• Embed Doc
  • Readcast
  • Collections
  • CommentGo Back
Download
 
PISA-GAO-PISA 9-11 DICEMBRE 2009
“Ciao Angelo, ci sarebbe un lavoretto, mi puoi dare una mano?” Ogobara chiama, come diconsueto remissivo e persuasivo al tempo stesso.Ma come faccio a dirgli di no: è la causa comune, è per quel “bene” che tutti sentiamo in cuor nostro di voler e dover fare, è per PROGETTO DOGON.In realtà l'inizio della storia risale ai primi di settembre. E' da allora, infatti, che la nostra onluscomincia ad intrecciare corrispondenza e telefonate con la Stato Maggiore dell'AeronauticaMilitare; contatti che si fanno vieppiù più serrati man mano che il tempo passa. Io, personalmente, pensavo che sarei stato poco utile, in quanto il volo in origine era previsto per il 26 ottobre ed io aquella data ero ancora in Tanzania. Poi, una volta tornato, il caro Ogo mi comunica che dobbiamoattivarci. Molti di coloro che leggono sanno di quanti sabati e domeniche, di quanti chilometri, e diquanti chili stiamo parlando: sono i famosi “sacrifici” a fin di bene.Ma dove il singolo non può arrivare, la forza del gruppo, sì.AntefattiL'Aeronautica Militare ci concede di caricare su di un C130 in partenza da Pisa 30 mc di materiale per un massimo di 7000 kg. Dai primi di ottobre al quattro questi numeri sono stati oggetto diinfinite trattive, telefonate, conferme, rifiuti disdette e riconferme.Si comincia a pensare al cosa portare: si pensa al solito abbigliamento e al materiale scolastico. Masoprattutto si è cercato materiale più difficilmente trasportabile dalle singole persone: quindiapparecchiature sanitarie, arredamento per la nostra foresteria (sarà ultimata in febbraio), materialesanitario di consumo e medicinali. Ed una Land Rover Discovery 4x4.La disponibilità di Mirco a concederci il magazzino in cui depositare temporaneamente la merce; diGiancarlo e Paolo per i mezzi di trasporto; di Gaudenzio e Patrizio che hanno effettuato il trasportofino a Pisa; di tutti i soci che si sono impegnati o direttamente o creando una efficace rete direlazioni, agganci e conoscenze; tutto ciò ha fatto si che il quattro dicembre siamo riusciti a caricaresul camion in partenza per Pisa cinque tonnellate di materiale cui poi vanno sommate le duetonnellate della jeep.Fatti8 dicembre ore 15.“Ciao Angelo, ultima telefonata con A.M.: ci conferma partenza del volo domani alle 9.30. Deviessere in aeroporto a Pisa alle 7.30.” “OK Paolo, ci sarò.”.8 dicembre ore 21.00 autostrada BO-FI“Buonasera sono il Maresciallo X, volevamo informarla che non abbiamo ancora le autorizzazioni per il sorvolo, la missione è annullata e rinviata a data da destinarsi!”.Tra l'incredulo l'affranto e lo stupito decido di proseguire comunque. Mal che vada, passerò un paiodi giorni coi miei nipoti fiorentini e con mia sorella.8 dicembre ore 23.30, Firenze: “Buonasera sono il Maresciallo X, contrordine, partiamodomattina,si presenti all'ingresso dell'aeroporto militare di Pisa alle 6.30”.Signorsì. Sembra che ci siamo, finalmente.9 dicembre ore 7, Pisa.E' una bellissima giornata. Mi portano sotto il C130. Il portellone posteriore è ancora aperto.Sono incredulo: la larga pancia di questo inconsapevole benefattore è stivata all'inverosimile.7.30: si parte: il rumore è assordante, gli spazi ridottissimi e fa freddo.11.30: facciamo uno scalo tecnico in Algeria a Tamanrasset.Il sorvolo del deserto del Sahara col massiccio dell'Hoggar è stupendo: si passa da sabbie bianchissime a neri vulcani, ora spenti, coi crateri pieni di sabbia rosa.
of 00

Leave a Comment

You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...
You must be to leave a comment.
Submit
Characters: ...