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Lezione 38
Dunque, oggi parliamo dello shunt, un po\u2019 del consumo di ossigeno e poi passeremo al controllo
della respirazione.
CALCOLO DELLO SHUNT

Allora, ieri abbiamo visto
parlando del rapporto
ventilazione-perfusione, lo
shunt, abbiamo introdotto il
concetto di shunt. Questa
diapositiva e quella
successiva ci servono per il
calcolo dello shunt. Perch\u00e9
\u00e8 cos\u00ec importante, come
mai ben due diapositive su
questo argomento? Perch\u00e9 lo shunt in termini di ventilazione-perfusione \u00e8 molto importante, infatti
avete visto che indipendentemente dalla per fusione, se esiste una quota di shunt allora la pressione
parziale dei gas O2 e CO2 nel sangue arterioso diventa sempre pi\u00f9 simile a quella nel sangue
venoso. Allora \u00e8 molto utile per il clinico, per esempio in anestesia, l\u2019anestesia infatti si basa molto
sulla fisiologia respiratoria e anche renale, oltre che naturalmente sulla fisiologia del sistema
nervoso, ma l\u2019anestesista deve conoscere bene la fisiologia della respirazione per poter capire la
fisiopatologia e la patologia a cui un oggetto anestetizzato pu\u00f2 andare incontro. Per cui cerchiamo
di vedere qual \u00e8 la quota di shunt, cio\u00e8 il flusso di sangue che va a percorrere una strada alternativa,
che non \u00e8 quella di passaggio attraverso la parte ventilata del polmone, ma quella quota che pu\u00f2
magari passare attraverso il polmone, per\u00f2 passa o attraverso zone perifasiche(?) o attraverso zone
comunque non ventilate.
Maggiore \u00e8 la quota di shunt, pi\u00f9 pesanti saranno le conseguenze in termini di ossigenazione di
sangue arterioso e di ipercapnia.
E allora vediamo un pochino di capire questo problema:

qui avete uno schema in cui \u00e8 presente l\u2019alveolo e questo \u00e8 il flusso di sangue che arriva al polmone. Il flusso di sangue naturalmente \u00e8 la gettata cardiaca (GC). Quindi c\u2019\u00e8 un flusso di sangue che entra, gettata cardiaca, e un flusso di sangue che esce. Una parte del flusso di sangue passa attraverso la zone alveolare, cio\u00e8 passa attraverso la zona ventilata. Una parte invece bypassa la zona ventilata e passa attraverso la zona di shunt.

1
s
V
V
\u2022
\u2022
\u2212
venoso
V\u2022
arterioso
V\u2022
arterioso
V\u2022
2
'O
Cc
2
O
Ca
Per cui definiremo flusso di shunt (s
V\u2022
)quella quota della gettata cardiaca che non viene ventilata,
che compone lo shunt, mentre invece definiremo flusso meno flusso di shunt (
)
s
V
V
\u2022
\u2022
\u2212
quella parte
che invece passa dalla zona ventilata.
La concentrazione di ossigeno nel sangue venoso misto in arrivo la chiamiamo
2
O
Cv
(C v medio
O2)v medio perch\u00e9 sangue venoso misto, mentre qui abbiamo un concentrazione arteriosa di O2 (
2
O
Ca

)che \u00e8 la concentrazione che risulta dalla mescolanza tra la concentrazione di ossigeno nella zona dello shunt e la concentrazione di ossigeno nel sangue che passa dai capillari. E infatti vedete che c\u2019\u00e8 un\u2019ulteriore definizione di concentrazione di O2 che passa dai capillari (

2
'O
Cc

), perch\u00e9
ovviamente questa concentrazione che passa dai capillari \u00e8 uguale alla concentrazione arteriosa se il
flusso di shunt \u00e8 uguale a zero, ma pu\u00f2 essere diversa a seconda di quant\u2019\u00e8 il flusso di shunt.
Allora quello che si va a calcolare, quello che ci interessa \u00e8 la quantit\u00e0 di ossigeno trasportato a

livello arterioso in un minuto, cio\u00e8 questo valore,
2
O
Qa
\u2022

, rappresenta il flusso di ossigeno a livello arterioso e cio\u00e8 la quantit\u00e0 di ossigeno che passa e che esce dal polmone. E\u2019 un flusso di ossigeno. (1)

2
2
2
)
(
O
Q
O
Q
Q
O
Q
s
s
a
\u2022
\u2022
\u2022
\u2022
+
\u2212
=
Per la legge della diluizione vi ricordate che la quantit\u00e0 di un soluto trasportata nel tempo \u00e8 uguale
al flusso del liquido in cui il soluto \u00e8 disperso per la concentrazione del soluto nel liquido.
(2)
2
2
'
2
)
(
O
C
V
O
C
V
V
O
C
V
v
s
c
s
a
\u2217
+
\u2217
\u2212
=
\u2217
\u2022
\u2022
\u2022
\u2022

Allora avete capito il primo passaggio? L\u2019unica cosa che c\u2019\u00e8 da capire \u00e8 la legge della diluizione!
Allora se io voglio sapere quant\u2019\u00e8 la quantit\u00e0 di ossigeno trasportata nel tempo fuori dal polmone a
livello arterioso, questa sar\u00e0 data da due quote: la quota di ossigeno che arriva dalla parte ventilata
del polmone meno la quota di ossigeno che arriva dalla zona non ventilata, quindi quella che arriva
dalla zona dello shunt pi\u00f9 quella che arriva dalla zona non shuntata, che perci\u00f2 \u00e8 normale:

(3)
2
2
'
2
'
2
O
C
V
O
C
V
O
C
V
O
C
V
v
s
c
s
c
a
\u2217
+
\u2217
\u2212
\u2217
=
\u2217
\u2022
\u2022
\u2022
\u2022
allora(2), in base alla legge della diluizione possiamo scrivere che
2
O
Qa
\u2022
\u00e8 uguale al flusso, che \u00e8
la gittata cardiaca, per la concentrazione arteriosa di O2 (
2
O
Ca
) e questa sar\u00e0 data dal flusso di
sangue che passa attraverso il polmone ventilato
)
(
s
V
V
\u2022
\u2022
\u2212
per la concentrazione di O2 che esce dai
capillari (
2
'O
Cc
) perch\u00e9 cos\u2019 abbiamo definito la concentrazione di ossigeno alla fine della zona di
polmone ventilata, pi\u00f9 questa quota qui (
2
O
C
V
v
s\u2217
\u2022
), che \u00e8 la quota di ossigeno che esce dallo

zona dello shunt, \u00e8 data dal flusso di sangue che attraversa lo shunt per la concentrazione di
ossigeno nel sangue venoso misto. Perch\u00e9 nel sangue venoso misto? Perch\u00e9 lo shunt, non essendo
esposto all\u2019alveolo si mantiene con la stessa concentrazione che aveva il sangue ingresso. La
concentrazione di sangue in ingresso nello shunt, come quella del sangue in ingresso nei capillari, \u00e8
la concentrazione venosa di O2.
Nei capillari alveolari la concentrazione cambia e aumenta, ed arriva ad essere quella capillare,
mentre nello shunt no, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessuno scambio che faccia cambiare la concentrazione di O2
in questo di flusso di sangue dello shunt. Quindi la concentrazione del sangue anche in uscita dallo
shunt \u00e8 quella venosa.
Allora adesso la riga sotto(3) non \u00e8 altro che l\u2019espressione dell\u2019equazione prima, la risoluzione di

questo prodotto:
2
'
)
(
O
C
V
V
c
s
\u2217
\u2212
\u2022
\u2022
che appunto mi dar\u00e0 :
2
'
2
'
O
C
V
O
C
V
c
s
c
\u2217
\u2212
\u2217
\u2022
\u2022
, \u00e8
l\u2019esplicitazione dell\u2019espressione precedente!
Ora, raccogliendo in funzione del flusso dello shunt e del flusso totale ottengo:
2
(4)
)
(
)
(
2
2
'
2
2
'
O
C
O
C
V
O
C
O
C
V
a
c
v
c
s
\u2212
\u2217
\u2212
=
\u2212
\u2217
\u2212
\u2022
\u2022
e alla fine si arriva a questa espressione:
(5)
2
2
'
2
2
'
O
C
O
C
O
C
O
C
V
V
v
c
a
c
s
\u2212
\u2212
=
\u2022\u2022

che vi dice che il flusso dello shunt diviso il flusso totale, e cio\u00e8 la percentuale di sangue che passa
dallo shunt, \u00e8 uguale alla concentrazione nel capillare meno la concentrazione arteriosa
(

2
'O
Cc
\u00e8 maggiore di
2
O
Ca

oppure \u00e8 uguale nel caso in cui lo shunt sia uguale a zero) diviso la
concentrazione nel capillare meno la concentrazione venosa media.
Allora la differenza tra la concentrazione nel capillare e quella arteriosa \u00e8 minore della differenza
tra la concentrazione nel capillare e la concentrazione venosa, quindi questo rapporto \u00e8 quasi
sempre inferiore a 1. sarebbe uguale a 1 solo nel caso in cui non ci fosse flusso di sangue attraverso
la zona ventilata del polmone, cosa che ovviamente non succede mai.

Quindi questo rapporto
\u2022\u2022
V
Vs
E\u2019 SEMPRE INFERIORE A 1.
Tanto pi\u00f9 piccolo \u00e8 questo rapporto, tanto pi\u00f9 favorevole \u00e8 la situazione, perch\u00e9 se
s
V\u2022
diventa
piccolo rispetto a
\u2022
V, vuol dire che il rapporto di shunt \u00e8 minore e vuol dire che sar\u00e0 maggiore la

quota di sangue che passa attraverso la parte ventilata del polmone e quindi vuo, dire che la
concentrazione arteriosa di O2 rifletter\u00e0 pi\u00f9 da vicino la concentrazione capillare. Verosimilmente
se il flusso attraverso lo shunt fosse uguale a zero,

2
'O
Cc
sarebbe uguale a
2
O
Ca

.
Sappiamo per\u00f2 che non \u00e8 vero, gi\u00e0 ieri dicevamo che c\u2019\u00e8 una piccola quota di shunt che passa
attraverso il circolo bronchiale e le vene di Tebesio, quindi in realt\u00e0 la concentrazione arteriosa di
O2 non \u00e8 mai esattamente identica alla concentrazione di O2 che esce dal circolo capillare, \u00e8 un
pochino pi\u00f9 bassa. Per\u00f2 diventa sempre pi\u00f9 bassa se il flusso di sangue che passa attraverso lo shunt
aumenta e pu\u00f2 aumentare fino a livelli effettivamente patologici.
Ora possiamo fare un\u2019estrapolazione in pi\u00f9, perch\u00e9 andare a misurare la concentrazione di O2 nel
sangue risulta essere difficile, perci\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 comodo fare un prelievo di sangue e andare a misurare la
pressione parziale. Allora come si fa?

(6)
[ ]
2
2
2
2
'
34
,
1
O
c
PA
O
grHb
mlO
Hb
O
C
\u2217
+
\u2217
=
\u03b1
Legato ad Hb
disciolto

Innanzi tutto, l\u2019O2 presente nel sangue in che forma \u00e8 presente? Una parte \u00e8 legata all\u2019emoglobina,
una parte \u00e8 liberamente disciolta. La parte legata all\u2019emoglobina sar\u00e0 la quota che si lega ad ogni
grammo di emoglobina, che \u00e8 1,34 ml di ossigeno per grammo di emoglobina, per la concentrazione
di emoglobina, che \u00e8 quello che \u00e8 scritto qui(6).
Possiamo scrivere questa espressione perch\u00e9 sappiamo che a livello alveolare (stiamo parlando del
capillare, quindi siamo a livello alveolare!), l\u2019emoglobina \u00e8 quasi completamente satura, quindi
possiamo scrivere che la concentrazione capillare di O2 sar\u00e0 data dalla quota legata all\u2019emoglobina
(prima parte equazione 6) pi\u00f9 la parte liberamente disciolta, che sar\u00e0 uguale alla

2
O
\u03b1

, che \u00e8 il
coefficiente di solubilit\u00e0 per l\u2019O2, per la pressione alveolare dell\u2019ossigeno, perch\u00e9 mi aspetto che la
pressione alveolare dell\u2019 O2 sia uguale, all\u2019equilibrio, alla pressione che c\u2019\u00e8 nel capillare.
Allo stesso modo posso fare un calcolo di quant\u2019\u00e8 la concentrazione arteriosa di ossigeno.

(7)
[ ]
2
2
2
2
34
,
1
O
a
Pa
O
grHb
mlO
Hb
O
C
\u2217
+
\u2217
=
\u03b1
3
of 00

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