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1. Lo scenario
Le linee di gestione 2010 prendono avvio da un modello di governance del sistema sociosanitarioregionale completamente rinnovato ad opera della L.R. 12/2009 e dei successivi provvedimenti attuatividi Giunta regionale e si propongono di dare prima esecuzione alle finalità sancite dal PSSR 2010-2012,ancora in corso di definitiva adozione, pur tuttavia del quale è già possibile ed opportuno, in questasede, anticipare le fondamentali linee ispiratrici.Il prossimo triennio vedrà sostanzialmente confermate le progettualità avviate negli anni precedentima dovrà altresì portare a compimento una serie di innovativi interventi, afferenti a pochi ma bendefiniti ambiti di attività sui quali la Regione intende, per l’appunto, con grande decisione, incentrare ipropri maggiori sforzi di miglioramento:1)
la presa in carico integrata delle persone con malattia cronica e disabilità2)
la revisione della rete ospedaliera3)
la centrale operativa dell’emergenza4)
il miglioramento dell’efficienza.Il filo conduttore che lega saldamente fra loro questi quattro temi consiste nella volontà di pervenire adun’omogeneizzazione dell’offerta sanitaria, sociosanitaria e sociale sull’intero territorio regionale,eliminando le ridondanze e coprendo le aree in cui ancora si evidenziano carenze, il tutto medianterecuperi di risorse che, in tempi di recessione economica, non possono che derivare dal conseguimentodi maggiore efficienza nelle organizzazioni e nei processi.Sarà, quella del 2010, una programmazione articolata in due momenti distinti che troverà il suocompimento finale dopo l’approvazione definitiva del PSSR, entro il termine massimo previsto del31.3.2010. Più precisamente, entro il 31.12.2009, le Aziende provvederanno ad approvare il proprioPAO/PAL avente ad oggetto la programmazione dell’attività ordinaria istituzionalmente assegnata,dimensionandola su livelli quali-quantitativi da esplicitarsi secondo modalità che la rendano suscettibiledi valutazione.Nel corso della prima fase di negoziazione saranno validati gli indicatori e le base-dati su cui si fonderàla valutazione che avverrà in corso d’anno con prioritario riferimento all’andamento delle classi di attivitàproprie della mission istituzionale di ciascuna Azienda. Rientreranno altresì in questa prima fase dinegoziazione tutte le linee progettuali indicate nel capitolo 3. delle presenti linee di gestione, giàavviate negli anni precedenti o di nuovo avvio, in ogni caso riconducibili ad attività ordinaria.Questa prima fase di programmazione deve ritenersi propedeutica alla seconda, che avrà, invece, adoggetto, interventi di carattere straordinario finalizzati ad una ridefinizione degli assetti strutturalidell’offerta ed ai recuperi di efficienza necessari a rispettare il dettato fondamentale del PSSR 2010-2:coprire le aree di bisogno ancora scoperte eliminando sperequazioni, frammentazioni o duplicazioni diservizi, ridefinire, altresì, le modalità organizzative, a partire dai servizi
no-core
, ossia principalmentequelli amministrativi e di supporto, in ciò ricercando tutte le possibili sinergie derivanti da accordi fraAziende in ambito di area vasta e, se conveniente, anche oltre tali confini.Il punto di riferimento dell’intero processo rimane la ricerca di maggiore efficienza per attivare processiassistenziali autenticamente centrati sui bisogni dell’utenza, che riconoscono, pertanto, nella continuitàassistenziale e nei processi di umanizzazione il miglioramento fondamentale da attivare a livellostrategico. Il perseguimento dell’equilibrio economico-finanziario, in un momento storico in cui lascarsità di risorse risulta ulteriormente accentuata, si conferma condizione necessaria alla tenuta delsistema, ma altrettanto indispensabile è assicurare che le risorse impiegate creino effettivo valore per ilcittadino, siano cioè adeguatamente utilizzate per fornire servizi di elevata qualità, garantendo equità epari dignità di accesso a tutte le categorie di utenza sull’intero territorio regionale.
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