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LaCapasana
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Periodico indipendente
- Ottobre 2009 - anno 2 numero 12 - Fondatore Nunzio Balducci
Si alla Metro
topolini
tana coratina
www.lacapasana.net
N
iente paura amici del comitato antiparcheg-gio, il nostro è solo un innocuo suggerimen-to, nemmeno tanto strampalato (per il qualenon ci incateneremo sotto Palazzo S. Cataldo), cherivolgiamo ai nostri amministratori comunali e chetrae origine dalla considerazione che essendo oramaiCorato diventata una città “groviera”, (dove si scavaovunque, malgrado il suo sottosuolo imponga altre
scelte) non dovrebbe essere difcile scavare qualche
metro quadro in più, nel caso in cui il parcheggiointerrato in Piazza Vittorio Emanuele dovesse essererealizzato. Del resto, questa proposta è in sintoniacon il virus del “fascino delle grandi opere”, che hainfettato il centrodestra nazionale con il ponte sullostretto e quello coratino con la costruzione del me-gaparcheggio (vera pandemia per la quale non c’èancora un vaccino). Scavare per scavare, perchénon pensare, dunque, anche ad una rete ferrovia-ria sotterranea che congiunga i diversi cunicoli giàpresenti (alludiamo per es. a quelli leggendari cheincoraggiavano “incontri ravvicinati del quarto tipo” fra i padri domenicani della Chiesa di S. Domenico ele monachelle della Chiesa di S. Benedetto senza chei fedeli ne fossero a conoscenza)? Sarebbe comodo,del resto, prendere il metrò da Via Don Minzoni perscendere in via S. Vito per un caffè ed una brioscheevitando le buche più dure che “assassinano” le no-stre auto.
Nunzio Balducci 
 
LA CAPASANA 2
 Anche i cunicoli antichiminacciati dal parcheggio
F
inalmente ho potuto grazie al Vo-stro « CAPASANA » credere anco-ra a un’informazione locale LIBE-RA , INDIPENDENTE. Grazie di avermidato questo piacere. Lo stile che im-piegate é molto gradevole .Vi auguro di continuare per il piace-re di tutti, fatelo “senza paura e sen-za rimproveri come diceva il CavaliereBayard »
SinceramenteLouis joseph Mininno
E
gregio Nunzio Balducci, chi lescrive é un lettore del suo gior-nale, che lo ha trovato simpatico,costruttivo e sincero, ma non in tuttele sue pagine. Mi riferisco all'articoloinerente al consigliere regionale SergioTedeschi, premettendo che non sonoun parente del sopraccitato e non horapporti stretti, mi permetta, però,
una riessione a titolo di consiglio. La
prossima volta che scrive un articolonon scriva opinioni personali, ma si li-miti a scrivere l'articolo in se e per se.Ripeto questa non vuole essere unaminaccia, ma solo un consiglio, poichécome lettore mi ha infastidito tutta lasua premessa. Il Consigliere Regiona-
le Sergio Tedeschi la schedina (denita
tale dal suo articolo) l'ha giocata can-didandosi cinque anni fa alle regionali;si informi meglio, poteva dire che nonaveva giocato la schedina, allorché Te-deschi fosse stato preso esternamentee messo come assessore esterno il chea me non risulta. Un ultima gentilezzaspero che date voce anche a dei sem-plici lettori e che questa lettera vengapubblicata sul prossimo vostro numerodi giornale
Distinti saluti, Massimiliano
Rettifchiamo:
“Il consigliere regionale SergioTedeschi giocò la schedina”
Solidarietà da un lettore
P
assando dal faceto al serio, tra i tantimotivi che si oppongono alla realizza-zione di un megaparcheggio interratonon sono stati sinora citati i cunicoli, i cam-minamenti che nessuno ha più ispezionatoda almeno 70/80 anni. E dire che proprioad essi ha pensato, con inatteso riguar-do, l’amministrazione in carica. Ai primidel 2008 dall’albo pretorio ho ottenuto inlettura una delibera di giunta del 16/ feb-
braio/ 2008 in cui si raticava il compenso
di € 19.900 per l’ingegnere a cui era sta-to dato l’incarico di redigere uno studio difattibilità per il recupero dei “cunicoli sot-terranei risalenti al 1500, che colleganoil Municipio con il centro storico.”. Questadecisione della giunta Perrone si collegavaad una delibera di giunta dell’ottobre 1999,amministrazione Di Gennaro, con la qualeil Comune di Corato aderiva al programmaC.I.P.E. di recupero dei centri storici stan-ziando la somma di 100 milioni di lire quale
quota di co-nanziamento degli interventi
candidati. Questi interventi vennero suc-cessivamente inseriti anche nei program-
mi dei nanziamenti regionali e Comuni
-tari. Salito a Palazzo S. Cataldo il SindacoPerrone, si scelse di inserire tra i progetticandidabili uno che riguardasse questi an-tichi tunnels. Il suggerimento venne forsedall’ingegnere barese, Sabino Di Bartolo-meo, che aveva da poco restaurato la fac-ciata della Chiesa dell’Incoronata con la ri-apertura della trifora. La delibera del 2008spiegava che era stato scelto l’ing. Di Bar-tolomeo, in quanto “tecnico esperto in tale
specica branca” e che egli “dopo appro
-fondita ricerca storica presso il Genio Civiledi Bari e le biblioteche di Corato, Napoli eBari, con nota del 16 Ottobre 2006” inviò 4copie dello studio di fattibilità che preven-tivava questa spesa; recupero gallerie e in-dagini speleologiche: € 300.000, recuperocripta di S.Cataldo e mura del santuario:€ 300.000, sistemazione dell’area di piaz-za C. Battisti: € 900.00, per un totale diun milione e 500.000 euro. La delibera siconcludeva con l’impegno della ammini-
strazione di reperire le risorse nanziarie
per la bisogna. Encomiabile intento chenon è sinora andato in porto. Ebbene taleprogetto, con grande paradosso, sarebbecompromesso da quest’ultimo progettosul parcheggio interrato. Se il Sindaco vaa leggersi la relazione dell’ing. Di Barto-lomeo, dovrebbe certo trovare la descri-zione che Saverio R. Grossi, un impiegatocomunale, fece di questi camminamenti,
S
embra che la ragione abbia avu-to il sopravvento sulla imbecil-lità e sia tornato il sereno. Letelefonate offensive contro la nostraredazione sono cessate, l’autore o gliautori evidentemente hanno compre-so che attraverso i tabulati è possibi-le rintracciarli e che l’allarme lanciatonel numero scorso, ha riscosso tantasolidarietà e non ci ha trovati isolati.Abbiamo, infatti, ricevuto tangibili in-coraggiamenti da numerosi lettori eda tutti i media locali, a cominciareda Lo Stradone, Piazza Sedile, VideoPuglia e, soprattutto, Corato live e IlNotiziario che ci hanno dedicato unospazio. Grazie a tutti. A conferma delladecadenza in cui versano, segnaliamo,al contrario, il completo e indecentedisinteresse dell’intera classe politicacon esclusione di alcuni, che, a tito-lo personale, ci hanno mostrato vici-nanza: ci riferiamo all’ Avv. Ricchiuti,al Dott. De Lillo, all’ Avv. F. EdmondoStolfa, al Sig. Amorese e al Dott. DePalmaSu Corato live, nella parte occupata
di cui ebbe visione o relazione negli anni’20: ebbene un cunicolo, a nord, partendodal municipio, dopo varie svolte giunge invia S. Benedetto, sotto l’ex convento dellemonache. Di qui, attraversando il fu Largodelle Croci o del Calvario (l’attuale piazza V.Emanuele) si dirige verso il convento delle
Domenicane, cioè l’edicio del Liceo. Dun
-que, uno scavo così profondo nella piazzanon potrà non intercettare e distruggere ilcamminamento principale e sue eventualidiramazioni, posto a circa 2 metri e mezzosotto il livello stradale. Pochi anni fa il cu-nicolo si appalesò facendo sprofondare untratto di corso presso il tombino allo sboc-co di via S.Benedetto. Era il tratto di corri-doio sotterraneo che Niccolò Molinini ricor-da di aver in parte esplorato da ragazzinonel 1914, quando venne alla luce durante ilavori per la posa dei tubi dell’Acquedotto.E sotto la piazza potrebbero esserci altresorprese oltre ai cunicoli, legate ad antichi
edici con termini non più esistenti, come
la chiesetta di S.Rocco.Stordito dal nuovo mega-progetto, il Sin-daco Perrone ha evidentemente dimentica-to quello precedente.
Luigi Soldano
dai commenti degli utenti, abbiamoappreso tanta solidarietà associa-ta a diversi dissensi. Bene! Il nostro
giornale, in n dei conti, si propone
di agitare le acque stagnanti di unacoscienza civile dormiente, e quindianche le critiche generano sostegno.Qualche inesattezza, però, ci premecorreggere. A chi ci ha accusato di nontrovare, leggendoci, risposte ai propriinterrogativi esistenziali, facciamo no-tare umilmente che dai nostri articoli
difcilmente si ricevono “risposte” di
questa natura, Queste manie di gran-dezza non ci appartengono. A costoro,però, diciamo di non disperare, perchépotrebbero acquietarsi, rispolverandouna pubblicazione che, seppure data-ta, risulta essere ancora in auge, e cheè deputata da più di duemila anni aquesta funzione, chiamasi il Vangelo!
La LCS di Nunzio Balducci 
La quiete dopo la tempesta
 
LA CAPASANA 3
“Per Berlusconi
i tempi belli hanno fnito”
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N
on è un mistero che il nostro pre-sidente Silvio Berlusconi si ritengaun “grande conquistatore”. Egli hanegato di aver mai dato soldi - nean-che un euro - per ottenere prestazionisessuali. “Senza conquista - egli ha det-to - non c’è gusto”. Bisogna credergli.Sappiamo che lui non mente mai e cheper questo è tenuto in altissima conside-razione in tutto il mondo, a cominciaredall’amico Joseph Ratzinger. Tra Papi e
Papa l’afnità di vedute non poteva non
mancare.Sulla veridicità di Berlusconi latin loverqualche mese fa arrivò l’eloquente te-stimonianza dell’ex presidente franceseJaques Chirac, il quale riferì che il nostropremier si vantò con lui delle sue capa-cità amatorie.Nel corso di un viaggio in Italia, l’ex pre-sidente francese fu ospitato di passaggioin una delle residenze private di Berlu-
sconi, e questi gli avrebbe condato con
voce orgogliosa e viso raggiante: “CaroJacques, vedi questo bidet? Tu nean-che immagini quante paia di chiappe haospitato!”.Non solo. Notando un bel po’ di rivisteillustrate sparse nelle stanze, Chiracchiese: “Silvio, ma perchè lasci in giroqueste riviste?”. “Jacques - pare abbiarisposto il nostro premier sfogliandoneuna a caso ed indicando le immagini dialcune belle ragazze come una volta simostrava la collezione Panini dei gioca-tori - questa ce l’ho, questa pure, questaanche...”.A distanza di qualche mese, cassa-ta ogni ipotesi di reato e bollata di ri-dicolo la magistratura, arriva non solola riabilitazione, ma la celebrazione del “novello Casanova italico”. Infatti, unaspeciale commissione nazionale, con laconsulenza di esperti internazionali, èstata incaricata di proporre una nuova “grande opera” che ricordi e simboleggiper l’eternità la grandezza del premierSilvio Berlusconi. L’opera sarà “Il Bidetdi Trionfo”. Sarà l’ottava meraviglia delmondo. La meraviglia delle meraviglie.L’opera farà impallidire per grandezza e
splendore ogni altra nora realizzata.
Non sarà né una statua e né un palazzo,ma un’ardita costruzione che esprimerà
una losoa di vita. Un’opera maestosa,
unica e totale, che celebrerà l’essenzadella vita secondo il “paradigma Berlu-sconi” con la seguente sentenza di ispi-razione dantesta proiettata da fasci diluce nel cielo e visibile da centinaia dichilometri: “Fatti non foste a viver come brutima...per mangiare, bere e dar nella gnocca” In basso verranno scolpiti a caratte-ri cubitali, di gran lunga più luminosi evisibili delle battaglie incise sull’Arco diTrionfo parigino, i nomi di tutte le “eroi-che escort” che, nelle sontuose ville enel corso di strabilianti feste, sono stateconquistate dal divo Silvio Berlusconi daArcore: “Patrizia D’Addario, Manila Gorio, Barba-ra Montereale, Noemi Letizia etc. etc.” Pare che in onore della regione della “escort delle escort”, cioè della Puglia,l’impianto termo-idraulico della grande
opera sarà afdato ad una nota ditta di
Corato.Corato grazie a questa storica parteci-
pazione potrà nalmente assurgere al
rango di “Città del Bidet” e far parte delrelativo “Ordine Nazionale delle Gnoc-che di Silvio”.Ovviamente il Sindaco coglierà l’occasio-ne per una settimana di festeggiamenti.Nel frattempo c’è già chi giura che alcentro dello stemma civico di Corato trale quattro torri, al posto del cuore, verràinserito il “Bidet di Trionfo” 
Gatto Rosso&Sorcio Verde
Il “bidet di trionfo”
D
opo la sentenza sul lodo Alfano, cheha visto cadere la testa del Cava-liere sotto la scure dei giudici costi-tuzionali, molti giornali hanno riportato le
dichiarazioni e le riessioni forbite di auto
-revoli esponenti del mondo politico e dellacultura che hanno relazionato non solo sulmerito della stessa, ma anche sulle ten-sioni susseguitesi agli attacchi ferocissimicontro il Presidente Napolitano e i giudicidella Corte Costituzionale. Noi, al contra-rio, della grande stampa nazionale e inter-nazionale, e in ossequio al nostro stile (sevolete strampalato) desideriamo corregge-re la rotta e rendere pubblico il commentodi un italiano medio, di colui il quale nonha mai contato politicamente più del duedi briscola, ma che, essendo anch’egli cit-tadino di questa Italia decadente, meritaattenzione. Ci riferiamo ad un distinto si-gnore (avanti con gli anni e quindi espertoin cose della vita), tal Peppino Quercia daCorato, incontrato casualmente al bar dellosport davanti ad una Peroni a canna lungache, fra un “Hic!” e un “Sic!”, ha voluto,su queste vicende, esprimere la sua per-sonalissima opinione . “ Dopo la sentenzasul lodo Alfano (ndr) per Berlusconi i tempi
belli hanno nito, non più gnocche, non più
scampoletti, ma mò (leggi: adesso) la ga-leraaaaaa!” E infatti, riteniamo che il saggio Peppino,pur non essendo un politologo e non aven-do studi regolari alle spalle, ci abbia az-zeccato. Per il Cavaliere mala temporacurrunt, la moglie Veronica gli ha fatto tro-vare le valigie sull’uscio di casa, un debitodi 750 milioni di euro verso De Benedettigli pende sulla testa (grazie alle vicendelegate al lodo Mondadori), è stato pesca-
to in agrante mentre ospitava signore di
dubbia moralità a Palazzo Grazioli, dovràsubire diversi processi in qualità di impu-tato e sul versante strettamente politicoormai è legato mani e piedi agli umori deileghisti di Bossi. Chi sta peggio di lui, alzila mano. Queste vicende probabilmentealimenteranno nella PDL una discussio-ne che potrebbe portare alla sua sostitu-zione. In questo caso noi suggeriremmocome suo degnissimo sostituto un signore,che da diverso tempo scalpita in panchi-na e che in questi ultimi mesi con le sueprese di posizione sta facendo dimenticarele sue origini fasciste: alludiamo all’attualePresidente della Camera, Gianfranco FINI,sempre che il 25 ottobre p.v, data delleprimarie nel PD. non venga cooptato edeletto segretario.
Nunzio Balducci 
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