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insegnanti-studenti …. L’intervento nei processi di apprendimentoè, in questo approccio, praticamente nullo.Se, quindi, con riferimento a Jonassen e ad altri ricercatori,l’approccio e-learning alla didattica con le tecnologie non miglioral’esperienza di apprendimento, quali sono le condizioni in cui letecnologie esprimono un reale valore aggiunto all’arricchirel’esperienza dell’apprendimento?La letteratura internazionale ci aiuta ad identificare utili percorsi daintraprendere. Diventiamo, quindi, consapevoli che:
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Le persone non apprendono dalle informazioni (come nonapprendono dall’insegnante) [Jonassen et al., 1999]: usare letecnologie per distribuire informazioni non favorisce ilmiglioramento dell’esperienza dell’apprendimento;
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Le persone apprendono usando le informazioni comestrumenti per risolvere problemi [Jonassen in Marconato eLitturi, 2005]: le tecnologie dovrebbero essere usate per sostenere il processo di costruzione di conoscenza da partedegli studenti e non per aiutare un esperto di contenuti asviluppare un prodotto per l’apprendimento (ad esempio, unLearning Object) che sarà, poi, usato dalla persona che vuoleapprendere;
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L’apprendimento è un processo sociale: le tecnologiedovrebbero rendere possibile e sostenere la conversazione, lacollaborazione e lo svolgimento di attività tra chi apprende;
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L’apprendimento è un processo di coinvolgimento edimpegno; le persone dovrebbero essere coinvoltementalmente, impregnate cognitivamente ad apprendere[Jonassen, 1995]: le tecnologie devono promuovere un ruoloattivo della persona che apprende. Leggere un documento,fare drag and drop, spuntare un box, rispondere si o no, sonoattività cognitivamente passive e non promuovonol’apprendimento autentico.Le implicazioni di queste lezioni, improntate al paradigmacostruttivista, sono numerose e non tutte semplici da implementare,con o senza le tecnologie, in una cultura ed in una organizzazionescolastica modellata in senso istruzionalista. Difficile nonsignifica, però, impossibile, ed è con questa consapevolezza ed inquesta prospettiva che il Sistema Copernicus si sta, faticosamente,costruendo.
2 LA SCELTA COSTRUTTIVISTA
2.1
La mission
L’operare nell’ambito dell’approccio costruttivista ha la sua ragiond’essere nello sviluppo coerente di un percorso che inizia con ladefinizione della mission del contesto in cui si opera, laFormazione Professionale (FP), per approdare alle scelte operative, pedagogico-didattiche e tecnologiche. Gli assunti di partenza sonoi seguenti:
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la FP deve perseguire la finalità di sviluppare la “competenza professionale” (CP); questa va vista come la capacità diattivare e di combinare risorse in un contesto definito [LeBoterf,1998];
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La FP deve favorire lo sviluppo di “risorse”, sviluppare lacapacità di diagnosticare la situazione in cui usarle, di attivarele risorse e di combinarle per conseguire lo scopo della pratica professionale [id.];
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La CP va sviluppata e mantenuta agli standard richiestiattraverso un percorso continuativo di valorizzazione dimolteplici di luoghi di apprendimento attraverso percorsiindividualizzati ed auto-governati, di “navigazione” tra leopportunità offerte dal contesto [id.];
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La FP deve favorire lo sviluppo di “risorse” tecnico- professionali, personale-cognitivo e sociale-relazionale inquanto necessarie a fronteggiare la pratica professionale.
2.2
Perchè il costruttivismo
L’approccio filosofico sembrato più convincente è il paradigmacostruttivista perchè ha nei suoi presupposti concettuali e nelledifferenziate applicazioni che ne derivano un interesse alletematiche di strategia formativa e di didattica di seguitoevidenziate e che sono rilevanti nel contesto dell’intervento, la FP:
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centratura sulla persona che apprende più che sui contenuti:su ciò che una persona può sensatamente apprendere più chesu un astratto obiettivo uguale per tutti;
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focalizzazione su apprendimenti “profondi” più che“superficiali” e conoscenze finalizzate all’esecuzione dicompiti “produttivi” piuttosto che “riproduttivi (Maier, P etal, 1998, Rhem, J, 1995, McLeod, A. 1996) .
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perseguimento di una reale comprensione dei contenuti piùche una loro memorizzazione: capacità di appropriarsi deicontenuti e di dare loro un senso personale piuttosto che lacapacità di ripetere le informazioni ad uso scolastico(“rigurgitare, in modo pressoché intatto, le informazioniintroiettate allo scopo di superare un esame scolastico);
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interesse al trasferimento degli apprendimenti dalla scuolaalla vita reale: non interessa cosa una persona sa o sa fare altermine di un percorso formativo, ma a cosa sarà in grado difare con quelle conoscenze una volta tornato alla vita reale;
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facilitazione dello sviluppo di quelle abilità cognitive,metacognitive e sociali (analisi, riflessione, confronto,negoziazione, interazione, assunzione di responsabilità) chestanno alla base della capacità di apprendimento continuo cheè critica nella “società della conoscenza”
2.3
Tecnologie nel costruttivismo
Il costruttivismo ci fornisce paradigmi e modelli operativi dell’usodelle tecnologie funzionali al raggiungimento degli obiettivi
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