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CuorediEdmondoDeAmicis
Questolibroèparticolarmentededicatoairagazzidellescuoleelementari,iqualisonotrainoveeitredicianni,esipotrebbeintitolare:Storiad'unannoscolastico,scrittadaunalunnoditerzad'unascuolamunicipaled'Italia.-Dicendoscrittadaunalunnoditerza,nonvogliodirechel'abbiascritta propriamentelui,talqualèstampata.Eglinotavamanmanoinunquaderno,comesapeva,quellocheavevavisto,sentito,pensato,nellascuolaefuori;esuopadre,infind'anno,scrissequestepaginesuquellenote,studiandosidinonalterareilpensiero,ediconservare,quantofossepossibile,leparoledelfigliuolo.Ilqualepoi,quattroannidopo,essendogiànelGinnasio,rilesseilmanoscrittoev'aggiunsequalcosadisuo,valendosidellamemoriaancorfrescadellepersoneedellecose.Oraleggetequestolibro,ragazzi:iosperochenesaretecontentiechevifadelbene.
OTTOBRE
Ilprimogiornodiscuola17,lunedì
Oggiprimogiornodiscuola.Passaronocomeunsognoqueitremesidivacanzaincampagna!MiamadremicondussequestamattinaallaSezioneBarettiafarmiinscrivereperlaterzaelementare:io pensavoallacampagnaeandavodimalavoglia.Tuttelestradebrulicavanodiragazzi;leduebotteghedilibraioeranoaffollatedipadriedimadrichecompravanozaini,cartelleequaderni,edavantiallascuolas'accalcavatantagentecheilbidelloelaguardiacivicaduravanfaticaateneresgombralaporta.Vicinoallaporta,misentiitoccareunaspalla:erailmiomaestrodellaseconda,sempreallegro,coisuoicapellirossiarruffati,chemidisse:-Dunque,Enrico,siamoseparatipersempre?-Iolosapevobene;eppuremifeceropenaquelleparole.Entrammoastento.Signore,signori,donnedelpopolo,operai,ufficiali,nonne,serve,tutticoiragazziperunamanoeilibrettidipromozionenell'altra,empivanlastanzad'entrataelescale,facendounronziocheparevad'entrareinunteatro.Lorividiconpiacerequelgrandecameroneaterreno,conleportedellesetteclassi,dovepassaipertreanniquasituttiigiorni.C'erafolla,lemaestreandavanoevenivano.Lamiamaestradellaprimasuperioremisaludisullaportadellaclasseemidisse:-Enrico,tuvaialpianodisopra,quest'anno;nontivedrònemmenpiùpassare!-emiguarcontristezza.IlDirettoreavevaintornodelledonnetutteaffannatepercnonc'erapiùpostoperilorofigliuoli,emiparvech'egliavesselabarbaunpocopiùbiancachel'annopassato.Trovaideiragazzicresciuti,ingrassati.Alpianterreno,doves'erangiàfatteleripartizioni,c'eranodeibambinidelleprimeinferiorichenonvolevanoentrarenellaclassees'impuntavanocomesomarelli,bisognavachelitirasserodentroaforza;ealcuniscappavanodaibanchi;altri,alvederandarviaiparenti,simettevanoapiangere,equestidovevantornareindietroaconsolarlioaripigliarseli,elemaestresidisperavano.IlmiopiccolofratellofumessonellaclassedellamaestraDelcati;iodalmaestroPerboni,sualprimopiano.Allediecieravamotuttiinclasse:cinquantaquattro:appenaquindiciosedicideimieicompagnidellaseconda,frai
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qualiDerossi,quellochehasempreilprimopremio.Miparvecopiccolaetristelascuolapensandoai boschi,allemontagnedovepassail'estate!Ancheripensavoalmiomaestrodiseconda,cobuono,cheridevasempreconnoi,epiccolo,cheparevaunnostrocompagno,emirincrescevadinonvederlopiù,coisuoicapellirossiarruffati.Ilnostromaestroèalto,senzabarbacoicapelligrigielunghi,ehaunarugadirittasullafronte;halavocegrossa,eciguardatuttifisso,l'undopol'altro,comeperleggercidentro;enonridemai.Iodicevotrame:-Eccoilprimogiorno.Ancoranovemesi.Quantilavori,quantiesamimensili,quantefatiche!-Avevopropriobisognoditrovarmiamadreall'uscitaecorsiabaciarlelamano.Essamidisse:-CoraggioEnrico!Studieremoinsieme.-Etornaiacasacontento.Manonhopiùilmiomaestro,conquelsorrisobuonoeallegro,enonmiparpiùbellacomeprimalascuola.
Ilnostromaestro18,martedì
Ancheilmionuovomaestromipiace,dopoquestamattina.Durantel'entrata,mentreeglieragiàsedutoalsuoposto,s'affacciavaditantointantoallaportadellaclassequalcunodeisuoiscolaridell'annoscorso,persalutarlo;s'affacciavano,passando,elosalutavano:-Buongiorno,signormaestro.-Buongiorno,signorPerboni;-alcunientravano,glitoccavanlamanoescappavano.Sivedevacheglivolevan beneecheavrebberovolutotornareconlui.Eglirispondeva:-Buongiorno,-stringevalemanichegli porgevano;manonguardavanessuno,adognisalutorimanevaserio,conlasuarugadirittasullafronte,voltatoversolafinestra,eguardavailtettodellacasadifaccia,einvecedirallegrarsidiqueisaluti, parevachenesoffrisse.Poiguardavanoi,l'unodopol'altro,attento.Dettando,disceseapasseggiareinmezzoaibanchi,evistounragazzocheavevailvisotuttorossodibollicine,smisedidettare,glipreseilvisofralemanieloguar;poiglidomandòchecos'avevaeglipounamanosullafrontepersentir s'eracalda.Inquelmentre,unragazzodietrodiluisirizzòsulbancoesimiseafarelamarionetta.Eglisivoltòtutt'auntratto;ilragazzorisedetted'uncolpo,erestò,colcapobasso,adaspettareilcastigo.Ilmaestrogliposeunamanosulcapoeglidisse:-Nonlofarpiù.-Nient'altro.Tornòaltavolinoefididettare.Finitodidettare,ciguarunmomentoinsilenzio;poidisseadagioadagio,conlasuavocegrossa,mabuona:-Sentite.Abbiamounannodapassareinsieme.Vediamodipassarlobene.Studiateesiatebuoni.Iononhofamiglia.Lamiafamigliasietevoi.Avevoancoramiamadrel'annoscorso:mièmorta.Sonrimastosolo.Nonhopiùchevoialmondo,nonhopiùaltroaffetto,altropensierochevoi.Voidoveteessereimieifigliuoli.Iovivogliobene,bisognachevogliatebeneame.Nonvoglioaverda punirenessuno.Mostratemichesieteragazzidicuore;lanostrascuolasaunafamigliaevoisaretelamiaconsolazioneelamiaalterezza.Nonvidomandounapromessaaparole;soncertoche,nelvostrocuore,m'avetegiàdettodi.Eviringrazio.-Inquelpuntoentròilbidelloadareilfinis.Uscimmotuttidaibanchizittizitti.Ilragazzoches'erarizzatosulbancos'accostòalmaestro,eglidisseconvocetremante:-Signormaestro,miperdoni.-Ilmaestrolobaciòinfronteeglidisse:-Va',figliuolmio.
Unadisgrazia21,venerdì
L'annoècominciatoconunadisgrazia.Andandoallascuola,questamattina,ioripetevoamiopadre
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quelleparoledelmaestro,quandovedemmolastradapienadigente,chesiserravadavantiallaportadellaSezione.Miopadredissesubito:-Unadisgrazia!L'annocominciamale!-Entrammoagranfatica.Ilgrandecameroneeraaffollatodiparentiediragazzi,cheimaestrinonriuscivanoatirarnelleclassi,etuttieranrivoltiversolastanzadelDirettore,es'udivadire:-Poveroragazzo!PoveroRobetti!-Aldisopradelleteste,infondoallastanzapienadigente,sivedeval'elmettod'unaguardiacivicaelatestacalvadelDirettore:poientròunsignorecolcappelloalto,etuttidissero:-Èilmedico.-Miopadredomandòaunmaestro:-Cosstato?-Glièpassatalaruotasulpiede,-rispose.-Gliharottoilpiede,-disseunaltro.Eraunragazzodellaseconda,chevenendoascuolaperviaDoraGrossaevedendoun bimbodellaprimainferiore,sfuggitoasuamadre,cadereinmezzoallastrada,apochipassidaunomnibuscheglivenivaaddosso,eraaccorsoarditamente,l'avevaafferratoemessoinsalvo;manonessendostatolestoaritirareilpiede,laruotadell'omnibusglierapassatasu.Èfigliuolod'uncapitanod'artiglieria.Mentreciraccontavanoquesto,unasignoraentrònelcameronecomeunapazza,rompendolafolla:eralamadrediRobetti,cheavevanmandatoachiamare;un'altrasignoralecorseincontro,elegettòlebracciaalcollo,singhiozzando:eralamadredelbambinosalvato.Tutt'eduesislanciarononellastanza,es'udìungridodisperato:-OhGiuliomio!Bambinomio!-Inquelmomentosifermòunacarrozzadavantiallaporta,epocodopocomparveilDirettorecolragazzoinbraccio,cheappoggiavailcaposullasuaspalla,colvisobiancoegliocchichiusi.Tuttistetterozitti:sisentivanoisinghiozzidellamadre.IlDirettoresiarrestòunmomento,pallido,esollevòunpocoilragazzocontutt'eduelebraccia permostrarloallagente.Ealloramaestri,maestre,parenti,ragazzi,mormoraronotuttiinsieme:-Bravo,Robetti!-Bravo,poverobambino!-eglimandavanodeibaci;lemaestreeiragazzicheglieranointorno,glibaciaronlemanielebraccia.Egliapersegliocchi,edisse:-Lamiacartella!-Lamadredel piccinosalvatoglielamostpiangendoeglidisse:-Telaportoio,caroangiolo,telaportoio.-Eintantosorreggevalamadredelferito,chesicoprivailvisoconlemani.Uscirono,adagiaronoilragazzonellacarrozza,lacarrozzapartì.Eallorarientrammotuttinellascuola,insilenzio.
Ilragazzocalabrese22,sabato
Ierisera,mentreilmaestrocidavanotiziedelpoveroRobetti,chedovràcamminareconlestampelle,entròilDirettoreconunnuovoiscritto,unragazzodivisomoltobruno,coicapellineri,congliocchigrandieneri,conlesopraccigliafolteeraggiuntesullafronte,tuttovestitodiscuro,conunacinturadimarocchinonerointornoallavita.IlDirettore,dopoaverparlatonell'orecchioalmaestro,seneus,lasciandogliaccantoilragazzo,cheguardavanoiconquegliocchionineri,comespaurito.Allorailmaestroglipreseunamano,edisseallaclasse:-Voidoveteesserecontenti.Oggientranellascuolaun piccoloitalianonatoaReggiodiCalabria,apiùdicinquecentomigliadiqua.Vogliatebenealvostrofratellovenutodilontano.Egliènatoinunaterragloriosa,chediedeall'Italiadegliuominiillustri,eledeifortilavoratoriedeibravisoldati;inunadellepiùbelleterredellanostrapatria,dovesongrandiforesteegrandimontagne,abitatedaunpopolopienod'ingegno,dicoraggio.Vogliateglibene,inmanierachenons'accorgadiesserlontanodallacittàdoveènato;fateglivederecheunragazzoitaliano,inqualunquescuolaitalianamettailpiede,citrovadeifratelli.Dettoquestos'alesegnòsullacartamuraled'Italiailpuntodov'èReggiodiCalabria.Poichiaforte:-ErnestoDerossi!-quellochehasempreilprimopremio.Derossis'al.-Vieniqua,-disseilmaestro.Derossiusdalbancoes'anamettereaccantoaltavolino,infacciaalcalabrese.-Comeprimodellascuola,-glidisseilmaestro,-l'abbracciodelbenvenuto,innomedituttalaclasse,alnuovocompagno;l'abbracciodeifigliuolidelPiemontealfigliuolodellaCalabria.-Derossiabbracciòilcalabrese,dicendoconlasuavocechiara:-Benvenuto!-equestibaciòluisulledueguancie,conimpeto.Tuttibatteronolemani.-Silenzio!-gridòil
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