CAMBIA LO STRUMENTO URBANISTICOPAT
dove la qualità della vita sia un obiettivo ed un valoreirrinunciabile.Dovrà cambiare il nostro approccio al territorio,dovremo
pensare alla città partendo dall’ambiente
,concentrarsi sui vuoti, sullo spazio agricolo comerisorsa non rinnovabile, sui retri, sugli spazi “indecisi”ed indefiniti ai margini del costruito.Dovremo proporre azioni concrete per migliorare laqualità della vita, per assicurare il rispetto delledotazioni di servizi pubblici.Ci sarà tempo poi, con la successiva stesura del Pianodegli Interventi (PI) per scendere nel dettaglio, perparlare di interventi puntuali, di scelte operative, dilotti e piani attuativi; per raccogliere e soddisfare gliinteressi dei singoli, certi ormai che con il PAT allespalle, tutto avverrà in maniera “sostenibile”: conequità e nel rispetto dell’equilibrio tra uomo eambiente.In estrema sintesi, ecco alcune delle differenze tra PATe PRG.
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Nel PAT scompare la zonizzazione
. Nontroveremo nel PAT le Zone A, B, C, D (lazonizzazione viene affidata al Piano degliInterventi).
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Il PAT non “vede” i proprietari, ma vede il“territorio”.
Non troveremo nel PATl’informazione catastale, ovvero non si potràrisalire alle previsioni urbanistiche cheinteressano la singola proprietà.
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Il PAT non localizza volumi e non assegnadiritti edificatori su singole proprietà,
mastabilisce le quantità generali didimensionamento per grandi Ambiti TerritorialiOmogenei: in questo modo i diritti edificatorirelativi alle aree di trasformazione non sonopiù direttamente legati alla proprietà dellearee, ma diventano un bene comune, unarisorsa della comunità che sarà puntualmentelocalizzata dal Piano degli Interventi, infunzione delle priorità che saranno stabilite.
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Non troveremo nel PAT le aree soggette adesproprio, ma solo le quantità generali.Con il PAT vengono introdotte nuove modalità diintervento nel territorio, tra i cui i più importanti sono:1.
il credito edilizio2.
la perequazione fondiaria.Tutti gli elementi che non sono più contenuti nel PAT liritroveremo successivamente nel Piano degliInterventi, tra i quali:
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la zonizzazione, con la distinzione in Zoneresidenziali, produttive, a servizi pubblici, ecc.
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Le particelle catastali, con le previsioniurbanistiche specifiche (destinazioni d’uso ediritti edificatori).
il PAT non è il PRG
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