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Appunti Verde Territoriale Bis (Da Stampare e Studiare)

Appunti Verde Territoriale Bis (Da Stampare e Studiare)

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04/02/2012

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Università degli Studi di Catania 
FACOLTÀ DI AGRARIA
Corso di laurea in:
TECNOLOGIE E PIANIFICAZIONE PER ILTERRITORIO E L’AMBIENTE
Corso monodisciplinare in: 
VERDE TERRITORIALE E AMBIENTALE
appunti delle lezioni ad uso degli studenti 
(a cura di: Daniela Romano)
Anno Accademico 2006-2007 
 
 Verde territoriale e ambientale
INDICE
1. Definizione ed ambiti del corso pag. 32. Diffusione del verde 63. Le tipologie di spazi a verde 83.1. Evoluzione del verde pubblico 83.2. Criteri di classificazione 113.3. Profilo tecnico e funzionale delle tipologie più rappresentative 123.4. Il giardino privato nel XX secolo 363.5. I giardini tradizionali siciliani 534. Funzioni della vegetazione 585. La progettazione del verde 685.1. Studi preliminari 695.1.1. Individuazione dell’area 695.1.2. Analisi del paesaggio 695.1.3. Analisi del clima 775.1.4. Analisi dell’ambiente geopedologico 785.1.5. Analisi della vegetazione 785.2. Piante ornamentali per gli spazi a verde in ambiente mediterraneo 805.2.1. Premesse 805.2.2. Scelta della specie 825.2.2.1. Considerazioni generali 825.2.2.2. Caratteristiche dell’ambiente mediterraneo 865.2.2.3. Criteri e parametri di scelta 895.2.2.4. Fasi della scelta 935.2.2.5. Principali gruppi di piante 945.2.2.6.Caratteristiche dei principali gruppi di piante 965.2.2.7. Il contributo delle specie esotiche 1085.2.2.8. Il ruolo delle specie autoctone 1105.3. Disposizione delle componenti vegetali 1125.4. Le specificità del giardino 1135.5. Tecniche e soluzioni progettuali per l’ambiente mediterraneo ..” 1185.6. Redazione del progetto 1225.6.1. Elaborati grafici 1225.6.2. Relazione esplicativa 1235.6.3. Computo metrico estimativo dei lavori 1235.6.4. Capitolati generale e speciale 1245.6.5. Vincoli ed opportunità di carattere normativo 1256. L’impianto del verde 1276.1. Sistemazione e preparazione dell’area “ 1276.2. Messa a dimora delle componenti vegetali 1306.3. Esecuzione di opere strutturali ed accessorie 1336.4. Un caso particolare di impianto del verde: i giardini pensili 1367. La gestione del verde 1467.1. L’organizzazione delle attività 1467.2. Il censimento del verde 1487.3. La manutenzione 1527.3.1. Pulizia 1537.3.2. Controllo delle infestanti 1537.3.3. Irrigazione 1557.3.4. Fertilizzazione 1567.3.5. Difesa fitosanitaria 1577.3.6. Trattamenti endoterapici 1587.3.7. Potatura 1597.3.8. Dendrochirurgia 1627.3.9. Gli interventi di manutenzione nel verde storico 1627.3.10. Best Management Practice 164ALLEGATI 166
 
Pagina 2
 
Definizioni ed ambiti del corso
1. DEFINIZIONE ED AMBITI DEL CORSO
Il corso si propone di approfondire le problematiche relative agli ambiti territoriali edambientali della progettazione, realizzazione e gestione degli “spazi a verde”. Quest’ultimalocuzione è utilizzata, nell’ambito del corso, per indicare tutte quelle porzioni del territorioche sono progettate
ex novo 
dall’uomo (o lo sono state nel passato) a fini ornamentali e per rispondere alle esigenze della fruizione. Sono compresi quindi tutti gli spazi, siano essipubblici o privati, di piccole dimensioni o molto estesi, in ambito urbano ed extraurbano, incui sia
presente la componente vegetale.
 L’elemento caratterizzante il corso è, a nostro avviso, l’attenzione nei confronti delle piantee di tutti gli interventi che occorre mettere in atto - dalla scelta della specie,all’individuazione ed esecuzione delle cure colturali - affinché
la realizzazione vegetaleduri nel tempo, mantenendo un gradevole effetto estetico,
e svolga quelle
funzioni difruizione
e di
miglioramento dei parametri ambientali
, cui si guarda con sempremaggiore interesse.Come vedremo meglio nel prosieguo, sono numerose le figure professionali che sioccupano del “verde” e della sua progettazione; architetti, ingegneri, urbanisti, botanici,naturalisti ed ovviamente agronomi. Per sgombrare da subito il campo da equivoci è benechiarire che “progettare il verde” è operazione complessa che necessita di competenzemultidisciplinari se si vogliono ottenere risultati pregevoli: l’importante è, però, che ciascunafigura professionale svolga le proprie funzioni e non cerchi di arrogarsi competenze che nonle sono proprie. Nel nostro caso specifico, provenendo da una formazione “agronomica”,cercheremo di privilegiare gli aspetti connessi con la preparazione dell’ambiente (dato chelo spazio a verde si configura come un particolare “agrosistema”, come specificheremomeglio in seguito) e soprattutto con la scelta della pianta e con la sua corretta utilizzazionee/o coltivazione. L’impianto e la manutenzione del verde saranno anch’essi affrontati nellaconvinzione che se non si risolvono i problemi ad essi collegati qualsiasi progetto rimanesolo “di carta” e non potrà mai effettivamente realizzarsi. Nei paesi europei dove la “culturadel verde” è più ampia e consolidata, in genere alla fase progettuale si affianca, comemomento imprescindibile, anche quella della previsione delle operazioni da fare per ilgoverno del giardino, per un arco temporale piuttosto ampio (fino a 30 anni). Questo «Pianodel governo del giardino» o «Piano operativo di manutenzione» in Italia, a differenza di altripaesi europei (come peraltro dimostra lo stesso aspetto linguistico
1
), non è ancora statoadeguatamente analizzato.Prima di affrontare gli aspetti specifici del corso, riteniamo opportuno chiarire, da un puntodi vista terminologico, gli ambiti in cui ci muoveremo. La questione è interessante perchéoccorre ricordare come vi siano tante definizioni di “verde”, volendo dare a questo termine ilsignificato estensivo di “spazio a verde”, quante sono le figure professionali coinvolte nellaprogettazione dei parchi e dei giardini.Da un punto di vista strettamente terminologico i termini di “parco” e “giardino”, spessoutilizzati per definire le diverse tipologie di verde, vengono così definiti dal dizionarioZingarelli:
Parco
= terreno boscoso e piuttosto esteso, spesso recintato ed adibito a usi particolari /Giardino molto grande abbondantemente alberato, privato o pubblico.
Giardino
= terreno con colture erbacee e arboree di tipo ornamentale.Risulta chiaro come i due termini siano in parte sovrapponibili: nel concetto di parco prevalesoprattutto l’aspetto dell’
estensione
della superficie; in quello di giardino l’attributo di
ornamentalità
.Lo stesso dizionario così definisce il termine di
verde
, che spesso prevale nell’uso per indicare le diverse tipologie di spazi interessati da vegetazione:
Verde
: (est.) Vegetazione / Area, zona ricca di prati, alberi e vegetazione in genere /
Verde
Pagina 3
1
A differenza dell’italiano, dove di fatto non si assiste ad una terminologia ben definita e da tutti accettata,nelle altre lingue europee esistono termini univoci per indicare quest’ambito della manutenzione del verde(es. in tedesco
Parkpflegewerk 
, in francese
Directives d’entretien des parcs 
, in inglese
The park scheme 
).
 

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