La figura della lezione precedente (figura 1) cos\u00ec com\u2019\u00e8 pu\u00f2 dare adito ad una interpretazione sbagliata. Il TA potrebbe essere inserito \u2026 \u2026 oppure anche \u2026 \u2026 Sembra da come \u00e8 disegnata la curva rossa che ci possano essere pi\u00f9 punti dove posso inserire la mia tensione attiva. La curva \u00e8 disegnata troppo arcuata, la curva giusta che dovrebbe essere nel grafico \u00e8 quella della figura 2. Se si prende questa curva e si passer\u00e0 la linea della pressione si noter\u00e0 che non ci sono due punti in cui c\u2019\u00e8 TA. TA parte ridotta in alto dopo si allarga e, ad un certo punto diventa troppo larga e il vaso si chiude. La cosa importante \u00e8 che: data una certa TA esiste in quel intervallo solo un punto in cui il raggio pu\u00f2 diminuire e piazzarsi.
Nella legge del Bernoulli ci sono due componenti, la componente cinetica e la componente gravitazionale che possono essere sommate alla pressione che \u00e8 una pressione laterale che \u00e8 quella che fino ad ora abbiamo chiamata pressione transmurale. Abbiamo visto quali sono le considerazioni che si possono fare sulla componente cinetica, abbiamo visto che ci sono delle conseguenze sia di ordine pratico che di ordine fisiopatologico e quindi clinico e adesso si prender\u00e0 in considerazione la componente gravitazionale (\u03c1\u00d7 g\u00d7h). In questa formula\u03c1
\u00e8 la densit\u00e0, g \u00e8 l\u2019accelerazione di gravit\u00e0 h \u00e8 l\u2019altezza della colonna di fluido, fluido che pu\u00f2 essere liquido o pu\u00f2 essere anche un gas. Il fluido di cui bisogna considerare la densit\u00e0 \u00e8 il sangue. In
che condizione ci dobbiamo mettere per considerare solo la componente gravitazionale? Possiamo metterci in una condizione in cui la velocit\u00e0 \u00e8 uguale a zero, cio\u00e8 una condizione puramente statica. E\u2019 ovvio che il sangue circola quindi la velocit\u00e0 di scorrimento non \u00e8 zero e quindi alla fine di questo ragionamento ne terremo conto. Per il momento consideriamo solo la componente gravitazionale per capire di cosa si tratta e qual \u00e8 l\u2019importanza di questo fattore. Si immagini di avere un tubo di vetro o comunque con le pareti rigide perch\u00e9 un tubo con le pareti elastiche ha delle caratteristiche diverse. Per la legge della conservazione dell\u2019energia, l\u2019energia totale in tutti i punti del nostro tubo sar\u00e0 uguale a zero.
Avremo che l\u2019energia totale nel punto A sar\u00e0 uguale all\u2019energia totale nel punto B. Il tubo \u00e8 chiuso in basso e aperto in alto per cui il liquido che contiene \u00e8 esposto su questa superficie all\u2019aria atmosferica quindi la pressione nel punto A sar\u00e0 uguale a quella atmosferica. L\u2019energia totale
per unit\u00e0 di volume in A, in base a quanto detto dalla legge di Bernoulli per la sola condizione statica sar\u00e0 uguale alla pressione che c\u2019\u00e8 in A pi\u00f9 un fattore\u03c1\u00d7 g\u00d7 h misurato in A dove hA \u00e8 tutta l\u2019altezza. In B la pressione sar\u00e0 PB, cio\u00e8 la pressione che c\u2019\u00e8 in fondo sommato a\u03c1 \u00d7 g\u00d7 hB. In alto PA \u00e8 uguale a zero perch\u00e9 il cilindro \u00e8 aperto all\u2019atmosfera e la superficie d\u2019acqua esposta all\u2019atmosfera ha una pressione di 1ATM o 760mmHg e viene considerata zero, \u00e8 un valore di riferimento, non viene sommata alla pressione del fluido in questione.
Quanto abbiamo di componente gravitazionale in A? (\ue000\u00d7 g\u00d7 h \u00e8 energia potenziale) In B la pressione \u00e8 data dalla pressione esercitata dalla colonna di liquido che c\u2019\u00e8 nel tubo e la pressione sar\u00e0\u03c1\u00d7 g\u00d7 h. PB \u00e8 uguale a\u03c1 \u00d7 g\u00d7 hA. L\u2019energia totale per unit\u00e0 di volume \u00e8 uguale perch\u00e9 \u00e8\u03c1 \u00d7 g\u00d7 hA nel
punto A ed \u00e8 ancora\u03c1\u00d7 g\u00d7 hA in B. Per\u00f2 il valore \u00e8 lo stesso ma il significato che le due forme di energia hanno nei due casi non \u00e8 lo stesso, \u00e8 molto diverso. Nel punto A l\u2019energia totale \u00e8 presente sottoforma di energia potenziale (\u03c1\u00d7 g\u00d7 h), nel punto B l\u2019energia totale \u00e8 sottoforma di pressione laterale. Allora la parte basale del tubo sar\u00e0 soggetta ad una pressione che \u00e8 quella esercitata dalla colonna di liquido.
Se si prende un cilindro di vetro (figura 4a) nel punto pi\u00f9 in alto la pressione sar\u00e0 zero sulla parete, man mano che si scende la pressione aumenta progressivamente fino a raggiungere il valore massimo nel punto pi\u00f9 basso della
colonna. Se la parete \u00e8 rigida non si hanno deformazioni dovute alla pressione ma se la parete \u00e8 elastica come capita per le vene, quello che succede \u00e8 che nel punto pi\u00f9 basso la pressione transmurale \u00e8 maggiore di quanto sia pi\u00f9 a monte allora, visto che la parete \u00e8 elastica e sappiamo che esiste una relazione tra la pressione transmurale e il raggio del vaso, quello che succede \u00e8 che se noi siamo in posizione verticale c\u2019\u00e8 un accumulo di sangue verso il basso e la nostra vena si deforma (figura 4b) in questo modo perch\u00e9 in basso ci sar\u00e0 una pressione pi\u00f9 elevata di quella che c\u2019\u00e8 in basso, la pressione transmurale. Perch\u00e9 si parla della vena e non si fa
Perch\u00e9 le vene sono molto pi\u00f9 distensibli, quindi questo ragionamento vale anche per l\u2019arteria ovviamente, per\u00f2 le arterie hanno decorsi pi\u00f9 brevi e poi hanno una parete molto pi\u00f9 spessa, molto pi\u00f9 solida, che si lascia deformare meno, quindi i valori di pressione che si generano a cavallo del vaso non sono cos\u00ec elevati da ampliare troppo il diametro dell\u2019arteria. La vena, essendo meno resistente, si lascia distendere pi\u00f9 facilmente. Le differenze di pressione che per questo motivo si creano tra le parti pi\u00f9 apicali e quelle pi\u00f9 basse del letto vasale venoso tendono a distendere i vasi alla base nei vasi pi\u00f9 declivi. Questo \u00e8 il motivo per il quale se rimaniamo in piedi tutto il giorno, abbiamo alla sera i piedi un po\u2019 gonfi perch\u00e9 il sangue va ad accumularsi soprattutto delle parti declivi del letto venoso proprio perch\u00e9 queste parti si distendono di pi\u00f9 e quindi accumulano un volume di sangue maggiore. Per evitare questo fastidio la vena \u00e8 dotata di una parete muscolare; si parlava nei giorni scorsi del fatto che il motivo per cui il sangue torna dalla base verso il cuore non \u00e8 perch\u00e9 ci sono le valvole ma perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un gradiente di pressione.
dovuto alla pressione, perch\u00e9 se la parete si contrae attivamente e se ci sono le valvole unidirezionali (figura 4b in rosso) che spezzettano il cilindro di acqua che c\u2019\u00e8 nei vasi questo fenomeno \u00e8 ridotto. Allora la spremitura della parete venosa muscolare previene ed eventualmente limita lo sfiancarsi della vena e un aumento troppo elevato del volume
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