Maria Schiano
sistema sui pizzi, merletti e ricami … e tanto lo sgrida e tanto lo picchia che alla fine il ciuco – povera bestia – si lascia andare e scarica il ventre sulle lenzuola bianche …La povera donna, vedendosi imbrogliare, voleva crepare dalla rabbia e, diventata tutta rossa, stava per cominciare la sua ramanzina quando Antonio la ferma con un gesto della mano e le dice : «
Hairagione mammina ad arrabbiarti…ma prenditi questo sacchetto e calma così i tuoi nervi!
» e cosìdicendo le dà le pietre pomici. La mamma, ormai fuori di sé dallo stupore, prende il sacchetto e locapovolge con la speranza di trovarci qualcosa di buono … macchè … le pietre pomici scivolanosulla diarrea dell’asino …Antonio, vista la cattiva parata, quatto quatto, se ne ritorna alla casa dell’orco …L’orco, vedendolo arrivare più al trotto che al passo, capisce tutto e gli fa una solenne sgridata ma poi lo perdona e se lo riprende al suo servizio.Ma non passa neppure un anno che ad Antonio viene di nuovo voglia di vedere la carne della suacarne … Di nuovo l’orco lo lascia andare e gli regala questa volta un bel tovagliolo di pizzodicendogli : «
Per il bene che ti voglio, figlio mio, finché non arriverai a casa tua non dire mai“Apriti!” né “Chiuditi!” a questo tovagliolo …e bada bene a non farti imbrogliare da nessuno …
». così Antonio saluta l’orco e se ne parte … ma non si allontana neanche di cento passi che pronuncia le parole magiche e allora, nel tovagliolo aperto, compaiono tesori meravigliosi …Col cuore pieno di gioia, Antonio se la fila dritto verso la stessa osteria dove era stato imbrogliato e, poiché era un vero caprone, ripete all’oste gli stessi comandi dell’altra volta. L’oste, ringraziandoDio per questa nuova fortuna, fa ad Antonio lo stesso servizio : gli dà da mangiare, lo fa ubriacare egli scambia il tovagliolo. Antonio, ripresosi dalla sbornia, si prende il tovagliolo e se ne torna dallamamma, regalandole non un tovagliolo magico bensì un comune tovagliolo da tavola … Così, conla coda tra le gambe, se ne ritorna a casa dell’orco il quale un’altra volta gli fa una bella lavata ditesta … ma poi lo perdona e se lo riprende al suo servizio. Poiché però le brutte figure fatte sia conla madre che con l’orco gli bruciavano dentro come un ferro ardente, Antonio, dopo pochissimimesi, desidera tornare di nuovo dalla mamma. L’orco, che era tanto brutto fuori quanto bellodentro, gli dà ancora il permesso e gli regala questa volta un bel bastone dicendogli : «
Bada bene,ragazzo mio, non dire mai “Alzati mazza!” e neppure “Abbassati mazza!” altrimenti questa voltate ne pentirai sul serio!
». «
Basta, orco mio, non ti devi più preoccupare! Stavolta non mi faccioimbrogliare …ho messo il dente del giudizio!
».Detto questo, Antonio prende il bastone e se va, ma non ce la fa e, appena girato l’angolo, dice al bastone : «
Alzati mazza!
» e allora il bastone comincia a picchiarlo così violentemente che appenaappena può ricordarsi il contrordine e dice : «
Abbassati mazza!
» e il bastone si placa. Carico dimeraviglia, Antonio decide di prendersi la sua rivincita sull’oste e prende la via dell’osteria. Appenaentra dice sorridente all’oste : «
Tieni, conservami questo bastone, ma stai attento a non dire mai“Alzati mazza!” mi hai capito?
». L’oste pensando che veramente Antonio era un caso disperato, prende il bastone se ne va nella stalla chiamando anche la moglie ad assistere al nuovo prodigio …Così pronuncia le parole magiche e …tuffete, tiffete, pumpite, stanghite… il bastone comincia a batterlo senza tregua, senza scampo cosicché la moglie è costretta ad andare a chiamare Antonio per trovare un rimedio. «
Non c’è rimedio!
» disse solenne Antonio «
voi morirete a colpi di mazza senon mi restituirete quello che mi appartiene!
». «
Prenditi tutto
- gridava l’oste –
riprenditi tutta latua roba ma - , per carità, fallo smettere!
». Così Antonio, soddisfatto, lo fa fermare e, ripresa la suaroba, se ne va allegro dalla mamma dove marita le sorelle e … fa vero il detto che
DIO AIUTA I PAZZI E I BAMBINI.
2
Leave a Comment