IL SINDACO. Ah !... Ecco il dottor Triceps.
SCENA II
Gli stessi e il
DOTTOR TRICEPS.IL DOTTOR TRICEPS
(salutando e distribuendo strette di mano)
. Millescuse, mio caro sindaco. Mille scuse, signori... Sono stato trattenuto daoperazioni delicate... Da stamane sono occupato a raccogliere la sensibilitàdella mia cuoca che si era contusa con uno stampo da cialdoni. Capite ?IL SINDACO. Veramente ?IL DOTTOR TRICEPS. Sicuro... Non era cosa dappoco !IL SINDACO. Uno stampo da cialdoni !... Che ne è mai di noi !...
(Rivolgendosi ai consiglieri.)
Se volete, signori, potremo aprire la seduta.IL DOTTOR TRICEPS. Prego... prego... E nuove scuse, è vero ?
(Il sindaco sidirige verso il tavolo. I consiglieri raggiungono i loro posti dove s’installanorumorosamente.)
IL SINDACO. Signori, la seduta è aperta...
(Sfogliando lettere e carte.)
Hoqualche lettera di scusa dei colleghi assenti... Esse non hanno d’altrondenessun interesse... Devo darvene lettura ?PRIMO CONSIGLIERE. Inutile... inutile.IL SINDACO
(vagamente)
. Raffreddori... bronchiti... lombaggini... signoreche partoriscono...
(Spiritoso.)
Almeno non si potrà dire che i consiglierimunicipali favoriscono lo spopolamento francese...
(Qualche risata... Egli passa le altre lettere al segretario.)
Figureranno nel processo verbale...
Add a Comment