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Lo assedio di Roma by Guerrazzi, Francesco Domenico, 1804-1873

Lo assedio di Roma by Guerrazzi, Francesco Domenico, 1804-1873

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Project Gutenberg's Lo assedio di Roma, by Francesco Domenico Guerrazzi

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almost no restrictions whatsoever. You may copy it, give it away or
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with this eBook or online at www.gutenberg.org

Title: Lo assedio di Roma
Author: Francesco Domenico Guerrazzi
Release Date: April 28, 2007 [EBook #20062]

[This file was first posted on December 9, 2006]
Language: Italian
Character set encoding: ISO-8859-1
*** START OF THIS PROJECT GUTENBERG EBOOK LO ASSEDIO DI ROMA ***

Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli and the Online
Distributed Proofreading Team at http://www.pgdp.net

LO
ASSEDIO DI ROMA
DI
F.D. GUERRAZZI
SECONDA EDIZIONE
RIVEDUTA E CORRETTA DALL'AUTORE
LIVORNO
TIPOGRAFIA A.B. ZECCHINI
1864.

_Propriet Letteraria di_ A.B. ZECCHINI E P. LUCCHESI
\ufffd

LO ASSEDIO DI ROMA
DI
F.D. GUERRAZZI

PROLEGOMENI
Roma!
E' corre vecchia fama che Roma sia parola arcana, e significhi _Amor_,
ed io ci credo, per che sappia come l'Amore nascesse ad un parto
\ufffd

insieme coll'Odio; ora Roma, appunto rappresenta l'Amore indomato del
sangue latino alla terra latina, e l'Odio religioso contro lo
straniero da qualsivoglia plaga si muova per contaminare la terra
latina.

Roma crebbe la sua terra con la polvere degli stranieri: e fu
giustizia; ma poi le piacquero i gaudi della strage, e la volutt\ufffd
acre dello imperio del mondo; allora si accese contro lei l'ira di
Dio; i barbari vennero da contrade rimotissime prima a rovesciarla nel
sepolcro, poi a seppellire lo stesso sepolcro.

Per che anco sepolta Roma metta spavento.
\ufffd
E tuttavia, in fondo del sepolcro sotterrato Roma medit un'altra
\ufffd

signoria; all'antica rete dalle maglie di ferro sostituiva la rete
sacerdotale dalle maglie di fede, e gittatala su le coscienze
imprigion da capo molta parte del mondo.

\ufffd
Anche questa fu colpa, e pi trista della prima, per la
\ufffd
\ufffd
vendetta ne dura pi lunga. I padri nostri peccarono e noi portiamo
\ufffd
il peso delle loro iniquit . Veramente ella si merita il saluto di
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Niobe delle nazioni; lei a buon diritto appellano madre le anime
desolate; veruna citt pat maggiori ingiurie di lei: qui, pure
\ufffd
\ufffd
ieri, al popolo romano plaudente alla libert il littore francese
\ufffd
disse: _basta_[1], e il popolo tacque, e qui, mila e mila anni fa, il
soldato gallo che profan temerario la veneranda canizie del
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senatore cadde col cranio fesso dal colpo dello scettro di avorio.

[1] Nella relazione scritta da _Filodemo_ dei gesti del _Comitato
nazionale romano_ di cui l'ultimo atto non ha riscontro negli
annali delle infamie politiche, sicch per trovargli

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conveniente paragone
mestieri ricorrere al furto a mano
\ufffd

armata della banca Parodi, e che pure fu visto difeso su pei Diari
la _Nazione di Firenze_, e la _Gazzetta di Torino_, in cotesta
relazione, dico, si legge come certa _dimostrazione popolesca_
fosse ammannita dall'eroico comitato consenziente, o connivente il
padrone di Francia, onde quando parve la dovesse cessare, i
giendarmi andando attorno dicevano: _Assez_!

Di cui la colpa? Colpa
di coloro i quali mentre Roma, e Venezia
\ufffd
arieno ad essere i punti estremi della cote su cui arrotare il ferro,
e la virt italiana gittarono dentro lo spazio che intercede tra
\ufffd
una terra e l'altra vilt , avarizia, ogni maniera di malvage
\ufffd
passioni, e ignoranza e ne tramarono il lenzuolo dentro il quale si
avvolgono i popoli diventati cadaveri.
I preti quando dintorno rintrona il ruggito del lione tremano, e
fuggono; allorch poi vedono accostarsi le volpi dicono: perch
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ce ne andremo? Non siamo volpi anche noi? Il crisma del Signore non
fabbrichiamo noi altri? Sicch , se siamo unti non si domanda n
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\ufffd
anco! Quanto a corone noi ne portiamo tre.

I preti ci procedono acerbamente nemici: chi li potrebbe condannare?
Certo non io. Di vero, chi oggi ha in mano il freno d'Italia non li sa
satisfare n spengere, bens intende arrostirli a lento fuoco

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\ufffd

come san Lorenzo, ovvero scorticarli a mo' di san Bartolommeo; e
questo i preti ben possono con orazioni panegiriche levare a cielo, e
chi lo pat , onde altri lo riverisca, riverire, ma non sostenere

\ufffd
essi. La Chiesa non ha pi mestieri di martiri; cess di essere
\ufffd
\ufffd

_militante_ per diventare _trionfante_; se a taluno cui rimase addosso
la vaghezza del martirio vuole cavarsene la voglia se ne va lontano
lontano nelle parti degl'infedeli, per , che tra noi correrebbe il

\ufffd
rischio di trovarsi chiuso in qualche manicomio, ovvero in prigione;
dacch le coscienze abbiano ad essere libere, e persona deve
\ufffd
possedere la facolt di turbarle. Ognuno viva tranquillo nella
\ufffd
religione dei suoi padri, n deve mutarglisi con violenza, o
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insidiare con fraudi dove non appaia mostruosa per pratiche nefande;
il che accade solo tra gente selvaggia; lass in fondo oltre le
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stelle vigila per tutti Dio, e le diverse religioni del mondo sono
quasi assise diverse di un medesimo signore, e bandiere di uno stesso
capitano. Cos piaccia al Padre delle cose e degli uomini versare

\ufffd

sul capo dei mortali insieme con la luce la benevolenza, affinch\ufffd
le tavole della sua legge compaiano norme di vivere faterno non
bersaglio posto davanti ad arcadori irrequieti.

Ma tu dirai: e chi vuole martoriarli? Io intendo t rre loro il
\ufffd

governo dei beni terreni. E chi sei tu che presumi spogliare della
sostanza il prete?--Il prete dice: in nome di cui vieni? Quale
rappresentanza hai? Come mostri che governerai meno di me
soperchiatore ed avaro? Un solo

padrone della terra, questo si
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chiama popolo. Io non mi sento muggire intorno le onde del popolo.
Sorgano intorno a me anime latine, ed io ceder alla grandezza
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latina. Se per te il danaro
sangue, egli
sangue anco per me;
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e con quale giustizia mentre il secolo rappresenta una corsa
forsennata, un lupercale, un baccanale a traverso tutti gli articoli
del codice penale per agguantare il milione dovr lasciarmi

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t rre la camicia io prete, io prete, uso di cavarla altrui, e
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cantare il _Te-deum_? Ed io prete, ho mestieri di tenermela cara
meglio di voi perch voi altri andate in Borsa, convenite in
\ufffd

Camera, tendete trappole di strade ferrate, aprite reti di crediti
fondiari, vendete, barattate, mercate, ma io non ci vado, e a
sopperire ai miei bisogni non mi avanza altro che la rete di San
Pietro a cui per vetust ora casca questa, ed ora quell'altra

\ufffd
maglia. Qualche prete in Camera and , ma scarso, e parve pauroso,
\ufffd
ma per un'abbadia si mansuefece; di fatti, il modo pi sicuro onde
\ufffd
uomo taccia sta nello empirgli la bocca; dunque come presumete che
altri non fiati levandogli quello che da secoli gl'imbandirono dinanzi

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