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TESTI
Religione e scienza -
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Significato della vitaQual è il senso della nostra esistenza, qual è ilsignificato dell'esistenza di tutti gli esseriviventi in generale? Il saper rispondere auna siffatta domanda significa averesentimenti religiosi. Voi direte: ma hadunque un senso porre questa domanda. Iovi rispondo: chiunque crede che la suapropria vita e quella dei suoi simili sia privadi significato è non soltanto infelice, maappena capace di vivere.
Religiosità cosmicaLa più bella sensazione è il lato misteriosodella vita. E il sentimento profondo che sitrova sempre nella culla dell'arte e dellascienza pura. Chi non è più in grado diprovare né stupore né sorpresa è per cosìdire morto; i suoi occhi sono spenti.L'impressione del misterioso, sia pure mistoa timore, ha suscitato, tra l'altro, lareligione. Sapere che esiste qualcosa diimpenetrabile, conoscere le manifestazionidell'intelletto più profondo e della bellezza
 
più luminosa, che sono accessibili allanostra ragione solo nelle forme piùprimitive, questa conoscenza e questosentimento, ecco la vera devozione: inquesto senso, e soltanto in questo senso, iosono fra gli uomini più profondamentereligiosi. Non posso immaginarmi un Dio chericompensa e che punisce l'oggetto dellasua creazione, un Dio che soprattuttoesercita la sua volontà nello stesso modocon cui l'esercitiamo su noi stessi. Nonvoglio e non possono figurarmi un individuoche sopravviva alla sua morte corporale:quante anime deboli, per paura e peregoismo ridicolo, si nutrono di simili idee!Mi basta sentire il mistero dell'eternità dellavita, avere la coscienza e l'intuizione di ciòche è, lottare attivamente per afferrare unaparticella, anche piccolissima,dell'intelligenza che si manifesta nellanatura. Difficilmente troverete uno spiritoprofondo nell'indagine scientifica senza unasua caratteristica religiosità. Ma questareligiosità si distingue da quella dell'uomosemplice: per quest'ultimo Dio è un essereda cui spera protezione e di cui teme ilcastigo, un essere col quale corrono, in unacerta misura, relazioni personali per quantorispettose esse siano: è un sentimentoelevato della stessa natura dei rapporti frafiglio e padre.
 
Le basi umane della moraleAl contrario, il sapiente è compenetrato dalsenso della causalità per tutto ciò cheavviene. Per lui l'avvenire non comporta unaminore decisione e un minore impegno delpassato; la morale non ha nulla di divino, èuna questione puramente umana. La suareligiosità consiste nell'ammirazioneestasiata delle leggi della natura; gli sirivela una mente così superiore che tuttal'intelligenza messa dagli uomini nei loropensieri non è al cospetto di essa che unriflesso assolutamente nullo. Questosentimento è il
leitmotiv 
della vita e deglisforzi dello scienziato nella misura in cuipuò affrancarsi dalla tirannia dei suoiegoistici desideri. Indubbiamente questosentimento è parente assai prossimo diquello che hanno provato le menti creatricireligiose di tutti i tempi. Tutto ciò che èfatto e immaginato dagli uomini serve asoddisfare i loro bisogni e a placare i lorodolori. Bisogna sempre tener presente allospirito questa verità se si voglionocomprendere i movimenti intellettuali e illoro sviluppo perché i sentimenti e leaspirazioni sono i motori di ogni sforzo e diogni creazione umana, per quanto sublimepossa apparire questa creazione. Quali sonodunque i bisogni e i sentimenti che hannoportato l'uomo all'idea e alla fede, nel
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