Angelo Candiano,
Estremi del libro d'artista .doc
, 20091/11/2009 8.22 p.1
sistema di dati. Ciò ha portato di conseguenza le strutture ideologiche cheavevano permeato per decenni le azioni e i pensieri degli artisti verso unprogressivo svuotamento, i quali artisti attraverso una fase ‘postconcettuale’sono finiti in una sacca con esiti autoreferenziali.La nuova situazione che si apre, quindi, sul finire del secondo millennio, è quelladi una nuova fenomenologia sistemica dell’arte determinata dalla potenza diqueste neotecnologie: cioè sia il ‘pensare’ arte, sia l’operare artistico con irelativi metodi, sia i contenuti, sia le forme dell’evento con la loro diffusione efruizione, cioè l’assorbimento e la metabolizzazione sociale, sono adesso inrelazione sistemica e legate indissolubilmente tra loro in un processo di profondarielaborazione e monitoraggio continui.Questa situazione mutata con l’annesso ricambio sistematico e sistemico delletecnologie ha delle profonde analogie con quella degli anni Sessanta, quelli delboom economico e dell’avvento in modo massiccio dei
mass-media
, quali radio,televisione, stampa periodica, nelle società occidentali. Documento eccezionalee d’obbligo di questa fase è il libro del massmediologo canadese MarshallMcLuhan e dell’artista grafico Quentin Fiore,
The medium is the massage
,pubblicato nel 1967 in edizione americana; e poi l’anno successivo in italiano conil titolo
Il medium è il massaggio
, e con il sottotitolo significativo
Un inventariodi effetti,
per addirittura l’editore Giangiacomo Feltrinelli.Libro di assoluto rilievo e testo bandiera del cosiddetto “villaggio globale“,pubblicato dopo quattro testi teorici fondamentali, segna un’epoca per la suatempestività, per la sua peculiarità nello stile immediato e fortementecomunicativo. Grazie ad una efficace e sapiente impaginazione del graficocoautore, i vari
media
e tecniche utilizzati sono raccordati in un inventario dieffetti: la fotografia soprattutto, la grafica, il
lettering
con i testi lanciati come
slogan,
il fumetto, la televisione, ecc… E’ considerabile per ciò un autenticolibro d’artista, e per questo inserito in una rassegna di libri per la prima volta,come perno delle problematiche di stampo tecnologico. Esso apre ad una serie diriflessioni calde, rendendole disponibili al grande pubblico contemporaneo conimmediatezza, rispetto al tipico prodotto libro-saggio di un filosofo dei
mass-media,
“pesantino” e accessibile ai soli specialisti del settore
3
.I contenuti di questo libro affrontano la rivoluzione che le tecnologie, ancora
tecnologiche.
3
Questa intelligente idea non è altro quello che alcuni critici hanno spesso affermato a proposito delladiffusione del libro d’artista: il bisogno di una distribuzione del prodotto, accessibile e disponibile a tutti in
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