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Angelo Candiano,
 Estremi del libro d'artista .doc
, 20091/11/2009 8.22 p.0
Estremi del libro d’artista
… a forza di versioni la dieta sta nel perdere forma (e peso)e crescere in teoria (e leggerezza) …
“I maggiori progressi della civiltàsono i processi che distruggonole società nelle quali si verificano”
Alfred North Whitehead
Si tratta di un passaggio del testimone particolarmente emblematico eparadigmatico quello che avviene dalla metà degli anni Ottanta circa, tra le“vecchie” tecnologie analogiche, quali la fotografia
1
- la prima tecnologiaartistica in assoluto della storia - le elettriche-elettroniche, e le cosiddette‘logiche‘, le neotecnologie digitali quali il
computer 
, le reti telematiche ecomunicazionali, quali
Internet
2
.
Un passaggio epocale da cui si profila unorizzonte con un nuovo panorama mediatico pronto per il terzo millennio; i quali
media
starebbero riconfigurando le strutture che sottostanno all’operareartistico, come dei contenuti che solitamente veicolano con esse.La neotecnologia digitale, con i
computers in primis
, sta in pochi annifagocitando qualsiasi contenuto ed espressione artistica d’archivio, vecchia enuova - allo stesso modo del ruminante che tiene pronto e disponibile nellostomaco il cibo per tornare a masticarlo all‘occorrenza - con la caratteristica dimediarle, di relazionarle finalmente insieme, costituendo così un vero e proprio
1
Su questa fase tecnologica “analogica “ cioè delle tecnologie artistiche ottico-meccaniche edelettriche che si avvicendano dopo la pittura è da citare, come antecedente storico, il lavorodell’artista teorico Moholy-Nagy nel suo
 Pittura Fotografia Film,
pubblicato nell’ambito dellascuola del
 Bauhaus
nel 1925, esempio di superbo libro d’artista, nonché momento teorico di alto profilo per la fotografia di ricerca del XX° secolo.
 
2
Su queste problematiche è d’obbligo citare il filosofo Mario Costa che dal lontano ormai 1983all’Università di Salerno si occupa della cosiddetta “Estetica della comunicazione” in modosistematico, pubblicando testi teorici fondamentali quali il
Sublime tecnologico
nel 1998, e
 L’estetica della comunicazione
nel 1999; e curando “ArtMedia“, la rassegna pionieristica sulle arti
 
Angelo Candiano,
 Estremi del libro d'artista .doc
, 20091/11/2009 8.22 p.1
sistema di dati. Ciò ha portato di conseguenza le strutture ideologiche cheavevano permeato per decenni le azioni e i pensieri degli artisti verso unprogressivo svuotamento, i quali artisti attraverso una fase ‘postconcettuale’sono finiti in una sacca con esiti autoreferenziali.La nuova situazione che si apre, quindi, sul finire del secondo millennio, è quelladi una nuova fenomenologia sistemica dell’arte determinata dalla potenza diqueste neotecnologie: cioè sia il ‘pensare’ arte, sia l’operare artistico con irelativi metodi, sia i contenuti, sia le forme dell’evento con la loro diffusione efruizione, cioè l’assorbimento e la metabolizzazione sociale, sono adesso inrelazione sistemica e legate indissolubilmente tra loro in un processo di profondarielaborazione e monitoraggio continui.Questa situazione mutata con l’annesso ricambio sistematico e sistemico delletecnologie ha delle profonde analogie con quella degli anni Sessanta, quelli delboom economico e dell’avvento in modo massiccio dei
mass-media
, quali radio,televisione, stampa periodica, nelle società occidentali. Documento eccezionalee d’obbligo di questa fase è il libro del massmediologo canadese MarshallMcLuhan e dell’artista grafico Quentin Fiore,
The medium is the massage
,pubblicato nel 1967 in edizione americana; e poi l’anno successivo in italiano conil titolo
Il medium è il massaggio
, e con il sottotitolo significativo
Un inventariodi effetti,
per addirittura l’editore Giangiacomo Feltrinelli.Libro di assoluto rilievo e testo bandiera del cosiddetto “villaggio globale“,pubblicato dopo quattro testi teorici fondamentali, segna un’epoca per la suatempestività, per la sua peculiarità nello stile immediato e fortementecomunicativo. Grazie ad una efficace e sapiente impaginazione del graficocoautore, i vari
media
e tecniche utilizzati sono raccordati in un inventario dieffetti: la fotografia soprattutto, la grafica, il
lettering
con i testi lanciati come
slogan,
il fumetto, la televisione, ecc… E’ considerabile per ciò un autenticolibro d’artista, e per questo inserito in una rassegna di libri per la prima volta,come perno delle problematiche di stampo tecnologico. Esso apre ad una serie diriflessioni calde, rendendole disponibili al grande pubblico contemporaneo conimmediatezza, rispetto al tipico prodotto libro-saggio di un filosofo dei
mass-media,
“pesantino” e accessibile ai soli specialisti del settore
3
.I contenuti di questo libro affrontano la rivoluzione che le tecnologie, ancora
tecnologiche.
3
Questa intelligente idea non è altro quello che alcuni critici hanno spesso affermato a proposito delladiffusione del libro d’artista: il bisogno di una distribuzione del prodotto, accessibile e disponibile a tutti in
 
Angelo Candiano,
 Estremi del libro d'artista .doc
, 20091/11/2009 8.22 p.2
analogiche, elettriche-elettroniche stavano procurando sulle società di allora;problematiche a cui noi siamo ancora oggi collegati, sebbene ci sia stato ilricambio tecnologico.Oggi le neotecnologie digitali tendono ad operare in forma come detto sistemicasulla società, e hanno variato quel rapporto che solitamente si era stabilito tral’uso dei
media
e la società cambiandone radicalmente il punto di vistaprospettico; nei
mass-media
tradizionali da ‘uno a molti’, con assunti totalitari,negli anni Sessanta; e da ‘molti a molti‘, con assunti ‘iperdemocratici’ oggi.Le caratteristiche di questo sviluppo e ricambio straordinario dei processitecnologici avvenuti poi nella nostra contemporaneità sono questi: 1) ladisponibilità a basso costo della tecnologia; 2) La facilità dell’uso e dellaproduzione di documenti tramite
software
di tutoraggio; 3) la facilità allatrasmissione del documento; 4) la crescita smisurata delle reti dicomunicazione. Tutto ciò ha fatto sì che dapprima documenti semplici e poisempre più complessi e articolati, come il libro e le comunicazioni integrate esimultanee con diversi
media
, possano essere trasferiti con disinvoltura da unpunto all’altro del globo, da scrivania a scrivania, e che possano essere stampatisecondo precise indicazioni dell’autore, e per il fruitore la possibilità di costruirsiil libro a proprio gusto e misura, come il libro
on demand 
.Di fatto il libro, ‘normale‘ o d’artista, dopo la fase degli anni Ottanta con l’usodelle fotocopiatrici, è stato oggetto di “versioni” ‘parallele’ sempre più
light
.Dapprima con l’affiancamento di vari supporti di memoria come
 floppy-disk,cd-rom
, fino poi alla trasmissione telematica di soli
 files,
il nostro vecchio e carolibro perderà peso e forma, e subirà uno snellimento tutto a vantaggio dellaleggerezza, e del contenuto netto e diretto delle teorie.Già McLuhan e Fiore pensando in questa direzione, fanno una versione
light
di unsaggio di filosofia dei
mass-media
per essere comprensibili giustamente allastessa massa, pur ibridando i linguaggi dei
media
usati in modo sperimentale eazzardato.Ma sappiamo che le due fasi tecnologiche, quella analogica degli anni Sessanta -Ottanta, e quella logica dagli anni Novanta sono profondamente diverse, anchenella produzione del libro d’artista, e di conseguenza anche nell’uso dellafotografia.Sembra in qualche modo esaurita la carica concettuale del libro d’artista, e siinizia ad usare la fotografia in modo smisurato e disinvolto fino ad arrivare a esiti
libreria a cifre ragionevoli.
 
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