente '70s glam (Kiss,T.Rex). La resa globale dell'album è assicurata dall'ottima produzione diUFO Hi-Fi, potente e coerente col progetto, che riesce ad esaltare lo stiledella band; prendendo il meglio dall'impeto di una esecuzione live conuna cura particolare per gli intrecci vocali tra voce principale e backing vocals, aspetto troppo spesso sottovalutato da produzioni del genere...Il disco, compatto ed esauriente, prende forma dall'energia live deiSunglasses After Dark ed è la testimonianza concreta del lavoro diuna band che indubbiamente impara da molti senza però voler a tuttii costi assomigliare a nessuno; alla ricerca del massimo impattoottenibile dalla formazione rock n' roll di base, il trio.Susanna Motta
 ____________ BLOW UP
 Recensioni/waves/garage
Con un nome così sarebbe facile fare associazioni. I SunglassesAfter Dark invece non fanno la figura dei seguaci dei Cramps, illoro universo rock n' roll piuttosto è molto più retorico e smaccato. Non a caso c'è molto glam tra i solchi del loro primo album, a partire da due brani come Love Her All Over e Rock n' Roll Nation,che potrebbero essere due tributi ai Kiss. Il tutto viene annaffiatocon dosi di hard-boogie-punk distribuite in egual misura, in manieraruvida e potente, a punteggiare l'enfasi dei chorus. (6)Fabio Polvani
 ____________ 
CLASSIX
Dopo quattro anni a dividere palchi con chiunque gli sia capitato a tiro,la band romana giunge finalmente al debutto, che viene reso disponibilesolo in vinile. Punk mischiato con hard blues ma non manca neanchequalcosa di power pop glam anni ‘70, sopratutto per le melodie vocali.Grezzo, ma spicca la conclusiva ‘Your Wife Is My Girl’, turbolentaanche se breve. Disco più che positivo. E dal vivo promettono molto bene.Dante Natale
 
AUDIODROME
I Sunglasses After Dark sono attivi solo dal 2004, ma di cose daraccontare ce ne sarebbero parecchie, per non parlare del numero di bandcon cui hanno diviso il palco, senza invero farsi mai troppi problemi diaffinità stilistica, nel nome della più sana nonché eterodossa attitudine punk.Perché, è bene precisarlo subito, stiamo parlando di una formazionecapace difrullare insieme rock’n’roll, blues, boogie, hard rock e – ovviamente - punk con il piglio tipico di chi sa che in fondo la musicamigliore èquella che passa per lo stomaco, poco conta la forma cheassume o ilnome affibbiatole da qualche scribacchino. Fedele a questidettami, ildebutto sulla lunga distanza richiama alla mente i Motörhead diOn Parole per la capacità di suonare hard-rock virato blues, con il pigliodi un gruppo proto-punk e la foga del primo hardcore californiano a fareda corroboranti per una formula che non fa prigionieri. Lo-fi e sporchifino al midollo, i Sunglasses After Dark rappresentano in pieno unaconcezione sonora che non smetterà mai di conquistare nuovi adepti,al di là dell’alternarsi di trend o mode che i media continuano a propinare. In particolare, la band capitolina agisce masticando erisputando sull’ascoltatore mezzo secolo di ribellione in note, così daandare a prendere per mano i “brutti ceffi” attivi ai margini (o alcentro, dipende da cosa ha inquinato le vostre orecchie nel corso deglianni) di ogni scena o movimento: da Jerry Lee Lewis ai Motörhead, daiFear ai New York Dolls, dai T-Rex ai D.O.A., tutti annidati all’interno diun songwriting tanto sfacciato da risultare alla fine personale nel suoincedere a tutto gas. Al solito, si tratta solo di rock’n’roll, eppure esiste almondo qualcosa di più sublime quando hai voglia di alzare il medio efarti un altro goccio alla faccia di chi ti vuole male?Bottoms up!Michele Giorgi _____________ 
NERDS ATTACK 
Dopo quattro anni a dividere palchi con chiunque, la band romana giungefinalmente al debutto. Ed è un debutto di classe questo primo omonimolavoro che viene reso disponibile solo in vinile. Il lato A si apre con tre brani davvero di alto livello: ‘Bite You Good Nite’, ‘Love Her All’ e‘Gimme Your Doll’. Punk mischiato con hard blues del quale se ne puòavere un assaggio nell’assolo boogie woogie di ‘Asshole’ ma anchenell’attacco molto rock and roll della prima traccia. Non manca neanchequalcosa di power pop glam anni ‘70, sopratutto per le melodie vocali. Illato B si apre invece con ‘Hold My Microphone’, altro pezzodannatamente tirato mentre ‘Rock N’ Roll Nation’ ricorda forse un po’troppo certe cose dei Ratt! Sorvolerei su quest’ultima e passerei algrezzume successivo dove spicca l’ultima traccia ‘Your Wife Is My Girl’,turbolenta anche se breve. Tradotto in soldoni disco più che positivo. Edal vivo promettono molto bene.Dante Natale

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