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SOMMARIO
NEWS
F.I.S.O.— Comitato Regionale Lombardo
Via G.G. Mora 22— Milano tel. 335/5800304info@fisolombardia.it — www,fisolombardia.it
9 marzo 2008 
N. 1 anno XVI 
Impianti sportivi 4Mbo 5Go right, youngman8Appuntamenti20089Allenamentiinvernali10Minna, Pasi, Ales-sio e...13
All’interno troverete anche: 
- Dove stiamo andando?- Risparmiare secondi, enon dovremmo preoccu-parci dei minuti- Una favola- Giochino!
PETIT Á PETIT L’OISEAU FAIT SON NID
Una frase in francese che racchiude un significativo concetto. ”A piccoli passi l’uccellinocostruisce il suo nido”.Riguardando indietro al lavoro fatto in questi anni vedo come questa frase sia vera. Lecose che si fanno devono essere costruite a poco alla volta. Spesso al fuori sembra chesi stia facendo poco, oppure che ci si trovi a grande distanza dagli obiettivi attesi, ma ilnido cresce poco alla volta.Posso dire che tutti i settori del nostro Consiglio hanno lavorato bene e stanno portandoavanti il lavoro un passettino alla volta, per dare sempre il meglio a voi tutti. Qualchevolta il vento della polemica ha rischiato di fare volare quella fragile costruzione, ma poitutta la squadra del Consiglio ha continuato a migliorare e terminare i progetti in opera,cosicché speriamo di lasciare in eredità al prossimo Consiglio Regionale una costruzionesolida per continuare a valorizzare il nostro sport.Questa giornata è anche l’occasione per trovarci alla Consulta dei presidenti di società,un appuntamento che alla fine si è aperto a tutti i tesserati e sarà il primo “incontro diinizio anno” con tutti voi; vi presenteremo i bilanci e valuteremo insieme le cose che sisono realizzate, ed ascolteremo le vostre critiche sui nostri errori di percorso. Vi aspet-to numerosi per fare una bella chiacchierata insieme con tutti voi.L’anno 2008 è iniziato con il nuovo direttore tecnico Mario Ruggiero che ha organizzatogli allenamenti invernali, un classico rendez-vous per tutti i tesserati lombardi per inizia-re a togliere i grassi delle vacanze e tornare con la testa nel bosco. Per questo numeroMario ci ha regalato alcune pagine che ci ricordano che ormai la stagione è iniziata.Abbiamo poi un contributo di Angelo Bozzola, che da poco entrato in Consiglio ha presole redine della MBO ed è riuscito a rinfoltire il nostro Trofeo Lombardia di specialità,riuscendo a trovare ben 5 gare in Lombardia; per fare ciò, d’accordo con Angelo, è statodeciso di rendere più semplice e snella l’organizzazione delle gare: forse si potrebbeperdere un po’ in valore tecnico, ma abbiamo riportato il Trofeo di MTB-O in Lombardia.Anche nel settore scuola Anna Riva ha lavorato per coinvolgere sempre più i delegatiprovinciali, i quali insieme alle società locali sono i motori principali del nostro movimen-to; sono previsti quest’anno interventi all’interno dei plessi scolastici, inoltre nel mese dimaggio ci sarà la prova regionale dei Giochi Studenteschi Scolastici sulla carta di Me-naggio (Como) e il CRL sarà presente per supportare questa importante manifestazioneche coinvolge molte scuole di tutte le province lombarde.Così hanno progredito gli altri settore, con Remo Madella che ci tiene aggiornati sullanostra parte informatica (software, sport ident, ecc). Paolo Ferrari (il nostro segreta-rio) che a piccoli passi aggiorna il nostro sito. Paolo Bocchiola, anche lui subentrato incorso d’opera, si è preso l’incarico di cercare i premi e organizzare la Festa del Lanterni-no: non è facile cercare ogni anno qualcosa di nuovo rispettando i budget imposti all’iniziodell’anno; Stefano Gottardi con tanta pazienza ha organizzato tutto l’archivio delle no-stre cartine ed ogni anno ha portato un piccolo mattoncino per tenere sempre aggiornatoper tutti voi il settore cartografico. Infine, (solamente per una casualità di inserimento)Giuseppe Bambozzi, che si è impegnato ogni anno per redigere il calendario regionale, fraritardi di comunicazioni e incastri di date.Tutte queste persone hanno fatto si che “PETIT Á PETIT L’OISEAU FAIT SON NID” eoggi alla Consulta potete incontrarli e parlare con loro; per questo vi invito ad esserepresenti e a fare questa bella chiacchierata tutti insieme.
Ciao a tutti,
Beppe Ceresa 
 
Il
nuovo
 
LANTERNINO
 
Pagina 2
Qualche notizia storicasul paese che ci ospita
I primi segni della presenza umana risalgono all’epoca preistorica, periodo al quale risalgo-no i resti di alcune abitazioni su palafitta rinvenuti sulle sponde del fiume Brembo.In seguito il territorio venne interessato da piccoli insediamenti stabili di popolazioni appar-tenenti al gruppo dei Liguri, a cui subentrarono gli Etruschi nel periodo dell’età del bronzoed i Galli Cenomani tra il V ed il IV secolo a.C.. Questi caratterizzarono fortemente il territo-rio, inserendolo nel contesto dell’insediamento di Lemine.Successivamente si verificò la dominazione romana, i cui abitanti si fusero con quelli di ori-gine celtica presenti precedentemente. Anche gli insediamenti ebbero un notevole sviluppo,favoriti dalla costruzione di un’importante strada di comunicazione, utilizzata principalmentedai militari, che collegava la città orobica con quella di Lecco, da cui poi era possibile rag-giungere il nord Europa.La costruzione di questa via prevedeva anche la costruzione di un ponte, denominato pontedella Regina, che superava il fiume Brembo collegando il borgo di Almè alla piana di Almen-no.Questa favorì notevolmente la trasformazione del sito da postazione militare a centro demi-co, rinominato quindi pagus Lemennis. Altri sono i resti del periodo romano, tra cui spiccaun’incisione su pietra, attualmente conservata presso il Museo archeologico di Bergamo, re-cante la seguente iscrizione:Con il termine dell’impero romano il territorio visse un periodo di scarsa antropizzazione,terminato con l’arrivo della popolazione dei Longobardi nel VI secolo, che diede vita alla cur-tis lemennis, inserita nel ducato di Bergamo.A questa popolazione subentrarono, a partire dall' VIII secolo, i Franchi, con i quali Leminediventò un beneficium entrando nell’ordinamento e nel costume feudale. Inizialmente i ter-ritori vennero dati in feudo ai conti Gisalbertini di Bergamo, a cui subentrò il vescovo di Ber-gamo, il quale in seguito li diede in gestione ai monaci della valle di Astino, come citato indocumenti del 1234.Il toponimo ebbe a formarsi in questi anni derivante dal nome della zona, Lemine, poi di-ventato Lemen in Plano e successivamente abbreviato in Almè.Nel corso del XIV secolo il territorio venne interessato dalle violente lotte di fazione tra guel-fi e ghibellini, con Almè schierato con questi ultimi e conseguentemente soggetto alle incur-sioni guelfe.In quegli anni il borgo di Almè vide un progressivo ma inesorabile declino, e la sua impor-tanza andò scemando già nel XIV secolo, dovuta al sempre minore utilizzo della strada perLecco, favorita dal crollo del ponte della regina, avvenuto nel 1493.Poco interessato dai regimi che si susseguirono nella provincia di Bergamo, passò alla Re-pubblica di Venezia nel XV secolo, con la quale terminarono gli scontri tra fazioni avverse,alla Repubblica Cisalpina nel 1797, al Regno Lombardo-Veneto nel 1815 ed infine al Regnod'Italia nel 1859, durante i quali venne più volte unito amministrativamente al vicino paesedi Villa d’Almè, l’ultima delle quali avvenuta nel 1927, con la definitiva autonomia soprag-giunta soltanto nel 1948.Fonte Wikipedia
 
N. 1 anno XVIPagina 3
DOVE ERAVAMO RIMASTI ???
Questa volta la pagina di storia recente ci porta indietro di 6 anni. Da allora molta acqua è passata sotto i ponti (esopra le teste degli orientisti…) ma perché non ricordare una bella edizione del Trofeo Lombardia al Parco dei Colli?Era la gara di fine stagione del 2002, quasi 6 anni fa… In che categoria gareggiava la nazionale Federica Maggioni?In che squadra militavano Alessandro Di Pace e Mario Ruggiero?*****Quando si avvicina il giorno della gara gli orientisti interrogano con frequenza ed attenzione maggiore le previsionidel tempo, scambiandosi le informazioni raccolte ed arrestando la visione non appena qualche sconosciuto commen-tatore di una oscura televisione privata accenna alla possibilità di bel tempo (ha detto che sarà bello! Ha detto chesarà bello!)Quando il calendario prevede la gara al Parco dei Colli (Bergamo) lo sguardo volge al cielo per tutta la settimana pre-cedente la gara: il terreno di gara, infatti, e' caratterizzato da un fondo argilloso ben noto agli orientisti lombardi,terreno che resta impregnato d'acqua anche quando le precipitazioni sono già finite, rendendo improbe le salite eparticolarmente sdrucciolevoli le discese.Per l'edizione 2002 Giove Pluvio ha riservato acqua per tutta le settimana, ma almeno il giorno della gara le nuvolesono state clementi e solo qualche goccia ha accompagnato la fatica dei 160 partecipanti, convenuti per l'ultima pro-va "boschiva" del Trofeo Lombardia. A questi vanno aggiunti gli oltre 60 iscritti nelle categorie di contorno(Esordienti, Scuole ed Open).All'apparenza proprio questi ultimi hanno affrontato, sui tracciati disegnati da Ivan e Tommaso Civera e Moritz Et-ter, le maggiori difficoltà dovute al fango che si addensava copioso proprio sui sentieri, mentre nel bosco gli atletihanno dovuto fare i conti con canalette asciutte divenute improvvisamente "bagnate" (e le cabalette bagnate si sonocomportate di conseguenza... divenendo allegri fiumiciattoli).Apprezzata la scelta dell'organizzazione del S.Alessandro Koala Bergamo che ha provveduto, in extremis, ad annul-lare una lanterna dei percorsi HA e DA che, per la sua localizzazione al di là del fiumiciattolo che scorre nella partenord della carta, avrebbe potuto mettere in pericolo gli atleti. I percorsi non ne hanno risentito, e molti atleti anchedelle categorie inferiori hanno manifestato l'apprezzamento verso il lavoro del tracciatore.Nella categoria HA si e' rinnovato il duello di fine stagione tra l'IKP e il Lombardia Orienteering; questa volta i pri-mi hanno avuto la meglio, con il primo posto di Giaime Origgi, il terzo di Massimo Bianchi ed il quarto di Mario Rug-giero.Secondo posto (ma ad oltre 7 minuti dal primo) per Paolo Grassi e quinto per Emanuele Patton; per trovare il primo"estraneo" a questo scontro si scende al sesto posto di Michele Caraglio (Oricuneo).Tra le DA, e' indubbio che il finale di stagione fa bene a Daniela Poete (Interflumina) che come l'anno scorso piazzauna bella zampata vincendo con 3 minuti esatti di vantaggio su Emanuela Titoli (Punto Nord Monza) e 6 su Enricamantovani (Lombardia Orienteering).Tra i giovani si nota la vittoria dell'Interflumina sia nella D12 che nella H12 (qui il podio e' tutto della società di Ca-salmaggiore), mentre nella D14 Silvia Albrici emerge dal bosco dopo una prova maiuscola che le da il primato conquasi 30 minuti di vantaggio sulla seconda. Federica Maggioni (Pol. Besanese) e Francesca Minetto (Vivaio) vinconorispettivamente la D16 e la D18; Jacopo Benini (Pol. Besanese) vince la H14 con quasi 11 minuti di vantaggio, mentredi 9 minuti e' il vantaggio di Andrea Bruno (Oricuneo) nella H18. Più contrastata la H16, con la vittoria di Davide Fu-magalli (Nirvana Verde).Tra i veterani vittorie per Cristina Turolla (Punto Nord Monza - D35), Marina Beltramo (Cus Torino - D40) e LuciaSacilotto (Unione Lombarda - D45) nelle categorie femminili; 5 regioni diverse si impongono invece tra i master ma-schili: Liguria (Gianluca Di Stefano - S.Stefano Orienteering - H35), Lombardia (Massimo Accorroni - Atletica Va-rese - H40), Veneto (Stefano Zonato - Erebus - H45), Trentino (Franco Tamanini - Orienteering Mezzocorona -H50) e Piemonte (Giuseppe Anfossi - Oricuneo - H55).Tra i "duellanti" di tutta la stagione di HB, Remo Madella (Unione Lombarda) ed Alessandro Di Pace (Cus Bologna) laspunta il primo, ma e' un confronto di cui si sentirà ancora parlare a lungo nei prossimi anni.
Stefano Galletti
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