fatti avvenuti in data 24-03-2001 inerenti l'imbrattamento della saracinesca della suddetta agenzia.Il testimone dichiara di essersi accorto per primo delle scritte, puntualizzando di non aver visto persona alcuna a compiere il fatto. È stato successivamente ascoltato il responsabile del McDonald'sin merito ai fatti: del 27 ottobre '01 affermando che durante un corteo alcuni dei manifestantitentarono di entrare nel locale, preventivamente chiuso, riuscendoci e imbrattando i muri . Il terzotestimone, funzionario della polizia provinciale, afferma che il 9 novembre del 2001 durante unsopralluogo ad un casolare abbandonato furono trovati pneumatici e bottiglie di birra vuote poste inmodo da formare un recinto attorno al perimetro esterno del caseggiato, il quale presentavanumerose scritte. Durante l'udienza si è evidenziato il fatto che il suddetto testimone non fosse presente durante il sopralluogo stesso e che all' interno della struttura non vi era nessun*. Due testihanno poi esposto la propria testimonianza facente riferimento al giorno 10 ottobre 2001sull'imbrattamento di un muro; il primo dei due, allora coordinatore della squadra operativa della polizia di stato, dice di aver ricevuto al comando una telefonata anonima che segnalava la presenzadi alcune persone intente a scrivere sui muri. Per verificare i fatti mandò una volante, a tal propositoil secondo teste del suddetto fatto afferma di aver identificato tre soggetti presso il mercato Fadini ericorda di aver letto scritte contro la guerra. L'ultimo testimone, un carabiniere di pattuglia duranteil giorno dei fatti per il quale è chiamato a testimoniare, dice di aver fermato un'auto checamminava sulla corsia preferenziale e di aver prima identificato e successivamente condotto incaserma le persone presenti nel veicolo e di aver subito insulti personali per i quali non ha fattoalcuna denuncia. In data odierna 15/8/09 si è tenuta una breve udienza in cui il PM I.Perrone haconsegnato la lista delle intercettazioni telefoniche al Peritografo del tribunale di Taranto il quale provvederà alla trascrizione delle stesse. Nell'udienza successiva che si terrà il 30 settembre 2009verranno ascoltati i rimanenti tre testi dell'accusa e in più il presidente della giuria ha richiestol'esame degli imputati.In data 10 giugno 2009 si è tenuta l' VIII udienza in corte d'Assise del processo di Taranto che vedecoinvolte 19 persone accusate di associazione sovversiva locale. La PM titolare dell'inchiesta, IdaPerrone, non era presente in aula sostituita dal PM De Giorgio. I testimoni che avrebbero dovutodeporre erano altresì assenti, per tale ragione gli avvocati di difesa hanno chiesto la decadenza deglistessi. Nell'impossibilità di verificare attraverso il sostituto De Giorgio il reale buon esito delleconvocazioni, il Presidente di Corte ha rinviato l'ascolto dei testi in data ultima 8 luglio. Se anchenella nuova udienza convocata non si dovessero presentare i testimoni d'accusa, quest'ultimiverranno considerati decaduti.In data 19 maggio 2009 si è svolta la VII udienza in corte d’Assise del processo di Taranto che vedecoinvolte 19 persone accusate di associazione sovversiva locale. E’ stato ascoltato il solo direttoredell’emittente televisiva Studio100 Walter Baldacconi che è stato citato in quanto parte lesa.Successivamente al suddetto interrogatorio si è presentato il perito Caforio che dopo il giuramentodi rito, ha richiesto 60 giorni per depositare le trascrizioni delle intercettazioni. Per questo motivonella prossima udienza che si terrà in data 10 giugno, verranno ascoltati i rimanenti testi che nonhanno attinenza con le intercettazioni. La testimonianza del direttore di Studio 100 ha fattoriferimento agli avvenimenti del 05/05/01 di cui sporse denuncia lo stesso Baldacconi, circa unanno dopo, dichiarando che non ci fu alcuna forma di violenza fisica, subita ai suoi danni.Baldacconi ha affermato in aula di essersi sentito danneggiato moralmente poiché non gli fu permesso di aprire il TG con la notizia della visita di Silvio Berlusconi a Taranto.Ad ogni udienza appare sempre più evidente la mancanza di quei presupposti su cui l'accusa facevariferimento.
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