Maria Schiano
Terraverde e vado ad Altoscoglio per portare una lettera al mio re …
». «
E chi sarebbe a scriverla?
» ringhiò la donna. Il capitano si spazientì un poco ma rispose: «
Dovrebbe essere unalettera della moglie ma né so né dirò altro …
». «
Suvvia … dimmi solo chi è la moglie … che puòmai succedere? In quest’isola non succede
mai
niente
». «
E va bene … –
rispose il capitano
– dicono che sia la Penta mano-mozza una donna di indicibile bellezza, trovata in mare, dentro unacassa e, poverina, priva delle mani …
».Tanto bastò a Nuccia per crepare d’invidia … Non solo Penta non era stata ingoiata da nessun pesce… ma era addirittura diventata regina … La donnaccia decise allora di mettere in atto un pianotremendo … Diede da bere al capitano finché non lo fece cadere ubriaco … poi, prese la lettera e lalesse. In effetti la lettera annunciava la nascita di un meraviglioso erede e così la donna fece venireuno studente e, con una manciata di soldi, fece falsificare la lettera. Cosa avesse pensato di scrivereè una cosa difficile da indovinare, perché aveva fatto scrivere che la regina aveva dato alla luce …un cucciolo di cane !!!L’indomani mattina, quando il capitano ebbe smaltito la sbornia, salpò a vele spiegate versoAltoscoglio. Giunto sano e salvo, consegnò la lettera al re e attese la risposta.Senza battere ciglio per la sconvolgente notizia ricevuta, il re scrisse: «
Cara Penta, perché tidispiaci per ciò che hai partorito? Bisogna pensare che queste cose sono state decise dal cielo enoi non possiamo e non dobbiamo metterci contro la volontà delle stelle !!!
». La feluca se ne partì eil capitano, memore solo della buona ospitalità ricevuta, decise di fermarsi di nuovo su quell’isola per riposarsi un po’.«
Che piacere rivederti! Com’è andato il viaggio? La spedizione ha avuto un buon esito?
»domandarono i pescatori. «
Vi fermate per stanotte così preparo qualcosa da mangiare?
» chiese Nuccia che in realtà voleva di nuovo far ubriacare il capitano per leggere la lettera di risposta …«
Sì, credo proprio che non sia conveniente viaggiare di notte
» rispose ingenuamente il capitano.A fine cena, il capitano era così sbronzo che fu un gioco da ragazzi sottrargli la missiva …«
Ma come è possibile …
», sbraitò la mala-femmina. «
Ti sistemo io brutta strega …
» e così fecefalsificare di nuovo la lettera che diceva pressappoco così: “che siano immediatamente bruciati siala mamma che il figlio !!!”.Di buon mattino la feluca se ne partì e, dopo qualche ora, la falsa lettera con il suo malvagio ordinegiungeva nelle mani del consiglio …I saggi consiglieri del re non avevano che pensare … Di sicuro il re era stregato o impazzito …decisero comunque di non rischiare la vita dei due innocenti, di non condannarli senza processo …E così deliberarono che Penta partisse col suo bambino e senza lasciare tracce …Povera Penta! Di nuovo allontanata da casa sua e senza averne colpa! Col cuore pesante, senza unameta, la sfortunata prese la via di Lagotorbido dove, dicevano, c’era la residenza di un mago.Il mago volle sapere la storia della povera monca per filo e per segno e … mamma mia come sicommosse! Piangeva come un bambino e alla fine disse: «
Non preoccuparti, cara mia, ché qui conme tu hai trovato padre e madre. Io mi occuperò di voi! Non vi farò mancare mai nulla. Fatticoraggio perché a volte la sorte ti spinge allo stremo solo per renderti più piacevole la fine delle sventure!
». E così dicendo, diede a Penta una bell’appartamento nel suo palazzo, facendola servirecome si deve a una regina, mentre lui fece pubblicare un bando: “chiunque fosse venuto aLagotorbido e avesse raccontato la storia più triste, avrebbe ricevuto dal mago … metà del suoregno …”. Il bando fece il giro del mondo … Nel frattempo il re di Terraverde era tornato al suo regno. Appena si accorse della sventuracapitatagli … fece cose da leone scatenato … ma i consiglieri, per non essere ingiustamentecondannati, subito gli mostrarono la lettera. Il capitano della feluca fu chiamato a fare rapportosull’accaduto e così il re capì di essere stato imbrogliato da Nuccia. Immediatamente fece issare levele e salpò alla volta dell’isola. Con l’inganno e l’astuzia riuscì a farsi raccontare tutta la storia,dalla sbornia alle false lettere. Dopo che ebbe finito, il re si fece riconoscere e ordinò che proprio Nuccia venisse bruciata viva! E così
fu fatto
… Poi il re partì in mare aperto, la sua nave incrociòquella del re, fratello di Penta, diretto a Lagotorbido, e si fermarono per fare conoscenza.2
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