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Filosofia politica

Filosofia politica

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Published by Pietro Viviani
Il grande pensiero filosofico politico.

Bibliografia:
S. Petrucciani, Modelli di filosofia politica, Einaudi, Torino 2003.
J.J. Chevallier, Le grandi opere del pensiero politico, il Mulino, Bologna 1990 (capitoli I, II, III, V, VI, VII, XI, XII, XV, XVI).
C. Schmitt, Il concetto di politico in C. Schmitt, Le categorie del politico, a cura di G. Miglio e P. Schiera, Il Mulino, Bologna, u.e.
Il grande pensiero filosofico politico.

Bibliografia:
S. Petrucciani, Modelli di filosofia politica, Einaudi, Torino 2003.
J.J. Chevallier, Le grandi opere del pensiero politico, il Mulino, Bologna 1990 (capitoli I, II, III, V, VI, VII, XI, XII, XV, XVI).
C. Schmitt, Il concetto di politico in C. Schmitt, Le categorie del politico, a cura di G. Miglio e P. Schiera, Il Mulino, Bologna, u.e.

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I
L
-
E
L
A
A
S
FILOSOFIA POLITICA
Cos’è la filosofia politica?
Introduzione
 Nella storia sono molti i filosofi che si sono interessati di politica come Platone, Aristotele, Kant,Hobbes, Locke. Inoltre sono molti gli autori che hanno esperienze politiche, per esempio i primi presocratici scrivevano le costituzioni delle loro città e talvolta si trova nei filosofi un impegnocritico verso la politica.Gli antichi associavano al personaggio politico onore e onorificenze, infatti coloro ch’eranoammirati non erano i ricchi, ma i legislatori, i capi militari e gli statisti.Basti pensare ad Alessandro Magno che successe Aristotele.Quindi alla luce di queste considerazioni si può asserire che vi sia un
rapporto
tra la dimensionedel
filosofare
e quella della
politica
.Certamente il termine
 filosofare
è stato coniato e la sua materia formalizzata, ma si accomuna con iltermine
 politica
poiché nascono nello stesso luogo e nello stesso contesto greco.È necessario ricordare che i greci quando usano la parola
 politica
non intendono “qualsiasiorganizzazione del potere”, ma l’organizzazione specifica
legata alle
 
città stato
.POLITICA
POLIS Nelle città greche c’erano condizioni favorevoli perché ciò si sviluppasse, per esempio una fiorentesituazione economica.
Il concetto di politica ha a che fare con il concetto di filosofia eviceversa? 
Parlare di filosofia politica è diverso da parlare di filosofia
della
politica, giacché per quantoconcerne la prima si presuppone che la filosofia ci parli anche della politica.
La filosofia legata alla politica
La filosofia nasce come amore della sapienza in forma dialettica, cioè tende a criticare la cultura deltempo, inoltre era anche impregnata di miti letterari.In
Metafisica, Libro
Aristotele scrive:
“L’uomo è un essere che si
meraviglia
di fronte al
nuovo
o di fronte a
ciò che si guarda con occhi diversi
. Per esempio in Agostino
 Le Confessioni
la mortedell’amico viene affrontata con meraviglia.La meraviglia filosofica porta a porsi le domande: perché? Che senso ha?Secondo Cartesio
“L’atteggiamento filosofico è il 
dubitare
di ciò che è ovvio”
e dubitando non si è più in uno stato di obbedienza ma di
distacco,
poiché non si condivide la ragione altrui.Socrate dubitava e indagava andando in giro a chiedere:
“Cos’è giustizia? Cos’è libertà? Cos’è sapienza?”
.
 
In quanto
 
risulta più facile accontentarsi delle spiegazioni altrui che trovarne di proprie, per Socrate il filosofare diventa una scelta morale che gli costa la vita.Dunque filosofia non è felicità, ma
libertà
quindi una dimensione politica.2
 
La politica legata alla filosofia
I cittadini non sono solo abitanti, ma sono liberi, a differenza degli schiavi.Anche un intero popolo può essere schiavo di un sovrano, per esempio per i persiani decidevaunicamente il re, invece per i greci decidevano i greci attraverso le leggi costituite da loro stessi.Infatti a Socrate quando gli viene proposto di scappare non lo fa, perché vive nella città costituita daleggi che ha generato assieme agli altri suoi pari.Il
voto
è quindi espressione di un processo di formazione
razionale
della realtà collettiva, non solouna misura di inclinazioni.Per questo la politica è da intendere anche come costruzione della convivenza umana, con
uominiliberi e uguali che si autogovernano attraverso la parola e la ragione
. Nella politica la ricerca razionale della verità è intrinseca e di conseguenza il filosofare ha unadimensione politica. Però non tutta la politica è filosofia e viceversa.
I concetti politici 
La politica è sempre immersa nella storia, quindi è convivenza umana orientata a determinati principi che si realizza in determinate condizioni storiche. Per esempio la concezione di dittatoreche aveva Marx diverge da quella odierna. Secondo Marx il dittatore romano era un commissarioche in una situazione di emergenza assumeva poteri speciali. E Marx pensava proprio a questoquando Lenin prese il potere.40020094002009
Dittatore
Il concetto di
triangolo equilatero
è rimasto immutato nel tempo a differenza di quello di
dittatore
che ha subito sfumature nei secoli fino a stravolgere il suo significato primo.Anche Garibaldi nel Regno delle Due Sicilie era stato dittatore.Quindi i
concetti politici
sono anche
concetti storici
.Infatti nasce verso la fine del Medioevo la definizione di politica come “organizzazione dellasocietà”. Questa non poteva attecchire prima perché la Polis greca o La Res Publica romana nonsono stati, benché ne esercitino alcune funzioni.Inoltre i concetti politici sono anche
polemici
e
pratici
.Infatti la politica è un campo di battaglia, si cerca di portare buone ragioni a sostegno di una odell’altra causa, insomma si discute. Oltre ad essere pratica orientata verso le parole è ancheconcretezza poiché spesso le parole hanno finalità pratiche, basti pensare al motto della RivoluzioneFrancese
“Liberté, Égalité, Fraternité”
.
Interpretazione politica di Platone
A differenza della scienza politica, la quale si basa anche su dati empirici come numeri e grafici, lafilosofia politica cerca di indagare i principi primi e le cause ultime della politica.Platone e Aristotele sono stati i primi a collegare la natura politica con la natura dell’uomo, secondola loro interpretazione la
città è come un grande uomo e l’uomo è come una piccola città
.Quindi per capire come la città sia dobbiamo indagare come è fatto l’uomo.Attingendo dagli scritti politici di Platone
“La repubblica”
(questioni etiche e metafisiche)
“Leleggi” “Il politico
gli uomini si aggregano in unità chiamate città perché l’essere umano è unessere incapace di badare a sé stesso
. La socialità è testimoniata anche dal periodo dellosvezzamento, poiché il bambino appena nato se non viene curato muore.Insomma l’uomo non basta a sé stesso (è più facile cacciare se si è una tribù di cacciatori).Dunque secondo Platone la città nasce per soddisfare bisogni che altrimenti non potremmosoddisfare da soli.3

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