trasforma la quotidianità nell’eccezionalità, chiedendo alle donne afgane di ricamare le sue mappe,Meri chiede ai poeti e agli scrittori – anzi chiede ai loro libri – di realizzare la sua opera. ComeAndy Warhol demandava ai miti contemporanei l’icona del suo tempo e ai collaboratori dellafactory l’esecuzione seriale delle opere, Meri si avvale della molteplicità della individualità per tracciare la mappa della contemporaneità intima e sociale. La parola si fa disegno e s’accompagnaal monumento libro. Come sarebbe la nostra storia se ai monumenti pubblici degli eroi sisostituissero i libri alle armi? Questo è un racconto corale, familiare, inevitabile. E’ un percorsoemozionale che ha il potere terapeutico di rallentare il tempo. “Oggi siamo tutti in terapia con ilfisico o con lo spirito” ha affermato recentemente Urs Luthi parlando del suo lavoro, con unastridula nota ironica.“Possiamo sfogliare questo libro – scriveva Anais Nin – nei giorni vuoti, quando né la nostratristezza, né la nostra felicità trovano voce”.Ciò che troviamo in questo libro è il viaggio necessario, contrapposto al minaccioso e lugubreavventarsi di parole e immagini nel fiume grigio della cronaca. Il viaggio che si contrapponeall’incombenza del presente, perché quasi tutti i pensieri sono espressi al passato, sono già esauriti,compiuti, superati. Sono i nostri pensieri, espressi con quel lessico familiare che è la storia disempre.Luigi Malerba,
Testa d’argento
, MondadoriLeggevo tutto, dalla mattina alla sera, leggevo anche di notte e il giorno dopo ricominciavo aleggere, come un malato, come un drogato che non può fare a meno della droga. A forza di leggeremi ero rovinato la vista, avevo perso gli amici e la fidanzata, poi mi ero sposato distrattamente erostato tradito e abbandonato. Non riuscivo a partecipare alla cosidetta vita perché la mia vita era là,fra le pagine dei libri.Edmond Jabés,
Il libro dell’ospitalità
, Raffaello Cortina EditoreDa te prendo congedo. Ma vivrò della tua lettura. Smisurata è l’ospitalità del libro.Grazia Livi,
Da una stanza all’altra
, La Tartaruga“Se leggo un libro che mi geli tutta così che nessun fuoco possa scaldarmi, so che è poesia. Questisono gli unici modi che ho di riconoscerla. Ve ne sono altri?” Intanto tiene d’occhio la pendola econ sollievo vede che la visita, attesa così spasmodicamente, sta per concludersi.Carlo Betocchi,
Tutte le poesie
, GarzantiLeggo poco ormai; più che nei libriLeggo in me stesso, lento, quasi compito;Gertrude Stein,
Autobiografia di Alice Toklas
, EinaudiIo dico sempre che non si può mai capire che cosa è veramente un dato quadro od oggetto, se non losi spolvera tutti i giorni, e non si può capire che cosa è un libro se non lo si dattilografa o se non sene correggono le bozze. Solo allora vi produce un effetto cui non arriva la semplice lettura.Fernanda Pivano,
Amici scrittori
, Mondadori“Siamo tutti vulnerabili, moriremo tutti”, disse Ginsberg riprendendo l’affermazione di Jack Kerouac: “Scrivo questo libro perché tutti dobbiamo morire”.Victor Hugo,
L’ultimo giorno di un condannato a morte
, SECon la matita, col gesso, col carbone, a lettere nere, bianche, spesso con profonde incisioni nella pietra, e qua e là con certi caratteri rugginosi che paiono scritti col sangue. Se avessi l’animo più
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