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Cenerentola Unità Didattica con relazione

Cenerentola Unità Didattica con relazione

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U.D. sulla fiaba
U.D. sulla fiaba

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SCHEMA DI RELAZIONE
Tirocinio attivocon lo sviluppo dell’Unità Didattica
 “La fiaba”
Specializzando Matteo BranconiIstituzione ScolasticaSaint-Roch, scuola secondaria di primo gradoTutorFransus AdrianaClasse1ª BDurata 11 moduli attivi di Italiano4 moduli di programmazione Materia ItalianoContenuti La fiaba: le caratteristiche delle fiabe popolari e di quelled’autore, gli studi di Propp Vladimir, il confronto tra fiabe didifferenti cultureStrumentiuna videocassetta (WALT DISNEY,
Cinderella, Cenerentola
,regia di W. JACKSON, H. LUSKE e C. GERONIMI, BuenaVista Home Entertainment, 2005), il testo in adozione(R.BISACCA, M. PAOLELLA,
 Bibliotecatre, Antologiaitaliana
, S. Lattes & C. Editori, Torino, 2006) e dellefotocopie realizzate dall’insegnante1
 
Presentazione dell’attività
Contesto di riferimento
La classe IB, della scuola secondaria di primo grado, Saint-Roch, è composta da 23 alunni, 14maschi e 9 femmine. Di fronte al
numero elevato di allievi
e lo
squilibrio numerico tra i duesessi
, la Dirigente Scolastica ha sollecitato più volte gli insegnanti nei Consigli di classe di proporrelavori di gruppo e di sfruttare al meglio le compresenza per dividere gli alunni e lavorare in gruppiristretti. Nella classe sono presenti dei ragzzi che in alcuni momenti possono produrre
problemi diordine disciplinare
.In genere la classe
dimostra interesse per le attività
proposte dagli insegnanti. Come tutte leclassi prime, anche questa è caratterizzata da
una forte diversificazione della preparazione deglialunni
ed
una
pressoché
generale lentezza nell’esecuzione
delle attività.
Inoltre un allievo
 presenta delle problematiche, che talvolta compromettono la comprensione dei contenuti ol’esecuzione delle attività, e
ha bisogno
quindi
della presenza costante dell’educatrice
e
diun’individualizzazione del percorso scolastico
.
Quadro disciplinare
Il mio intervento didattico sulla fiaba si inserisce
nella programmazione
a cavallo
tra il I ed il IIquadrimestre
. Nel periodo tra settembre e gennaio, il programma di italiano prevede un lavoro dilettura ed analisi di testi narrativi e descrittivi, quindi un insieme di attività sul mito per comprendere non solamente le sue caratteristiche, ma anche le sue ragioni d’essere. Quest’ultimoapproccio caratterizza anche i lavori previsti sulle favole e sulle fiabe. Queste ultime sono inoltreutilizzate come argomento per lavori di scrittura creativa o riscrittura.
Argomento disciplinare
Le mie lezioni portano i ragazzi a trattare un argomento conosciuto come le fiabe in modo diversorispetto a quanto fatto nelle elementari. Infatti, l’obiettivo dell’Unità Didattica non è semplicementequello di portare gli alunni a conoscenza del contenuto di una delle fiabe più famose della culturaoccidentale,
Cenerentola
, ma soprattutto quello di capire la fortuna di questo genere letterario e lesue regole.
Asse di intervento
Come stile di intervento, nel trattare l’argomento
ho evitato la lezione frontale
perché si tratta diuna classe molto vivace, con un elevato numero di maschi, e perché renderebbe più complicato2
 
ricorrere all’insegnante di sostegno e alla compresenza, del terzo modulo del sabato, per divide laclasse in due o tre gruppi.
Le
eventuali
spiegazione
sono inserite
all’interno delle correzioni collettive
, che sono attività piuttosto brevi, durante le quali l’attenzione degli alunni è soddisfacente e i comportamenti che possono disturbare sono ridotti al minimo.Inoltre le fiabe sono analizzate ricorrendo a
materiali, metodologie e format differenti
(videocassetta, libro di testo, fotocopie, correzioni collettive, attività di gruppo) che permettonoanche di ritornare sugli stessi concetti approfondendoli.
Finalità
Sulla base del POF la scuola secondaria di primo grado Saint-Roch, in una prospettiva di continuitàdidattica all’interno dell’istituzione scolastica, comprensiva di scuola dell’infanzia, primaria esecondaria di primo grado, si propone di favorire
lo sviluppo di progressive e sempre più solidecapacità di autonomia di giudizio
, di promuovere
la formazione di personalità integrate edequilibrate
, di
assicurare lo sviluppo di capacità cognitive
sempre più complesse ed adeguate allivello di maturazione raggiunto, di
sostenere e guidare gli alunni nei processi di esplorazione, diconoscenza, di interpretazione del mondo nelle sue dimensioni
(tecnologica, sociale, scientifica,culturale,...).
Obiettivi formativi disciplinari
Il piano di lavoro di Italiano prevede i seguenti obiettivi disciplinari:1)
comprensione della lingua orale
-saper prestare attenzione per un tempo di ascolto necessario alle varie situazionicomunicative-sviluppare la capacità di comprensione del contenuto essenziale dei messaggi orali2)
comprensione delle lingua scritta
-comprendere il contenuto essenziale dei messaggi scritti-comprendere la lettura anche attraverso l’uso di strumenti facilitatori (dizionario, griglia,…)-leggere ad alta voce in modo corretto ed espressivo-potenziare la tecnica di lettura silenziosa3)
produzione nella lingua orale
-saper esporre oralmente il proprio vissuto e le nuove acquisizioni-saper ripetere oralmente un testo narrativo o descrittivo-utilizzare un lessico appropriato rispetto alla situazione comunicativa-sviluppare la capacità di comunicazione e di interazione4)
produzione nella lingua scritta
-saper esporre per iscritto il proprio vissuto e le nuove acquisizioni-scrivere correttamente dal punto di vista ortografico e dell’organizzazione dei contenuti3

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