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REGIONE LOMBARDIA
VIII LEGISLATURA
CONSIGLIO REGIONALE
ATTI 11983
PROGETTO DI LEGGE N. 0306

di iniziativa dei Consiglieri:
Civati, Valmaggi, Viotto, Prina, Spreafico, Adamoli, Benigni, Bonfanti, Cipriano, Concordati,
Fabrizio, Gaffuri, Galperti, Mirabelli, Oriani, Pizzetti, Porcari, Sarfatti, Squassina A., Tosi

________
Nuove norme in materia di spettacolo
__________
PRESENTATO IL 1/04/2008
ASSEGNATO IN DATA
07/04/2008
ALLA COMMISSIONE
REFERENTE
VII
CONSULTIVE
I e II
RELAZIONE
\u201cNUOVE NORME REGIONALI IN MATERIA DI SPETTACOLO\u201d
La riforma dell'art. 117 della Costituzione ha contribuito a delineare il quadro normativo entro il quale le
Regioni possono svolgere un ruolo attivo anche in materia di spettacolo.

La sentenza n. 285 del 19 luglio del 2005 della Corte Costituzionale ha poi costituito un importante momento nei rapporti Stato-Regioni: riconosciuta la potest\u00e0 di intervento dello Stato in materia di sostegno delle attivit\u00e0 culturali in base ai princ\u00ecpi di sussidiariet\u00e0 e adeguatezza, nella citata sentenza viene rimarcata l\u2019esigenza di prevedere opportuni strumenti di collaborazione con il sistema delle autonomie regionali.

Con il presente progetto di legge, la Regione Lombardia si dota per la prima volta di una normativa unitaria delle discipline dello spettacolo (musica, cinema, teatro e danza), per consentire una gestione pi\u00f9 appropriata delle risorse destinate a tali attivit\u00e0 e favorire l\u2019interazione e la collaborazione tra i soggetti.

Il punto qualificante della proposta di legge \u00e8 la creazione di un Fondo Unico Regionale per lo Spettacolo
(FURS), che raccoglie tutte le risorse a disposizione del settore \u2013 compresi i trasferimenti dal FUS nazionale,

sui quali si autorizza la Regione a effettuare anticipazioni di cassa agli enti destinatari - e le ripartisce tra i soggetti attraverso un meccanismo che coinvolge sia le autonomie territoriali sia gli operatori culturali. Nel FURS convergono anche i contributi annuali che la Regione eroga agli enti di maggiore rilevanza (Scala, Piccolo Teatro, Pomeriggi Musicali, Centro Teatrale Bresciano) al fine di consentire una gestione unitaria e trasparente delle risorse. Si conferma la nuova forma di sostegno regionale introdotta d.g.r. 3 dicembre 2004, n. 19730, che ha istituito un fondo di garanzia per l'accesso al credito dei teatri convenzionati con la Regione.

Sono puntualmente definiti i soggetti che hanno accesso al FURS, rinviando a un regolamento attuativo i criteri
di ammissibilit\u00e0, per i quali va anche raccolto il parere del Comitato regionale per lo Spettacolo.
Si precisano infine in modo pi\u00f9 organico le funzioni specificamente attribuite alle Province e ai Comuni.

Articolo 1
(Finalit\u00e0)
1. La Regione riconosce lo spettacolo quale mezzo di espressione artistica, di formazione, di aggregazione
sociale e di sviluppo economico e concorre al suo sviluppo.
2. La Regione, in collaborazione con Province e Comuni:
a) sostiene le attivit\u00e0 di spettacolo e i soggetti che le promuovono;
b) favorisce il consolidamento del rapporto dei soggetti con il territorio e la circuitazione degli spettacoli;
c) raccorda le attivit\u00e0 di spettacolo con le politiche di valorizzazione dei beni culturali e di promozione
artistica e con le politiche sociali e turistiche anche attraverso l\u2019organizzazione di festival e rassegne;
d) concorre agli interventi di recupero, restauro e adeguamento tecnologico di sedi ed attrezzature destinate
alle attivit\u00e0 di spettacolo;
e) sostiene e promuove l\u2019espressione artistica dei giovani, la ricerca e la sperimentazione nel campo dello
spettacolo, anche attraverso l\u2019uso delle nuove tecnologie;
f) promuove ed indirizza la formazione del personale artistico e tecnico del settore dello spettacolo;
g) sostiene e promuove la formazione e la partecipazione del pubblico alle attivit\u00e0 musicali, teatrali e
cinematografiche, con particolare attenzione al pubblico giovanile;
h) promuove il recupero del patrimonio storico e linguistico del teatro e della musica popolare lombarda,
del teatro di marionette e burattini;
i) promuove la presenza organizzata sul territorio del teatro di strada e della cultura bandistica e corale.
Articolo 2
(Funzioni della Regione)
1. La Regione svolge funzioni di programmazione in materia di spettacolo e dispone misure di sostegno:
a)
alla spesa corrente dei soggetti pubblici e privati che operano nel campo dello spettacolo;
b)
alle spese di investimento per interventi di recupero, restauro e adeguamento tecnologico di sedi
ed attrezzature destinate alle attivit\u00e0 di spettacolo;
c)
all\u2019accesso al credito da parte delle imprese dello spettacolo convenzionate.
2. La Regione concorre altres\u00ec, nell\u2019ambito della Conferenza unificata di cui all\u2019art.8 del D. Lgs. 28 agosto
1997 n. 281, a definire i requisiti della formazione degli operatori dello spettacolo.
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