più luminosa, che sono accessibili allanostra ragione solo nelle forme piùprimitive, questa conoscenza e questosentimento, ecco la vera devozione: inquesto senso, e soltanto in questo senso, iosono fra gli uomini più profondamentereligiosi. Non posso immaginarmi un Dio chericompensa e che punisce l'oggetto dellasua creazione, un Dio che soprattuttoesercita la sua volontà nello stesso modocon cui l'esercitiamo su noi stessi. Nonvoglio e non possono figurarmi un individuoche sopravviva alla sua morte corporale:quante anime deboli, per paura e peregoismo ridicolo, si nutrono di simili idee!Mi basta sentire il mistero dell'eternità dellavita, avere la coscienza e l'intuizione di ciòche è, lottare attivamente per afferrare unaparticella, anche piccolissima,dell'intelligenza che si manifesta nellanatura. Difficilmente troverete uno spiritoprofondo nell'indagine scientifica senza unasua caratteristica religiosità. Ma questareligiosità si distingue da quella dell'uomosemplice: per quest'ultimo Dio è un essereda cui spera protezione e di cui teme ilcastigo, un essere col quale corrono, in unacerta misura, relazioni personali per quantorispettose esse siano: è un sentimentoelevato della stessa natura dei rapporti frafiglio e padre.
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