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ANNO III - Numero 7DICEMBRE 2007
27 novembre 2007. Il Bibliobus a Trinitapoli visitato dai bambini della Scuola Elementare.
E TU HAI AVUTO LA PARTECIPAZIONE?
Il 18 dicembre prossimo, alle18.00, presso l’auditoriumdell’Assunta, si avvia il percorsoper il
bilancio partecipato
perl’anno 2008. Così annuncia l’invitodel Signor Sindaco. Bene, anziottimo!Il nostro Sindaco manifesta perla seconda volta questa opportu-nità ai cittadini, soprattutto perché
la partecipazione
era uno dei treprincipi-chiave del Suo program-ma amministrativo.Nel suo progetto politico il Sin-daco ben sottolinea che, conl’amministrazione tutta, non esau-risce il Suo ruolo
esclusivamentenell’ascolto
ma impegnandosi adattivare la cittadinanza attraversoil coinvolgimento nell’azione am-ministrativa. Ci parla di e-democracy, di bilancio partecipa-to e conclude con il principio ditrasparenza degli atti amministra-tivi ed il principio di partecipazio-ne secondo la regola
tutti devonoconoscere tutto
.La convocazione è voluta perconsentire una partecipazione at-tiva alla definizione delle scelteprogettuali del 2008. Scrive chia-ramente che lo spirito, anchequest’anno, è di chiedere ai citta-dini di essere attori nella program-mazione del nuovo anno.Sarà che il vocabolo PARTECI-PAZIONE si presta a più definizioni,ma se si chiede e si invitano i cit-tadini ad un
forum
sul bilancio peressere attori, allora sorge il dubbio:non si tratta di
bilancio partecipato
ma di
bilancio partecipativo
, diffe-renza di non poco conto!Per chiarire le discrepanze trale due nozioni si riporta testual-mente un commento di GiovanniAllegretti, docente dell’Universitàdi Firenze:
…la differenza tra i ter-mini partecipativo e partecipato può costituire un importante indi-catore linguistico per riflettere sudue approcci sostanziali molto di-versi alla partecipazione popolarein tema di scelte di natura economi-ca-finanziaria. Il primo termine, in-fatti, denuncia percorsi di coinvol-gimenti duraturi, reiterati estrutturati dove i cittadini svolgonoun ruolo attivo nella costruzionedelle decisioni; il secondo denunciaambizioni inferiori, utilizzando il verbo che indica la partecipazionein un’accezione quasi passiva (...) Ingenere, bisogna mettersi in allertaquando si sente parlare di Bilanci  partecipati. Già l'espressione è sin-tomatica del ruolo passivo attribu-ito alla cittadinanza, chiamataspesso a prendere parte come cofòn prosopon (le maschere mute del te-atro greco) alla mera registrazionedi scelte già impostate, e non certoad esercitare un ruolo decisionaleattivo sulla costruzione ex - novodelle scelte stesse, come dovrebbeavvenire in processi reali di BilancioPartecipativo. (…) Non si parla ov-viamente di partecipare, ma solo di conoscere qualcosa che altri elaborano” 
.Questa iniziativa segna un pas-so avanti
verso
la partecipazione,ma è nel bilancio partecipativoche i cittadini e le istituzioni deci-dono insieme le priorità nelle ini-ziative dell’amministrazione co-munale: solo in questo caso saràpossibile definire tutti i trinitapo-lesi
attori 
nella programmazionecomunale.Se invece si presenta l’incontrocome bilancio partecipato, si rele-ga, come si è visto, il concetto dipartecipazione alla sola diffusionedel bilancio di previsione, per re-gistrare una auspicabile massimacondivisione possibile sì, ma sem-pre restando nell’ambito della pu-ra informazione e della dovutatrasparenza amministrativa dellacosa pubblica.E le proposte, le idee e le solu-zioni dei concittadini come po-tranno mai essere prese in seriaconsiderazione se il Sindaco e laGiunta ci “partecipano”, come sifa per un matrimonio, il bilancio?Così si genera solo confusione.Chiamare alla partecipazione sulbilancio di previsione i cittadiniper svolgere
il ruolo di protagonisti 
comporta ben altra metodologiadi consultazione che non si esau-risce in due o tre forum.Il
Bilancio Partecipativo
durada un anno all’altro, perché i citta-dini-attori hanno bisogno di stu-diare bene la parte che a loro com-pete.Signor Sindacoci chiarisca:allo spettacolopartecipiamoda attori oda spettatori?
 ANNA MARIA  TARANTINO
Cheil 2008regali una bellae grande Bibliotecaa tutti i bambinidi Trinitapoli !
 
ballando
 ballando
DICEMBRE 2007
2
Anno III - Numero 7 - DICEMBRE 2007
Direttore Responsabile
Nico Lorusso
Vice Direttore
Antonietta D’Introno
Segretaria di Redazione
Veronica Tarantino
Editore
Centro di Lettura “GlobeGlotter”
Registrazione
Iscr. Reg. Periodici Trib. Foggian. 414 del 31/03/2006
Distributore volontario
Gigino Monopoli
Fotografie
Francesco Mele
Impaginazione grafica
Mario di Bitonto
Stampa
Grafiche Del NegroVia Cairoli, 35 - Tel. 0883.631097Trinitapoli Fgdelnegrolina@virgilio.it
Direzione e Redazione
Via Staffa, 4 - Trinitapoli FgTel. 0883.634071 - Fax 0883.632256libriamo.trinitapoli@libero.it
Ringraziamo amici e cittadini per tutto il materiale graficoe fotografico arrivato in redazione e li invitiamo a farcipervenire foto e articoli che possano interessare i lettori di Trinitapoli e dintorni.La rubrica
libertà
di 
pensiero
è riservata a tutti coloro chevogliano utilizzare liberamente questa nostra tribuna perdibattere i più vari argomenti di politica e di attualità.La redazione, pur avendo un orientamento politico benpreciso, non usa la censura per imporre le proprie convinzioni. Verranno cestinati soltanto gli articoli non firmati o cheadottino un linguaggio poco rispettoso delle persone e delbuongusto.
IMPORTANTE!!!Il Peperoncino Rosso è on-lineper leggerlo digitarewww.globeglotter.it
 A quando iltitolo europeo?
Unpaesedove si decidetutto insieme aisuoi cittadini, un paeseche considera il lavoro un dirittodi tutti e non un privilegio da regalareagli amici, un paese che sotterra l’ascia diguerra e che chiama buoni i musulmani onestie cattivi i cattolici disonesti e viceversa, un paese che nongiudica un cittadino dal suo credo religioso ma dalle sue azioni,un paese dove la chiesa fa la chiesa e lo stato fa lo stato, un paeseche sa indignarsi senza mai perdere il buon umore, un paese dove partiresignifica solo andare in vacanza, un paese dove la gioia di vivere è di casaun paese che sappia cantarebene anche fuori dal coro.AUGURONI
 
Unpaesedove si decidetutto insieme aisuoi cittadini, un paeseche considera il lavoro un dirittodi tutti e non un privilegio da regalareagli amici, un paese che sotterra l’ascia diguerra e che chiama buoni i musulmani onestie cattivi i cattolici disonesti e viceversa, un paese che nongiudica un cittadino dal suo credo religioso ma dalle sue azioni,un paese dove la chiesa fa la chiesa e lo stato fa lo stato, un paeseche sa indignarsi senza mai perdere il buon umore, un paese dove partiresignifica solo andare in vacanza, un paese dove la gioia di vivere è di casaun paese che sappia cantarebene anche fuori dal coro.AUGURONI
Tante gare disputate. Un lungo elenco di primi, secondi e terzi premiin competizioni regionali, provinciali e locali e poi finalmente una datada non scordare più: 16 Giugno 2007.Francesco Marino e Anna Maria Germinarlo conquistano il titolo di
Campioni Italiani
, dopo aver già vinto quello regionale (in coppia conMarilena Valerio) nel 2005.Il campionato si è svolto a Sansepolcro (Perugia) ed è stato precedutodalle selezioni fatte a Roma il 9 Maggio 2007. Ore di studio e di impegnohanno prodotto il massimo dei risultati sia nelle danze standard che nelledanze Latino-Americane.Francesco è anche barman nella caffetteria
 La Cattedrale
di Trinitapolie nei ritagli di tempo si allena come ballerino professionista. Ci riceveogni mattina con un sorriso smagliante chiedendoci: «Caffè o espressino?»Rispondiamo: «Tango, per favore», da quando abbiamo appreso del suo premio nazionale. A quando il titolo europeo?Francesco, facci sognare!
 
3
 in
comune
DICEMBRE 2007
Il gruppo consiliare
 L’Alternativa
ha più volte sot-tolineato, attraverso missive edichiarazioni pubbliche, la ne-cessità di assicurare ai consi-glieri comunali un dibattito ef-ficace, basato su un’adeguatae preventiva informazione sui punti in discussione nel Consi-glio Comunale. Esigere di ave-re la documentazione nei tempiregolamentari e richiedere an-che atti supplementari utili adapprofondire gli argomenti, ap- pare quasi un optional, sbeffeg-giato da chi considera il ruolodell’opposizione una palla al piede.I tempi “perduti” per la co-noscenza sono per il gruppo
 L’Alternativa
i tempi della de-mocrazia, talvolta lunghi e fa-ticosi, ma necessari per rag-giungere obiettivi largamentecondivisi e soluzioni meno le-gate alla demagogia del mo-mento.Per evitare che in futuro siripetano episodi di intolleranzanei confronti di coloro che pre-tendono soltanto il rispetto del-le regole, si ribadisce quantogià affermato ottimamente esottoscritto dall’attuale Presi-dente del Consiglio in una suanota del giugno 2005 che cosìconclude:
• spetta al Presidente del Consiglio distribuire ai Presi-denti delle Commissioni le pro- poste di deliberazione che de-vono essere votate dal Consiglio Comunale;• spetta a costoro convocaree presiedere le Commissioninei termini di regolamento;• le proposte di deliberazio-ne con formale richiesta degliistanti (Sindaco, Giunta, Asses- sori, Consiglieri) devono per-venire al protocollo dell’ufficiodi presidenza redatte nei termi-ni di legge e cioè: con una pre-messa sufficiente per illustrarele ragioni che induconol’amministrazione a proporle,il visto dell’Assessore propo-nente che ne assume la respon- sabilità politica, la relazioneamministrativa che illustral’istruttoria preparatoria conla firma del funzionario respon- sabile e di coloro che devono fornire i pareri obbligatori, undispositivo completo e com- prensibile;• il fascicolo deve conteneretutta la documentazione utile per far comprendere a tutti iConsiglieri le ragioni di fattoe di diritto che hanno indottol’amministrazione proporrequella soluzione e il quadrolegislativo in cui si inserisce.• tali fascicoli saranno cosìtrasmessi ai Presidenti delleCommissioni e da questi do-vranno essere restituitiall’ufficio di presidenza, corre-dati del verbale delle sedute incui sono stati esaminati, per  poi sottoporli all’attenzionedella Conferenza dei Capigrup- po.
La Conferenza dei capi-gruppo, pertanto, è il capolineae non la stazione di partenza diuna serie di punti all’o.d.g.,scarsamente corredati di docu-menti, oppure superficialmentediscussi in commissioni convo-cate “last minute” o addiritturaargomenti “fuori sacco” incom- pleti di tutto.(Il comunicato stampa delgruppo L’Alternativa sarà pub- blicato sul sito del Comune diTrinitapoli).
 Tornare indietro subito
La conferenza deiCapogruppo: quando?
La scelta di Barletta, da partedel Governo, come sede dellaPrefettura della sesta provincia pugliese ha avuto l’effetto diuna deflagrazione scoppiata nelcomune di Andria ma che staavendo riflessi anche negli altricomuni interessati.La deflagrazione sta col- pendo la presunta ragiond’essere della costituenda sesta provincia e cioè che le popola-zioni dei 10 comuni della BAT potessero trovare nella creazionedi una ennesima provincial’occasione di un ulteriore svi-luppo e di maggiore benessere per tutti.Intorno a questa infondataopinione era stato costruito unartificioso consenso impiantatoesclusivamente negli interessie nella volontà del ceto politico. Non è un caso che le popo-lazioni siano state accortamenteescluse da qualsiasi consulta-zione; di referendum neanchea parlarne! Eppure i vari co-mitati di tempo ne hanno avutoa disposizione!Evidentemente era imba-razzante e difficile spiegare allerispettive popolazioni perchémai creare una nuova provinciae a quelle di Trinitapoli, SanFerdinando di Puglia e Mar-gherita di Savoia perché addi-rittura abbandonare Foggia per un’altra provincia.Si è preferita la trattativatutta all’interno del ceto politicoe tutta imperniata sulla lottiz-zazione dei futuri uffici de-centrati dello Stato e di quelli provinciali.Si è inventata la ipocrita eridicola formula della provincia policentrica.A Barletta la sede dellaPresidenza e della Giunta, adAndria quella del Consiglio provinciale o viceversa.E poi un assessorato a Norde un altro a Sud, una direzionead Est e un’altra a Ovest.Ma non basta. I nostri fan-tasiosi architetti, senza alcunalegittimazione, si sono cimentatianche a disegnare una mappa policentrica degli uffici statali.Di conseguenza, per esem- pio, un trinitapolese, un giornodovrà recarsi a MinervinoMurge per ottenere una certi-ficazione della Motorizzazionecivile ed un altro alla Cameradi Commercio di Bisceglie.A sua volta il cittadino diMinervino dovrà venire a Tri-nitapoli per accedere al Prov-veditorato agli studi e quello diBisceglie dovrà recarsi a Spi-nazzola per la sovrintendenzaal paesaggio.Lo chiamano policentrismo.Una parola difficile per na-scondere una realtà semplice. Non essendoci una ragione so-cialmente valida per creare unnuovo ente e non riconoscendoil ceto politico delle tre maggioricittà, il ruolo egemone dell’unarispetto all’altra, hanno pretesociascuna il ruolo di città capo-luogo mentre per conquistare ilconsenso delle città minori si èmostrato loro il miraggio... diessere sede, un domani, di unqualche ufficio provinciale ostatale.Il tutto ovviamente accom- pagnato da una forte campagnadi disinformazione.Da l’una e dall’altra partedell’Ofanto si è lamentato cheBari e Foggia abbiano colpevol-mente trascurato i territori dei10 comuni della BAT. Nulla di più falso conside-rando le maggiori competenzedell’Ente Provincia così comedelineate nel nostro ordinamen-to. Nel territorio di San Ferdi-nando di Puglia, Trinitapoli eMargherita di Savoia sono pre-senti tutte le scuole superiori dicompetenza della Provincia; tut-te sono sistemate in edifici mo-derni e dotati di attrezzaturesufficienti.Tutte asfaltate e curate sonoanche le strade provinciali. Non è vero, infine, che lenostre popolazioni non sianomai state rappresentate.Dal dopoguerra ad oggi ilnostro territorio non solo hasempre eletto diversi consiglieri provinciali ma molti di lorospesso hanno fatto parte anchedegli esecutivi in incarichi moltoincisivi: Sabino Vania (PCI),Vincenzo Bafunno (Partito Mo-narchico), Salvatore Piazzolla(PCI), Matteo Vangi (MSI),Rocco Ungaro (MSI), GiuseppeValerio (DC), Carmine Gissi(PCI), Andrea Patruno (PCI),Vincenzo Brucoli (DS), Arcan-gelo Sannicandro (PCI),Salvatore Comitangelo (DC),Giuseppe Di Lecce (PSDI), VitoPugliese (PL), Salvatore Russo(F.Italia), Pietro Dibenedetto(PSI), Michele Lattanzio (PSI),Bernardo Lodispoto (SDI).Se costoro avessero maleoperato, la logica vorrebbe chenon dovessero essere stati rielet-ti, come spesso e accaduto, enon che si sia pensato invece acambiare provincia.Se si osserva, però, con sere-nità lo stato del nostro territoriocon la lente delle competenzedelle amministrazioni provincia-li non potrà negarsi che la Pro-vincia di Foggia non è stata di-sattenta nei confronti dellenostre popolazioni.E’ opportuno, a questo punto, anzi indispensabile, che,sia pure in ritardo, venga avviatauna discussione approfondita,serena e obiettiva con le nostre popolazioni per esaminare insie-me se non sia stato un errore buttarsi in una avventura chenon ci riguarda e se non sia ilcaso di tornare indietro. Non vorremmo che anche inquesta riflessione giungessimoancora una volta ultimi o peggio,ancora una volta, al rimorchiodi altri.
 ARCANGELO SANNICAN
DRO
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