Piacenza, 11 gennaio 2008ISI “Marconi”
Forum nazionale suScuola secondaria superiore:istruzione tecnica, istruzione professionale. Cosa cambia?Perché cambia?
Relazione di Pino Patroncini, Centro nazionale FLC
Istruzione tecnica e professionale: che cosa si fa in Europa
Istruzione professionale e formazione professionale
Una delle due relazioni, quella sulla formazione professionale in Europa, mette alcentro un aspetto che nel 2003 era decisivo, oggi molto meno: l’esistenza di unpercorso di istruzione professionale con piena dignità scolastica.Se vi ricordate questo sembrava scomparire nei primi piani della Moratti a causa delpassaggio del tutto alle regioni, sia per la composizione oraria (si parlava allora diappena 15 ore di lezione).In Italia si correva il rischio di passare dal massimo di orario scolarizzato (40 ore) alminimo di orario e neppure propriamente scolarizzato (15 ore settimanali).Si raccontava che in Europa era così.Invece se si gira per l’Europa, pur trovando tante modalità diverse di articolarel’istruzione professionale nel suo rapporto sia col lavoro che con quella che noichiamiamo formazione professionale, non troviamo mai una rinuncia totale ad unpercorso professionale eminentemente scolastico, codificato nei termini istituzionali discuola.
Stato e regioni
Certo in molti paesi l’istruzione professionale è regionale (o cantonale o comunale) enon statale, ma in questi casi anche la scuola, quella generalista, è regionale.
E’ il caso della Germania, dell’Austria, della Spagna, della Svizzera.Anzi in Germania è più statale, cioè nazionale, quella che loro chiamano formazioneprofessionale (poi vedremo meglio che cosa è) della stessa scuola generalista.Allo stesso modo in altri paesi le scuole professionali appaiono più lasche di quantonon siano in Italia, in questi paesi anche la scuola è generalmente più lasca che inItalia.E’ il caso dell’Inghilterra, dell’Olanda, dell’Irlanda. Lì dopo i 16 anni si frequentano nonnecessariamente percorsi scolastici completi, come li intendiamo noi, ma singoli corsidisciplinari, un po’ come all’università. In media tre discipline (ma anche solo due,oppure quattro, solo chi vuole andare all’università fa corsi più ampi, non si limita aconseguire certificazioni, ma i cosiddetti A-level che corrispondono alle nostrematurità)Quindi mettiamoci il cuore in pace: aver riportato sotto gli ordinamenti ministerialil’istruzione professionale è stata una decisione saggia, non un contentino alle protesteche c’erano state sotto la Moratti.
Formazione professionale, istruzione professionale e istruzione tecnica
Certo esiste in Europa anche il problema di intendersi che cosa è ciò che noichiamiamo con i termini di formazione professionale, istruzione professionale eistruzione tecnica.In
Spagna
la formazione professionale, quella rivolta agli adolescenti, cosiddetta “reglada”, regolata, è in realtà una formazione totalmente scolastica, impartita nellescuole.
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