LA CAPASANA 2
Anche i cunicoli antichiminacciati dal parcheggio
F
inalmente ho potuto grazie al Vo-stro « CAPASANA » credere anco-ra a un’informazione locale LIBE-RA , INDIPENDENTE. Grazie di avermidato questo piacere. Lo stile che im-piegate é molto gradevole .Vi auguro di continuare per il piace-re di tutti, fatelo “senza paura e sen-za rimproveri come diceva il CavaliereBayard »
SinceramenteLouis joseph Mininno
E
gregio Nunzio Balducci, chi lescrive é un lettore del suo gior-nale, che lo ha trovato simpatico,costruttivo e sincero, ma non in tuttele sue pagine. Mi riferisco all'articoloinerente al consigliere regionale SergioTedeschi, premettendo che non sonoun parente del sopraccitato e non horapporti stretti, mi permetta, però,
una riessione a titolo di consiglio. La
prossima volta che scrive un articolonon scriva opinioni personali, ma si li-miti a scrivere l'articolo in se e per se.Ripeto questa non vuole essere unaminaccia, ma solo un consiglio, poichécome lettore mi ha infastidito tutta lasua premessa. Il Consigliere Regiona-
le Sergio Tedeschi la schedina (denita
tale dal suo articolo) l'ha giocata can-didandosi cinque anni fa alle regionali;si informi meglio, poteva dire che nonaveva giocato la schedina, allorché Te-deschi fosse stato preso esternamentee messo come assessore esterno il chea me non risulta. Un ultima gentilezzaspero che date voce anche a dei sem-plici lettori e che questa lettera vengapubblicata sul prossimo vostro numerodi giornale
Distinti saluti, Massimiliano
Rettifchiamo:
“Il consigliere regionale SergioTedeschi giocò la schedina”
Solidarietà da un lettore
P
assando dal faceto al serio, tra i tantimotivi che si oppongono alla realizza-zione di un megaparcheggio interratonon sono stati sinora citati i cunicoli, i cam-minamenti che nessuno ha più ispezionatoda almeno 70/80 anni. E dire che proprioad essi ha pensato, con inatteso riguar-do, l’amministrazione in carica. Ai primidel 2008 dall’albo pretorio ho ottenuto inlettura una delibera di giunta del 16/ feb-
braio/ 2008 in cui si raticava il compenso
di € 19.900 per l’ingegnere a cui era sta-to dato l’incarico di redigere uno studio difattibilità per il recupero dei “cunicoli sot-terranei risalenti al 1500, che colleganoil Municipio con il centro storico.”. Questadecisione della giunta Perrone si collegavaad una delibera di giunta dell’ottobre 1999,amministrazione Di Gennaro, con la qualeil Comune di Corato aderiva al programmaC.I.P.E. di recupero dei centri storici stan-ziando la somma di 100 milioni di lire quale
quota di co-nanziamento degli interventi
candidati. Questi interventi vennero suc-cessivamente inseriti anche nei program-
mi dei nanziamenti regionali e Comuni
-tari. Salito a Palazzo S. Cataldo il SindacoPerrone, si scelse di inserire tra i progetticandidabili uno che riguardasse questi an-tichi tunnels. Il suggerimento venne forsedall’ingegnere barese, Sabino Di Bartolo-meo, che aveva da poco restaurato la fac-ciata della Chiesa dell’Incoronata con la ri-apertura della trifora. La delibera del 2008spiegava che era stato scelto l’ing. Di Bar-tolomeo, in quanto “tecnico esperto in tale
specica branca” e che egli “dopo appro
-fondita ricerca storica presso il Genio Civiledi Bari e le biblioteche di Corato, Napoli eBari, con nota del 16 Ottobre 2006” inviò 4copie dello studio di fattibilità che preven-tivava questa spesa; recupero gallerie e in-dagini speleologiche: € 300.000, recuperocripta di S.Cataldo e mura del santuario:€ 300.000, sistemazione dell’area di piaz-za C. Battisti: € 900.00, per un totale diun milione e 500.000 euro. La delibera siconcludeva con l’impegno della ammini-
strazione di reperire le risorse nanziarie
per la bisogna. Encomiabile intento chenon è sinora andato in porto. Ebbene taleprogetto, con grande paradosso, sarebbecompromesso da quest’ultimo progettosul parcheggio interrato. Se il Sindaco vaa leggersi la relazione dell’ing. Di Barto-lomeo, dovrebbe certo trovare la descri-zione che Saverio R. Grossi, un impiegatocomunale, fece di questi camminamenti,
S
embra che la ragione abbia avu-to il sopravvento sulla imbecil-lità e sia tornato il sereno. Letelefonate offensive contro la nostraredazione sono cessate, l’autore o gliautori evidentemente hanno compre-so che attraverso i tabulati è possibi-le rintracciarli e che l’allarme lanciatonel numero scorso, ha riscosso tantasolidarietà e non ci ha trovati isolati.Abbiamo, infatti, ricevuto tangibili in-coraggiamenti da numerosi lettori eda tutti i media locali, a cominciareda Lo Stradone, Piazza Sedile, VideoPuglia e, soprattutto, Corato live e IlNotiziario che ci hanno dedicato unospazio. Grazie a tutti. A conferma delladecadenza in cui versano, segnaliamo,al contrario, il completo e indecentedisinteresse dell’intera classe politicacon esclusione di alcuni, che, a tito-lo personale, ci hanno mostrato vici-nanza: ci riferiamo all’ Avv. Ricchiuti,al Dott. De Lillo, all’ Avv. F. EdmondoStolfa, al Sig. Amorese e al Dott. DePalmaSu Corato live, nella parte occupata
di cui ebbe visione o relazione negli anni’20: ebbene un cunicolo, a nord, partendodal municipio, dopo varie svolte giunge invia S. Benedetto, sotto l’ex convento dellemonache. Di qui, attraversando il fu Largodelle Croci o del Calvario (l’attuale piazza V.Emanuele) si dirige verso il convento delle
Domenicane, cioè l’edicio del Liceo. Dun
-que, uno scavo così profondo nella piazzanon potrà non intercettare e distruggere ilcamminamento principale e sue eventualidiramazioni, posto a circa 2 metri e mezzosotto il livello stradale. Pochi anni fa il cu-nicolo si appalesò facendo sprofondare untratto di corso presso il tombino allo sboc-co di via S.Benedetto. Era il tratto di corri-doio sotterraneo che Niccolò Molinini ricor-da di aver in parte esplorato da ragazzinonel 1914, quando venne alla luce durante ilavori per la posa dei tubi dell’Acquedotto.E sotto la piazza potrebbero esserci altresorprese oltre ai cunicoli, legate ad antichi
edici con termini non più esistenti, come
la chiesetta di S.Rocco.Stordito dal nuovo mega-progetto, il Sin-daco Perrone ha evidentemente dimentica-to quello precedente.
Luigi Soldano
dai commenti degli utenti, abbiamoappreso tanta solidarietà associa-ta a diversi dissensi. Bene! Il nostro
giornale, in n dei conti, si propone
di agitare le acque stagnanti di unacoscienza civile dormiente, e quindianche le critiche generano sostegno.Qualche inesattezza, però, ci premecorreggere. A chi ci ha accusato di nontrovare, leggendoci, risposte ai propriinterrogativi esistenziali, facciamo no-tare umilmente che dai nostri articoli
difcilmente si ricevono “risposte” di
questa natura, Queste manie di gran-dezza non ci appartengono. A costoro,però, diciamo di non disperare, perchépotrebbero acquietarsi, rispolverandouna pubblicazione che, seppure data-ta, risulta essere ancora in auge, e cheè deputata da più di duemila anni aquesta funzione, chiamasi il Vangelo!
La LCS di Nunzio Balducci
La quiete dopo la tempesta
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