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STORIA DELL'EUROPA ORIENTALE
L'Europa orientale è quella regione compresa tra il mar Baltico, il fiume Elba, il bacino del Danubioe i mari Adriatico ed Egeo.Tra '800 e' 900 l'intera regione fu interessata da fenomeni comuni:
fine '700
: l'Europa orientale è compresa in imperi multinazionali e dinastici (Prussia,Austria, Russia e Impero Ottomano);
'800
: nascono le coscienze nazionali;
1918
: fine degli imperi → sorgono degli stati nazionali che, però, riproporranno i difettitipici degli ex imperi di appartenenza. Questi stati nacquero fragili e dovettero confrontarsicon entità più forti (la Germania nazista prima e la Russia comunista dopo);
1989-91
: si sgretolò il blocco sovietico e riemerse la potenza tedesca;
oggi
: l'idea di Europa orientale si sta modificando a causa dei diversi percorsi intrapresidalle nazioni che la compongono: alcune si stanno integrando in Europa, la Russia statornando grande...
LE SOTTOREGIONI
Prima dell'800, l'Europa orientale era divisa in tre sottoregioni geografico-culturali:
Europa centro-orientale
(Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Slovenia)Appartenne al''Impero asburgico, è cattolica e la più sviluppata economicamente;geograficamente è l'ultima protuberanza della grande pianura eurasiatica;
Balcani
Al momento della divisione dell'Impero Romano, furono compresi nella parte orientale;ciòfu determinante per l'affermazione del rito ortodosso. Nel 1453 entrarono a far parte dell'Impero Ottomano → influsso islamico; ad esempio, la parola “Balcani” in turco significa “montagna boscosa”. Inoltre, fino all'800, i Balcani eranochiamati “Turchia d'Europa” o “Rumenia” (da Roma);
Russia
e stati da essa distaccatisi estende anche in Asia: è difficile dire se fa parte dell'Europa orientale.Per molto tempo fu popolata da popolazioni nomadi; in seguito, si formo l'Impero zarista, ilquale fu molto autoritario a causa della facile esposizione del territorio alle invasioni.
LA DISTRIBUZIONE ETNICA
Durante l'Impero Romano, in Europa orientale c'erano tre gruppi etnici:
Balcani meridionali:
Greci
;
Balcani occidentali:
Illiri
(gli attuali albanesi);
Balcani orientali:
Traci
, comprendenti i Daci → conquistati dai Romani, si mischiarono adessi. Da questa commistione nacquero i Valacchi (gli attuali Romeni). Nel VI secolo arrivarono gli Slavi. La loro collocazione precedente è sconosciuta, ma ciò hacostituito un problema politico (rivendicazioni territoriali).In seguito arrivarono i Magiari (di origine ugro-finnica) che si stanziarono nella pianura danubiana;essi si mischiarono ai locali, ma mantennero la loro lingua.Anche i Bulgari (arrivati nel VIII secolo) non erano indoeuropei ma, grazie alla commistione con le popolazioni locali, divennero praticamente slavi.Oggi la situazione è questa:1
 
slavi occidentali
: Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia;
slavi meridionali
: Croazia, Slovenia, Serbia, Macedonia e Bulgaria;
slavi settentrionali
: Russia, Ucraina e Bielorussia.
RAPPORTO CON IL MONDO TEDESCO
Al loro arrivo gli Slavi si stanziarono fino alla riva orientale dell'Elba, mentre i Germani erano adovest.In seguito (XII-XIII secolo) i Germani si spinsero verso oriente (fenomeno del
drang nach osten
,spinta verso oriente). Fu un fenomeno pacifico (
ost sied lung 
, insediamento ad oriente) che permiseagli Slavi di conoscere le più avanzate leggi e tecnologie dei germani.Ma sulle rive del mar Baltico l'espansione avvenne con la violenza: le popolazioni baltiche (nongermaniche) non volevano convertirsi al cristianesimo: furono sterminati dagli stessi frati inviati aconvertirli.
LA RELIGIONE
Dopo l'arrivo degli Slavi la regione era prevalentemente pagana.In seguito vi fu un fenomeno di cristianizzazione promosso sia da Bisanzio che dal SRI; ovviamentequesti due influssi erano molto diversi fra loro (cattolicesimi vs ortodossia).Le differenze erano:il ruolo del papato: a ovest il Papa era il capo assoluto, mentre il patriarca di Costantinopoli era soloil primo tra i patriarchi. Inoltre ad est si crearono molte chiese autocefale (autonome da Bisanzio).Ad ovest il potere spirituale e quello temporale erano divisi, mentre a Bisanzio vivevano in“sinfonia” (l'imperatore protegge la Chiesa, la quale legittima il potere dell'imperatore).Scisma del 1054, poi la rottura definitiva ci fu nel 1204 (quarta crociata). Nell'anno 864 due missionari, Costantino (poi Cirillo) e Metodio si recarono nella Grande Moravia.Essi erano di Tessalonica e conoscevano lo slavo.Per diffondere le Sacre Scritture (visto che gli slavi non avevano una lingua scritta), essi crearonol'
alfabeto glagolitico
, che riproduceva i suoni della lingua slava con caratteri derivanti dal greco.Richiamati a Roma, la loro opera fui proseguita dai loro discepoli che modificarono l'alfabeto. Daqueste modifiche nacque l'
alfabeto cirillico.
Ma la loro opera fu vanificata dai missionari tedeschi che, a causa della vicinanza geografica,finirono per prevalere. Da questo dualismo nacquero quelle differenze che contribuirono la mancataformazione di uno stato unico slavo (vedi il fallimento della Yugoslavia). Nel X secolo viene cristianizzata la Rus' di Kiev (il più grande stato russo), in cui viene ancheintrodotto il cirillico.Dopo il 1453 i turchi non imposero la conversione. Solo due popoli si convertirono (Albania 70% eBosnia 50%). La relativa islamizzazione dei Balcani fu dovuta anche alla presenza di soldati edamministratori ottomani. Si diffuse la lingua araba. Nel XVI secolo la riforma luterana si affermò nell'Europa centro-orientale . In questa regione,alcuni magiari szekely (o siculi) divennero calvinisti, i sassoni protestanti e i valacchi ortodossi:c'era una grande varietà religiosa. Nell'Europa centro-orientale c'erano molti
ebrei
; essi appartenevano a due gruppi distinti:
ashkenaziti
: arrivarono ad est insieme ai germani; parlavano yiddish.Erano maggioranza relativa in alcune cit(come Vilnius) e alcuni contadini (shtetl)colonizzarono le campagne;2
 
sefarditi
:espulsi dalla Spagna dopo la reconquista, si rifugiarono nei territori ottomani; parlavano ladino e avevano grandi comunità a Costantinopoli e Tessalonica.Un'altra presenza significativa in Europa centro-orientale era quella degli
uniati
, ovvero cattolici dirito ortodosso. Ciò fu frutto della politica cattolica del periodo della controriforma, che permise lorodi mantenere la loro liturgia pur di non farli convertire al protestantesimo.Ciò si sviluppò in zone di confine tra cattolicesimo e ortodossia (Polonia, Ucraina, Bielorussia eRomania).
GLI STATI BALCANICI NEL MEDIOEVO
 Nel medioevo si affermarono alcuni stati che furono, in seguito, assorbiti dai grandi imperi.Da notare che questi stati si formarono in seguito alla cristianizzazione dei popoli che li avrebberocomposti: lo stato aveva bisogno della legittimazione religiosa.
Regno dei Bulgari
Alla fine del VII secolo, i bulgari sconfissero i bizantini e fondarono uno stato guidato da un khan.In seguito alla conversione, lo stato ottenne legittimità internazionale. Fu anche adottato l'alfabetocirillico.All'inizio del X secolo, il regno raggiunse il massimo splendore: conquista molti territori diBisanzio ed arriva ad assediare Costantinopoli.E' questo il periodo in cui al titolo di re si sostituisce quello di zar e in cui viene creato un patriarcato bulgaro (poi ridimensionato ad arcivescovado autocefalo) con sede a Ohrid.
Serbia
L'entità statale serba ebbe il suo primo nucleo in Montenegro e cambiò nome varie volte:
Doclea
,
Regno di Zeta
,
Raška
(XI sec.) e infine
Serbia
.Comprendeva il Montenegro, il nord dell'Albania, il Kosovo e la Serbia occidentale.Tra il XIII e il XIV secolo attraversò una fase di espansione, guidata dalla dinastia dei Nemanja: laSerbia divenne un impero guidato da uno zar. L'arcivescovado autocefalo divenne un patriarcato(con sede a Peć), ma poi fu ridimensionato.
Regno di Bosnia
Cresciuto grazie alla decadenza serba, si trovava al confine tra le due cristianità. Vi si affermòl'eresia dei bogovidi (ma secondo alcuni è solo una forma rozza di cristianesimo): il regno fu bersaglio di varie crociate. Ciò faciliterà l'affermazione dell'islam.
GLI STATI CENTRO-ORIENTALI NEL MEDIOEVO
Boemia
La caduta della Grande Moravia spostò il baricentro del potere verso la Boemia: nel 900 dC sorse lostato boemo. Era slavo ma incuneato nel mondo tedesco: nelle città boeme c'erano molti tedeschi edebrei.Il granducato si trasformò in regno sotto la dinastia dei Přemyslidi (pr. Gemislidi); lo stato divenne parte del SRI e il re boemo fu nominato Grande Elettore (e fu imperatore per due volte, ad esempioCarlo IV). Questo splendore generò fermenti intellettuali e religiosi: si sviluppò, ad esempio, unmovimento pre-riformista che anticipò di un secolo la riforma luterana. Esso, guidato da Jan Hus,chiedeva la lettura della Bibbia nella lingua nazionale e la comunione “in entrambe le forme”ovvero anche con il vino.Invitato al Concilio di Costanza dopo avergli concesso un salvacondotto, Jan Hus viene arrestato atradimento, processato e bruciato. Ma i suoi seguaci (gli hussiti) riuscirono a resistere a variecrociate lanciate contro di loro.3

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BrunildaTernovaleft a comment

CITO: "Si diffuse la lingua araba." Sinceramente questa mi suona nuova, a me risulta che solamente l'amministrazione parlasse la lingua turca ma non la lingua araba. Cito: "espansione territoriale di Bulgaria ed Albania". Francamente non si tratta di una espansione ma si tratta di territori naturali dell’Albania visto che l’Albania è l’unico paese in tutta l’europa che è circondato dal nord al