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2 IL GIGANTE

LA SESTA MUNICIPALIT\u00c0
PRIMO PIANO
sabato 1 settembre 2007

| Il vicepresidente: \u00e8 giusto prevedere vie di fuga, completando subito le
infrastrutture
de. Dovremmo capitalizzare questa situazione per completare le tante vie di fuga
costruite soltanto a met\u00e0, come la bretella di collegamento autostradale di via De
Roberto, che non pu\u00f2 essere terminata a causa dei problemi di delocalizzazione
dello scasso. \u00c8 un lustro che ci battiamo perch\u00e9 quella strada venga aperta e
penso proprio che sarebbe indispensabile per un'emergenza dai caratteri cos\u00ec
devastanti\u00bb. Il vicepresidente della municipalit\u00e0 tende anche ad esorcizzare
catastrofi nel breve periodo. \u00abSiamo disponibili a confronti ed a collaborare
attivamente - dice - anche se le esercitazioni dovranno essere pi\u00f9 realistiche
rispetto al passato. Da Napoli Est si muoverebbero oltre 200mila persone,
insediate tra l'altro in una regione complessa dal punto di vista morfologico e
della densit\u00e0 abitativa. Le relazioni con i cittadini siano alla base di tutto, un
coordinamento potrebbe tornare utile pure nelle ipotesi di altre calamit\u00e0 e quando
dico questo mi viene subito in mente una sciagura innescata dalla zona
industriale\u00bb. Non c'\u00e8 quindi apprensione nell'amministrazione pi\u00f9 ad est della
citt\u00e0, che invece tiene per il coinvolgimento e l'informazione a riguardo di
possibili progressi dell'attivit\u00e0 vulcanica: \u00abSar\u00e0 importante la coesione tra le
autorit\u00e0 preposte e gli enti locali, che rappresentano il baluardo pi\u00f9 prossimo
del popolo\u00bb. [MAROT]

Cilenti: \u00abAbbiamo sempre sentito questo pericolo incombente\u00bb
ADDORMENTATO Le popolazioni dei quartieri dell'area Est hanno accolto con
apprensione la notizia di far parte del piano di evacuazione
ALLARMI E POLEMICHE
NAPOLI. \u00abEra ora\u00bb. Commenta cos\u00ec il vicepresidente della sesta municipalit\u00e0,
Massimo Cilenti (nella foto), l'inclusione di Barra e Ponticelli nella zona rossa
relativa al rischio Vesuvio. Una decisione dettata dalle nuove conoscenze emerse
dai recenti studi che vedono alcuni quartieri di Napoli esposti (in caso di
disastrosa eruzione) al pericolo di essere sepolte dalla nube di ceneri. Secondo
il numero due del parlamentino locale \u00absar\u00e0 un'occasione per ultimare le
infrastrutture rimaste in sospeso da anni\u00bb. \u00abChe il territorio fosse a rischio
aggiunge l'esponente della "Margherita" - mi \u00e8 sempre apparso un fatto scontato.
Del resto il vulcano \u00e8 visibile da ogni angolo delle nostre contra-

| I pi\u00f9 tranquilli sono i giovani, mentre di notte gli anziani si svegliano di
soprassalto. Tutti chiedono pi\u00f9 informazioni

Vesuvio: Napoli ne vuol sapere di pi\u00f9
MARIANO ROTONDO
NAPOLI. Maestoso ed opulento il Vesuvio, che segna isolandole di netto Napoli Est
e la prossima provincia, incutendo timore ed un contrastante quanto assurdo senso
di protezione. Una delle icone partenopee torna quindi violentemente alla ribalta,
sbattuto in prima pagina dalla rivista "Usa National Geographic" come il mostro
che potrebbe annientare buona parte del capoluogo campano. Il primo contatto
avverrebbe di logica con la periferia orientale per cui \u00e8 gi\u00e0 previsto un nuovo
programma di evacuazione, ingoiando dunque il territorio della sesta municipalit\u00e0
nella "zona rossa" di terrore. Barra e Ponticelli in particolare rientreranno
presto nelle esercitazioni di fuga, dove oltre 200mila abitanti saranno coinvolti
nelle prove per sfuggire all'incandescente gigante. Tra i quartieri pi\u00f9 a rischio
l'attenzione continua a salire, pur non trasformandosi in panico almeno fino ai

primi ed eventuali vagiti di minaccia del vulcano. \u00abUn avvenimento simile lo
intenderei come

munque in pochi a credere nella possibilit\u00e0 di una rapida furia della natura,
circoscrivendo ad ogni modo i timori alla perdita di case e beni materiali: \u00abNon
sono troppo preoccupata - asserisce Filomena Croce, impiegata residente Il Vesuvio
visto da Barra. Mai il vulcano era sembrato pi\u00f9 minaccioso per Napoli al corso
Buozzi una sorta di legge del contrappasso terre- di Barra - Da quanto ho capito
il vulcano na - preme sull'acceleratore della filosofia lancerebbe degli
avvertimenti gi\u00e0 qualche Costantino Di Costanzo, poeta grottesco mese prima, cos\u00ec
ognuno avrebbe il tempo molto popolare nell'area est - Con il fuoco di mettersi al
riparo. Quello che mi dispiaci stiamo gi\u00e0 distruggendo da soli ed una cerebbe -
rileva - sarebbero i danni patriforte eruzione raderebbe al suolo un'ab- moniali
ed affettivi. Ci salveremmo ma non bondante porzione della Napoli maligna\u00bb.
avremmo pi\u00f9 un tetto sulla testa\u00bb. \u00abIl primo impatto che ho avuto sulla viVersi ed
arte del pensiero a parte sono co-

cenda - spiega Sergio De Bonis di via Pa- Non siamo pronti ad una calamit\u00e0 del
gelermo - \u00e8 quello della classica pellicola hol- nere - continua l'uomo teso in
volto - Ablywoodiana, dove c'\u00e8 il solito scienziato che biamo bisogno di
informazioni anche atlancia l'allarme ma tutti gli danno del mat- traverso un
opuscolo o un depliant stamto. Spero che la realt\u00e0 sia per\u00f2 diversa e che pato
apposta per noi cittadini\u00bb. A mettere gli studi effettuati in Italia corrispondano
il dito nella piaga \u00e8 infine una studentessa alla verit\u00e0\u00bb. Non c'\u00e8 insomma ansia
tra le di scienze politiche che vive al rione Incis. vie di Napoli Est, dove ad
aver maggior pau- La sua analisi non fa una piega, mettendo ra sono tuttavia gli
anziani, che hanno col- in cattiva luce decenni di sciagurata geto come vangelo le
affermazioni a stelle e stione urbanistica e sociale: \u00abIl Vesuvio \u00e8 strisce: \u00abA
chi dobbiamo dare ascolto? - si noto a tutti da millenni - osserva - allora chiede
perplessa la pensionata Giuseppa Fiorelli in via Non sappiamo nulla su cosa fare
Argine - \u00c8 da quando ho appreso questa notizia che ho il in caso di emergenza, non
ci \u00e8 stato mai cuore in gola. Pensate, la spiegato niente. \u00c8 venuto il momento
scorsa notte ho sentito un rumore e mi sono svegliata di che le istituzioni
dialoghino con noi soprassalto credendo che stesse per scoppiare il Vesuvio\u00bb.
\u00abAdesso non riesco a capire perch\u00e9 si sono costruisarebbe proprio il momento che
le istitu- ti palazzi e grattacieli sempre pi\u00f9 vicini alzioni iniziassero a
dialogare con i cittadini la sua bocca. Sarebbe stato sufficiente un - commenta
d'altro canto il canuto signore minimo di buon senso per evitare ripetute Pasquale
Ammaturo - Dobbiamo saperne di situazioni di angoscia e potenziali "fuggi pi\u00f9,
capire come metterci in salvo se "la fuggi" generali nel malaugurato caso di
montagna" smettesse subito di dormire. un'esplosione\u00bb.

TORRE DEL GRECO, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
NATIONAL GEOGRAPHIC

| Il direttore spiega l'intento del suo giornale: fare informazione
Ma dalla Provincia di Napo- con il Vesuvio non si deve e non si pu\u00f2 scherli
giungono al National Geo- zare per non creare vero e proprio panico. \u00c8 graphic
nuove accuse di ir- giusto fare e pubblicizzare nuovi studi - agresponsabilit\u00e0.
Cinquecento giunge Borrelli - ma \u00e8 fondamentale basare telefonate in due giorni
ar- il tutto su fondamenti scientifici provati e rivate al numero verde della
ProteL'assessore alla Provincia, zione Civile della Provincia di Na- Borrelli: \u00ab\u00c8
stato creato il panipoli: cittadini na- co, alla Protezione civile contipoletani,
soprattutto anziani, che nonostante le nuano a giungere telefonate\u00bb rassicurazioni
temono davvero che il Vesuvio, come ha ipotizzato la rivista Usa, non giocare con
le parole per creare il titolo possa eruttare da un momento all'altro. \u00abIn a
effetto e vendere qualche copia in pi\u00f9\u00bb. \u00abPiena disponibilit\u00e0 a confrontarci per

due giorni sono arrivate cinquecento telefonate - riferisce l'assessore
provinciale alla proporre modifiche al piano, che noi abbiaProtezione Civile
Francesco Emilio Borrelli mo recepito dalla protezione civile naziona(nella foto)
- \u00c8 l'ennesima dimostrazione che le\u00bb conclude l'assessore.

Scotto (Sd) scrive al premier: sgombero previsto \u00e8 fantasioso
TORRE DEL GRECO. Critiche ai piani di emergenza dell'area vesuviana e dell'area
flegrea per il rischio vulcanico sono mosse del deputato della Sinistra
Democratica, Arturo Scotto, che ha presentato un'interrogazione alla presidenza
del Consiglio. Per il deputato di Sd il decreto "\u00e8 viziato alla fonte" in quanto
"il piano di emergenza dell'area vesuviana per il rischio vulcanico" non \u00e8 stato
mai sottoposto all'approvazione dell'autorit\u00e0 politica". Scotto afferma anche che
"il piano di emergenza non appare adeguato alla situazione geografica e
demografica, che fanno ritenere l'area vesuviana quella a pi\u00f9 alto rischio
d'Italia perch\u00e9 una eventuale eruzione interesserebbe un'area altamente
urbanizzata (700mila abitanti). Il piano, infatti, \u00e8 stato sottoposto a numerose
osservazioni critiche da alcuni studiosi e tecnici, che hanno evidenziato come lo
stesso sia stato elaborato solo in relazione ad un

Pepe: non volevamo creare tensioni
NAPOLI.

possibile scenario (sub-pliniano, tipo eruzione del 1631) ritenuto il pi\u00f9
probabile mentre sarebbe stato pi\u00f9 ragionevole prevedere piani differenziati per
ciascuna tipologia di "scenario" non potendoci essere in materia alcuna certezza.
Inoltre il piano \u00e8 viziato o da una inadeguata conoscenza delle situazioni di
fatto esistenti (ad esempio, prevede per l'evacuazione anche l'arrivo di navi nel
porto di Torre del Greco che per le caratteristiche dei fondali non \u00e8 in grado di
ospitare navi di grosso tonnellaggio) o, quantomeno, dal fatto che dovrebbe
prevedere soluzioni alternative nelle more dell"adeguamento delle infrastrutture".
Alla presidenza del Consiglio Arturo Scotto chiede "se intenda promuovere un
circuito virtuoso tra Stato, Regione Campania, Provincia di Napoli, Comuni a
rischio, al fine di una costante vicinanza alle popolazioni e della diffusione di
corretta informazione".

L'inchiesta del National Geographic sulle conseguenze di una possibile eruzione
del Vesuvio non vuole \u00abcreare allarme ma soltanto informare i cittadini\u00bb. Lo ha
dichiarato il direttore dell'edizione italiana, Guglielmo Pepe. \u00abNon siamo noi ma
autorevoli studiosi italiani e americani a dire che la possibile esplosione del
vulcano potr\u00e0 essere violentissima e avere conseguenze devastanti per la
popolazione. Mi auguro che il nostro articolo serva da stimolo - ha proseguito
Pepe - per migliorare i piani di evacuazione nei paesi a rischio. La prevenzione \u00e8
un'arma fondamentale contro le catastrofi ambientali\u00bb.

SEGUE DALLA PRIMA

Contro il...
per affrontare concretamente il problema delle intermediazioni collegate agli
affidamenti discrezionali di incarichi e consulenze. La nostra associazione ha
"sollevato" questo problema e man mano moltissimi hanno manifestato la stessa
posizione. Mercoled\u00ec le tante associazioni non saranno sole ma in compagnia di
queste altre autorevoli voci. Luigi La Bruna (intellettuale): \u00abCon la dizione
"assistenza tecnica", il legislatore comunitario, parla di prestazioni di servizi
che i giuristi in italiano, nonostante Bassolino, non esitano a classificare come
"consulenze". La polemica, per quel che si pu\u00f2 capire, non riguarda in astratto la
figura dei "consulenti", ma i modi, i tempi, le strumentalizzazioni e gli abusi

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