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Leggendo “Lo zen e l'arte dellamanutenzione della motocicletta
dal blog http://zenartemanutenzionemotocicletta.blogspot.com/di Luigi Poderico
Introduzione
Il contenuto presentato in queste poche pagine trae spunto dallamia lettura “critica” della prima opera di Robert Pirsig: “lo zen el'arte della manutenzione della motocicletta”, conosciuto anche conl'abbreviazione
ZMM 
. Con molta calma e con tutto il temponecessario, ho riletto ZMM annotando idee e citazione,approfondendo concetti e nozioni nuove.A supporto di questo mio lavoro ho usato uno strumento ormaiabbastanza classico del WEB 2.0: un blog. In effetti si è rivelato ilposto e il modo migliore per questo mio lavoro analitico, essendo lastruttura a diario la più idonea per registrare le mie annotazioni.Con l'ausilio del blog sono riuscito anche ad interessare qualchealtro avventore della rete. I più mi ha semplicemente letto, qualchealtro ha anche lasciato dei commenti.Questo volumetto è semplicemente la riorganizzazione cartaceadegli stessi contenuti presenti sul blog, con qualche errore correttoin più e con qualche immagine in meno.Non mi resta che augurarvi una buona lettura e, se vorrete, divolermi segnalare qualunque vostro commento scrivendo apoderico@gmail.comLuigi Poderico
 
Se fai le vacanze in motocicletta le cose assumono unaspetto completamente diverso. In macchina seisempre in un abitacolo; ci sei abituato e non ti rendiconto che tutto quello che vedi non è che una dosesupplementare di TV. Sei un osservatore passivo e ilpaesaggio ti scorre accanto noiosissimo dentro unacornice.In moto la cornice non c'è più. Hai un contattocompleto con ogni cosa. Non sei più uno spettatore,sei
nella
scena, e la sensazione di presenza ètravolgente. E' incredibile quel cemento che sibila diecicentimetri dal tuo piede, lo stesso su cui cammini, edè proprio li, così sfuocato eppure così vicino che colpiede puoi toccarlo quando vuoi - un'esperienza chenon si allontana mai dalla coscienza immediata.Come la differenza tra vivere le cose e subirle. Vivere la vita esubirla. Osservarla passivamente.Come si fa ad avere una sensazione di presenza travolgente? Forsevivendo le cose in modo tale da non camminarci sopra, mafacendole sibilare la vita sotto di te?Coscienza immediata. Reazione violenta e immediata alle proprieazione, esperimenti. Se col piede tocchi a terra mentre la motocorre, cadi, ti fai male. Non è una questione di velocità, di solavelocità, ma anche di percezione della realtà.
Ci preoccupiamo più di
come
passiamo il tempo chenon di
quanto
ne impieghiamo per arrivare:l'approccio cambia completamente.Il vero senso di una vacanza. Il vero senso della vita. Ciò cheriempie la vita non è la meta, ma i compagni di viaggio che siincontrano.Una vita piena è come una strada secondaria, con curve chesfiancano dolci colline.Una vita vuota è come una autostrada che veloce, senza interesse,1
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