P
ASSI
MONDIALI
-
IN
SINTESI
1.Che cos’è la globalizzazione (gomitolo, tortamondiale, Peters vs Mercatore, 4 punti chiave).2.La nostra percezione (rilettura del nostro cartello-ne, analisi dell’angoscia, proposta della speranzacristiana).3.Fa più rumore un albero che cade di una forestache cresce (incontro con Matteo del Granello diSenapa).4.Cosa possiamo fare? (consapevolezza e attiva-zione per informarsi e proporre qualcosa alla co-munità, segnalazione di links utili)5.Identità / Diversità (come il confronto col diverso -altro da me, mette in discussione la mia identità,riflessioni di M. Augé e E. Bianchi).6.Il concetto di Sviluppo (analisi e discussione sulconcetto di “paese in via di sviluppo”).7.Tempo di Avvento (riflessione sulla speranza esull’attesa)8.Workshop a Grassano - “Compro… ergosum!?” (2 giorni di lavoro sulla coscienza criticacon Matteo del Granello di Senapa).9.Lettere dell’Anna from Madagascar (diretto lega-me con la terra di missione e con una persona a-mica).10.Presentazione alla comunità del questionario sullaglobalizzazione, e alle classi di catechismo delpower-point sulla mondialità e l’esperienzadell’Anna.
G
LOSSARIO
RIASSUNTIVO
DI
ALCUNI
TERMINI
CHIAVE
felicità - relazione - fretta - solitudine - tecnologia - diritti - competitività - amicizia -verità - scelta - farsi domande - punti di vista - servizio - coscienza critica - obbe-dienza - speranza - attesa - sviluppo - desiderio - dislivello - gioco (jeu) - identità -gruppo - individuo - l’altro - straniero - estraneo - ospite - ascolto - diversità - comu-nità - Madagascar - economia - albero/foresta - angoscia - percezione - miseria -quotidianità - Anna - ripartizione - equità.
Domenica 17 dicembre
: ritiro a Correggio “Credere per sperare” -
Notte del 24 dicembre
:notte in chiesa con adorazione e colazione insieme, per giovani e giovanissimi.
Questo pluralismo di espressioni testuali, cui corrisponde a livello storico e di fede un pluralismo diespressioni ecclesiali, di concezioni cristologiche, di usi liturgici, di accenti spirituali, riflette l’inesauribilità delmistero di Dio rivelato in Cristo Gesù e accolto in culture diverse: schematicamente potremmo parlare diMarco come del vangelo romano, di Matteo come del vangelo antiocheno, di Luca come del vangelo greco edi Giovanni come del vangelo efesino.Non solo, la Bibbia cristiana comprende al proprio interno anche le Scritture d’Israele con cui pertanto nutriràun dialogo perenne:
l’alterità è al cuore delle Scritture della chiesa e il dialogo con altre espressionireligiose è inscritto nella vocazione originaria del cristianesimo
. Lungi dall’essere “religione del libro”, ilcristianesimo si presenta come interpretazione vivente – nella diversità dei tempi e dei luoghi, delle etnie edelle culture – della vita, morte e resurrezione di Gesù Cristo: interpretazione che è il compito storico dellecomunità cristiane.
-> continua dietro...
Fin dalle sue origini il cristianesimoè plurale
: l’unico Dio narrato da GesùCristo può essere ridetto al mondo soloin una pluralità di espressioni. Non acaso la chiesa ha riconosciuto canoniciquattro vangeli, e non uno solo, e li haaccolti accanto a una molteplicità discritti del Nuovo Testamento cherendono una testimonianza multiformeall’ “unico Signore, Gesù Cristo” (1Cor8,6). Non la fissità di un libro, dunque,ma la dinamicità di un evento suscitatodallo Spirito santo, che è la libertà diDio, è all’origine del cristianesimo.
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