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Catalogo Open to Art

Catalogo Open to Art

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Open to Art
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06/10/2015

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6
initaliaenelmondo
laceramica
di
Laura Borghi
 “Open to Art, ceramic art and design competition”, è la prima edi-
zione di un concorso biennale organizzato da Ocine Sa che ha
come focus la ceramica d’arte e di design. Open to Art fa parte di
un progetto più ampio, “Ocine Sa Project”, che promuove la ceramica come forma espressiva attraverso diverse attività: la galleria come spazio espositivo, il laboratorio, che ospita aer
-
mati artisti internazionali con workshop e seminari, ma è anche luogo dove si sviluppa l’attività didattica dal corso base, al corso di scultura e decorazione al corso professionale. L’attività edito
-riale, a completamento di questo progetto, si concretizza con la
pubblicazione della rivista trimestrale
La Ceramica in Italia e nel mondo
 e con la pubblicazione di cataloghi d’arte. Scopo principa
-
le di questo concorso è mettere a confronto artisti di dierenti nazionalità ed età ma soprattutto proporre ad un vasto pubblico una selezione di opere che vanno dalla scultura, all’opera d’ar
-
te contemporanea no al pezzo di design. La ceramica, come questo concorso ha dimostrato, attraversa il mondo dell’arte
contemporanea e del design a pieno titolo, con grandissima po-
OPEN TO ART by Laura Borghi
‘Open to Art, ceramic art and design competition’ is the rst edition of a biennial competition organized by Ocine Sa, fo
-cusing on ceramics in the areas of art and design. Open to Art is
part of a more extensive programme, the ‘Ocine Sa Project,’
which promotes ceramics as a form of expression by means of various activities: the gallery as an exhibition space, the work-shop, which hosts important international artists for workshops and seminars; it is also used for training activities, with the foundation course, the sculpture and decoration courses, and
the professional courses. The project is completed by editorial
operations, with the publication of the quarterly magazine ‘La ceramica in Italia e nel mondo,’ and of art catalogues. The prin-
cipal objective of this competition is to bring together artists of dierent nationalities and ages, and above all to present a
wide range of works – sculpture, contemporary art pieces, and design works – to the general public. The results of this competi-tion show that ceramics is an area that is wholly at home in the
tenzialità e vivacità. Un ruolo importante è stato svolto dalle due giurie che hanno partecipato fattivamente alla buona riuscita di questa manifestazione. La prima selezione ha visto come giurati
Flaminio Gualdoni - critico e storico d’arte, Daniela Lotta - cri-
tico d’arte e curatore, Mette Blum Marcher - Amministratore della Guldagergaard School, Marco Romanelli - architetto e inse
-
gnante del Politecnico di Milano e Martin Smith - Direttore del dipartimento di Ceramica e Vetro, Royal College of Art London.
Alla seconda selezione erano presenti Cinzia Bitossi di Bitossi
Ceramiche, Laura Borghi - Ocine Sa, Claudia Casali - Diretto
-
re del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, Jennifer Lee - artista, Jukka Savolainen - Direttore del Design Museum di Helsinki e Tomoko Tanioka - gallerista e Presidente della TOGA
-
KUDO. I giurati hanno dato il loro contributo e formulato un giu
-
dizio, pur appartenendo ai più diversi campi di specializzazione,
dalla direzione di un istituto d’arte o di design alla direzione di
world of contemporary art and design, oering a huge potential and a lively contribution. The two juries played an important
role in the competition, and were pivotal in ensuring the success
of the event. The jury of the rst selection comprised Flaminio
Gualdoni, art critic and historian; Daniela Lotta, art critic and curator; Mette Blum Marcher, Director of the Guldagergaard
School; Marco Romanelli, architect and professor at Milan Technical University; and Martin Smith, Director of the Depart
-ment of Ceramics and Glass, Royal College of Art, London. The
 jury of the second selection comprised Cinzia Bitossi, Bitossi Ceramiche; Laura Borghi, Ocine Sa; Claudia Casali, Director of MIC, the International Ceramics Museum, Faenza; Jennifer Lee, artist; Jukka Savolainen, Director of the Helsinki Design
Museum; and Tomoko Tanioka, gallery owner and President of
TOGAKUDO. The jurors all provided their own contributions to the assessment, even though they are from dierent elds of
specialization, whether involved in the management of an art or design institute, a museum, or in the creation of art. As a result,
the assessments were often very dierent. Those who are more
directly involved in the world of ceramics tend to look at a piece with particular attention to technique and form, while those who work in institutions or educational structures that are not di-rectly tied to ceramics have a point of view that is closer to con-temporary art, and are less concerned with technical aspects. It was satisfying to see that the competition attracted both artists of consolidated fame and young, less well-known cera-
mists. The great dierences in the entrants’ works caused some diculties in selecting the nalists. Ocine Sa wished to pay
special attention to young artists by means of cooperation with
Bitossi Ceramiche and the Carlo Zauli Museum, who will oer
Inapertura:
Open to Art,Ocine Sa Gallery.
Inquestapagina:
Asinistra:Momento della valutazione deigiurati.Adestra:Panoramica dell’installazione.
Openingphoto:
Open to Art,Ocine Sa Gallery.
Onthis page:
Left:Momentof jurorsevaluation.
Right:Installation overview.
Ocine Sa
 
International Competition for Art Ceramics and Design
 
8
initaliaenelmondo
laceramica
un museo o all’esser artista in prima persona, ciò ha determina
-
to giudizi spesso molto diversi. In particolare chi è più addentro
al mondo ceramico legge l’opera con una particolare attenzione
rivolta alla tecnica e alla forma, chi appartiene invece a realtà o formazione non legata a questo mondo ha un punto di vista più vi
-
cino all’arte contemporanea e non si soerma necessariamente
sull’aspetto tecnico. È stato un grande piacere e una grande sod-
disfazione vedere la partecipazione sia di artisti aermati, con grande esperienza sia di artisti giovani meno conosciuti. Questa diversità tra i partecipanti ha reso in qualche momento dicile la selezione dei nalisti. Ocine Sa ha voluto dare particolare attenzione ai giovani attraverso le collaborazioni con Bitossi Ce
-
ramiche e Museo Zauli che oriranno un periodo di stage a due giovani under 30. La partecipazione al concorso è stata molto numerosa: pur trattandosi della prima edizione abbiamo ricevu
-
to 307 adesioni con artisti provenienti da diciotto nazioni. Nello spirito di conferire ulteriormente a questa forma d’arte un valore internazionale si è scelto di promuoverla durante il Fuorisalone. In questa occasione avremo la collaborazione di Wia Sky Fra
-
me che con le sue architetture si avvicina al mondo dell’arte e del design per la qualità del prodotto e Bancaeuromobiliare che ha sostenuto ancora una volta le nostre iniziative dedicate al mondo dell’arte. Visto l’ottimo riscontro che questa iniziativa ha suscita
-
to, Ocine Sa proporrà questo premio con cadenza biennale orendo così ad artisti più o meno giovani l’opportunità di essere in mostra a Milano nel periodo più vivace dell’anno, il Fuorisalone, augurandosi di diventare un punto di riferimento internazionale
per l’arte ceramica e di design.
work experience internships to two people aged under 30. The competition received many entrants: even though this is the
rst edition, there were a total of 307 applicants from 18 coun
-tries. In order to give the maximum international visibility to this form of art, it was decided to promote the competition during
the Fuorisalone collateral events accompanying the Milan Fur 
-
niture Show. This will see the participation of Wia Sky Frame,
a company whose high-quality architectural products are close to the world of art and design, and of Bancaeuromobiliare, the bank that once again has decided to support our activities in the world of art. In consideration of the excellent results attained by
the competition, Ocine Sa will launch it on a biennial basis,
giving artists of all ages the possibility of putting their works on show in Milan, at the liveliest time of year for the city: the period
of the Furniture Show and its related events. We believe that the
competition will become a international point of reference for ceramics in the areas of art and design.
Inqueste pagine:
Particolaridell’installazione.
Onthese pages:
Detailsof exhibition.
Photocredits P.Niepsuj,A.Vinci.
 
10
initaliaenelmondo
laceramica
di
Flaminio Gualdoni
L’organizzazione di “Open to Art” indica il ruolo propositivo, e
non solo di documentazione, che Ocine Sa intende svolgere
nell’ambito del dibattito italiano sull’arte ceramica, in proiezione internazionale. Un premio è un premio, cioè una competizione in
cui alla ne qualcuno vince e altri no. Ma questo è, a ben consi
-
derare, tutt’altro che l’aspetto primario della questione. Certo, Zsolt József Simon e Margareta Daepp sono due nomi assai rile
-vanti del panorama europeo odierno, e i riconoscimenti attribuiti al loro lavoro sono indubbiamente forieri di ulteriore prestigio.
Gli articoli monograci che seguono su queste pagine ben ne il
-
lustrano il prolo espressivo e tecnico. Al di là di ciò, in generale in questa prima edizione la quantità e la qualità dei partecipanti è stata di prim’ordine, e consente alcune riessioni di carattere più ampio. La prima riguarda i conni disciplinari di ciò che, con
-venzionalmente, il termine “ceramica” indica. Non perché si pos-
sa ancora pensare, al giorno d’oggi, di denire, di perimetrare un
territorio dai contorni stabili. Non è possibile dal punto di vista tecnico, sottoposto a continue espansioni dall’evolversi rapido
BY THE WAY by Flaminio Gualdoni
The fact that Ocine Sa has organized “Open to Art” shows its intention not just to observe and document, but also to per 
-
form a proactive role in the Italian arena of ceramics, with an international outlook. A prize is a prize, and in a competition, someone wins, and others don’t. But this is not the most im
-
portant aspect. Of course, Zsolt József Simon and Margareta Daepp are two important names on the contemporary European scene, and the recognition that they have attained in this con
-
text undoubtedly adds to their prestige. The articles dedicated to their work in this magazine provide a good overview of their technique and means of expression. Apart from that, overall the quantity and quality of the participants have been particularly good, making it possible to draw some more general conclu
-
sions. The rst regards the frontiers of the area that the term ‘ceramics’ usually suggests. Today it is no longer possible to de
-
ne a clearly-marked territory. This is due to technical reasons, with the speed of technological development fuelling constant
a
 
Proposito

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