/  19
 
 
PROPOSTA DI LEGGE
D’iniziativa del deputato Luciano Rossi-----------
“Disciplina della pesca dilettantistica in mare” 
Onorevoli Colleghi
! - l’attuale quadro normativo relativo alla pesca dilettantistica nelle suearticolazioni (pesca sportiva, subacquea, pescaturismo) appare alquanto frammentato, stratificato,lacunoso e scarsamente coordinato. Le regole di comportamento dei pescatori dilettanti siriscontrano, infatti, in varie disposizioni, disciplinanti non solo l’attività di pesca dilettantistica, masoprattutto quella professionale, contenute in regolamenti comunitari, in norme statali (leggi,decreti del Presidente della Repubblica, decreti legislativi, decreti ministeriali), leggi regionali,deliberazioni degli Assessorati regionali competenti e ordinanze delle Capitanerie di porto.Aggiungasi che la normativa statale sulla pesca dilettantistica risulta ormai risalente nel tempo,essendo ancora oggi costituita principalmente dalla Legge 14 luglio 1965, n. 963, sulla pescamarittima in generale, in parte abrogata dal D.lgs. 26 maggio 2004, n. 153, nonché dal relativoRegolamento di attuazione D.p.r. 2 ottobre 1968, n. 1639, il quale continua a trovare applicazionein attesa di un nuovo regolamento previsto proprio dall’appena ricordato D.lgs. 153/2004. Il futuroregolamento in teoria avrebbe dovuto venire alla luce entro un anno dall’entrata in vigore del D.lgs.153/2004, così attuando la riforma sulla pesca marittima che rimane invece, allo stato attuale,incompleta.In questo scenario, il pescatore dilettante rischia di non conoscere adeguatamente i divieti a cuila sua attività ludica è sottoposta con notevoli inconvenienti avuto riguardo anche alla tipologia edall’ammontare delle sanzioni cui può andare incontro in caso di violazione della normativa inargomento. Nel rispetto delle competenze legislative regionali si è quindi inteso tradurre in un unico testonormativo organico le disposizioni statali relative alla pesca dilettantistica al fine di avere unquadro di riferimento e di guida unitario. Si è ritenuto peraltro di non stravolgere completamente unassetto normativo sostanziale già sufficientemente collaudato, cercando da un lato di aggiornare lanormativa laddove necessario anche in considerazione del rispetto delle norme comunitarie,dall’altro di rendere il più possibile chiaro l’articolato per superare le incertezze derivantidall’interpretazione controversa di talune norme vigenti.
 
 
 Nella stesura del testo della proposta di legge si è altresì tenuto conto delle esperienze di altriordinamenti giuridici in particolare di quello francese e spagnolo che appaiono i più vicini allenostre esigenze in quanto regolanti la pesca nell’ambito del Mar Mediterraneo che presentacaratteristiche diverse da quella esercitata nei mari del Nord Europa. Va però osservato come daitesti normativi relativi alla pesca dilettantistica dei due suddetti Stati non è dato trarre significativied originali spunti se non per alcuni aspetti del tutto particolari, dovendosi notare come, tuttosommato, il tessuto normativo italiano, ove riportato in un unico testo normativo in parte rivisto edaggiornato, sembra essere sostanzialmente equilibrato e tale da soddisfare le esigenze della pescadilettantistica.Il progetto di legge si divide in una Parte generale disciplinante tutta la pesca dilettantisticanelle sue varie estrinsecazioni ed in una Parte che contiene regole specifiche inerenti la pescasportiva, quella subacquea, nonché il più recente fenomeno del pescaturismo.Le disposizioni generali sono precedute da poche norme relative alla nozione, all’ambito diapplicazione e alla finalità del progetto di legge teso a valorizzare una attività particolarmentesignificativa della cultura nazionale con particolare attenzione alla tutela degli ambienti acquatici edella fauna ittica.Per quanto riguarda la nozione, si è preferito, di fronte ad un uso promiscuo ed atecnicosoprattutto dei termini
 pesca sportiva
e
 pesca ricreativa
, utilizzare la terminologia generale di
 pesca dilettantistica
capace di ricomprendere tutti i tipi di pesca non professionale o scientifica. Siè così definita la pesca dilettantistica come l’attività esercitata a fini ricreativi o sportivi/agonisticinelle acque marittime dalla costa, da mezzi nautici o in apnea, il che sembra in sintesi utilmentecomprendere tutti i tipi di pesca che vengono qui considerati. Nel descrivere le finalità del progetto, si è poi ritenuto opportuno precisare che restano ferme lecompetenze delle Regioni a statuto ordinario e di quelle a statuto speciale. Ciò dà l’occasione di porre in rilievo come le motivazioni, che presiedono alla disciplina della pesca dilettantistica, sianoessenzialmente ispirate alla protezione delle risorse ittiche ed alla tutela dell’ambiente marino cherappresentano materie di particolare interesse dello Stato per cui si richiede una normativaunificante, valevole per tutto il territorio italiano, entro la quale, peraltro, le Regioni, anche astatuto ordinario, possono trovare alcuni spazi normativi. Non va infatti dimenticato che, ai sensidell’art. 117.2 Cost. allo Stato è stata attribuita la competenza legislativa esclusiva nelle materie“tutela della concorrenza”, “tutela dell’ambiente” e “dell’ecosistema”, le quali rappresentano, per così dire, “materie trasversali” aventi stretta attinenza con l’attività della pesca. Pertanto, anche alla
 
 
luce della recente, ma oramai consolidata, giurisprudenza della Corte Costituzionale sembra si possa affermare che la pesca – pur essendo una materia di competenza legislativa residuale delleRegioni non risultando presente, nell’art. 117 Cost., né nell’elenco delle materie di competenzalegislativa esclusiva statale, né in quello delle materie di competenza legislativa concorrente tra loStato e le Regioni – possa, per le sottolineate esigenze di unitarietà e per le logiche trasversali chead essa presiedono, trovare legittimamente la propria disciplina in una normativa di origine statale.Venendo ora alle Disposizioni generali di cui al Capo II del progetto di legge, si è innanzi tuttoindividuato il campo di applicazione dello stesso, facendo salve le disposizioni particolari relativealle singole tipologie di pesca (sportiva, subacquea, pescaturismo) e rinviando, per quanto nonespressamente previsto nel progetto, alla normativa sulla pesca professionale in quanto applicabile.Si è poi previsto, come principio generale, il libero esercizio della pesca dilettantistica,confermando così la tradizionale libertà esistente nel nostro ordinamento giuridico.Si è altresì mantenuta la previsione secondo cui la pesca dilettantistica può essere svolta solo daunità da diporto, fatta eccezione per il pescaturismo, collegandosi così i fini essenzialmentericreativi sia della pesca che della navigazione da diporto.Per quanto attiene uno degli aspetti fondamentali della pesca dilettantistica, quello cioè relativoagli attrezzi utilizzabili, si deve porre in luce come il progetto di legge mantenga l’approccio, giàutilizzato dal legislatore italiano, di indicare, elencandoli, gli attrezzi consentiti allo scopo direndere di immediata percezione, per il pescatore dilettante, l’attrezzatura che può essere utilizzata.Questa tecnica si è ritenuta preferibile rispetto a quella – peraltro comportante identici risultati – diindicare, così come ha fatto il legislatore comunitario, gli attrezzi vietati.Rispetto alla normativa vigente si sono poste alcune modifiche in ordine all’individuazionedegli attrezzi utilizzabili, ciò al fine di rendere più attuale la normativa, evitando di considerareattrezzi in realtà caduti oggi completamente in disuso.Ulteriore novità è poi quella dell’introduzione di un articolo relativo agli attrezzi di ausilio alla pesca, completamente ignorati dalla normativa vigente. Si è così voluto eliminare le incertezze chesi sono verificate in particolare per quanto attiene all’impiego dell’energia elettrica di ausilio adalcuni attrezzi da pesca (quali mulinelli, salpabolentini elettrici) il cui utilizzo attualmente, nella prassi che si è instaurata, non viene spesso consentito per la confusione che i competenti organi divigilanza tendono ad effettuare tra l’uso dell’energia elettrica quale supporto all’attrezzo da pesca el’impiego, giustamente vietato, di apparecchiature che generano scariche elettriche direttamente per 

Share & Embed

More from this user

Add a Comment

Characters: ...