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Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 196del 7-12-2009
LEGGE REGIONALE 4 dicembre 2009, n. 33
“Tutela e valorizzazione del patrimonio geolo-gico e speleologico”.
ILCONSIGLIO REGIONALEHAAPPROVATO
ILPRESIDENTEDELLAGIUNTAREGIONALEPROMULGA
La seguente legge:
Art. 1
Obiettivi
1. La Regione Puglia, di seguito denominataRegione, nell’ambito delle proprie competenze e inattuazione delle politiche regionali che perseguonol’obiettivo dello sviluppo sostenibile attraverso lacura del territorio e la tutela delle risorse naturali, invirtù dei principi già espressi con la legge regionale3 ottobre 1986, n. 32 (Tutela e valorizzazione delpatrimonio speleologico – Norme per lo sviluppodella speleologia), e nel rispetto della Raccomanda-zione Rec (2004) 3, adottata dal Comitato dei mini-stri del Consiglio d’Europa il 5 maggio 2004, sullaconservazione del patrimonio geologico e delle areedi speciale interesse geologico, della legge 27maggio 2005, n. 104 (Adesione della Repubblicaitaliana all’Accordo sulla conservazione dellepopolazioni di pipistrelli europei (EUROBATS),con emendamenti, fatto a Londra il 4 dicembre1991, e sua esecuzione), del decreto legislativo 22gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e delpaesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6luglio 2002, n. 137), e sue modifiche e integrazioni,nonché della legge regionale 24 luglio 1997, n. 19(Norme per l’istituzione e la gestione delle areenaturali protette nella Regione Puglia):a)riconosce il pubblico interesse alla tutela,gestione e valorizzazione della geodiver-sità regionale e del patrimonio geologicoa essa collegato, con particolare atten-zione alfenomeno carsico, in quantodepositari di valori scientifici, ambientali,culturali e turistico-ricreativi;b)promuove la conoscenza, la fruizionepubblica compatibile con la conserva-zione del bene e l’utilizzo didattico deiluoghi di interesse geologico e speleolo-gico e dei paesaggi geologici e carsici;c)garantisce la conservazione e la valorizza-zione del sottosuolo, del patrimonioambientale delle zone carsiche, dellecavità naturali e degli ipogei artificiali diparticolare valore culturale e della biodi-versità ipogea, anche attraverso l’emana-zione di provvedimenti conservativi spe-cifici diretti a impedire il degrado, ladistruzione, l’ostruzione, il danneggia-mento, il deturpamento e l’inquinamento,nonché per consentirne una corretta frui-zione.2.La Regione promuove, anche mediante l’a-dozione di appositi provvedimenti e l’approvazionedi programmi, azioni, interventi e progetti:a)il miglioramento della conoscenza e laconservazione del patrimonio geologico espeleologico regionale e della biodiver-sità ipogea;b)l’accertamento dello stato dei geositi edell’ambiente carsico;c)la conservazione e l’aggiornamento delcatasto regionale delle grotte e dellecavità artificiali e l’istituzione del catastoregionale dei geositi;d)la fruizione pubblica compatibile con laconservazione del bene e l’utilizzo didat-tico del patrimonio geologico e speleolo-gico.3.La Regione promuove e sostiene:a)l’organizzazione delle attività di studio,ricerca, tutela e conservazione dei geositi,di significative manifestazioni superfi-ciali e sotterranee del fenomeno carsico,di cavità artificiali di particolare valoreculturale e della biodiversità ipogea;
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b)la formazione tecnica e culturale deglispeleologi e delle guide speleologichenell’ambito dei gruppi associati alla Fede-razione speleologica pugliese (FSP) oriconosciuti nell’ambito speleologiconazionale (Società speleologica italiana eclub alpino italiano);c)le attività di valorizzazione sostenibile delpatrimonio speleologico;d)la prevenzione e la vigilanza degli infor-tuni nell’esercizio delle attività connessealla frequentazione a scopo turistico,sportivo, scientifico, ricreativo e culturaledegli ambienti ipogei, riconoscendo qualesoggetto di riferimento per tali attività ilCorpo nazionale soccorso alpino e spe-leologico (CNSAS).Art. 2
 Definizioni
1.Nella presente legge si intende per:a)“geodiversità”, la varietà o la diversità delsubstrato roccioso, delle forme e dei pro-cessi in ambito geologico, geomorfolo-gico e pedologico;b)“patrimonio geologico” della Regione,l’insieme dei luoghi e delle singolaritàove sono conservate importanti testimo-nianze della storia e dell’evoluzione geo-logica, geomorfologica, idrogeologica epedologica del territorio regionale;c)“patrimonio speleologico”, l’insiemedegli ambienti sotterranei, originati daprocessicarsici in ambiente terrestre emarinoo creati da attività antropiche incontesti naturali o urbani;d)“speleologia”, il complesso delle attivitàdi studio e di esplorazione delle cavitànaturali e artificiali e dei fenomeni natu-rali e culturali in esse osservabili;e)“biodiversità ipogea”, varietà di orga-nismi viventi che abitano gli ecosistemiipogei, suddivisi tra troglobi, strettamentelegati agli ambienti ipogei, e troglofili,che utilizzano gli stessi saltuariamente .2.Il patrimonio geologico è costituito daiseguenti elementi:a)“geositi”, ovvero qualsiasi località, area oterritorio in cui possa essere definibile uninteresse geologico, geomorfologico,idrogeologico, paleontologico e pedolo-gico per la conservazione;b)“aree carsiche”, ovvero zone formate darocce carsificabili, solubili, nelle quali l’i-drografia di superficie è limitata, mentreil sottosuolo è caratterizzato dallo svi-luppo di grotte e cavità. Le aree carsichesono, altresì, caratterizzate in superficieda depressioni chiuse, doline, valli cieche,inghiottitoi e risorgenti.3.Il patrimonio speleologico è composto daiseguenti elementi:a)“sistemi carsici”, ovvero complessi diforme carsiche ipogee e epigee organica-mente e funzionalmente collegate tra loro;b)“grotte naturali”, ovvero forme vuote sot-terranee di origine naturale, di svilupposuperiore ai 5 metri lineari, oltre a cavitàdi entità inferiore ma di rilevante interessegeologico, archeologico, biologico, mine-ralogico, naturalistico e idrogeologico;c)“cavità artificiali”, ovvero l’insieme dellestrutture ipogee realizzate dall’azione del-l’uomo, di particolare valore storico,archeologico, naturalistico e geominerario;d)“geositi ipogei”, ovvero tutti quegliambienti sotterranei che, per le loro carat-teristiche morfologiche intrinseche, per lanatura delle rocce nelle quali sono sca-vate, per quello che contengono o perl’uso che ne è stato fatto dall’uomo neltempo, presentano caratteri di ecceziona-lità in senso lato;e)“grotte e cavità turistiche”, ovvero legrotte naturali e le cavità artificiali per lequali è riconosciuta una valenza turisticao rispetto alle quali sono in atto attività difruizione turistica già organizzate e/odisciplinate.Art. 3
Catasto regionale dei geositi
1.Al fine di assicurare la conoscenza e la con-servazione delpatrimonio geologico, è istituito
 
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 196del 7-12-2009
presso la Regione il “Catasto dei geositi” costituitodagli elenchi dei geositi da approvarsi a norma delcomma 7.2.Il catasto di cui al comma 1 contiene l’indivi-duazione cartografica, catastale (foglio e parti-cella), le aree di rispetto di cui all’articolo 6, comma4, lettera a), la descrizione e ogni altra notizia utilealla definizione dei geositi, comprensivi dei geositiipogei.3.Le informazioni di cui al comma 2 devonoessere raccolte in maniera sistematica, facendo usodi apposite schede realizzate sulla base dei formu-lari adottati in iniziative di censimento dei geositi acarattere nazionale.4.Il catasto è elemento costitutivo del sistemaconoscitivo e informativo regionale.5.La ricognizione, la perimetrazione dei geositie l’aggiornamento del relativo catasto vengonoeffettuati dall’Assessorato regionale all’ecologiasulla base di indagini e studi tecnico-scientifici rela-tivi alle aree caratterizzate dalla presenza di emer-genze geologiche, geomorfologiche, idrogeolo-giche, paleontologiche, pedologiche e carsiche
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6.Le attividi cui al comma 5 possono essererealizzate anche mediante convenzioni con univer-sità, enti di ricerca e associazioni attive nella pro-mozione e valorizzazione del patrimonio geologicoambientale riconosciute a livello regionale e nazio-nale.7.Gli elenchi e i rispettivi aggiornamenti sonoapprovati, su conforme proposta dell’Assessoratoregionale all’ecologia, con delibera di Giunta regio-nale da notificarsi ai proprietari dei fondi su cuiinsistono i beni. La medesima delibera è pubblicatasul Bollettino ufficiale della Regione Puglia(BURP) e notificata ai comuni interessati, che prov-vedono a darne pubblicità con l’affissione all’albopretorio e con ogni mezzo che ritengano utile.Art. 4
Catasto regionale del patrimonio speleologico
1.Al fine di assicurare la conoscenza e la con-servazione del patrimonio speleologico è istituitopresso la Regione il “Catasto delle grotte e dellecavità artificiali”. La conservazione e l’aggiorna-mento del catasto sono affidati, mediante appositaconvenzione, allaFSPquale referente riconosciutaper le attività speleologiche in Puglia.2.Il catasto di cui al comma 1 è costituito da:a)l’elenco delle grotte naturali;b)l’elenco delle cavità artificiali;c)l’elenco delle grotte e cavituristiche.3.Nel catasto di cui al comma 1 sono indicatiper ciascuna grotta, i dati identificativi catastali(foglio e particella) e topografici, le aree di rispettodi cui all’articolo 6, comma 4, lettera b), nonchéinformazioni di tipo geologico, speleologico,morfologico, faunistico, vegetazionale e del micro-clima in cavità, secondo le indicazioni da fornirsi inapposita scheda di censimento e raccolta dati.4.Il catasto è elemento costitutivo del sistemaconoscitivo e informativo regionale.5.Gli elenchi e i rispettivi aggiornamenti sonoapprovati, su conforme proposta dell’Assessoratoregionale all’ecologia, con delibera di Giunta regio-nale da notificarsi ai proprietari dei fondi su cuiinsistono i beni di cui al comma 2. La medesimadelibera è pubblicata sul BURPe notificata aicomuni interessati, che provvedono a darne pubbli-cità con l’affissione all’albo pretorio e con ognimezzo che ritengano utile.6.Le associazioni che operano nel campo dellaspeleologia, le università e gli altri enti di ricerca,pubbliche amministrazioni, nonchè privati cittadini,possono fare richiesta di iscrizione di una nuovagrotta o cavità corredando la domanda dei datinecessari alla compilazione della scheda di raccoltadati, censimento e verifica che avviene secondoquanto definito dalla citata convenzione con la FSP.7.Una cavità naturale e/o artificiale può essereiscritta nella sezione di cui alla lettera c) del comma2 qualora il soggetto richiedente ne dimostri lavalenza turistico-didattica mediante appropriatadocumentazione da presentarsi all’Assessoratoregionale all’ecologia, che ne può deliberare suc-
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